Pioli sta fallendo, dobbiamo salvare la stagione.
Le nostre vittorie solo con le piccole, lo avevo scritto. E' stato un grande abbaglio (non per me).
E' vittima di una grande illusione, ovvero che giochiamo bene, vittima del suo narcisismo.
Non si è mai preso la responsabilità della sconfitta, delle sconfitte, addirittura puntando il dito verso i propri stessi giocatori (Chievo - Lazio; Napoli-Lazio) incapaci di seguire il suo verbo. Cosa altamente poco costruttiva.
Questo non significa dimostrare un atteggiamento vincente, significa solo essere presuntuoso.
In più è monomaniacale, alla Zeman per intenderci. La Lazio è rigida tatticamente, incapace di equilibrio, incapace di attendere e difendersi.
La squadra è incappata in un involuzione tecnica (gioco offensivo riportato ai tempi di Reja) e tattica (difesa sempre esposta al danno). In più caratterialmente siamo quello che siamo:
forti con i deboli (vedi atteggiamenti di Candreva e aggressività che nei momenti importanti non c'è)
Va esonerato per incapacità psico-emotiva, sia di tenuta del gruppo che di evoluzione del gioco.
Pioli non ha bene chiaro chi è, ovvero un allenatore in crisi. Manca d'umiltà e la crisi non la riconosce.
Anzi, continua a mirare i lievelli puramente ideali (sia di gioco, cioè al passato a quelle nove vittorie consecutive) che di risultati... siamo tra le grandi.
I 18 punti della Lazio ora sono pochi realmente!
Semplicemente non è all'altezza. Narciso, presuntuoso, fuori dalla realtà.
E guaio più grande... giochiamo male.
Dobbiamo ricostruire e avere l'umiltà di ammetterlo e il coraggio di farlo.
(Secondo avviso per Lotito)