Solo amore per Nedved, il nostro Pavel, il soldatino che prendemmo durante un mercato che dopo quella sessione sarebbe stato sempre più faraonico. I gol nei derby, il siluro di Tenerife, la rete decisiva con il Maiorca, l'orgoglio di avere tra le nostre fila uno che per la nostra maglia ha sempre dato tutto e che tutti ci invidiavano. Ma poi quel Nedved si è trasformato in qualcosa di diverso dopo aver cambiato maglia fino a dimenticarci, perfino a esultare dopo averci segnato in quello che era il suo stadio, diventando una bandiera juventina. Probabilmente è diventato ancora più forte perchè incredibile a dirsi quando è andato via a 29 anni ancora non aveva raggiunto l'apice, sicuramente la vicinanza con la triade l'ha reso più arrogante. Ha cambiato espressione, negli anni della Lazio era più dolce, con la juve un killer che non guardava in faccia a nessuno. Quando dopo essersi ritirato disse in un'intervista di sentirsi più juventino che laziale nessuno si stupì. Peccato, perchè un attaccamento così viscerale tra un giocatore e i nostri colori l'ho visto raramente. Successe con Simeone, ma l'argentino ha nel cuore anche Inter e Atletico Madrid perchè è uno che se non altro non dimentica. E' diventato definitivamente una bandiera per loro nel momento in cui ha accettato di scendere in B, quanti l'avrebbero fatto? In quel momento non nascondo di aver provato per un momento una punta di gelosia. Questo era uno che sul campo non tradiva mai, l'ultimo ad arrendersi nelle partite che contavano esattamente come fanno i campioni veri (meritatissimo il suo Pallone d'oro in un anno in cui è stato il migliore in assoluto in Champions distruggendo da solo in semifinale il Real Madrid). Non ho mai più visto giocare con quella intensità, una roba pazzesca. Per questo, senza voler confrontare due fuoriclasse, tra lui e Iniesta con il suo modo di giocare sulle punte e il tiki taka della minchia scelgo tutta la vita Nedved, ma proprio tutta la vita.