Faccio una domanda: NOI, in qualità di Tifosi, potremmo richiedere il risarcimento danni per tutti i processi sportivi dove NOI siamo stati penalizzati e, nello svolgimento dei quali, NON C'E' MAI STATA NESSUNA PARITA' DI TRATTAMENTO?
A cominciare da quello dell'80, dove, mi ricordo benissimo, c'erano di mezzo anche le
mer.de e dove la juve non fu penalizzata perché Boniperti pagò svariati milioni a Cruciani affinché non andasse a testimoniare al processo? Per non parlare poi dell'altro scandalo dell'86 nel quale
"Vennero deferite alla procura federale della FIGC, gestita da Corrado De Biase, le seguenti società: Bari (*), Napoli (*), Udinese in Serie A, Brescia (*), Cagliari, Empoli (*), Lazio, Monza (*), Palermo, Perugia, Sambenedettese (*), Triestina, Lanerossi Vicenza in Serie B, Cavese, Foggia, Reggiana (*), Carrarese, (*) Salernitana (*) in Serie C1 e Pro Vercelli (*) in Serie C2.Alcune di loro vennero prosciolte dall'inchiesta (società indicate con l'asterisco), mentre le altre subirono diverse penalizzazioni." LA LAZIO SENZA ASTERISCO, NATURALMENTE!!!!
Ci inframmezzo la farsa di calciopoli, delle
mer.de con pradè e delle scudetto del 2001 fatto vincere alle merd.acce immeritatamente (come testimoniato da Agnolin), dell'inter con facchetti e del milan con meani............gli altri venivano aiutati dagli arbitri e vincevano, mentre noi, sistematicamente danneggiati dalle casacche nere, perdevamo! Per finire, quindi con la persecuzione della Lazio e di Mauri, quando, invece, lo scandalo del calcioscommesse è partito da Pirani e Erodiani che hanno truccato trenta partite e tra le quali c'era
mer.de fiorentina, e dove non si è indagato per nulla; non sono stati controllati estratti conto bancari e telefoni, nessuno è stato invitato "a collaborare", nessuno è stato interrogato e sono state accettate ridicole spiegazioni ...........addirittura i PM hanno preso per buono il fatto che Paoloni si spacciasse per Corvia. Ah, ah, ah...
Eppure sarebbero state tanto facili e poco dispendiose le indagini da svolgere, senza andare a girare tutto il mondo, dall'Ungheria a Singapore, dato che si sarebbe dovuto svolgere il lavoro solo in Italia in quanto si disponeva di dichiarazioni dirette testimoniate e avallate da evidenti anomalie sulle scommesse sportive, ed anche perché chi scommetteva e alterava i risultati delle partite era italiano, così come i giocatori coinvolti.