Tutto vero.
I cinesi so' forti.
Lavorano 18 ore al giorno.
So' tutti uguali.
Nun morono mai.
Quanno morono vengono sostotuiti dal sosia e vanno a finì negli involtini primavera.
Tutto questo ha un peso nell'economia mondiale, nello spread, nei btp, nei cct.
Ma qui non stiamo parlando solo di soldi.
Qui parliamo di calcio, di sport, meglio di sport/spettacolo.
Chi ha comprato la maglia del Real marcata Kelme neanche se l'è chiesto di chi erano le impronte sulle spalle.
L'ha comprata perchè era del Real non perchè era della Kelme.
Questo ragionamento per quanto ci riguarda può valere tra noi.
I Laziali comprano la maglia della Lazio, non quella della Puma, dell'Adidas o della Ndo Kojo Kojo (la mia firma parla chiaro).
Tanti anni fa un mio caro amico difettoso (ma con la tara genetica della sportività), appassionato di calcio inglese e quindi della Umbro, andò in Inghilterra e trono a casa con la maglia del Manchester City che era, all'80%, il clone della nostra.
Lui la comprò perchè era della Umbro ed era "troppo bella", parole sue.
Voi ce lo vedete un finlandese che entra in un negozio sportivo e davanti ad una maglia del Marsiglia, marcato Adidas (per esempio), ed una della Lazio X-Tep (o simili) torna a casa, a parità di prezzo (euro più euro meno), con quella dagli occhi a mandorla?
Marsiglia e Lazio, oggi, hanno più o meno la stessa visibilità a livello europeo e quindi a quel punto è decisivo il brand, alla faccia del bonifico in entrata da Pechino.
Diverso sarebbe stato il discorso se con la maglia X-Tep c'era il Real.
Loro hanno il nome, sono loro il traino del brand, non viceversa.