Citazione di: Adler Nest il 09 Lug 2010, 14:20
anzi Mau, chiedigli per cortesia non non mettercelo neanche il simbolo della Lazio (anzi della lazio visto che la puma adora il tutto minuscolo) sulla maglia verde.
Chiedigli poi, vista la sua Lazialità dichiarata, se è complice o chi è complice di aver avallato un simile scempio.
Non ne farei un discorso di complicità.
Canigiani è sempre stato molto chiaro.
Per la Lazio è un vanto che la terza multinazionale del mondo nel ramo abbia deciso di vestire solo noi in Italia (tolta la Nazionale che ha un mercato a parte).
Il rapporto tra le due parti è particolare perchè se è vero che il prodotto viene fatto per noi, e quindi dovremmo essere il cliente, i soldi li tirano fuori loro, e neanche pochi.
La realtà è che altri marchi non fanno il ragionamento "queste sono le mie maglie vedi che poi fà".
La Puma non dico che si ponga in questi termini ma poco ci manca.
Nell'ambito di questo spazio di manovra il lavoro fatto dal Marketing Lazio lo si è visto.
La prima maglia è il modello traino della Puma con un celeste che sembra più adatto ad ospitare il bianco e senza troppi ghirigori.
La maglia del QPR è una iniziativa intrigante perchè le bande orizzontali sono una novità.
Tra l'altro sono biancoblu e dovendo essere una maglia di riserva con quei colori va anche bene.
Il problema si pone con la terza maglia, in tutti i sensi.
Per prima cosa la maglia del QPR non è ne chiara ne scura, anzi se guardiamo bene il corpo della maglietta è blu con bande bianche.
A questo punto un'altra maglia scura non serviva ma se si voleva fare qualcosa di completamente alternativo o si puntava su un verde più vivo oppure si tornava al giallo, secondo me.
Ma il nervo scoperto sta nel fatto che si vede chiaramente che questa è una maglia imposta alla Lazio.
La toppa blu appiccicata sul petto è più eloquente di una ammissione pubblica.
E' un po' come la terza maglia mezza celeset e mezza marrone affibbiata indistamente a tutte le squadre africane del Mondiale, sempre dalla Puma.
I crucchi avevano deciso di produrre quella maglia e poco importava se poteva lontamente ricordare il club al quale dovevano mollarla.
Questa cosa secondo me è chiara e la faro notare al buon Canigiani, anche se già mi immagino la risposta molto "politichese".