Quello che ha detto Andrewblu avvalora la mia (personalissima) idea sulla situazione: l'allenatore, per quanto è quello che deve essere sostituito in casi come questi, c'entra poco. Possibile che con Petkovic, con Delio, con tutti... a un certo punto i nostri giocatori si demotivino? Sono sempre più convinto che sia una questione di presidenza e del rapporto che questa ha con i giocatori; il mister, di questo, può essere solo che un tramite, un intermediario.
Il caso Hernanes fa riflettere, così come il caso Zarate, il caso Pandev, che poi ora è il caso Biglia : OGNI FUORICLASSE CHE ABBIAMO (per inciso, ogni giocatore da salto di qualità) finisce, per un motivo o per un altro, in rotta con la società.
Qui si torna al concetto che se un giocatore vuole andar via è inutile trattenerlo facendo leva sul contratto: perché se è vero che lo trattieni, è anche vero che ti ritrovi con un giocatore demotivato in squadra, e c'è poco da fare i moralisti sul "professionismo": se tu ti trovi male nel tuo ambiente di lavoro le tue prestazioni saranno sempre inferiori, anche se razionalmente cerchi di dare sempre il 100%.
Di questo Pioli ne è consapevole, e questa potrebbe essere una chiave interpretativa per le parole di Andrewblu: giocatori che sarebbero voluti andar via, scontenti di essere rimasti.
La considerazione finale è che una grande squadra non è quella che trattiene i giocatori con la forza, ma quella che li trattiene in quanto grande squadra. Lo spirito di gruppo ne viene meno.
Punto di vista positivo: bene l'inserimento della primavera in questa cornice: Cataldi, Keità, ci metto Oikonomidis che farà benissimo, Guerrieri... saranno una nuova generazione di gruppo, totalmente diversa dagli Hernanes e i Biglia.