Lungi da me togliere responsabilità per l'attuale sfacelo alla società (mancati investimenti per il salto di qualità, proclami fuffa che innervosiscono soltanto i tifosi e allontanano dalla realtà gli stessi giocatori e allenatore, ecc.ecc.ecc.), credo però che ormai sia palese la necessità di un cambio radicale nella conduzione tecnica e tattica della squadra. Marchegiani dice che si è creduto che la squadra fosse più forte di quello che in realtà è. Per me ha ragione.
Però credo che se avessimo avuto i seguenti elementi, anche senza l'intenzione del salto di qualità e di alzare l'asticella, qualcosa di molto più decoroso e importante sarebbe stato possibile, pur con QUESTI giocatori e con QUESTA società:
- preparazione atletica degna di questo nome;
- preparazione tattica degna di questo nome (insomma, un'idea di gioco interessante e innovativa);
- preparazione "psicologica", mentale della squadra adatta ad affrontare con grinta e spirito vincente le gare.
Non c'è bisogno di essere il Barcellona per avere spirito vincente. I calciatori devono averlo e deve essere soprattutto l'allenatore a darglielo, a comunicarlo, a inserirglielo nel cervello. Anche senza spendere un centesimo in campagna acquisti, una persona diversa sulla panchina, capace di ricreare uno spirito vincente e soprattutto un senso di gruppo e di appartenenza, non vincerebbe la champions, magari non andrebbe oltre il 6 posto, ma certe figuracce ce le risparmierebbe.