Come hanno già detto in molti, e come vuole spesso la logica in un contesto di squadra, le responsabilità (colpe è un sostantivo figlio della pessima cultura cattolica) vanno suddivise per le varie componenti: società, allenatore, squadra.
La società quest'estate ha improntato una campagna aquisti/cessioni all'insegna dell'attesa, dalle dichiarazioni successive e dalle cronache giornalistiche, probabilmente avevano in mente di attuare una strategia che per via dei mancati riscatti di diversi giocatori e delle non cessioni di altri non sono riusciti a trasformare in fatti, è un alibi? Probabilmente no, ma nessuno di noi sa mai a quanto ammonta con precisione il budget della Lazio durante le finestre di mercato, riesce quindi difficile "fare i conti in tasca" a Lotito. Questa mancata strategia ha portato Ederson (indisponibile per buona parte della stagione) e Ciani (ha vissuto un periodo di adattamento lungo e inoltre ha bisogno di compagni di reparto con certe caratteristiche per non mettere in mostra i sui difetti), di fatto Petkovic ha avuto a disposizione la stessa Rosa di Reja, fuori rosa compresi. E' stato abile a capire che non poteva proporre la sua Idea di gioco con questo materiale tecnico e si è adattato, ricevendo delle ottime risposte dai calciatori, girone di andata da scudetto, EL finalmente da protagonisti, finale di CI in cassaforte, poi la gestione fisica, anche per evidenti limiti d'età non è stata sufficiente, sarebbe servito qualcos'altro ma la società non ha avuto la forza o la possibilità di trovarlo.
Le conclusioni sono a mio avviso lineari. La società deve mettere a punto una nuova strategia per rinnovare la Rosa in punti chiave con giocatori giovani, fare scouting perchè non possiamo permetterci mezze figure ne top players, quindi applicare un mercato delle Idee e confido in Tare, meno in Lotito che poi deve avallare e mettere il denaro. Non rinnovare il contratto a Biava e cedere comunque Dias, risolvere una volta per tutte le situazioni dei fuori-rosa, perchè queste storie cominciano ad essere troppe e certi atteggiamenti non fanno il bene della Lazio e provare a non crearne altri.
Petkovic deve chiedere i giocatori che servono al suo gioco e chiedere che vengano risolti problemi strutturali come quelli dell'attacco sterile. Il prossimo anno è la sua prova del 9. Solo allora si potrà giudicare il lavoro di questo ambizioso ma umile slavo.