A mente fredda, analizziamo il comportamento di Petkovic (al netto delle doti da motivatore e dell'impatto su media e arbitri, che sono aspetti fondamentali di un allenatore e in cui lui e' abbastanza scarso).
Nel primo precampionato aveva ereditato una Lazio tatticamente imprigionata dall'Equivoco Ledesma, che aveva riempito di vitalita' queste pagine per anni, ma che si era estremizzato con l'arrivo di Hernanes. Appurato che Ledesma non poteva portare sulle spalle tutto il peso della costruzione del gioco laziale, e che quindi un Hernanes trequartista alla Reja era un lusso che non potevamo permetterci (senza parlare del fatto che lui odia giustamente quella posizione, visto che non ha affatto il DNA del trequartista), si invento' a fine ritiro, dopo qualche tentativo, il 4-1-4-1. Con Ledesma dove doveva stare, a coordinare e coprire ma senza dover fare anche il Pirlo, con il Profeta ne' troppo avanti (dove non puo' e vuole stare) ne' troppo dietro (dove vorrebbe stare lui) cosi' consentendogli sia di contribuire alla costruzione che alla conclusione dell'azione; con Candreva ne' troppo avanti (dove perderebbe il vantaggio dello slancio in velocita') ne' troppo dietro (non sa difendere bene); questa squadra, pur senza veri schemi offensivi, usava il pressing per bloccare l'avversario e la grandissima dinamicita' e progressione di Lulic e Candreva per creare opportunita' davanti. Tutti sapevano dove stavano gli altri, tutti sapevano dove trovare il compagno (che e' il grande vantaggio di un modulo di preferenza). Nella seconda parte della stagione ha messo il pilota automatico e sperato che gli automatismi ci portassero al traguardo, e cosi' e' stato sia in EL che in CI, gare secche, mentre in Campionato ormai eravamo prevedibili.
Che succede ora?
Il duo, con tutti i suoi difetti, ha cercato di dargli una squadra con maggiore profondita' in panchina, maggiori opzioni e possibilmente di qualita'. Si e' mossa presto per prendere un VERO regista, che pero' ha meno propensione incontrista di Ledesma (Biglia); un altro centrale nel caso dovesse scegliere un modulo a 3 dietro; ha investito molto in un giovane talento offensivo brasiliano, che avrebbe potuto (dovuto?) non far rimpiangere Mauri; non ha ceduto alcun big. Un mercato che, al netto di toppe clamorose sulla qualita' giocatori (Biglia, FA e Novaretti, non potendo comprare fenomeni, sono eccellenti scommesse - Biglia non e' neanche una scommessa, per me), aveva un suo perche' (ovviamente se fosse stato completato dal buco piu' grande, un Klose bis).
Per me Petkovic ha dimostrato una assoluta confusione di idee. Il suo errore principale e' stato NON DECIDERE COSA FARE DI QUESTO ORGANICO. Nel precampionato ha provato di tutto, facendo nascere il sospetto che un 4-3-3 fosse il modulo principale. Ha finito invece per non trovarne uno, gettando la rosa nel panico. Paradossalmente sarebbe stato meglio cedere un paio di giocatori che oggi incartano la squadra dal punto di vista tattico, tipo Ledesma o Hernanes, visto che Petkovic dall'abbondanza (ridotta in parte dagli infortuni) ha estratto il caos. E ora e' smarrito.
Delle due l'una: o gli si chiede di fare scelte PRECISE (tu giochi qui, tu non giochi, tu t'azzitti) oppure si va avanti nel caos sperando di tanto in tanto di accumulare punti salvezza.
Tutto questo non contemplandone una sostituzione che ritengo non solo improbabile, ma potenzialmente dannosa se si escludono arrivi di lusso. I nomi che leggo (TUTTI, eccetto Hiddink e Spalletti) mi fanno venire i brividi.