Preludio di una stagione fallimentare

Aperto da cosmo, 18 Ago 2011, 14:12

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porgascogne

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Citazione di: papalliano il 18 Ago 2011, 15:57
provo umilmente a sottolineare un aspetto del POST di cosmo.
Se anzichè la Lazio, nelle condizioni tecniche e societarie in cui ci troviamo in data odierna, ci fosse stata la roma, beh, la roma giammai  avrebbe LOTTATO per il titolo: se lo sarebbe PRESO, senza se e senza ma, come e peggio che nel 2001.
Altro che Milan.
Noi invece a farci le bucce a vicenza.
p.

buona lettura, infatti

io ricordo come, 'stemmerde, dalla prima giornata di campionato dicessero "38 finali"
ed alla fine se lo so' preso (si, vabbè, l'aiutino a torino chi se lo dimentica)

però, cmq, calza poco come paragone, altrimenti ani ed anni di siamoaltrismo andrebbe a farsi friggere

cosmo

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Citazione di: porgascogne il 18 Ago 2011, 15:32
aggiungo, che 'ste ferocissime critiche a 'sto famigerato ambiente, vengono fatte in un luogo democratico per antonomasia, perché qui è facile facile farle

mentre all'ambiente, 'ste critiche, non se fanno mai perché l'ambiente fa le totto' sulle manine ed è tanto tanto cattivo

eppure l'ambiente sta lì: uno pija er telefono, lo chiama e je dice "ambiente, ma che cazzo stai a di'?!"

no che bastona l'ambiente nell'unico posto nel quale l'ambiente se critica, e pure ferocemente, arrivando a bastona' con cotanta foga (con la "o") anche chi l'ambiente lo odia allo stesso modo ma se permette di sollevare qualche educatissima critica

così, so' bono pure io


Cito te, ma mi lego anche a quanto ha scritto Tarallo.
Fermo restando che la mia critica feroce non è diretta al forum, luogo appunto democratico ed eteogeneo dove, vivaddio, se uno si azzarda ad affermare qualcosa, trova subito chi baccaglia sbattendogli in faccia la sua opinione altrettanto perentoria e rispettabilissima (ah la retorica... :) ); la mia critica feroce è diretta ANCHE al forum che comunque rispecchia in parte quanto emerge nel famigerato 'ambiente' sebbene, purtroppo, in misura minore.
Io posso pure turarmi il naso, acchiappare la cornetta e telefonare ma preferisco scrivere la mia opinione qui, piuttosto che finire in quella zona paludosa in cui la mia opinione è assolutamente innocua rispetto al MESSAGGIO che passa, e che si alimenta 24 ore su 24, tutti i giorni.
Qui posso sperare di innescare una discussione, lì perdo le staffe perché poi, di fronte alle semplicistiche conclusioni del predicatore/conduttore di turno, che faccio? richiamo per precisare? No. E allora il MESSAGGIO rivince. Perché lui mena pe' primo, e quindi mena due volte.
Le obiezioni che fa Tarallo sono giuste, nel senso che lui rivendica (e ci mancherebbe) il diritto alla critica costruttiva comprensiva di dubbi tecnico-tattici.
Ma nel mio post io elenco una serie di fisime che con la critica costruttiva non hanno nulla a che fare.
Un topic come "orrore tattico" non è esportabile alla radio, perché privo di slogan e conclusioni puerili.
Il problema è anche questo: in questa città, da molti anni a questa parte, il desiderio di critica costruttiva viene castrato dalla paura di finire nel calderone delle critiche a prescindere, almeno finché il messaggio di cui sopra si nutre di slogan, dogmi e freg.nacce semplicistiche che respingono al mittente qualsiasi disquisizione sui movimenti del 4-3-3.
Famose a capì, il clima allo stadio lo captiamo tutti.
I fischi a Reja, a cui è stato preparato il trappolone, li abbiamo sentiti ed è assolutamente certo che sono indotti da questo convincimento collettivo che parte da Zarate è immalinconito e finisce con Lulic che non sa fare il terzino.
Magari, MAGARI, i fischi fossero il frutto di una riflessione sul 3-5-2 invocato spesso da Tarallo.
No. I fischi nascono da una serie di boiate che io ho in parte elencato, spero con sufficiente ironia, e che contribuiscono ad intossicare ciò che circonda la Lazio.
Reja gli insulti li soffre e la squadra non viene tifata come Dio comanda da 6 anni, sui giornali la notizia del giorno è Zarate verrà venduto, non si fa un titolo sugli inserimenti di Hernanes quando Scaloni fa la sovrapposizione a destra (Dio volesse,  ;))

Quindi, lungi da me voler essere come un tifoso riommico che vive nella completa cecità e nel rin[...]meto acuto, ma poiché io ho perso in partenza (vince il Messaggio)  almeno faccio la voce fuori dal coro, mi permetto di auspicare un clima ottimistico, entusiasta;: un clima normale, per un tifoso normodotato.
Quello che ho scritto io finirà agli alberi pizzuti perché è una pura e semplice utopia.
Stasera Reja verrà fischiato, Zarate verrà inneggiato, Mauri verrà insultato al primo passaggio e Scaloni se prenderà la sua dose di vaffa.
La storia di Davide contro Golia è solo un mito e lì rimane.
Io tifo Lazio ancora con più forza perché qui non ci si può permettere di perdere. E gli spifferi fanno male alle ossa, i veleni sono nocivi per sangue e gli sganassoni fanno venire i lividi.
Quest'anno ci vuole l'elmetto, perché ad ogni passetto falso ci saranno migliaia di persone pronte a remare contro.



ES

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Il problema è sempre lo stesso: l'ambiente lo crea la comunicazione,la stampa,le radio,la televisione.
Se questi mezzi di comunicazione "decidono" per la maggioranza che per la Lazio sarà sempre e comunque un fallimento la gente recepirà questo motivo.
Non c'è che poco da fare,e quel poco è quasi tutto in questo forum libero;sinceramente vedo,ascolto e leggo poco altro.

papalliano

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Citazione di: porgascogne il 18 Ago 2011, 16:05
però, cmq, calza poco come paragone, altrimenti ani ed anni di siamoaltrismo andrebbe a farsi friggere

giusto, ma la mia era più che altro una constatazione. siamo imparagonabili.
nella fattispecie mi sembra che il nostro "siamoaltrismo" tenda a danneggiarci piuttosto che a favorirci nei risultati.
Noi, 2011-2012, se tutto va bene, ma deve andare proprio tutto liscio liscio, possiamo solo sperare di giocarcela.

le origini della diversità tra noi e loro sono molte ma, a stringere, la loro compattezza (trascurando la loro piccolissima "forchetta" nel QI, livellato verso valori bassi) deriva dalla forza del potere politico-mediatico che non ha mai cessato di dar loro tranquilla (anche se idiota) consapevolezza.

Purtroppo, qualunque ne sia l'origine, nella compattezza si trova la forza. Talvolta ne esce fuori il "quid" decisivo.
Se solo si riuscisse a trovare un NOSTRO tipo di compattezza, forse qualche piccola possibilità in più...
A noi piace fare gli analitici, ma trovare un po' di sintesi intorno ai nostri colori sarebbe auspicabile, oltre che produttivo.
(poi, per stravincere, serve anche altro, certamente)

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AguilaRoja

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Bah. Il pessimismo cosmico e il contropessimismo cosmico perculante, sono i guai peggiori del nostro ambiente.
Un ambiente malato di mente, secondo me.

aldo54

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Complimenti , all'autore del topic, mi trova perfettamente allineato, con una piccola aggiunta: il laziale nel suo DNA ha scolpito la sensazione di fase. ricordiamoci che a volte l'erba del vicino e' MENO VERDE DELLA NOSTRA.
Spero che stasera ci sia una prima risposta.
FORZA LAZIO   E ANCHE CONTRO IL BARCELLONA DI ieri sera, ME LA GIOCHEREI CMQ CON QLC SPERANZA, anche se poi prendessi 3 pappine.

oldengland

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Già si ipotizza una stagione fallimentare...Reja che è ormai vecchio e non ci raccapezza....campagna acquisti sbagliata....Ma è Di Canio, il gufo, che parla? Evvia, cominciamo il campionato e diamo tempo alla squadra di amalgamarsi. Che dovrebbero dire quelli dell'Inter, della Juve e della Roma di don Corleone? E poi dove stanno tutti 'sti allenatori fulmini di guerra? Mourinho ne vince una e ne perde due, Ancellotti emigra ancora, Mancini è un miracolato perchè ha trovato presidenti che di calcio non ci capiscono niente e gli comprano quello che vuole. Già demoliamo Konko e Cana è già nessuno. In compenso però abbiamo Zarate che ha 24 anni fisicamente e 13 anni mentalmente: fra 10 anni sarà maturo e non farà rimpiangere Maradona. Coraggio, facciamoci del male augurandoci una stagione fallimentare. Io sostengo la squadra, come in tutta la mia vita anche quando è andata in B. Facciamo i conti tra un pò di mesi

Barabba Terzo

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Mi permetto solo di far notare che il motto della Lazio è la prima parte di una più lunga frase di Sallustio "concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur"
Ecco, a me pare che per assurdo la prima parte sia stata eliminata di netto e la seconda elevata a modo di vivere. Abbastanza ironico se ci pensate.

Ah, preciso che non mi riferisco certo a chi critica qua dentro con cognizione e raziocinio, critica che tra l'altro smuove ben poco le masse e in cui spesso mi mischio anche io, quanto ai distruttori di professione a cui mi pare si riferisse anche Cosmo.
Tra l'altro non credo che quasi nessuno dei contestatori di reja qui dentro si sognerebbe MAI di fischiarlo alla presentazione, i ragazzini che ascoltano la radio invece purtroppo si. E sono loro che fanno numero e creano l'ambiente, non noi dall'interno della nostra roccaforte sotterranea.
Altrimenti se fosse così e noi avessimo realmente questo grande potere le contestazioni alla società si sarebbero già affievolite da anni, non ci sarebbero mai state le polemiche ridicole su alcuni calciatori, non si sarebbero mai creato alcuni "miti" difficili da sfatare... Le radio i giornali i sitarelli di notizie invece questo potere ce lo hanno. E pure bello grosso.
Perché mio padre ad esempio non legge Lazionet ma si informa sulla Lazio solo saltuariamente e attraverso radio radio e il corsporc, e oggi a pranzo infatti mi chiedeva come mai di tutto questo mio entusiasmo quando alla fine abbiamo venduto il miglior terzino del pianeta e preso du vecchi lì davanti a pochi euro.
Secondo quello che lui ha carpito ci siamo pure un po indeboliti.
Ecco, questo è quello che succede nel mondo la fuori, e mio padre non è di certo un cretino alla "lotito vattana", però è uno che ancora si legge il corriere dello sport e si ascolta ilario ilario e company, come tanta gente che ormai ha una certa età ed è legata ad una vecchia maniera di seguire il calcio.
Per questo io mi incazzo come una biscia a sentire le radio. Non basta "non ascoltarle", bisogna ascoltarle e combattere le esondazioni di sentimenti negativi che continuamente propagano. Bisogna fare informazione nel nostro piccolo, poi tra di noi possiamo pure dirci che Reja non è Rinus Michels, nessuno lo mette in dubbio, però là fuori c'è una guerra da combattere molto più grossa e più importante.
Ed è quella che fa i danni che Cosmo ha egregiamente descritto nel post di apertura.

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JSV23

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Citazione di: cosmo il 18 Ago 2011, 14:12
E' scritto. E' qualcosa che si respira nell'aria, si ascolta via radio, si legge su internet. Quindi è vero, come al tempo dei nostri nonni era vero se lo diceva la televisione. La Lazio lascia o raddoppia?.
La Lazio lascia. La Lazio fallirà la sua stagione, è scritto: vivacchierà nel centro classifica, uscirà dall'Europa League e perderà un altro mucchio di derby. E durante tutto l'anno monteranno le critiche e gli insulti a Reja, si discuterà se Zarate sarebbe stato meglio venderlo e del perché Reja gli preferisca due bidoni: Cissé e Klose.
La trappola è pronta e in questo ambiente di squallidi bracconieri la preda ha già il destino segnato: Reja si agiterà nell'aria, preso per la caviglia, al grido di 'minestraro', termine ora in voga, ma passerà di moda come fu per 'epurati', 'mister x' e i colletti della Febbre del Sabato Sera.
Oh yes. Ci sono tutte le premesse per un pessimo campionato.
Konko si è fermato subito ai box e a nessuno è passato per la mente che un guaio muscolare durante la preparazione è un morbo incurabile che colpisce una discreta percentuale di calciatori.
Lulic non è un terzino sinistro. Malgrado Reja abbia asserito il contrario, ma le dichiarazioni di qualche solone radio-televisivo hanno fatto più proseliti di Gesù, Gandhi e Charles Manson messi insieme.
Qualsiasi individuo con un microfono davanti alle labbra è più competente di un uomo di 65 anni con la panchina sotto il sedere.
Lulic è stato impiegato come esterno alto a destra nel 4-2-3-1 (SCANDALO). Questo non è indice di eclettismo ma una conferma indiretta che le scelte di mercato sono state sbagliate. Del resto, fra le tante malattie croniche del laziale c'è anche il deliorossismo e uno dei sintomi prevede che in una squadra non esistano i jolly; un altro sintomo è la perdita della memoria, visto che nell'ultimo anno e mezzo con Delio Rossi in panchina la Lazio ha fatto due tiri in porta. Sbagliati.
Cana è stato preso per liberarsi di Muslera. E non aggiunge nulla al centrocampo della Lazio, malgrado i soloni di cui sopra ne abbiano salutato l'arrivo come se si trattasse del nuovo Nedved. E senza averlo mai visto. I bracconieri si affezionano ai nomi, ai sentito dire, ad assonanze farneticanti.
Cissè non può giocare a sinistra in un 4-2-3-1. Lo sappiamo tutti, lo abbiamo capito tutti, ma Reja no. Del resto nemmeno Eto può giocare lì, tanto meno vucinic e percaritàdiddio nemmeno Cristiano Ronaldo.
Zarate deve giocare. Sennò lo si mortifica. Prima Zarate poi la Lazio. Prima Zarate, poi il soddisfacimento delle proprie morbose dottrine e poi la Lazio.
Togliamo cissè, togliamo Klose, togliamo Marchetti ma Zarate deve giocare, perché è il giocatore più forte che abbiamo, perché sennò poi si svaluta e mica possiamo schierare un borsone pieno di spicci il prossimo anno.
Zarate ha la faccia triste perché lui è laziale e ha interpretato il sentimento di tutti i bracconieri.
E poi gli esuberi. Lo spogliatoio che scoppia, la folla di scontenti, i procuratori all'arrembaggio. Non si può lavorare così. Fa nulla se anche altre squadre hanno una rosa extralarge. Qui non si può.
E allora, via Reja subito. Sì. Senza aspettare i risultati, meglio ricominciare tutto daccapo, il bracconiere eiacula quando è immerso nella destabilizzazione.
La Lazio lascia. E peccato che non raddoppi. No. Peccato, perché l'Inter si sta smontando e il gioco di Gasperini è un salto al buio; la riomma di Luis enrique non dà certezze e assomiglia a un bluff raccontato bene dai soloni di fede diversa; la Juve è tutta da vedere, se riuscirà a trovare l'amalgama giusto. Il Napoli potrebbe non ripetere la stagione dello scorso anno, con i gol al 95esimo di Cavani; la fiorentina si è esclusa da sola, il palermo ha venduto Pastore, l'udinese ha venduto Sanchez (e pensate se Guidolin avesse perso 5 partite consecutive, o quasi, a roma). Solo il Milan sembra un punto fermo. Peccato. La Lazio ha cambiato poco ma ha aggiunto qualità. Le manca l'entusiasmo, quello che nel 2000-2001 convinse i riommici che loro avrebbero vinto lo scudetto, e dal primo all'ultimo giorno tifavano per quello. Un po' bisogna anche crederci.
La Lazio fallirà, e fioccheranno i "io l'avevo detto" mentre il povero Reja, col suo piatto di minestra, si agiterà appiccato a un albero.
Peccato.
Ma se pijamo Fabregas, chi levamo?

Mah, scrivi bene, in un italiano invidiabile, ma il concetto che vuoi far passare è qualunquista, molto.
Se la Lazio va bene, cosa che io mi auguro con tutto il cuore, sarai tu a dire "io l'avevo detto".
Scaricare le colpe sull'ambiente mi ricorda il ragazzino che viene bocciato a scuola e da la colpa ai genitori, al fratello, alla cattiva compagnia.
Se andrà bene o male lo deciderà il campo ed in campo non ci andrà l'ambiente, che vive di sbalzi umorali e di sensazioni che chi va in quello stramaledetto campo da.
Altro che Fabregas ed il povero Reja...

kiraly

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Citazione di: cosmo il 18 Ago 2011, 14:12
E' scritto. E' qualcosa che si respira nell'aria, si ascolta via radio, si legge su internet. Quindi è vero, come al tempo dei nostri nonni era vero se lo diceva la televisione. La Lazio lascia o raddoppia?.
La Lazio lascia. La Lazio fallirà la sua stagione, è scritto: vivacchierà nel centro classifica, uscirà dall'Europa League e perderà un altro mucchio di derby. E durante tutto l'anno monteranno le critiche e gli insulti a Reja, si discuterà se Zarate sarebbe stato meglio venderlo e del perché Reja gli preferisca due bidoni: Cissé e Klose.
La trappola è pronta e in questo ambiente di squallidi bracconieri la preda ha già il destino segnato: Reja si agiterà nell'aria, preso per la caviglia, al grido di 'minestraro', termine ora in voga, ma passerà di moda come fu per 'epurati', 'mister x' e i colletti della Febbre del Sabato Sera.
Oh yes. Ci sono tutte le premesse per un pessimo campionato.
Konko si è fermato subito ai box e a nessuno è passato per la mente che un guaio muscolare durante la preparazione è un morbo incurabile che colpisce una discreta percentuale di calciatori.
Lulic non è un terzino sinistro. Malgrado Reja abbia asserito il contrario, ma le dichiarazioni di qualche solone radio-televisivo hanno fatto più proseliti di Gesù, Gandhi e Charles Manson messi insieme.
Qualsiasi individuo con un microfono davanti alle labbra è più competente di un uomo di 65 anni con la panchina sotto il sedere.
Lulic è stato impiegato come esterno alto a destra nel 4-2-3-1 (SCANDALO). Questo non è indice di eclettismo ma una conferma indiretta che le scelte di mercato sono state sbagliate. Del resto, fra le tante malattie croniche del laziale c'è anche il deliorossismo e uno dei sintomi prevede che in una squadra non esistano i jolly; un altro sintomo è la perdita della memoria, visto che nell'ultimo anno e mezzo con Delio Rossi in panchina la Lazio ha fatto due tiri in porta. Sbagliati.
Cana è stato preso per liberarsi di Muslera. E non aggiunge nulla al centrocampo della Lazio, malgrado i soloni di cui sopra ne abbiano salutato l'arrivo come se si trattasse del nuovo Nedved. E senza averlo mai visto. I bracconieri si affezionano ai nomi, ai sentito dire, ad assonanze farneticanti.
Cissè non può giocare a sinistra in un 4-2-3-1. Lo sappiamo tutti, lo abbiamo capito tutti, ma Reja no. Del resto nemmeno Eto può giocare lì, tanto meno vucinic e percaritàdiddio nemmeno Cristiano Ronaldo.
Zarate deve giocare. Sennò lo si mortifica. Prima Zarate poi la Lazio. Prima Zarate, poi il soddisfacimento delle proprie morbose dottrine e poi la Lazio.
Togliamo cissè, togliamo Klose, togliamo Marchetti ma Zarate deve giocare, perché è il giocatore più forte che abbiamo, perché sennò poi si svaluta e mica possiamo schierare un borsone pieno di spicci il prossimo anno.
Zarate ha la faccia triste perché lui è laziale e ha interpretato il sentimento di tutti i bracconieri.
E poi gli esuberi. Lo spogliatoio che scoppia, la folla di scontenti, i procuratori all'arrembaggio. Non si può lavorare così. Fa nulla se anche altre squadre hanno una rosa extralarge. Qui non si può.
E allora, via Reja subito. Sì. Senza aspettare i risultati, meglio ricominciare tutto daccapo, il bracconiere eiacula quando è immerso nella destabilizzazione.
La Lazio lascia. E peccato che non raddoppi. No. Peccato, perché l'Inter si sta smontando e il gioco di Gasperini è un salto al buio; la riomma di Luis enrique non dà certezze e assomiglia a un bluff raccontato bene dai soloni di fede diversa; la Juve è tutta da vedere, se riuscirà a trovare l'amalgama giusto. Il Napoli potrebbe non ripetere la stagione dello scorso anno, con i gol al 95esimo di Cavani; la fiorentina si è esclusa da sola, il palermo ha venduto Pastore, l'udinese ha venduto Sanchez (e pensate se Guidolin avesse perso 5 partite consecutive, o quasi, a roma). Solo il Milan sembra un punto fermo. Peccato. La Lazio ha cambiato poco ma ha aggiunto qualità. Le manca l'entusiasmo, quello che nel 2000-2001 convinse i riommici che loro avrebbero vinto lo scudetto, e dal primo all'ultimo giorno tifavano per quello. Un po' bisogna anche crederci.
La Lazio fallirà, e fioccheranno i "io l'avevo detto" mentre il povero Reja, col suo piatto di minestra, si agiterà appiccato a un albero.
Peccato.
Ma se pijamo Fabregas, chi levamo?
dormi tranquillo Fabregas lo puoi vedere in tv ...
speriamo la Lazio non fallisca, anzi speriamo vinca lo scudetto, in partenza è migliorata complessivamente dato il grosso passo positivo fatto in avanti, dietro è un po peggiorata e in mezzo uguale, vediamo in rapporto alle altre come è.
Le partite di qualificazione di EL con i pellegrini non le conto ...
ps Reja rimane un mediocre allenatore comunque e io tifo Lazio solo per inciso...

nanaighel

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carib

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Co' Zarate stasera finiva sett'azzero

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Citazione di: carib il 18 Ago 2011, 23:29
Co' Zarate stasera finiva sett'azzero
pure con un altro guardalinee

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Citazione di: cosmo il 18 Ago 2011, 14:12
E' scritto. E' qualcosa che si respira nell'aria, si ascolta via radio, si legge su internet. Quindi è vero, come al tempo dei nostri nonni era vero se lo diceva la televisione. La Lazio lascia o raddoppia?.
La Lazio lascia. La Lazio fallirà la sua stagione, è scritto: vivacchierà nel centro classifica, uscirà dall'Europa League e perderà un altro mucchio di derby. E durante tutto l'anno monteranno le critiche e gli insulti a Reja, si discuterà se Zarate sarebbe stato meglio venderlo e del perché Reja gli preferisca due bidoni: Cissé e Klose.
La trappola è pronta e in questo ambiente di squallidi bracconieri la preda ha già il destino segnato: Reja si agiterà nell'aria, preso per la caviglia, al grido di 'minestraro', termine ora in voga, ma passerà di moda come fu per 'epurati', 'mister x' e i colletti della Febbre del Sabato Sera.
Oh yes. Ci sono tutte le premesse per un pessimo campionato.
Konko si è fermato subito ai box e a nessuno è passato per la mente che un guaio muscolare durante la preparazione è un morbo incurabile che colpisce una discreta percentuale di calciatori.
Lulic non è un terzino sinistro. Malgrado Reja abbia asserito il contrario, ma le dichiarazioni di qualche solone radio-televisivo hanno fatto più proseliti di Gesù, Gandhi e Charles Manson messi insieme.
Qualsiasi individuo con un microfono davanti alle labbra è più competente di un uomo di 65 anni con la panchina sotto il sedere.
Lulic è stato impiegato come esterno alto a destra nel 4-2-3-1 (SCANDALO). Questo non è indice di eclettismo ma una conferma indiretta che le scelte di mercato sono state sbagliate. Del resto, fra le tante malattie croniche del laziale c'è anche il deliorossismo e uno dei sintomi prevede che in una squadra non esistano i jolly; un altro sintomo è la perdita della memoria, visto che nell'ultimo anno e mezzo con Delio Rossi in panchina la Lazio ha fatto due tiri in porta. Sbagliati.
Cana è stato preso per liberarsi di Muslera. E non aggiunge nulla al centrocampo della Lazio, malgrado i soloni di cui sopra ne abbiano salutato l'arrivo come se si trattasse del nuovo Nedved. E senza averlo mai visto. I bracconieri si affezionano ai nomi, ai sentito dire, ad assonanze farneticanti.
Cissè non può giocare a sinistra in un 4-2-3-1. Lo sappiamo tutti, lo abbiamo capito tutti, ma Reja no. Del resto nemmeno Eto può giocare lì, tanto meno vucinic e percaritàdiddio nemmeno Cristiano Ronaldo.
Zarate deve giocare. Sennò lo si mortifica. Prima Zarate poi la Lazio. Prima Zarate, poi il soddisfacimento delle proprie morbose dottrine e poi la Lazio.
Togliamo cissè, togliamo Klose, togliamo Marchetti ma Zarate deve giocare, perché è il giocatore più forte che abbiamo, perché sennò poi si svaluta e mica possiamo schierare un borsone pieno di spicci il prossimo anno.
Zarate ha la faccia triste perché lui è laziale e ha interpretato il sentimento di tutti i bracconieri.
E poi gli esuberi. Lo spogliatoio che scoppia, la folla di scontenti, i procuratori all'arrembaggio. Non si può lavorare così. Fa nulla se anche altre squadre hanno una rosa extralarge. Qui non si può.
E allora, via Reja subito. Sì. Senza aspettare i risultati, meglio ricominciare tutto daccapo, il bracconiere eiacula quando è immerso nella destabilizzazione.
La Lazio lascia. E peccato che non raddoppi. No. Peccato, perché l'Inter si sta smontando e il gioco di Gasperini è un salto al buio; la riomma di Luis enrique non dà certezze e assomiglia a un bluff raccontato bene dai soloni di fede diversa; la Juve è tutta da vedere, se riuscirà a trovare l'amalgama giusto. Il Napoli potrebbe non ripetere la stagione dello scorso anno, con i gol al 95esimo di Cavani; la fiorentina si è esclusa da sola, il palermo ha venduto Pastore, l'udinese ha venduto Sanchez (e pensate se Guidolin avesse perso 5 partite consecutive, o quasi, a roma). Solo il Milan sembra un punto fermo. Peccato. La Lazio ha cambiato poco ma ha aggiunto qualità. Le manca l'entusiasmo, quello che nel 2000-2001 convinse i riommici che loro avrebbero vinto lo scudetto, e dal primo all'ultimo giorno tifavano per quello. Un po' bisogna anche crederci.
La Lazio fallirà, e fioccheranno i "io l'avevo detto" mentre il povero Reja, col suo piatto di minestra, si agiterà appiccato a un albero.
Peccato.
Applausi per te e per il tuo pensiero affine a quello di molti laziali razionali. Ma sono arrivato alla conclusione che è meglio ignorare laziali che guardano Zarate come più forte di Messi e Maradona messi insieme e per questo lo considerano immortale, invendibile e invincibile. Ignoro chi passa il tempo a criticare Reja se sul 6-0 mette Hernanes esterno, Lucìc a centrocampo e mia nonna in difesa, solo perché sono tutti allenatori... O così credono. Ignoro i laziali che criticano altri laziali per aver dato fiducia a Reja... Li ignoro e mi godo la partita.

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Citazione di: kiraly il 18 Ago 2011, 22:59
dormi tranquillo Fabregas lo puoi vedere in tv ...
speriamo la Lazio non fallisca, anzi speriamo vinca lo scudetto, in partenza è migliorata complessivamente dato il grosso passo positivo fatto in avanti, dietro è un po peggiorata e in mezzo uguale, vediamo in rapporto alle altre come è.
Le partite di qualificazione di EL con i pellegrini non le conto ...
ps Reja rimane un mediocre allenatore comunque e io tifo Lazio solo per inciso...

a) Quella di Fabregas era una battuta, pure abbastanza facile.
b)Qualsiasi partita ufficiale è più indicativa di un'amichevole IMHO
c) "Reja è un mediocre allenatore", a prescindere, è un dogma finora vanificato dai fatti.


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Citazione di: AguilaRoja il 18 Ago 2011, 16:51
Bah. Il pessimismo cosmico e il contropessimismo cosmico perculante, sono i guai peggiori del nostro ambiente.
Un ambiente malato di mente, secondo me.

:agree:

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Il contro pessimismo e' figlio del pessimismo.
Senza questo non ci sarebbe e si respirerebbe un'aria più pulita.
Reja e' um mediocre allenatore: aggiungi imho perche' la tuia opinione vale per 1.
Al massimo.

GoodbyeStranger

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Citazione di: cosmo

Stasera Reja verrà fischiato, Zarate verrà inneggiato, Mauri verrà insultato al primo passaggio e Scaloni se prenderà la sua dose di vaffa.


4 su 4... ma non era difficile ;-)

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