ero dentro lo stadio presto, due ore prima, come ai bei tempi, e dentro arrivavano notizie brutte: accoltellati, cariche, bottiglie che volavano, agguati, inseguimenti nel traffico, e tutto il repertorio che conosciamo da 25 anni.
tutto questo mentre avevo amici che arrivavano, chi in macchina, chi in motorino, sperando gli andasse tutto bene.
ma per dìo, ma se pò vive una partita così? ma cosa siamo diventati?
viacolvè (perdonami, parlo a te, perchè so che ci leggi, e sei l'unica persona che può avere una voce in capitolo, ascoltata, non prenderla come un j'accuse), probabilmente hai figli, forse adolescenti, è sopportabile l'idea che ad uno dei prossimi derby, un figlio di questa città, si prenda una "puncicata" due centimetri più sotto, e ce lasci le penne?
la tensione negli ultimi anni è (ri)salita alle stelle, una volta gli striscioni erano una delle cose più belle dei derby, adesso pure quelli sono solo un giurarsele, 'ndo stanno i greci? / girate scortati ecc.
nun se pò, nun se pò annà avanti così, noi Laziali a ponte milvio e quelli dellà al river, ed in mezzo i puffi.
mi domando, e se al prossimo non ci fossero, che succederebbe? quanti feriti dovremmo contare per terra?
per il momento succede che quelli che non conoscono queste nuove regole d'ingaggio e, incautamente passano in territorio nemico, bene che va se pijano una bottigliata/coltellata.
io non sono mai stato favorevole al dialogo, tantomeno alle amicizie, con i romanisti: una tifoseria che ammazza un padre di famiglia e per 30 ne dileggia il nome, no, non ci possono essere rapporti.
bada bene, pure io, come tutti, ho amici della roma, ma sono cose personali, come tifoseria li considero una fogna, tutti, dar caciara a salire sino a malagò, perchè nessuno ha fatto niente, tra il magnifico popolo, per fermare quello scempio, fatto prima di tutto alla città (quella che dicono, inopinatamente, di amare e rappresentare...).
ma a tutto c'è un limite, e qui stiamo di molto oltre, fermiamoci adesso, ragioniamoci adesso, chè ancora non ci sono state cose gravi (fortunatamente), immaginiamo, che un ragazzo (laziale o romanista, non importa) rimanga per terra, che succede da quel momento in poi? qualcuno se la pone sta domanda? o lo dobbiamo già accettare come una cosa che capiterà?
non ho soluzioni da dare, e non penso che daspo come se piovesse, risolverebbero il problema.
rifletto, gli antichi greci, anche con i nemici più acerrimi, fermavano le ostilità, e si sfidavano sul campo, quello sportivo e nacquero le olimpiadi.
questa potrebbe essere un'idea, la CN apre le ostilità e sfida la cs:
"vi diamo finalmente l'opportunità di farci correre... partita 11 contro 11, appuntamento 3 ore prima, Stadio dei Marmi"
noi intorno a fare il tifo, senza terzo tempo per carità, però sarebbe come mettere un punto ed andare a capo.
forse si eviterebbe che, prima o poi, qualcuno ce rimanga per terra.
SFL e asrm