Ecco Meanwhile, c'ho messo un po' a scrivere. Un po' per smalture il veleno, un po' perche' stanotte ho fatto la notte quindi, tornato dallo stadio, me so' abbioccato di brutto un po' perché ho provato a leggere tutti i commenti.
Oggi alle merde mancavano il terzino titolare, due dei tre centrocampisti titolari e si presentavano senza fare alcun turn-over, se non in pochissimi elementi, avevando giocato anche loro una partita infrasettimanale peraltro molto intensa.
Non sono neanche parsi granché, se non per una solidità difensiva migliore della nostra e per le indiscusse caratteristiche degli esterni d'attacco. Ma giocano a memoria e soprattutto in fase di possesso, vanno in automatico.
In realtà Pioli la formazione iniziale la pensa pure bene, proprio per bloccare la pericolosità dei loro esterni ( io avrei lasciato Lulic basso a sinistra e nei tre di centrocampo avrei provato Milinkovic-Savic ma non credo che potesse cambiare di molto la fisionomia della squadra).
Oltretutto oggi pressavamo più bassi, verso il nostro centrocampo e le linee erano più compatte. In realtà quello che tutti auspicavamo in settimana.
Certamente il rigore inventato è stato un episodio determinante per indirizzare la partita come meglio volevano loro. Nonostante questo episodio sfavorevole, non è che c'eravamo disuniti più di tanto e difatti abbiamo collezionato un paio di occasioni importanti concedendone altrettante a loro ma la partita, fino al secondo gol, era piuttosto equilibrata ed ancora aperta.
Si vedeva però che non era una Lazio "lineare".
Una cosa che era evidente, con il 433 di oggi e la preoccupazione della pericolosità dei loro esterni, era che non abbiamo mai fatto le consuete sovrapposizioni dei terzini sull'esterno e, visto che, o Biglia si abbassava sulla nostra difesa per prendere palloni giocabili oo se rimaneva più alto, aveva una marcatura dedicata, spesso ci siamo affidati al rilancio alto oppure eravamo costretti a manovrare più in orizzontale che in verticale. Il che "sterilizza" parecchio le velleità offensive del gioco di Pioli.
Il secondo gol (mammamiaMarchetti) chiude la pratica definitivamente e li, secondo me, la squadra s'è piegata su se stessa a livello psicologico eccetto le fiammate di Keita che, piu' che altro, ha predicato nel deserto.
Perdere il derby è sempre una mazzata ma il dato preoccupante e che a questa partita, proprio da Pioli, era stato dato un significato particolare subito dopo la disfatta col Milan.
Per questo, secondo me, decide di giocarsela con la "vecchia guardia" (anche perché di solito i derby è meglio giocarli con gente che già questo tipo di gare le ha già vissute).
Stando alla prestazione, più che al risultato, il test sulla capacità di reazione di una squadra che ha voglia di dire ancora la sua, fondamentalmente, è stato fallito.
È però ancora più grave il segnale che, in campionato, sia arrivata la quarta sconfitta nelle ultime cinque, laddove fino alla gara col Torino c'era l'impressione che invece si stava uscendo dalla crisi di inizio stagione.
Evidentemente non è così.
Rimane evidente che:
-la squadra non è più brillante fisicamente così come avevamo visto lo scorso anno, se non a sprazzi. Alcuni palesano uno stato psico-fisico perlomeno imbarazzante;
-ce la stanno incartando squadre inferiori a noi, anche e soprattutto sull'aspetto tattico;
-non riusciamo più ad avere una fisionomia tattica consolidata ed una determinazione da "voglia" di risultato che perlomeno, anche a fronte di una sconfitta subita, dia comunque un segnale di combattività o di reattività.
Direi che la situazione è parecchio seria. Approfittando della sosta, la società in questi primi due/tre giorni deve prendere una decisione importante perché, se presa adesso, può ancora rimettere in carreggiata la stagione. Valutando le situazioni dall'interno, o si è convinti che Pioli abbia i margini per recuperare e allora, anche davanti alla squada, gli si conferma piena fiducia coprendolo a tutto tondo qualsiasi scelta lui decida di prendere sulla gestione del gruppo, oppure è opportuno cambiare.
Direi che ormai tutti i dati che servono sono a disposizione di chi deve decidere.