esprit,
ti stimo, davvero
io, che sono uno dei sacerdoti del "colpo su colpo" (ovvero, controbattere sempre fino allo sfinimento), ti assicuro che non riuscirei a scrivere nulla ad uno così
veramente, stai a fa' un fioretto

cmq,
tornando ad Olimpia
ieri pomeriggio, 5 minuti prima che iniziasse a volare un po' dove j'annava, vedo sbucare dalle scale che immettono allo stadio un netter con in braccio uno dei suoi figli
giusto venerdì l'avevo visto qui in ufficio e gli avevo detto "a' fracico', ma quando ritorni allo stadio?"
lui era dubbioso, tentennava
ieri, dopo averlo salutato, mi sono soffermato a vedere la faccia e le espressioni e le reazioni del suo pargolo e debbo dire che mi ha emozionato
mi ha emozionato vedere un bambino indicare lì in alto e dire al papà "guarda, è lì...no, non lì, lassù"
il babbo non aveva seguito dall'inizio il volo (è pure cecato, un po') mentre il biNbo non s'era perso un secondo la partenza, il volo, la salita e l'appollaiamento del rapace
io guardavo quel baNbino e mi dicevo che è un biNbo fortunato:
perché ci ha un papa' Laziale
perché un giorno parlando di Lazio magari su un forum, forse questo, racconterà di questa domenica e ricorderà esattamente il volo e la "stranezza" di quell'aquila ferma lì in alto
perché magari non ricorderà nulla della partita, forse solo il risultato, ma ricorderà dov'era, cosa faceva e cosa ha detto il suo papà quando lui, come un "grande" gli ha indicato il volo dell'aquila
fosse solo per questo, solo per aver visto quegli occhietti furbi e felici, mi è piaciuto esserci stato ieri pomeriggio