Lotta al razzismo.

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Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1100 il: 21 Gen 2020, 16:12 »
CALCIO: ARCIVIERI (IRRIDUCIBILI), "DANNI A TIFOSI? LOTITO NON SORPRENDE, E' STRATEGIA"

"Visto l'atteggiamento assunto da Claudio Lotito nell'ultimo periodo, quest'azione non mi sorprende". Lo afferma Paolo Arcivieri, storico leader degli Irriducibili commentando le lettere inviate dalla Lazio chiedendo i danni ai tifosi che hanno fatto squalificare per un turno la Curva Nord in seguito ai saluti romani fatti da un gruppetto nel corso del match con il Rennes del 3 ottobre. "Conoscendone le capacità e la furbizia sono fermamente convinto che questo comportamento nasconda una strategia ben definita", continua Arcivieri.

chec[...] questi però

Online olympia

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Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1101 il: 21 Gen 2020, 16:12 »
Per me al 90% è finito. Felice di sbagliarmi (cit.)
No dai, ti prego!  :S

Online vaz

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Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1102 il: 21 Gen 2020, 16:13 »
vabbè, la cosa di dovere aspettare a me sembra ridicola.
se smettono di tifare ce ne faremo una ragione, ci abbiamo vinto una CI senza il loro tifo.
delle scenografie me ne strasbatto.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1103 il: 21 Gen 2020, 16:18 »
vabbè, la cosa di dovere aspettare a me sembra ridicola.
se smettono di tifare ce ne faremo una ragione, ci abbiamo vinto una CI senza il loro tifo.
delle scenografie me ne strasbatto.

sono più che d'accordo, ce ne faremo una ragione
sulle scenografie però io mi rammarico assai, quest'anno tra juve e 120 anni sono state create cose davvero belle, emozionanti, che secondo me fanno parecchio piacere anche ai giocatori che guardano la curva uscendo dal tunnel... sarebbe un peccato perderle
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1104 il: 21 Gen 2020, 16:20 »
Laziali non hanno nessun problema con la societa, quando sono dentro lo stadio.

[...], si, per [...] che non sono laziali questo è un grosso problema.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1105 il: 21 Gen 2020, 16:22 »
non smetteranno. ieri la loro trasmissione ufficiale su radiosei non minacciava alcuno sciopero

ce l'avevano con i giornali che ànno pubblicato ieri nella settimana del derby una cosa che loro sapevano da tempo solo per dividere l'ambiente

smorzavano gli animi della gente che chiamava inferocita.
secondo me è una cosa concordata per evitare altre multe.

Online Buckley

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Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1106 il: 21 Gen 2020, 16:23 »
la coreografia col Napoli e' stata fatta in collaborazione con la societa'. Evidentemente anche il direttivo degli irriducibili qualcosa deve dire per salvare la faccia con gli altri affiliati.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1107 il: 21 Gen 2020, 16:28 »
smorzavano gli animi della gente che chiamava inferocita.

bene
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1108 il: 21 Gen 2020, 16:29 »
Alla fine, la Lazio non vuole tifosi fuori l'Olimpico. La Lazio vuole solo tifosi della Lazio dentro lo stadio. Mi pare desiderio ragionevole.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1109 il: 21 Gen 2020, 16:29 »
ma infatti non capisco che cosa ci sarebbe di fastidioso in questo comunicato...

addirittura fanno i complimenti a lotito.

guardate che non chiede i soldi ai tifosi, gli notifica che il loro comportamento avrebbe causato un danno di 50k e chiede loro di presentarsi per convenire un risarcimento.
che sarà stato già concordato in qualcosa che uscirà fuori. intanto di fronte alla UEFA ti pari il culo
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1110 il: 21 Gen 2020, 16:56 »

ce l'avevano con i giornali che ànno pubblicato ieri nella settimana del derby una cosa che loro sapevano da tempo solo per dividere l'ambiente


Ed infatti "i giornali" sanno fare benissimo il loro "mestiere"

Il nemico più pericoloso è fuori dal mondo Lazio
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1111 il: 22 Gen 2020, 16:56 »
Lazio, D'Angelo: "Multe passo per tutelare i tifosi che si comportano bene"

"Siamo stati i primi in Italia e di questo siamo orgogliosi. La nostra azione è per difendere la tifoseria sana. Noi rispettiamo i nostri tifosi e vogliamo difenderli. Dobbiamo tutelarli da quelli che non vogliono il bene della Lazio". A parlare così è Nicolò D'Angelo, ex Prefetto di Roma e attuale security manager del club biancoceleste, che spiega sulle pagine de Il Messaggero la scelta della società di multare i tifosi. Il riferimento è alla gara di Europa League contro il Rennes dello scorso 3 ottobre, quando 16 sostenitori hanno effettuato il saluto romano e hanno portato alla chiusura di Curva Nord e distinti per una gara della competizione e a una multa di 20mila euro. Il security manager spiega come le altre società per ora non abbiano chiamato per fare i complimenti, ma è sicuro che le aquile faranno da apripista anche alle altre. A Nyon, dove la Lazio ha una brutta reputazione, hanno preso bene la scelta che è stata fatta "per salvaguardarci anche in futuro". D'Angelo chiede poi l'aiuto agli altri sostenitori: "Il resto dei tifosi deve dissociarsi da chi sbaglia. La società è parte attiva nella lotta al razzismo e alla violenza". L'ex Prefetto ha spiegato come si sia scelta la strada economica perché le misure patrimoniali sono un grosso deterrente per i colpevoli e di come avesse attuato questa formula anche in passato. D'Angelo spera che le cose cambino in Italia dove, come lui stesso dice, si parla molto e si fa poco per combattere questi fenomeni: "Noi, invece, abbiamo dichiarato il nostro intento e abbiamo agito appena abbiamo avuto l'occasione di farlo". Chissà quali saranno le conseguenze di questa scelta che la società reputa la migliore possibile.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1112 il: 15 Feb 2020, 17:18 »
Sardegna Arena, tre misure interdittive

Il Cagliari Calcio comunica di avere emesso tre misure interdittive rivolte ad altrettante persone riconosciute e denunciate per aver rivolto a giocatori avversari parole discriminatorie e offensive di carattere razzista durante le gare disputate alla Sardegna Arena nel corso degli ultimi mesi.
L’individuazione dei soggetti coinvolti, titolari di biglietto occasionale nei settori Distinti e Tribuna, è stata possibile grazie all’azione coordinata di steward e del personale preposto alla sicurezza interna del club. In ottemperanza al codice regolamentare in vigore, ma soprattutto a tutela dei tifosi del Cagliari, della città di Cagliari e di tutta la Sardegna, che in termini di accoglienza e rispetto non hanno certo bisogno di prendere lezioni, sono state irrogate sospensioni del gradimento perpetuo, che impediranno a chi si è macchiato di queste azioni deprecabili di entrare alla Sardegna Arena, per qualsiasi manifestazione, per sempre.
Il livello di attenzione e sensibilità atto ad impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la Società e i suoi tifosi credono è e sarà sempre la priorità del Cagliari.



Dopo l’interdizione di ieri per razzismo a tre tifosi del Cagliari, oggi nuovo Daspo per un tifoso olbiese che ha insultato il giocatore della squadra ospite.

Il Questore di Cagliari ha applicato la Misura di Prevenzione del D.A.SPO (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), della durata di 5 anni nei confronti di un tifoso olbiese del Cagliari Calcio, denunciato all’A.G. dalla locale DIGOS per fatti commessi il 16 dicembre scorso in occasione dell’incontro di calcio Cagliari – Lazio, valevole per il Campionato di calcio di serie A e disputatosi presso lo stadio ‘Sardegna Arena’ .
Lo spettatore, che ha assistito alla partita nel settore ‘distinti’, al termine dell’incontro ha urlato verso il giocatore della Lazio Felipe Caicedo l’insulto a sfondo discriminatorio-razziale “Negro di merda”.
Nonostante l’invito rivoltogli dal personale steward presente in quel settore, ad interrompere immediatamente tale condotta, lo spettatore ha ignorato il richiamo e ha continuato a rivolgere improperi a sfondo razziale nei confronti del calciatore della squadra ospite.
Invitato dagli steward ad esibire il suo titolo d’accesso unitamente al suo documento d’identità, l’uomo si è rifiutato di esibire quest’ultimo e ha consegnato solo il titolo d’accesso.
Pertanto si è reso necessario l’intervento dei poliziotti che hanno proceduto alla sua identificazione.
Si fa presente che tale comportamento, suscettibile di diffondere idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico in occasione di una manifestazione sportiva, rientra tra le condotte che consentono l’adozione della misura di cui all’art. 6 comma 1 della Legge 401/89, e che l’art. 2 co. 3 della Legge n. 205/1993 prevede che per tale reato il D.A.SPO abbia una durata di 5 anni.
L’uomo, un sessantenne nato e residente a Olbia, pluripregiudicato per diversi reati, per 5 anni non potrà accedere all’interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni sportive del gioco del calcio, calendarizzate e pubblicizzate, a qualsiasi livello agonistico, professionistico, dilettantistico nonché giovanile, anche amichevole e per finalità benefiche, nonché alle partite della nazionale italiana e di tutte le squadre italiane che verranno disputate nel territorio nazionale e all’estero.
Per lo stesso periodo inoltre avrà il divieto, in occasione delle gare interne del Cagliari Calcio, nelle 24 ore precedenti e nelle 24 ore successive allo svolgimento delle suddette manifestazioni sportive, di accedere ad una serie di strade e luoghi in Cagliari, Elmas e Assemini, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che assistono o partecipano alle manifestazioni sportive.



Ottimo. Sono contento che proprio Lazio e Cagliari si stiano muovendo fattivamente, orgoglioso di loro.
Speriamo che i provvedimenti necessari li mettano in pratica tutte le persone predisposte ad attuarli.
Re:Lotta al razzismo.
« Risposta #1113 il: 15 Feb 2020, 19:07 »
Sardegna Arena, tre misure interdittive

Il Cagliari Calcio comunica di avere emesso tre misure interdittive rivolte ad altrettante persone riconosciute e denunciate per aver rivolto a giocatori avversari parole discriminatorie e offensive di carattere razzista durante le gare disputate alla Sardegna Arena nel corso degli ultimi mesi.
L’individuazione dei soggetti coinvolti, titolari di biglietto occasionale nei settori Distinti e Tribuna, è stata possibile grazie all’azione coordinata di steward e del personale preposto alla sicurezza interna del club. In ottemperanza al codice regolamentare in vigore, ma soprattutto a tutela dei tifosi del Cagliari, della città di Cagliari e di tutta la Sardegna, che in termini di accoglienza e rispetto non hanno certo bisogno di prendere lezioni, sono state irrogate sospensioni del gradimento perpetuo, che impediranno a chi si è macchiato di queste azioni deprecabili di entrare alla Sardegna Arena, per qualsiasi manifestazione, per sempre.
Il livello di attenzione e sensibilità atto ad impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la Società e i suoi tifosi credono è e sarà sempre la priorità del Cagliari.



Dopo l’interdizione di ieri per razzismo a tre tifosi del Cagliari, oggi nuovo Daspo per un tifoso olbiese che ha insultato il giocatore della squadra ospite.

Il Questore di Cagliari ha applicato la Misura di Prevenzione del D.A.SPO (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), della durata di 5 anni nei confronti di un tifoso olbiese del Cagliari Calcio, denunciato all’A.G. dalla locale DIGOS per fatti commessi il 16 dicembre scorso in occasione dell’incontro di calcio Cagliari – Lazio, valevole per il Campionato di calcio di serie A e disputatosi presso lo stadio ‘Sardegna Arena’ .
Lo spettatore, che ha assistito alla partita nel settore ‘distinti’, al termine dell’incontro ha urlato verso il giocatore della Lazio Felipe Caicedo l’insulto a sfondo discriminatorio-razziale “Negro di merda”.
Nonostante l’invito rivoltogli dal personale steward presente in quel settore, ad interrompere immediatamente tale condotta, lo spettatore ha ignorato il richiamo e ha continuato a rivolgere improperi a sfondo razziale nei confronti del calciatore della squadra ospite.
Invitato dagli steward ad esibire il suo titolo d’accesso unitamente al suo documento d’identità, l’uomo si è rifiutato di esibire quest’ultimo e ha consegnato solo il titolo d’accesso.
Pertanto si è reso necessario l’intervento dei poliziotti che hanno proceduto alla sua identificazione.
Si fa presente che tale comportamento, suscettibile di diffondere idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico in occasione di una manifestazione sportiva, rientra tra le condotte che consentono l’adozione della misura di cui all’art. 6 comma 1 della Legge 401/89, e che l’art. 2 co. 3 della Legge n. 205/1993 prevede che per tale reato il D.A.SPO abbia una durata di 5 anni.
L’uomo, un sessantenne nato e residente a Olbia, pluripregiudicato per diversi reati, per 5 anni non potrà accedere all’interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni sportive del gioco del calcio, calendarizzate e pubblicizzate, a qualsiasi livello agonistico, professionistico, dilettantistico nonché giovanile, anche amichevole e per finalità benefiche, nonché alle partite della nazionale italiana e di tutte le squadre italiane che verranno disputate nel territorio nazionale e all’estero.
Per lo stesso periodo inoltre avrà il divieto, in occasione delle gare interne del Cagliari Calcio, nelle 24 ore precedenti e nelle 24 ore successive allo svolgimento delle suddette manifestazioni sportive, di accedere ad una serie di strade e luoghi in Cagliari, Elmas e Assemini, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che assistono o partecipano alle manifestazioni sportive.



Ottimo. Sono contento che proprio Lazio e Cagliari si stiano muovendo fattivamente, orgoglioso di loro.
Speriamo che i provvedimenti necessari li mettano in pratica tutte le persone predisposte ad attuarli.

Ottimo. Tra l'altro, a Cagliari l’insulto ai giocatori di colore è una costante da anni, molto poco stigmatizzata dai media, chissà perché.
 

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