Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP

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Offline olympia

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Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« il: 10 Ago 2015, 20:03 »
Pier Paolo Pasolini

 "Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo.

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.
“Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…"
Pierpaolo Pasolini

E voi?


Offline V.

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Offline V.

Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #1 il: 10 Ago 2015, 20:04 »
PPP non tifava Lazio e non gli piaceva Chinaglia.
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #2 il: 10 Ago 2015, 22:08 »
Complimenti per il coraggio olympia, tanto è anacronistico questo sentire di Pasolini.
Perché essere fuori dalla cronaca (da questo moderno carogna) è un merito, un valore assoluto.
Dovrebbe essere un principio nello sport.
Meglio dire sarebbe dovuto essere, perché lo sport, come il "sacro" calcio sono quasi morti.
Proprio perché rimangono "pochi gesti" a coerentizzare la singola disciplina e il tutto.
Lo sport è stato fagocitato dal Dio industriale... cosa resta di autentico?
Forse il nostro passato, la nostra memoria di bambini, quindi la nostra passione/fantasia.

Però la realtà non va mai ignorata. Sarebbe un gravissimo errore. La realtà è amarissima e fa paura, ma va conosciuta.
Anche correndo il rischio di restare soli.

La nostra società è radicata ormai in quell'edonismo consumistico, che Pasolini descriveva 40 anni fa, come una condanna all'infelicità, una coazione senza un reale soddisfacimento. Anche nello sport e nel calcio soprattutto. L'imperativo è vincere, anche nel calcio mercato, anche in amichevole, anche tra i ragazzi. E soprattutto vincere sempre, tutti i maledetti giorni.
L'insoddisfazione permanente (nemmeno più tanto inconscia) ci rende delle iene assatanate, vampiri.
Parafrasando Pasolini sull'omologazione... non si può più distinguere un laziale da un romanista.

Ad ogni modo mi sembra che in questo scritto Pasolini contrapponeva l'identità tipicamente democristiana, italiota a un genere di umano, non italiano precisamente, che avrebbe fatto del culto della solidarietà, della conoscenza della sconfitta e della sua elaborazione, un nuovo modello sociale... una comunanza di destino. Ovvero il senso della collettività contrapposto all'individualismo trionfante.

PS
Pasolini tifava Bologna e da qualche parte ho letto che si divertiva molto a prendere in giro gli amici romanisti, sempre tronfi e illusi.
Questa cosa di Chinaglia è vera? Si potrebbe raccontare?
Avete altri anedotti tra Pasolini e la Lazio?

Offline olympia

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #3 il: 10 Ago 2015, 23:20 »
Complimenti per il coraggio olympia, tanto è anacronistico questo sentire di Pasolini.
Perché essere fuori dalla cronaca (da questo moderno carogna) è un merito, un valore assoluto.
Dovrebbe essere un principio nello sport.
Meglio dire sarebbe dovuto essere, perché lo sport, come il "sacro" calcio sono quasi morti.
Proprio perché rimangono "pochi gesti" a coerentizzare la singola disciplina e il tutto.
Lo sport è stato fagocitato dal Dio industriale... cosa resta di autentico?
Forse il nostro passato, la nostra memoria di bambini, quindi la nostra passione/fantasia.

Però la realtà non va mai ignorata. Sarebbe un gravissimo errore. La realtà è amarissima e fa paura, ma va conosciuta.
Anche correndo il rischio di restare soli.

La nostra società è radicata ormai in quell'edonismo consumistico, che Pasolini descriveva 40 anni fa, come una condanna all'infelicità, una coazione senza un reale soddisfacimento. Anche nello sport e nel calcio soprattutto. L'imperativo è vincere, anche nel calcio mercato, anche in amichevole, anche tra i ragazzi. E soprattutto vincere sempre, tutti i maledetti giorni.
L'insoddisfazione permanente (nemmeno più tanto inconscia) ci rende delle iene assatanate, vampiri.
Parafrasando Pasolini sull'omologazione... non si può più distinguere un laziale da un romanista.

Ad ogni modo mi sembra che in questo scritto Pasolini contrapponeva l'identità tipicamente democristiana, italiota a un genere di umano, non italiano precisamente, che avrebbe fatto del culto della solidarietà, della conoscenza della sconfitta e della sua elaborazione, un nuovo modello sociale... una comunanza di destino. Ovvero il senso della collettività contrapposto all'individualismo trionfante.

PS
Pasolini tifava Bologna e da qualche parte ho letto che si divertiva molto a prendere in giro gli amici romanisti, sempre tronfi e illusi.
Questa cosa di Chinaglia è vera? Si potrebbe raccontare?
Avete altri anedotti tra Pasolini e la Lazio?
Che belle cose che hai scritto. Mi ha colpito questa frase di Pasolini di tanti anni fa, ma così attuale, in ogni campo della nostra vita. Anche lo sport che doveva essere la nostra ancora di salvezza, è contaminato, non mi piace più.
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #4 il: 10 Ago 2015, 23:33 »
Le cose ve le sognate di notte.
Pasolini nutriva molto astio nei confronti della nostra, a tal punto di dichiarare "La Lazio è tra i più grandi sbagli fatti dall'uomo".

Online Kredskin

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #5 il: 10 Ago 2015, 23:37 »
Le cose ve le sognate di notte.
Pasolini nutriva molto astio nei confronti della nostra, a tal punto di dichiarare "La Lazio è tra i più grandi sbagli fatti dall'uomo".
Anche io sapevo che non simpatizzava Lazio.

Ho anche recentemente sentito che non era esattamente una brava persona, che predicava bene ma razzolava male male (come però spesso fanno molti artisti).

Offline olympia

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #6 il: 10 Ago 2015, 23:42 »
Le cose ve le sognate di notte.
Pasolini nutriva molto astio nei confronti della nostra, a tal punto di dichiarare "La Lazio è tra i più grandi sbagli fatti dall'uomo".
A me ha colpito la frase, molto profonda e tanto attuale. Che Pasolini fosse tifoso di un ' altra squadra e odiasse la Lazio,non lo sapevo e non mi interessa. In questi giorni di schizofrenia totale e autolesionismo, volevo solo fare una riflessione.  Se i mod vogliono, possono spostare il topic in argomenti
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #7 il: 10 Ago 2015, 23:46 »
Lui non l'ha mai messa banalmente sulla fede calcistica, lui odiava i tifosi della Lazio.
Lo lessi in un volume biografico dedicato a lui, parte di una collana dedicata a vari personaggi.

Offline Indaco

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #8 il: 11 Ago 2015, 10:32 »
Lui non l'ha mai messa banalmente sulla fede calcistica, lui odiava i tifosi della Lazio.
Lo lessi in un volume biografico dedicato a lui, parte di una collana dedicata a vari personaggi.

Guarda, sono  molto incuriosito da questa cosa perché non ne avevo mai sentito parlare. Quando dovessi avere tempo, potresti postare la motivazione di questo odio, o comunque il punto della sua opera o l'intervista in cui ha descritto questa cosa? Ne vorrei capire le motivazioni. Ti ringrazio.

Offline V.

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Offline V.

Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #9 il: 11 Ago 2015, 10:42 »
non ho mai sentito questa frase sui tifosi della Lazio, da cosa è tratta?
la frase su chinaglia è tratta dal Guerin Sportivo: “Chinaglia in quella Nazionale era perfettamente inutile: una mezza punta goffa e delirante. E per di più, Chinaglia non fa altro che mettere malumore agli altri”.
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #10 il: 11 Ago 2015, 13:39 »
Adoro quando questo forum vira sul culturale.

Offline [GG]

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #11 il: 11 Ago 2015, 23:45 »
A me sembra retorica pura. Visto che poi viene da un antlaziale, eviterei di darvi risalto.
Fatevene una ragione: abbiamo perso tre finali in 2 anni con la Juve e ci rode il culo.
Vediamo di smetterla in futuro e cerchiamo di non abituarci o peggio ancora accettarlo di buon grado consolandoci con la filosofia spiccia di qualche intellettuale vintage...

Forza Lazio e vinciamo anche alla faccia di PPP = Parole Per Perdenti
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #12 il: 12 Ago 2015, 00:22 »
Sinceramente, io non ho capito l'applicazione nel mondo Lazio. Quali sarebbero i modi sleali?

Offline Eagle78

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #13 il: 12 Ago 2015, 00:58 »
non ho mai sentito questa frase sui tifosi della Lazio, da cosa è tratta?
la frase su chinaglia è tratta dal Guerin Sportivo: “Chinaglia in quella Nazionale era perfettamente inutile: una mezza punta goffa e delirante. E per di più, Chinaglia non fa altro che mettere malumore agli altri”.

anch'io sono curioso di saperlo (nelle biografie post mortem non mancano, spesso, gli aneddoti inventati)

qui si parla di cose abbastanza risapute

http://www.vivavoceonline.it/articoli.php?id_articolo=1150
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #14 il: 12 Ago 2015, 06:36 »
Pier Paolo Pasolini

 "Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo.

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.
“Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…"
Pierpaolo Pasolini

E voi?
Complimenti per il coraggio olympia, tanto è anacronistico questo sentire di Pasolini.
Perché essere fuori dalla cronaca (da questo moderno carogna) è un merito, un valore assoluto.
Dovrebbe essere un principio nello sport.
Meglio dire sarebbe dovuto essere, perché lo sport, come il "sacro" calcio sono quasi morti.
Proprio perché rimangono "pochi gesti" a coerentizzare la singola disciplina e il tutto.
Lo sport è stato fagocitato dal Dio industriale... cosa resta di autentico?
Forse il nostro passato, la nostra memoria di bambini, quindi la nostra passione/fantasia.

Però la realtà non va mai ignorata. Sarebbe un gravissimo errore. La realtà è amarissima e fa paura, ma va conosciuta.
Anche correndo il rischio di restare soli.

La nostra società è radicata ormai in quell'edonismo consumistico, che Pasolini descriveva 40 anni fa, come una condanna all'infelicità, una coazione senza un reale soddisfacimento. Anche nello sport e nel calcio soprattutto. L'imperativo è vincere, anche nel calcio mercato, anche in amichevole, anche tra i ragazzi. E soprattutto vincere sempre, tutti i maledetti giorni.
L'insoddisfazione permanente (nemmeno più tanto inconscia) ci rende delle iene assatanate, vampiri.
Parafrasando Pasolini sull'omologazione... non si può più distinguere un laziale da un romanista.

Ad ogni modo mi sembra che in questo scritto Pasolini contrapponeva l'identità tipicamente democristiana, italiota a un genere di umano, non italiano precisamente, che avrebbe fatto del culto della solidarietà, della conoscenza della sconfitta e della sua elaborazione, un nuovo modello sociale... una comunanza di destino. Ovvero il senso della collettività contrapposto all'individualismo trionfante.

PS
Pasolini tifava Bologna e da qualche parte ho letto che si divertiva molto a prendere in giro gli amici romanisti, sempre tronfi e illusi.
Questa cosa di Chinaglia è vera? Si potrebbe raccontare?
Avete altri anedotti tra Pasolini e la Lazio?
fiero di voi
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #15 il: 12 Ago 2015, 07:49 »
Belle parole di PPP
bel topic, complimenti

Offline Alcares

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #16 il: 12 Ago 2015, 23:52 »
Lui non l'ha mai messa banalmente sulla fede calcistica, lui odiava i tifosi della Lazio.
Lo lessi in un volume biografico dedicato a lui, parte di una collana dedicata a vari personaggi.
Scusa, che significa?

Che li odiava dal punto di vista umano?!?
Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #17 il: 13 Ago 2015, 13:32 »
Pasolini predicava bene e razzolava male, è vero.

Odiava la Lazio e i laziali? Per me è una novità, ma ammettiamo che sia vero.

Averceli oggi intellettuali e avversari come Pasolini...

Offline fish_mark

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #18 il: 13 Ago 2015, 14:29 »
Pasolini è uno dei maggiori intellettuali italiani dell'ultimo secolo, praticamente uno dei pochissimi di livello internazionale, un personaggio talmente complesso e complicato che viene ormai usato da destra e da manca, buono per tutte le tirate polemiche utili.
E allora è stato il cantore di certa sinistra comunista che lo piange ancora inconsolabile, salvo dimenticare che fu espulso dal PICCI negli anni 50 (perché personaggio veramente troppo scomodo), e poi è stato utilizzato dai cantori di certa destra tutta legge e ordine che prende a pretesto (appena una trentina d'anni dopo) la poesia di Valle Giulia per inneggiare ai poliziotti che manganellano i blac bloc e non solo a Genova.

E poi si arriva ad oggi, al culto della sconfitta, all'esaltazione della virtù che emerge nei momenti in cui le Coppe ti passano davanti senza fermarsi e allora perché non scomodare Pasolini? Lo stesso che scorrrazzava per la periferia romana a tirare calci tra sfasciacarrozze ed alimentari, tra i palazzoni dei palazzinari e con i ragazzi di borgata. Il calcio del resto era (e lo è ancora?) sport popolare e allora si poteva e si doveva giocare tra Torre Spaccata e Tiburtino III in mezzo alla strada con il cielo come copertura naturale.

Si, bello, tutto vero, tutto incontestabile. Ma a Shangai non si è giocata una partita amatoriale tra i Bombacini e il Bar Claudio. No, tutto diverso, tutta roba che a Pasolini, Pier Paolo, il regista, lo scrittore, il poeta, l'intellettuale contro, talmente contro che (lo si può dire senza tema di smentita) stava sulle palle a tutti, ma proprio a tutti (non l'icona alla Che Guevara ormai fossilizzata nel subconscio degli italiani), non gliene poteva fregare di meno. In terra di Cina si è giocato uno sport professionistico, con la diretta TV, milioni di euro e di telespettatori, e poi  ancora sponsors e cotillons, tutta roba che a Pier Paolo faceva letteralmente schifo.

Non c'entra niente la cultura della sconfitta, perché come laziali, tutti i laziali, avrebbero voluto soltanto una cosa: VINCERE.

E lasciamo stare Pier Paolo Pasolini. Per lui il calcio era questo e niente altro. E, molto modestamente, per me pure.

Offline CityZen

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Re:Preferisco perdere piuttosto che vincere con modi sleali...PPP
« Risposta #19 il: 13 Ago 2015, 15:16 »
ma Olympia si riferiva alla finale con la juve ? sicuri ? a me sembrano riflessioni generali, valide oggi come ai tempi di dante alighieri, è infatti sempre questa la sfida: cercare, per sopravvivere oppure per emergere, metodi furbetti, furbeschi, collusi, oppure puntare la via dell'onestà e del valore vero, che contempla anche la possibilità della sconfitta : sarebbe in qualche modo l'essenza dello sport.

Mica sono posizioni assolute, tutti ci si muove tra i due estremi, e magari chi cerca d'esser giusto gli capita nn sa neanche lui perché di fare la peggio porcata della storia, e viceversa.
Però sono gusti: chi gli piace l'arrogante e il furbetto, e chi l'eroe puro. Visto che quelli si fanno un vanto di 'non perdere mai' mi sa che stanno più lontani di noi dal senso della frase e da questa visione del mondo.

in conclusione...forse odiava i tifosi della Lazio.. ma certamente è un laziale ad honorem - il giudizio su Chinaglia (detto da lui) mi sta anche bene, non si può certo dire che il nostro Giorgione fosse un personaggio pasoliniano - troppa allegria e leggerezza: 'i'm football crazy'…
 

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