Petkovic (scrivere qui)

Aperto da Ro, 20 Ott 2013, 14:22

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Esonerare Vladimir Petković, si o no?Il problema è lui?

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Citazione di: Magnopèl il 26 Ott 2013, 19:52
Mah, sai che non lo so Barabba.
2 anni fa quando la difesa era Konko Biava Dias Radu, prendevamo 1 gol ogni morte di papa, bastava che uscisse uno di quei 4 per prendere 2 gol a partita. Mi pare ne parlammo anche qui sul forum.
L'anno scorso con Lulic terzino prendevamo pochissimi gol , trannè quando Petkovic decideva di giocare senza mediani .
Il problema per me non sono manco i gol presi (che potrei pure catalogare senza problemi nella categoria : orrori difensivi) , il problema è che non si vede un cacchio di gioco e a centrocampo potremmo mettere in campo 10 giocatori di livello ogni partita .

Charlot

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Date troppa importanza all'allenatore, in generale, gioco compreso.
Quando i giocatori più importanti non hanno fame e non lottano c'è poco da fare, vale per noi, vale per tutti.
Tanto è vero che stiamo apprezzando i giovani che si stanno impegnando e corrono.
Adesso non resta che capire il motivo dello scarso rendimento di certi giocatori, quanto sia dovuto al singolo, quanto alla preparazione, quanto al carattere, quanto all'appagamento post coppa italia, quanto al remare contro il mister...
Forse dipende da molte componenti, non resta che aspettare e sperare in un riscatto, fuori orgoglio e agonismo, avanti Lazio!
:ssl

GoodbyeStranger

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Quello che impressiona di più delle ultime settimane
è che l'epoca Reja è descritta come l'età dell'oro
biancoceleste... io mi ricordo delle depressioni
peggiori di quelle odierne.

mah...

Barabba Terzo

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Citazione di: Magnopèl il 26 Ott 2013, 19:52
Mah, sai che non lo so Barabba.
2 anni fa quando la difesa era Konko Biava Dias Radu, prendevamo 1 gol ogni morte di papa, bastava che uscisse uno di quei 4 per prendere 2 gol a partita. Mi pare ne parlammo anche qui sul forum.

Cabala, coincidenze, IMHO. Non ricordo ad esempio partite perse rovinosamente per colpa di Del Nero, che è stato uno dei terzini più improbabili mai schierati dalla Lazio.
Non è un caso se il terzino sia il ruolo in cui più spesso si fanno esperimenti facendoci giocare giocatori che ricoprono tutt'altro ruolo.
Chiaro che se poi tutto l'ingranaggio della squadra è un colabrodo allora pure il terzino fuori ruolo diventa la ciliegina sulla torta di un grosso problema.

Ma in una squadra organizzata se uno dei terzini è accroccato non è mai successo nulla di tragico.
C'è una lista infinita di trequartisti (mica medianacci) che in emergenza hanno giocato terzini.
Difficilmente si trova una lista analoga di giocatori fuori ruolo messi a fare il centravanti o il regista o il difensore centrale.

Poi tra l'altro stiamo parlando di Gonzalez, uno che ha nella corsa e nella foga difensiva i suoi punti di forza.
Se non lo può fare lui il terzino...

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Magnopèl

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Per me lo può fare, ma si vede che la Lazio certi automatismi li ha solo ed esclusivamente con certi uomini e qui torniamo al discorso di fat sul fatto che abbiamo cambiato squadra ogni 10 minuti.

Barabba Terzo

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Se ad una squadra basta cambiare un giocatore per perdere tutti gli automatismi la colpa credo sia in buona parte dell'allenatore.

Magnopèl

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Citazione di: Barabba Terzo il 26 Ott 2013, 20:37
Se ad una squadra basta cambiare un giocatore per perdere tutti gli automatismi la colpa credo sia in buona parte dell'allenatore.
Certo, l'attenuante nasce quando ne devi cambiare molti di uomini, coem elencato da fat, appunto.

Alcares

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Il cambio di modulo assurdo di Palermo me lo sogno la notte.

Però devo dire che l'analisi di FatDanny è degna di molte riflessioni.

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JoseAntonio

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Citazione di: GoodbyeStranger il 26 Ott 2013, 19:58
Quello che impressiona di più delle ultime settimane
è che l'epoca Reja è descritta come l'età dell'oro
biancoceleste... io mi ricordo delle depressioni
peggiori di quelle odierne.

mah...

Il tasso di natalità dei Laziali è aumentato esponenzialmente sotto la guida tecnica di Reja.
Il problema è che con Petkovic stiamo andando verso lo stesso tasso.
E non è riducibile solo ai giocatori che mancano.

dani2110

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Citazione di: GoodbyeStranger il 26 Ott 2013, 19:58
Quello che impressiona di più delle ultime settimane
è che l'epoca Reja è descritta come l'età dell'oro
biancoceleste... io mi ricordo delle depressioni
peggiori di quelle odierne.

mah...

Guarda che è davvero na roba che non si può leggere...

genesis

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L'allenatore non ci sta capendo niente, ma non è il problema più grande.

Non sono arrivati i rinforzi previsti, un attaccante (almeno) e un difensore di valore, certi giocatori hanno la convinzione di non poter lottare per alti traguardi e quindi si sono seduti, hanno perso la voglia.

Andiamo avanti e a giugno tabula rasa.

Laziale1900

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Citazione di: genesis il 27 Ott 2013, 07:05
L'allenatore non ci sta capendo niente, ma non è il problema più grande.

Non sono arrivati i rinforzi previsti, un attaccante (almeno) e un difensore di valore, certi giocatori hanno la convinzione di non poter lottare per alti traguardi e quindi si sono seduti, hanno perso la voglia.

Andiamo avanti e a giugno tabula rasa.
_________________

Concordo,,,ricambio generazionale obbligatorio tra chi è in scadenza di contratto, chi ha voglia di altro (Klose ed hernanes), ma quello che conta è arrivarci bene a giugno,,,ma temo questo sia il famoso anno di transizione dichiarato da Tare, che spero smetta di portare i vari Pereirinha, i Vinicius ecc. ed un mercato senza senso logico,,,

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Omar65

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C'è una bella intervista a Montella sul Guerino di questa settimana, dove dice una cosa interessante. Il calcio non è più uno sport di squadra, come lo era quando giocava. O meglio, precisa, l'aspetto individuale del calciatore è cresciuto moltissimo. Parla di una disciplina di gruppo fatta da molti singoli, un calciatore è una piccola azienda, con un procuratore dietro e con un mercato aperto tutto l'anno che fa sì che il suo percorso possa essere diverso da quello della squadra. Guidare un gruppo fatto, tra l'altro, anche di differenze culturali, di lingua, religiose, è molto impegnativo, e lo fai solo se sei credibile, autorevole nel lavoro quotidiano. Ci mettono un attimo a misurarti e a capire  se sei sicuro e convinto delle tue idee. Ecco, mi sembra che il problema della Lazio sia anche questo.
Senza una guida sicura e credibile, ognuno fa un po' come gli pare. I giocatori più forti, Klose, Hernanes pensano al mondiale (e ci metto dentro anche Candreva, il cui eccesso di individualismo degli ultimi tempi lo ascrivo a questo). La vecchia guardia, i senatori, si è sfilacciata, per un motivo o per l'altro: Mauri, Brocchi (quanto manca a livello di gruppo!), Ledesma (speriamo che si riprenda). Gli altri o non sono leader, o sono arrivati ora, o sono ragazzini.
Dovrebbe essere l'allenatore a trasmettere lo spirito di squadra e motivazioni. Non è in grado.
Questa è l'idea, magari sbagliata, che mi sono fatto.

Zombi

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... i passaggi sul carattere della squadra sono questi:

...alleno dei ragazzi un po' troppo bravi, onesti. Bisognerebbe esprimere più cattiveria o anche gioia quando si segna. Certe reazioni portano il salto di mentalità.....devono tirare fuori una cattiveria agonistica, una determinazione per aiutarsi di più. E' importante per produrre un team. Ci vuole il 120 per cento di appartenenza alla squadra, bisogna tenere alla maglia. Con gioia, quando facciamo gol. E poi quando c'è da difendere i propri compagni. Tutti insieme


AquiladiMare

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Citazione di: Omar65 il 27 Ott 2013, 08:30
C'è una bella intervista a Montella sul Guerino di questa settimana, dove dice una cosa interessante. Il calcio non è più uno sport di squadra, come lo era quando giocava. O meglio, precisa, l'aspetto individuale del calciatore è cresciuto moltissimo. Parla di una disciplina di gruppo fatta da molti singoli, un calciatore è una piccola azienda, con un procuratore dietro e con un mercato aperto tutto l'anno che fa sì che il suo percorso possa essere diverso da quello della squadra. Guidare un gruppo fatto, tra l'altro, anche di differenze culturali, di lingua, religiose, è molto impegnativo, e lo fai solo se sei credibile, autorevole nel lavoro quotidiano. Ci mettono un attimo a misurarti e a capire  se sei sicuro e convinto delle tue idee. Ecco, mi sembra che il problema della Lazio sia anche questo.
Senza una guida sicura e credibile, ognuno fa un po' come gli pare. I giocatori più forti, Klose, Hernanes pensano al mondiale (e ci metto dentro anche Candreva, il cui eccesso di individualismo degli ultimi tempi lo ascrivo a questo). La vecchia guardia, i senatori, si è sfilacciata, per un motivo o per l'altro: Mauri, Brocchi (quanto manca a livello di gruppo!), Ledesma (speriamo che si riprenda). Gli altri o non sono leader, o sono arrivati ora, o sono ragazzini.
Dovrebbe essere l'allenatore a trasmettere lo spirito di squadra e motivazioni. Non è in grado.
Questa è l'idea, magari sbagliata, che mi sono fatto.


È questo uno dei compiti del tecnico.... deve essere il direttore di orchestra di un insieme di solisti.... non tutti ne sono capaci o non hanno carisma....

Del resto, tatticamente, credo che più o meno tutti sappiano cosa fare.... la differenza sta nella personalità e nel carattere....

Mourinho, capello, Ancelotti non sono la stessa cosa, con tutti il rispetto, di sonetti, o di un ballardini

Omar65

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Citazione di: Zombi il 27 Ott 2013, 08:32
... i passaggi sul carattere della squadra sono questi:

...alleno dei ragazzi un po' troppo bravi, onesti. Bisognerebbe esprimere più cattiveria o anche gioia quando si segna. Certe reazioni portano il salto di mentalità.....devono tirare fuori una cattiveria agonistica, una determinazione per aiutarsi di più. E' importante per produrre un team. Ci vuole il 120 per cento di appartenenza alla squadra, bisogna tenere alla maglia. Con gioia, quando facciamo gol. E poi quando c'è da difendere i propri compagni. Tutti insieme

È chiaro, ce c'eravamo accorti mister Petko, gli occhi ce li abbiamo. Ma tu, allenatore, che fai, prendi atto e allarghi le braccia? E scarichi le responsabilità? Non è colpa mia, sono dei senza palle (tra l'altro dandoli in pasto a una piazza come la nostra?). E poi pretendi che ti seguano? Ma quando mai un buon allenatore fa questo!
Un buon allenatore difende i suoi alla morte all'esterno (salvo quando ti scarica definitivamente), ma poi ti attacca al muro nello spogliatoio. Mou fa questo, Reja fece questo, fatte le debite proporzioni. Se poi non sei in grado, se non ci riesci, te ne vai.

frontwards

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Citazione di: Zombi il 27 Ott 2013, 08:32
... i passaggi sul carattere della squadra sono questi:

...alleno dei ragazzi un po' troppo bravi, onesti. Bisognerebbe esprimere più cattiveria o anche gioia quando si segna. Certe reazioni portano il salto di mentalità.....devono tirare fuori una cattiveria agonistica, una determinazione per aiutarsi di più. E' importante per produrre un team. Ci vuole il 120 per cento di appartenenza alla squadra, bisogna tenere alla maglia. Con gioia, quando facciamo gol. E poi quando c'è da difendere i propri compagni. Tutti insieme

bisognerebbe segnare di piu e prendere meno gol.
quello a parte, dalla SSLazio1900 vorrei
1. da Petko perche e' il coach e deve lavorare con l'organico che ha..MOTIVA! no?
2. dalla dirigenza. con tutti i suoi limiti...tocca fare MOOOOLTO piu'.

SFL

skizzo87

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Scusate m'intrometto in questo topic, ma si parla sempre di Petkovic e della società.
La società è vero che poteva comprare una punta (Perea non è proprio il prototipo della punta), ma visti i limiti economici, e visti gli altri acquisti non è che può fare molto di +, oltre cazziare giocatori ed allenatore.

La palla sta da Petkovic che deve prendere in mano la situazione e dare un'identità alla squadra. L'allenatore deve dimostrare d'essere capace. Io mi ricordo ancora spalletti che con la broma senza punte riuscì a fare una serie di risultati consecutivi giocando senza una punta o come si dice ora con il falso nueve.

Il materiale tecnico c'è, il tecnico ha il ruolo di motivare e dare schemi. Purtroppo vedo Petko un po' in palla da Agosto, quando con un Ederson in formissima, si preferì sempre Hernanes.

Ora è il momento per uscire da questo momento.

Forza Petko e Forza LAZIO

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Citazione di: skizzo87 il 27 Ott 2013, 08:58
Scusate m'intrometto in questo topic, ma si parla sempre di Petkovic e della società.
La società è vero che poteva comprare una punta (Perea non è proprio il prototipo della punta), ma visti i limiti economici, e visti gli altri acquisti non è che può fare molto di +, oltre cazziare giocatori ed allenatore.

La palla sta da Petkovic che deve prendere in mano la situazione e dare un'identità alla squadra. L'allenatore deve dimostrare d'essere capace. Io mi ricordo ancora spalletti che con la broma senza punte riuscì a fare una serie di risultati consecutivi giocando senza una punta o come si dice ora con il falso nueve.

Il materiale tecnico c'è, il tecnico ha il ruolo di motivare e dare schemi. Purtroppo vedo Petko un po' in palla da Agosto, quando con un Ederson in formissima, si preferì sempre Hernanes.

Ora è il momento per uscire da questo momento.

Forza Petko e Forza LAZIO

punta e difensore centrale ski'...imho
btw non ho votato
ho le mie idee ma non sono proprietario della Lazio quindi quello che il Pres ritiene sia "best" per noi sara' la strada tracciata.
un abbraccio a tutti!
SFL e forever  :asrm

btw...passatemi un link che in tv non la passano da queste parti

Zombi

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Citazione di: Omar65 il 27 Ott 2013, 08:49
È chiaro, ce c'eravamo accorti mister Petko, gli occhi ce li abbiamo. Ma tu, allenatore, che fai, prendi atto e allarghi le braccia? E scarichi le responsabilità? Non è colpa mia, sono dei senza palle (tra l'altro dandoli in pasto a una piazza come la nostra?). E poi pretendi che ti seguano? Ma quando mai un buon allenatore fa questo!
Un buon allenatore difende i suoi alla morte all'esterno (salvo quando ti scarica definitivamente), ma poi ti attacca al muro nello spogliatoio. Mou fa questo, Reja fece questo, fatte le debite proporzioni. Se poi non sei in grado, se non ci riesci, te ne vai.

.....be', insomma, attaccare al muro...mica deve essere un dogma.
Ci sono persone che, magari, non amano questa "dialettica"..

Reja? Be'...ricordo dichiarazioni di Reja che "esternava" ...Per cui, a torto o a ragione, contravveniva, comunque, anche lui, a quanto tu sostieni: ....un buon allenatore difende i suoi alla morte all'esterno...

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