Citazione di: Thunder il 16 Dic 2014, 15:05
La Lazio Dias lo voleva proprio cedere. Non so se ti ricordi le dichiarazioni di Tare e Lotito, quando dissero riferendosi a Dias che "qualcuno non ha mantenuto le proprie promesse". Poi venne escluso dalla lista Uefa.
Il calcio propositivo alla Lazio lo vuole imporre il Ds, giusto o sbagliato che sia non è questo il topic adeguato. Dopo le amichevoli andate male ci fu il famoso "passo avanti della squadra e un passo indietro dell'allenatore".
Il problema è stato che la società si è presentata allo scorso campionato con Cana e Novaretti titolari e Perea(che faceva un tiro in porta ogni 4 partite) al posto di Yilmaz, trattato fino all'ultima ora di mercato. Ciò nonostante si insisteva a dare ragione a una campagna acquisti oggettivamente fallimentare e i risultati si sono visti.
Reja non s'è inventato niente, ha semplicemente messo la vecchia guardia e non ha più fatto giocare i nuovi acquisti. Anche a Eddy quando gli sono venuti a mancare i vari Dias, Radu e dovette pescare dalla panchina, ebbe grosse difficoltà in termini di risultato. Prendevamo gol su errori individuali clamorosi dei difensori.
Questi sono dati oggettivi, non mi sto inventando niente. Le responsabilità della società nella passata stagione sono evidenti.
No però aspetta. Detta come dici tu non posso che darti ragione, la società ha toppato completamente, su questo non si discute, io parlavo di campo. E sul campo ha toppato l'allenatore non rendendosi conto che quel gioco non si potesse fare con quella rosa, cosa invece che ha capito bene Reja anche perchè gli è venuto naturale dato che è il suo modello di gioco.
La squadra dello scorso anno non aveva le qualità in nessun reparto per poter giocare alta, tenere palla, fare pressing e avere una difesa pronta al reagire al contropiede. Anche Dias ha fatto brutte figure con quel modulo se ricordi bene.
Le responsabilità della società sulla campagna acquisti è innegabile (anche se hanno portato FA e Biglia ma serviva un difensore vero) ma sul campo la responsabilità è del mister non della società che gli imponeva i giocatori da schierare in campo. Infatti poi con Reja la musica è cambiata perchè come direbbe qualcun altro ha messo la chiesa al centro del villaggio

ovvero ha fatto giocare la squadra come gli era più naturale per le sue caratteristiche, sennò Reja lo dovremmo considerare un fenomeno che in realtà, sappiamo tutti, non lo è.
Pioli sta scontando a mio parere ancora quella mentalità che è insita nella squadra.