ognuno può avere la sua legittima idea su Sacchi, sia che abbia soltanto sculato in tutti i suoi anni di carriera sia che si sia rivelato il più grande genio calcistico di tutti i tempi.
di certo le sue fortune derivano dall'avere avuto in rosa 5 tra i 10 più forti calciatori dell'epoca, oltretutto distribuiti equamente per ruoli, nonché altri settotto nei primi 30.
così come le fortune di tutti gli altri grandi allenatori di successo.
del resto non è che i più forti giocatori di quel Milan, privati di Sacchi, non hanno mai più vinto un cazzo.
anzi.
ugualmente per quello che riguarda Zeman, che ebbe la fortuna di trovarsi in quel Foggia fuoriclasse veri come Signori, che infatti, privato di Zeman, non è che si scordò dove stava piazzata la porta, ma continuò a segnare a raffica come se niente fosse.
d'altro canto è pacifico che qualche giocatore, magari non proprio baciato dal talento, debba le sue fortune al suo allenatore, Sacchi, Zeman e chiunque altro, questo è certo.
ma nel caso di Sacchi, ripeto, parliamo di Baresi, Maldini, Costacurta, Donadoni, Ancelotti, Gullit, Rijkaard, Van Basten... e non di Matrecano, Sciacca e Rambaudi. Campioni assoluti, che possono fare la differenza nella carriera di un allenatore.
questo non si chiama né rosicare né denigrare gratuitamente. ma è soltanto rimettere tutto nella giusta dimensione.
po, ma solo poi, entriamo nel campo del commentatore televisivo.
se io avessi espresso il calcio catenacciaro più insulso e dichiaratamente speculativo mai visto in una finale di un mondiale, sarei un po' meno severo nei giudizi parlando di chi fa calcio speculativo e/o catenacciaro.
sarebbe come se zio paperone, vedendomi non offrire la carità a un mendicante, mi accusasse di spilorceria... un po' troppo suvvia.
poi vabbe' se per qualcuno anche così sto a rosica', problemi suoi.