Quando il nemico è una marionetta

Aperto da cosmo, 18 Dic 2013, 10:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
In sintesi:
secondo il pm di Cremona, la Lazio perde con la Juventus malgrado la stessa Lazio abbia delle potenzialità tali da non poter assuefarsi alla sconfitta (magari fosse).
Dopo un paio di anni passati a lucidare un grottesco castello di congetture secondo il quale Mauri truccava (da solo) Lazio-Genoa e Lecce-Lazio adoperandosi per mandare la Lazio in champions, scopriamo che la domenica prima lo stesso Mauri si adoperava per far perdere la Lazio contro la sua diretta concorrente per la Champions. La prova inconfutabile è il rigore sbagliato da Zarate (non indagato) e il fatto che l'udinese giocasse in 10. A dimostrazione che il pm Di Martino non ha giocato a pallone neppure ai giardinetti.
Terzo: la Lazio è coinvolta con il suo quadro dirigenziale perché il Bazzani chiama una certa Marina seduta nei pressi di Tare e le chiede di passarglielo.
Il doppio salto carpiato il Pm lo compie quando scrive che Bazzani si accertava dell'arrivo o meno di Lotito non perché avesse paura di parlare in sua presenza, ma proprio perché voleva parlare con lui.

Esilarante.

In confronto a questo paradossale delirio, il quadro probatorio messo su ad arte contro Mauri aveva una sua coerenza interna.
Figuriamoci.
Qui invece c'è solo una logica perversa che ha come primo obiettivo infangare il nome di una squadra e di un paio di giocatori approfittando di un'opinione pubblica dilaniata dall'ignoranza e che ama parlare e soprattutto scrivere a vanvera.
Una volta che vieni nominato, ci sei dentro fino al collo e non ne puoi uscire.
Sei come minimo condannato (tu società, giocatore e tifoso) a uno stillicidio lungo un anno (come minimo) ignaro di cosa ci sia alla fine del tunnel.
E che fine fa il garantismo? Il garantismo soccombe sotto i colpi del pressappochismo e viene torturato dai metodi medievali della Giustizia Sportiva per la quale non c'è bisogno di prova, pistole fumanti, tracce di denaro o altro.
No. Basta essere nominato in un'informativa che può diventare il totem della comicità del nuovo millennio.
Chi c'è dietro tutto questo?
Il giudice Di Martino è una marionetta. Agisce per conto di altri, è palesemente manovrato chissà come e chissà da chi.
Per questo è necessario al più presto introdurre la responsabilità diretta per i pm.
Se, come nel caso di Di Martino, si scoprisse che un provvedimento di giustizia cautelare è stato avventato, il pm in questione deve essere punito duramente, in maniera esemplare anche con la restrizione della libertà personale.
Di Martino ha ricevuto un ordine preciso: trovare dei pesci grossi e usa dei metodi discutibili per estorcere ammissioni e confessioni.
Con i suoi mandanti ha individuato un bersaglio facile, mediaticamente vulnerabile, storicamente e politicamente scomodo. E deve distruggerlo. Anche a costo di scrivere su un documento importante come un'ordinanza una marea di baggianate senza capo né coda che partono da assiomi indimostrabili e deliranti.
Quella partita è sicuramente truccata. La manipolazione è certa. Mauri, Brocchi, Gattuso sono colpevoli.
Ma non mira certo al rinvio a giudizio, il prode Di Martino. Alla marionetta nazista e schizofrenica interessa la giustizia sportiva, ecco il motivo delle sue continue e non richieste ingerenze sull'operato della Commissione Disciplinare o della Caf.
Di Martino è una marionetta nelle mani di qualcuno a cui interessa la mannaia della giustizia sportiva, non quella della giustizia ordinaria che con gli elementi presentati non potrà fare assolutamente nulla.
Prima o poi qualcuno dovrà scavare nel torbido passato di questo pupazzo, dovrà capire quali sono i suoi contatti, chi lo corrompe, quali sono i suoi conniventi. Basta chiacchiere, basta profili bassi. Qui c'è in gioco qualcosa di molto più grande. Finalmente qualcuno scoprirà chi controlla il controllore. E la marionetta dovrà essere punita duramente, in maniera esemplare, senza pietà alcuna.

porgascogne

Visitatore
Registrato

- aaaah, a' cosmo, io arzo le mani: nun c'entro gnente

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: cosmo il 18 Dic 2013, 10:12
Prima o poi qualcuno dovrà scavare nel torbido passato di questo pupazzo, dovrà capire quali sono i suoi contatti, chi lo corrompe, quali sono i suoi conniventi. Basta chiacchiere, basta profili bassi. Qui c'è in gioco qualcosa di molto più grande. Finalmente qualcuno scoprirà chi controlla il controllore. E la marionetta dovrà essere punita duramente, in maniera esemplare, senza pietà alcuna.




Lazio.net

Amministratore
*****
Lazionetter
* 4.193
Registrato
POST PREVENTIVO: PER CORTESIA, ABBASSIAMO I TONI.
GRAZIE.

Lazio.net Staff


http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,21032.0.html

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

aquilante

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato

non è così facile, cosmo
nelle società moderne e premoderne i burattini si muovevano con i fili. c'era un pupo e c'era un puparo
oggi le cose funzionano diversamente, il postmoderno èì dominato dalla automazione. i fili sono stati recisi. una volta innestato il controllo, la guida diventa superflua
l'imput è stato chiaro, la direzione di marcia da seguire inequivocabile. basta non sbagliare rotta (o toccare ciò che non deve essere toccato)
e a dominare sarà il silenzio. silenzio e buio, niente tracce, niente fili, niente. tutto già visto, tutto sperimentato, nel calcio e altrove. vai a fare chiarezza, adesso

Jeffry

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.365
Registrato
Già; l'ho scritto poco fa su altro topic.
Che poi, ce ripenso, ieri sera ho visto parte della conferenza stampa del Di Martino; un'altra cosa che, davvero, solo nel dichiararla dovresti avere in mano la prova indistruttibile per confermarla è che, il tizio, sia davvero convinto che, per acchittare una partita, basti una mezz'ora prima!
Posso capire se uno acchitta la sconfitta della propria squadra e, con un po di sforzo, potrebbe essere pure plausibile, ma per impostare un over con risultato finale a favore di una delle due squadre come possono bastarti 30 minuti prima della partita quando ci sono, in quei frangenti, tutta una serie di procedure da rispettare?

Warp

*
Lazionetter
* 12.919
Registrato
William Burroughs se avesse conosciuto De Martino sarebbe rimasto ad ammazzare scarafaggi nel Bronx

Boom!

*
Lazionetter
* 4.132
Registrato
Citazione di: cosmo il 18 Dic 2013, 10:12
Finalmente qualcuno scoprirà chi controlla il controllore. E la marionetta dovrà essere punita duramente, in maniera esemplare, senza pietà alcuna.

magari, ma non credo succederà.

Bel post.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

mazzok

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.870
Registrato
Citazione di: cosmo il 18 Dic 2013, 10:12
In confronto a questo paradossale delirio, il quadro probatorio messo su ad arte contro Mauri aveva una sua coerenza interna.

per me questa nuova tranche è solo mediatica e serve per rinforzare (solo a livello mediatico per carità) quanto già fatto. Queste informazioni, nè più nè meno, giravano già da mesi, vedi Brocchi chiamato da Palazzi e la querelle sui contatti di Mauri con mister X.
All'epoca non le hanno utilizzate (pubblicamente) visto la pochezza.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.343
Registrato
Purtroppo solo un contropotere potrebbe realizzare ciò che auspichi. Questa è la tristezza.
se domani un giornale quotato titolasse "Qual è l'obiettivo di Palazzi", con una bella inchiesta sul suo passato e sulle incongruenze delle sue accuse, tutto crollerebbe in una sola giornata.
Guarda come siamo ridotti.

er polipo

*
Lazionetter
* 2.555
Registrato
Citazione di: Jeffry il 18 Dic 2013, 10:55
Già; l'ho scritto poco fa su altro topic.
Che poi, ce ripenso, ieri sera ho visto parte della conferenza stampa del Di Martino; un'altra cosa che, davvero, solo nel dichiararla dovresti avere in mano la prova indistruttibile per confermarla è che, il tizio, sia davvero convinto che, per acchittare una partita, basti una mezz'ora prima!
Posso capire se uno acchitta la sconfitta della propria squadra e, con un po di sforzo, potrebbe essere pure plausibile, ma per impostare un over con risultato finale a favore di una delle due squadre come possono bastarti 30 minuti prima della partita quando ci sono, in quei frangenti, tutta una serie di procedure da rispettare?

E' così: in Italia la magistratura (includendovi quella sportiva e quella militare) ha tradizionalmente premiato la mediocrità e ha sacrificato l'eccellenza.
Sono d'accordo con quanto scrive Cosmo: la responsabilità diretta è il "minimo sindacale".
Nello specifico, chi muove i fili della marionetta? Non credo ci sia un "mandante": è il sistema giudiziario nel suo complesso che spinge i magistrati a diventare marionette su un palcoscenico che ha bisogno di spettacolarizzare la giustizia.
Ne hanno bisogno i giornali, ne hanno bisogno le televisioni, ne ha bisogno la stessa magistratura per tentare di auto-giustificarsi agli occhi di un'opinione pubblica che sempre più spesso si domanda quale sia l'efficienza di un organo tanto importante (e tanto costoso), visto e considerato lo stato comatoso in cui versa la giustizia in Italia.
Si andrebbe OT rispetto ad una board che vuole e deve parlare della nostra amata Lazio: ma quando il 30% degli italiani simpatizzano per un [...] sulle cui disavventure giudiziarie è comunque facile immedesimarsi perchè, nelle grinfie di questa giustizia ingiusta, ci si può finire dentro per un semplice capriccio di un PM o -ancora peggio, a mio avviso- per la sua incapacità di gestire un ragionamento logico-deduttivo, forse qualche interrogativo serio bisogna porselo.
Pe il resto, un grazie a Cosmo che ha comunque ulteriormente scoperchiato il vaso di Pandora.

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
Citazione di: er polipo il 18 Dic 2013, 11:24

Pe il resto, un grazie a Cosmo che ha comunque ulteriormente scoperchiato il vaso di Pandora.

purtroppo solo per far aumentare il nostro livello di bile... perchè non servirà a nulla...... maledetti

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Property

Visitatore
Registrato
e a chiosa finale aggiungerei, è chiaro ora chi è il nemico?
è chiaro chi vuole la sparizione del nome ss lazio?
è chiaro che non si chiama radio6, le aradio, la cornice marcia e il tifoso che contesta?
spero finalmente di si.
vivaddio

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.343
Registrato
Citazione di: Property il 18 Dic 2013, 11:39
e a chiosa finale aggiungerei, è chiaro ora chi è il nemico?
è chiaro chi vuole la sparizione del nome ss lazio?
è chiaro che non si chiama radio6, le aradio, la cornice marcia e il tifoso che contesta?
spero finalmente di si.
vivaddio
No.
il nemico è fuori che attacca, il nemico è dentro e indebolisce le mura (sia Lotito col suo fare arrogante e la sua cattiva comunicazione, sia le radio e la tifoseria che per andare contro Lotito vanno contro la Lazio).
È palese come il sole.

porgascogne

Visitatore
Registrato
in ogni guerra devi infiltrare qualcuno dei tuoi oltre le linee nemiche

StylishKid

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.258
Registrato
Citazione di: aquilante il 18 Dic 2013, 10:53
non è così facile, cosmo
nelle società moderne e premoderne i burattini si muovevano con i fili. c'era un pupo e c'era un puparo
oggi le cose funzionano diversamente, il postmoderno èì dominato dalla automazione. i fili sono stati recisi. una volta innestato il controllo, la guida diventa superflua
l'imput è stato chiaro, la direzione di marcia da seguire inequivocabile. basta non sbagliare rotta (o toccare ciò che non deve essere toccato)
e a dominare sarà il silenzio. silenzio e buio, niente tracce, niente fili, niente. tutto già visto, tutto sperimentato, nel calcio e altrove. vai a fare chiarezza, adesso

Sta cosa è inquietante.

Panzabianca

*
Lazionetter
* 11.000
Registrato
Citazione di: cosmo il 18 Dic 2013, 10:12
In sintesi:
...Esilarante.
Cosmo, ti quoto.
ma l'errore passa dal 94, e da tanti altri scandali legati alla gestione della notizia criminis e della conseguente azione penale, passando per l'uso del carcere giudiziale (che non esiste o almeno, è istituto giuridica e non struttura de mattoni) e compagnia cantando.
Altrimenti, si rischia di avere una visione parziale.
Questi Pm vogliono esser stupiti dall'esito di indagini random. Non dovrebbe essere così.
ma va'bbè.

Precisione

*
Lazionetter
* 3.878
Registrato
Autore Giuseppe De Bellis. Link: www.ilgiornale.it

Per Gattuso i pm creano il reato di amicizia


In Italia si può essere indagati per amicizia. Gennaro Gattuso s'è visto consegnare un avviso di garanzia perché conosce e frequenta una persona che forse è sbagliata. Un campione del mondo, un simbolo del pallone è sotto inchiesta per associazione per delinquere perché il suo migliore amico ha conosciuto un personaggio poco raccomandabile e con quest'ultimo Rino ha scambiato qualche messaggio e qualche telefonata in momenti particolari. Prove di combine zero, prove di coinvolgimenti diretti meno di zero. Strana storia. Ieri mattina l'Italia s'è svegliata e la prima notizia che ha saputo in giornata, alla radio, in tv, sul web era questa: «Calcioscommesse, quattro arresti, Gattuso indagato». Come Gattuso? È il riflesso immediato di un Paese che ha riconosciuto per anni questo giocatore come il simbolo dei lottatori, cioè del contrario di quelli che le partite le vendono. Il secondo riflesso è stato questo: se è marcio lui, allora è finita. Leggendo i documenti della procura, però, la sensazione è opposta. Non più come, ma perché Gattuso? Non c'è al momento uno straccio di prova che lo possa indicare come uno di quelli che sistemavano i risultati delle partite, non c'è una sua conversazione che abbia come contenuto una combine, non c'è traccia di denaro che abbia preso. C'è un sottobosco di persone che entra in contatto con lui. Punto. C'è un amico, un suo grande amico, che secondo l'accusa si relaziona agli scommettitori bolognesi che poi sarebbero il tramite con quelli più grossi, i cosiddetti «zingari», che a loro volta poi sarebbero il gancio con la cupola di Singapore. Un salto triplo che è la deduzione, della deduzione, della deduzione. Cioè: non sta in piedi.

Allora la sensazione, brutta, sgradevole, spiacevole non è più «se è marcio lui, sono marci tutti». È questa: serviva un nome per tenere in vita questa inchiesta che ha svelato un sacco di spazzatura, che ha raccontato un mondo del pallone corrotto e pronto a vendersi per poco, schiavo del gioco e dell'impunità, sconvolto dalla facilità con cui la criminalità può intervenire e condizionarlo. All'inchiesta di Cremona è sempre mancato il «pezzo grosso». Perché se scopri le schifezze di Bari, Lecce, Albinoleffe, Atalanta, Siena, Ascoli, Grosseto l'indignazione dura il giusto, cioè poco. Le telefonate incrociate di Gattuso dimostrano nulla, sono il chiavistello per raccontare al mondo che quest'indagine vive ancora, che il calcio è tutt'altro che redento. È la degenerazione della società e della giustizia che riesce a diventare peggio delle persone che indaga. Se Gattuso, o chiunque altro, merita di finire in una indagine per un reato grave come l'associazione per delinquere, deve esserci ciccia. Non chiacchiere. E invece qui siamo al livello ancora inferiore delle chiacchiere. I magistrati hanno avuto anche il coraggio di scrivere che tutto parte da un'intercettazione tra due personaggi in cui uno dice: «Buffon scommette 100-200mila euro a settimana». E l'altro dice: «Perché Cannavaro e Gattuso? Sono proprio malati».

Un cazzeggio, una diceria da bar che diventa il punto di partenza di un filone d'inchiesta. Una follia certificata dall'ordinanza: «La conversazione, pur non implicando alcunché a carico del Gattuso sotto il profilo penale, lo individua come un accanito scommettitore, qualità che, se reale, condivide con la maggior parte dei calciatori coinvolti nella presente indagine. Tuttavia, il riaffiorare nell'inchiesta della figura del Gattuso, in stretta relazione con quella del suo “amico fraterno” Salvatore Pipieri». Capito bene? Dicono: «se reale», cioè non lo sanno, anzi lo mettono in dubbio anche loro. Poi aggiungono il reato di amicizia. Perché è ovvio, no? Se l'amico intrattiene relazioni pericolose, anche Gattuso le intratterrà. Le telefonate ci sono, sì. Contate e riportate nell'ordinanza. Il problema è che non ci sono le prove. Al momento ci sono suggestioni che equivalgono a fango, tanto fango. I magistrati forse non sanno che il calcio non è la politica: se agli italiani tocchi un giocatore senza motivo, non ti perdonano.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Drake

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 5.834
Registrato
Citazione di: Precisione il 18 Dic 2013, 11:58
Autore Giuseppe De Bellis. Link: www.ilgiornale.it

se so' svegliati ora che hanno messo in mezzo il loro amichetto, e per difendere solo lui tra l'altro, gli altri che si fottano

PILØ

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.695
Registrato
Citazione di: Property il 18 Dic 2013, 11:39
e a chiosa finale aggiungerei, è chiaro ora chi è il nemico?
è chiaro chi vuole la sparizione del nome ss lazio?
è chiaro che non si chiama radio6, le aradio, la cornice marcia e il tifoso che contesta?
spero finalmente di si.
vivaddio


se radio6, le aradio, la cornice marchia etc... soffiano sul fuoco delle cazzate del nemico, sono anch'esse il nemico.
PUNTO!

Discussione precedente - Discussione successiva