Quale giocatore vi ha più fatto sentire orgogliosi di essere Laziali?

Aperto da PioniereBiancoBlu, 12 Ott 2015, 18:24

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Tarallo

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Io ho fatto il mio primo abbonamento di Aquilotto prima che arrivasse Chinaglia e il mio ultimo molti anni dopo la sua partenza. Eppure Chinaglia non è mai stato un eroe per me. Non ero tipo da rivalsa, non ero tipo da rabbia, e vivevo la mia minoranza a scuola come un pregio, un valore che gli altri non vedevano e che era stato svelato solo a me. Godevo dentro.
Per questo io senza alcun dubbio dico Nesta e dubito che cambierò mai idea.
Nesta incarnava in tutto il mio modello di laziale. Una superiorità mai sbattuta in faccia agli altri, vissuta come realtà inconfutabile che non necessita altre enfasi se non se stessa. Un piacere interiore, un dono da accettare con modestia, il peso della consapevolezza di essere più Belli.

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Monsieur Opale

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Citazione di: superaquila il 12 Ott 2015, 23:45
Chi non ha vissuto Giorgio Chinaglia dal vivo non può capire quanto fosse stato "grande", ma non posso fargliene una colpa.

Metteva paura, ma quella vera, a tutti gli avversari e a tutte le tifoserie avversarie.
Mai espulso da giocatore, ammonito pochissimo, quando partiva palla al piede intervenivano in 3 su di Lui per scalciarlo, ma gli avversari finivano a terra mentre Giorgione continuava a correre palla al piede e CHE TIRO POTENTE!

un animale dal grande cuore, una bestia, una potenza, con lui in campo sapevi che la squadra non avrebbe mai mollato
non signorile, non "alla Nesta", certo, ma i derby con lui in campo....

La sua rabbia, la sua rivalsa non proveniva da un sentimento negativo quanto dalla durezza delle sua vita privata, dal suo vissuto. Anche qui il paragone con Nesta ha poco senso, basta confrontare la diversa infanzia vissuta dai due.

Una rabbia come quella di LaMotta. Sana, sportiva, infatti era un giocatore correttissimo in campo.

La mia lazialità si è nutrita di quella pura espressione di potenza, di spavalderia (in campo, non nella vita), di agonismo, di voglia di non mollare mai (a proposito..).

Una lazialità esteticamente meno bella ma.....che lazialità!

Secondo me

Gio

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Nesta anche per me. Nessuno ha mai avuto un giocatore come lui.
Poi Mancini. Quando arrivò la notizia che aveva scelto noi tra tutti, ebbi la sensazione che eravamo diventato davvero una grande squadra.

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tallondachille

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sorazio

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Stefano Mauri! Da quando é iniziata la crociata contro di lui x colpire la Lazio é diventato il simbolo della mia lazialitá, attaccato alla maglia ai colori alla società ai tifosi, ce ne fossero di calciatori co sta forza d'animo nella Lazio...

StylishKid

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Anche per me il ministro della difesa, Alessandro Nesta.

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alby1608

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in ordine sparso

Veron
Favalli
Sergio Conceicao
Salas
Stam
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alby1608

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scorsa estate, stavo guidando, radio a manetta su Brasile - Germania, semifinale dei mondiali



(dal minuto 2.32)

Il miracolo di Julio Cesar.. e poi la rete! il raddoppio della germania! Miro Klose!! nessuno come lui! sedici reti in un modiale! il Bomber della Lazio!!

Detta da repice poi  :=))


ancora mi vengono le lacrime e i brividi

arturo

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Citazione di: Neal il 12 Ott 2015, 22:32
Se la domanda fosse "chi avete amato di più" o "chi ha dato più lustro alla maglia" si potrebbe rispondere Piola, Signori, Gascoigne, D'Amico, Giordano, Pin, Nedved, Nesta, Fiorini o tanti altri ancora. Ad ognuno il suo preferito.

Il titolo del topic invece parla di orgoglio di essere laziali. C'è solo una risposta: GIORGIO CHINAGLIA.

Chiunque abbia risposto diversamente è giovane o senza memoria.

come non quotarti.

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STARBLUE

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Moses E. Herzog

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Non è un giocatore, ma io aggiungerei Sergio Cragnotti.

E ora, scatenate l'inferno  :lol:

Lativm88

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Appena cominciato a tifare la Lazio, ovviamente, Signori.

Cioè avevo la cassetta dei bomber del campionato italiano pubblicizzata dell'amaro (?) Ramazzotti.

E l'ultimo era Beppe.

Poi Nesta manco si discute, anche se amavo Gottardi alla follia.

In tempi recenti Fiore e sopra un paio di gradini Klose è l'unico che mi ha dato i brividi come ai vecchi tempi.
E ancora lo fa.

Aquila grigia

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il primo che m'è venuto in mente, d'istinto è lui: Giorgio Chinaglia.
A seguire tanti altri, elenco lunghissimo, ma Giorgione rimane per sempre nel cuore. Come facevi a non amarlo?

italicbold

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Citazione di: Tarallo il 13 Ott 2015, 07:47
Io ho fatto il mio primo abbonamento di Aquilotto prima che arrivasse Chinaglia e il mio ultimo molti anni dopo la sua partenza. Eppure Chinaglia non è mai stato un eroe per me. Non ero tipo da rivalsa, non ero tipo da rabbia, e vivevo la mia minoranza a scuola come un pregio, un valore che gli altri non vedevano e che era stato svelato solo a me. Godevo dentro.
Per questo io senza alcun dubbio dico Nesta e dubito che cambierò mai idea.
Nesta incarnava in tutto il mio modello di laziale. Una superiorità mai sbattuta in faccia agli altri, vissuta come realtà inconfutabile che non necessita altre enfasi se non se stessa. Un piacere interiore, un dono da accettare con modestia, il peso della consapevolezza di essere più Belli.

Non lo so, a me questo discorso lascia perplessi.
Si fa per parlare, ça va sans dire,  :)
Nesta é una gran bella persona, probabilmente, pero', ecco, come dire, parliamo di calcio.
Che non é un pranzo di gala (semicit.), é passione, é cuore, é amore, é adrenalina, é tante cose.
Anche enfasi, perché no. Con juicio ma l'enfasi é fondamentale.
Io credo che l'eccesso di aplomb alla fine stucchi.
Perché parliamo di calcio. Parliamo di una religione laica che ha bisogno delle sue liturgie, dei suoi riti per sopravvivere.
Se alla fine fai sempre attraversare le vecchiette alla fine ti dimentichi di attraversare tu o far attraversare la Lazio.
Nel calcio non si cede il posto alle persone anziane, prima si chiede di che squadra sono.
Senno' si svuota e diventa la vita reale, dove le dimensioni e le dinamiche sono rovesciate.
Dove il colore della maglietta non conta più.
Dove una bella persona é una bella persona a prescindere dalla squadra per cui gioca o per cui tifa.
Dove alla fine si muore tutti.
Giorgio Chinaglia nella vita reale é morto 3 anni fa, ma nella nostra non é mai morto.
E mai morirà.


ps. Lo ripeto é giusto una perplessità, ognuno ha il diritto di amare Alessandro Nesta come meglio crede.  ;)) :luv: :band1:

Sonni Boi

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Essendo uno YDM non ho vissuto nè la Lazio di Chinaglia nè quella di Fiorini.

Il mio voto va a Pavel Nedved. Uno di poche parole, con un furore agonistico incredibile, bastava guardarlo negli occhi per capire che razza di vincente fosse.

Il suo addio mi fece un male indescrivibile, più ancora di quello di Nesta. Forse perchè da quel giorno decisi di non affezionarmi mai più a nessun calciatore.

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arkham

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Nesta e Signori a pari merito o con un leggerissimo vantaggio per il primo.

Poi Chinaglia, che non ho mai visto giocare ma che è lo stesso.
Non lo metto in testa perché mi emoziona il suo racconto e non il suo ricordo, ma Chinaglia è la più grande rivendicazione di lazialità che sia mai stata fatta, perché fatta urlando e prendendo a calci la storia.

arturo

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Citazione di: italicbold il 13 Ott 2015, 10:01

[size=18pt]Giorgio Chinaglia nella vita reale é morto 3 anni fa, ma nella nostra non é mai morto.
E mai morirà.


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