Prima di tutto rispondo all'altra "cariatide", ormai mummificata nel fortino della Brigata "Salvaceleste".
Canigiani mi ha risposto, cordialmente e velocemente come al solito, ma molto "diplomaticamente" come al solito.
Il capitolo celeste nella mia mail era stato toccato solo in materia di tonalità.
Nella presentazione lui aveva detto che il celeste era cambiato, che era più acceso.
Al Lazio Style non ho dovuto far altro che prendere in mano un paio di vecchie maglie ed accostarle alla nuova per constatare che il celeste era e rimane identico.
Cambia un po' l'effetto del tessuto che lo rende un po' più luminoso, non acceso.
Lui mi ha confermato questa cosa.
Mi ha raccontato l'aneddoto in cui visionando del materiale gli era capitata tra le mani una T-shirt celeste che sembrava essere del celeste più gettonato tra noi tifosi.
Poi si sono accorti che era lo stesso pantone della maglia da gioco che però con lo stramaledetto acrilico perdeva consistenza.
Sulla nostra voglia di "vintage" ha detto che la Puma ad oggi non segue questa linea (cosa che fanno, anche parzialmente magari, Nike e Adidas e che la Umbro fa come stile di vita).
Ci ha messo la frase ".. ma per il futuro mai dire mai..." che mi fa ben sperare.
Da quello che dice ho capito che anche lui apprezza molto il lavoro della Umbro ma come uomo di marketing guarda i numeri che dicono che la Umbro si è salvato solo grazie all'intervento della Nike e che, ad oggi, non ha ancora un ufficio in Italia ma delega tutto ad un distributore.
Praticamente il discorso finisce sempre lì, ai soldi ed alla visibilità del marchio Puma più che del marchio Lazio.
E su questo punto vorrei tornare alle rivendicazioni attuali di Mauler.
La prima maglia, ringraziando Dio, è celeste, con qualche sbaffeto bianco.
Si può sindacare sul modello, sul tessuto, sul tono di celeste ma perlomeno è biancoceleste e non giallonera.
Ha detto Canigiani che probabilmente utilizzeranno anche i calzettoni bianchi con la prima maglia, per darci una botta di Lazialità.
Detto questo le tracce del celeste (chiaro o scuro che sia) si perdono qui, e non sto parlando delle maglie.
Fatta la seconda maglia in onore della Cecchignola e la terza biancoblu, in un kit del genere la rifinitura celeste sarebbe stato un di più, parlando di Puma.
Io sto parlando di TUTTA la fornitura tecnica della SS LAZIO 1900 di quest'anno!!!
Le mute da allenamento sono bianche o grigie.
Le tute più tecniche (quelle con la similfelpa per intenderci) sono grigie o nere.
Le tute di rappresentanza sono bianconere!!!!!!
Se un ragazzino svizzero di 8 anni accende la TV e vede un paio di partite della Lazio in trasferta, se non becca la zoommata sul logo non riesce a capire quali siano i nostri colori sociali e magari si convince che siano il bianconero.
Io non dico che devi fare tutta la collezione celeste (il che non sarebbe nemmeno una bestemmia parlando di Lazio e non di Avellino o Cesena) ma santamadonna sulla tuta di rappresentanza na spennelatta de celeste pe' sbaglio ce la volemo fa finì?
E' di rappresentanza appunto e dovendo "rappresentare" la Lazio una qualche derivazione di azzurro, blu, carta da zucchero ce poteva finì per dare un vago sentore di Lazio o no?
Come al solito la Puma quest'anno c'aveva la collezione tecnica basata sul bianco/grigio/nero e non ha fatto altro che incollarci sopra il nostro logo!
E ribadisco incollato!
Non vorrei peccare di presunzione e/o arroganza ma, pur restando nell'ambito della loro fornitura, se c'avesse a che fa co' me per le collezioni DELLA LAZIO glie farei uscì er sangue dalle tempie a forza de "sta mondezza glia molli ar popone, io sono un Ente Morale con 110 anni di storia e non me li sputtano pe' riempi un negozio".
Ma io Mauler, Adler Nest, Aquila Romana e tanti altri siamo solo i soliti giapponesi persi nella giungla da 60 anni... ma rompiamo non poco i c....