Citazione di: Achab77 il 05 Mag 2024, 22:55
Perdonami, ma l'opinione secondo la quale si contestava Sarri oltre ai giudizi personali sul gioco in campo derivava proprio dal fatto che lui avesse detto a più riprese che senza investimenti importanti quello dell'anno scorso sarebbe rimasto un miracolo isolato.
La vulgata antisarrista che auspicava l'arrivo di un allenatore "normale" che facesse fare ai nostri giocatori il gioco che gli era più congeniale per cambiare passo reputava che la squadra fosse forte abbastanza da meritarsi non tanto il secondo posto quanto la qualificazione in CL.
Bene, quest'anno c'era anche un grande vantaggio per sostenere questa tesi, ovvero un posto in più disponibile e il Bologna (il Bologna) tra le competitors.
Sarri se ne va e noi continuiamo a fare quello che facevamo, però con Kamada più spesso in campo e Castellanos che parte più volte titolare.
Morale: la si può pensare come si vuole, io stesso ce l'ho con la squadra per tanti atteggiamenti e per molti comportamenti assurdi, però a conti fatti è vero che l'anno scorso è stato compiuto un miracolo.
Basterebbe riconoscerlo, Sarri non c'è più, adesso dobbiamo solo capire se possiamo tutti convergere sul fatto che questa rosa può ambire a una dignitosa EL senza finestre sulla Champions'.
Io auspico che venga rinforzata per non dover sperare in un altro miracolo tra qualche anno, ma pare che sta cosa suoni come una bestemmia o un insulto.
E no però Acahab. Sarri prende già una squadra che usciva dalla Champions mica pizza e fichi.
Chiede un anno di transizione ed arriva 5° cioè ad un posto dalla qualificazione Champions. Finita la transizione e dopo il secondo mercato estivo si qualifica in Champions (abbastanza alla portata per il valore della squadra) ed addirittura arriva secondo dandogli un plus inaspettato che va a suo merito.
Dopodiché chiede dei giocatori per consolidare il livello ma non gli arrivano. Però ne arrivano altri che vanno a completare i buchi in rosa ed a integrare tutti i reparti. Oltretutto gli esplode Gila.
Parte con 4 punti su 15 nelle prime 5 senza aver cambiato gioco e con i 10/11esimi dell'anno precedente in campo. Avverte tutti che li vede appagati e sa che può succedere da un anno all'altro dopo un risultato sopra le righe.
Ma non cambia nulla.
Alla fine disputa una buonissima Champions, una bella eliminazione della Roma in coppa Italia ma porta una media insufficiente in campionato. Difatti, alla 12esima sconfitta, lascia la guida della squadra con una media di 1,4 a partita (non ci vai neanche in Conference).
Viene accusata la società perché non gli ha preso quello che voleva e la squadra perché l'ha accannato.
Andato via lui, però, nonostante tutte le difficoltà del caso, stiamo girando ad una media di 2,4 punti a partita.
Il campione è ancora troppo limitato, però qualche ipotesi sulla divisione delle responsabilità si può cominciare a fare.
Forse gli acquisti non erano così scarsi come sembrava, forse la squadra con lui in campionato ha reso sotto le aspettative, forse potevamo centrare la qualificazione Champions con gli stessi effettivi.
Quindi sicuramente ci sono stati degli errori trasversali tra tutte le componenti ed ognuna per il rispettivo ruolo, ma è pure possibile che la squadra sia di ottimo livello lo stesso e non è riuscita ad esprimerlo per come poteva.
Siccome io credo che si vince e si perde tutti insieme negli sport di squadra, lo scorso anno hanno fatto tutti molto bene il loro lavoro e quest'anno, soprattutto in campionato, no.
In tutto questo, la Lazio sempre una squadra da terzo/sesto posto rimane. A volte si scosta in alto e a volte in basso ma li, insieme al gruppone delle inseguitrici delle strisciate, ormai ci stiamo sempre anche noi punto più, punto meno.