Oggi non è un giorno bruttissimo solamente per la Lazio, lo è anche per me personalmente sempre in rapporto con la Lazio. Non che mi sia successo qualcosa per carità. Ho semplicemente scoperto di essermi sbagliato e ho scoperto di essere stato un povero [...], cieco, ottuso.
E mi pento di tutto il tempo speso a difendere Lotito, a cercare di capire le scelte societarie, provando ad intuirne i motivi a setacciare l'ombra degli errori per trovare un appiglio luminoso.
Credo di essere stato onesto: l'ho criticato per i suoi errori ed incensato per le sue mosse azzeccate, sebbene faccio fatica a ricordarmi l'ultima volta che ciò è avvenuto.
Mi pento amaramente di tutto il tempo che ho passato ad analizzare il caso Mauri, ad ascoltare le intercettazioni di calcio poli, a sezionare le ordinanze, a prendere di petto i giornalisti che osavano parlare male della Lazio.
Soprattutto perché in società, in questa società gestita da uno stracciarolo [...], nessuno lo faceva. È sempre toccato a noi tifosi prendersi la briga di mettere le pezze alle ignobil.i nefandezze compiute da quest'uomo ridicolo che farnetica come uno sfigato nostalgico del ventennio, con la sua retorica d'accatto, rappresentando al peggio la Lazio, lontano centomila anni luce dalla storia e dallo stile della Lazio.
Lo dico con la morte nel cuore. Basta. Togliere la Lazio a me è come togliermi un braccio. Per come la vivo in maniera viscerale come tanti di voi e che come tanti di voi la difendono sul campo, non mollando mai un centimetro, con una cerbottana contro i cannoni.
Io non seguirò più la Lazio finché ci sarà Lotito. Non andrò al derby. Andrò alla partita con il Sassuolo sperando che succeda qualcosa di epico che ci liberi da questo burattino da quattro soldi e dai suoi servi.
Per il resto terrò l'abbonamento nel cassetto. Già pagato, perché i pulciari hanno bisogno di soldi. Se li tenesse i soldi, insieme ai suoi ragionamenti bigotti.
Per gestire la Lazio come la gestisce lui non ci vuole niente. Andrebbe bene chiunque al posto suo, ma almeno si ricomincerebbe a vivere la Lazio con serenità, tra sconfitte e vittorie, rivalità e delusioni.
Chiunque può vendere Hernanes ad una concorrente senza sostituirlo l'ultimo giorno di mercato; non ci vuole un genio dell'economia. Lotito non è un valore aggiunto alla Lazio. È un disvalore. Un incidente di percorso nella nostra storia ultracentenaria che ha spaccato una tifoseria e ridotto la Lazio a carne da macello.
Molti di voi non saranno d'accordo, ma questo mio post, l'ultimo per Lazionet, non vuole scatenare dibattiti.
Ho dedicato molto tempo a Lazionet con estremo piacere e semplicemente scrivo qui questa cose gravi per sentirmi meno solo e condividerle con qualcuno che può capirmi. Non cerco consensi, non me ne frega niente. Ma per non esplodere dovevo scriverlo. E spero che mi perdonerete.
Io alla Lazio non voglio più dedicare tempo. Forse dipende più da me che da Lotito ma non spenderò ulteriore tempo per capirlo. Non difenderò la Lazio dalle prese per il c.ulo dopo l'ennesimo teatrino grottesco, non mi riempirò la bocca di non mollare mai e cose del genere. Non me ne importa nulla. LO so sono un tifoso che non vale niente, perché mi arrendo. Esatto, mi arrendo e non ho paura di dirlo. Perché io, voi, abbiamo dato a questa società gestita come una trattoria con la cucina sporca molto di più, ma proprio tanto di più di quanto abbiamo ricevuto.
Non è più un piacere, è diventato tutto irrespirabile, tossico. Magari esagero, magari non è vero, ma è la mia percezione. E per una volta, tra la Lazio e me stesso, metto al primo posto me stesso.
Non mi interessano risposte né 100% né dibattiti. Nulla.
Io pubblico questo post e poi chiudo. Quindi qualsiasi siano i post di risposta io non li leggerò.
Ricomincerò ad amare la Lazio come non ho mai amato altro in vita mia quando questo ridicolo e dannoso personaggio sparirà dai radar per sempre.
Vi abbraccio.