quarto tempo

Aperto da aquilante, 04 Set 2012, 13:26

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aquilante


c'è un tifoso della Lazio, dovrebbe avere circa 14 o 15 anni, che da 8 anni non può mettere piede allo stadio. perché sono 8 anni che suo padre, il presidente della Lazio, in quello stadio, viene insultato e minacciato. nell'indifferenza generale, quando va bene. troppo impegnati, tifosi e media, a spulciare i bilanci, a soppesare le interviste, a misurare quanto ce l'ha lungo, troppo impegnati per dedicare briciole di tempo e di intelligenza per chiedere il rirpristino di margini minimi di civiltà. allo stadio olimpico, durante le partite casalinghe della Lazio

il vento sta cambiando, sembra, adesso. adesso, sembra, è arrivato il tempo degli abbracci, della Lazio innanzi tutto, del tifo che unisce, del tifo che abbatte la differenze

bene, molto bene, benissimo, in fondo è quello che tutti noi (più o meno) aspettavamo da anni, Lazio, solo Lazio, Lazio e basta. lo si potrebbe invitare, allora, quel ragozzo, il figlio del presidente della Lazio, in curva nord, una voce in più, una sciarpa in più. si dirà, la curva è aperta, venga quando vuole, la curva è di tutti. sì, però, capirete che non deve essere proprio piacevole trovarsi (a saltellare) in mezzo a quelli che augurano a tuo padre un bel viaggio (senza ritorno) a prima porta. per avere quel tifoso in più, quella sciarpa in più, serve una curva diversa, un tifo diverso. e un invito, semplice, semplice, dai, vieni a Lazio-genoa, questa è la nord, quella è la Lazio, il nostro grande amore

Brujita!

mi associo a questa speranza :))

lory61


dani2110

Bello...ma è un'utopia...

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Air

C'è anche un padre che non porta i suoi figli a vedere la Lazio, perchè altrimenti dovrebbe spiegargli troppe cose che nulla hanno a che fare con la Lazio e con il Calcio.

Sono io.

aquilare

forse a Beirut se potrebbe fa
:(

maverickiv2007

Mi associo a questa bella proposta. Il clima sta cambiando, si vive il cambiamento frequentando lo stadio. Speriamo non sia soltanto un'impressione. Purtroppo qualche idiota c'è sempre, ne ho uno poche file dietro di me che non fa che gridare "pippe" ai giocatori e "colleoni" ai tifosi che incitano la squadra. Una volta gli ho detto "Ma visto che i giocatori sono pippe e i tifosi colleoni, tu che ci vieni a fare allo stadio?" mi sarei aspettato dicesse "Lo faccio per la Lazio" o cose del genere e invece mi sono sentito dire "Lo faccio perchè almeno posso di' Lotito testa de c@zzo". Sono andato via a testa bassa e quasi mi sono vergognato che nel mio stadio a tifare la mia Lazio ci possa essere uno così.
Beh, nella speranza che la nostra Comunità possa diventare qualcosa di meglio che un minestrone di tifosi, io continuo a vivere lo stadio e la Lazio come dico io, come voglio io e spero vivamente che questo cambiamento diventi un nuovo punto di partenza.
La Lazio ne ha bisogno, i Tifosi, quelli veri, ne hanno bisogno.
FORZA LAZIO!

Roxy00

Mi associo anch'io!

:ssl

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fede75


fabichan

Bravo Aquilante.

robylele

se Lotito jr venisse allo stadio con le cuffie e una maglietta con su scritto: ''Lotito è il mio papà'' secondo me non ci sarebbero più cori.





borgorosso

se lotito gli da un angolino nei lazio style per i prodotti original fans in curva nord ce pò andà pure lui e lo abbracciano tutti.

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robylele


fish_mark

L'assenza allo stadio di un ragazzino di 14 anni è sempre un brutta notizia. Il problema è che in questo caso parliamo di un ragazzino speciale, visto che è il figlio del presidente della SSLazio.
A leggere certe ricostruzioni sulle ragioni di questa prolungata assenza sembra che lo Stadio Olimpico di Roma si situato sulla striscia di Gaza o che i viali antistanti lo stadio siano pieni di tensione e di violenza come le strade di Londonderry. Sarebbe opportuna una maggiore misura.

Il figlio del presidente della Lazio è il figlio di un personaggio pubblico esposto in questa maniera a tutti i rischi del caso.
La sua assenza è dovuta a scelte che liberamente il padre (e prima ancora la madre) hanno preso per non esporlo a inutili rischi. Una decisione giusta, saggia e opportuna, in ogni caso insindacabile perché indiscutibile.
Non trasformiamo un bambino in un simbolo per una battaglia che non è sua né può esserlo.
Rispettare il bambino significa tutelare la sua riservatezza, vale a dire la sua libertà e quindi la sua sicurezza.

E' una questione che non appartiene a nessuno: appartiene soltanto alla famiglia di Claudio Lotito.

robylele

Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 14:43
L'assenza allo stadio di un ragazzino di 14 anni è sempre un brutta notizia. Il problema è che in questo caso parliamo di un ragazzino speciale, visto che è il figlio del presidente della SSLazio.
A leggere certe ricostruzioni sulle ragioni di questa prolungata assenza sembra che lo Stadio Olimpico di Roma si situato sulla striscia di Gaza o che i viali antistanti lo stadio siano pieni di tensione e di violenza come le strade di Londonderry. Sarebbe opportuna una maggiore misura.

Il figlio del presidente della Lazio è il figlio di un personaggio pubblico esposto in questa maniera a tutti i rischi del caso.
La sua assenza è dovuta a scelte che liberamente il padre (e prima ancora la madre) hanno preso per non esporlo a inutili rischi. Una decisione giusta, saggia e opportuna, in ogni caso insindacabile perché indiscutibile.
Non trasformiamo un bambino in un simbolo per una battaglia che non è sua né può esserlo.
Rispettare il bambino significa tutelare la sua riservatezza, vale a dire la sua libertà e quindi la sua sicurezza.

E' una questione che non appartiene a nessuno: appartiene soltanto alla famiglia di Claudio Lotito.


mica tanto.
appartiene anche a chi costringe la famiglia di Claudio Lotito a non far andare il proprio ragazzo allo stadio a vedere la propria squadra.

cosa comune, tra l'altro, a molti altri padri di ragazzini meno..speciali (cit.).


fish_mark

Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 15:11
mica tanto.
appartiene anche a chi costringe la famiglia di Claudio Lotito a non far andare il proprio ragazzo allo stadio a vedere la propria squadra.

cosa comune, tra l'altro, a molti altri padri di ragazzini meno..speciali (cit.).

Questo è un tema serio, serissimo, caro Robylele.
Io ho detto la mia.

Io questo clima da Belfast anni 70 allo stadio non ce lo vedo,
Come vedo mille ragazzini normali accompagnati da mille papà.



maverickiv2007

Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 15:18
Questo è un tema serio, serissimo, caro Robylele.
Io ho detto la mia.

Io questo clima da Belfast anni 70 allo stadio non ce lo vedo,
Come vedo mille ragazzini normali accompagnati da mille papà.
Addirittura Belfast anni 70  :D
E' semplicemente un clima dove spesso e volentieri si abusa di canzoni politicizzate, gesti poco consoni e dove spesso e volentieri si apostrofano con termini poco lodevoli i Dirigenti della Società.
Tutto qui nessuna Belfast è a discrezione dei genitori portare o meno i propri figli allo stadio, questo è indubbio.

ciccio_er_meticcio

Citazione di: Air il 04 Set 2012, 13:51
C'è anche un padre che non porta i suoi figli a vedere la Lazio, perchè altrimenti dovrebbe spiegargli troppe cose che nulla hanno a che fare con la Lazio e con il Calcio.

Sono io.

io pure ... purtroppo

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fish_mark

Citazione di: maverickiv2007 il 04 Set 2012, 15:23
Addirittura Belfast anni 70  :D
E' semplicemente un clima dove spesso e volentieri si abusa di canzoni politicizzate, gesti poco consoni e dove spesso e volentieri si apostrofano con termini poco lodevoli i Dirigenti della Società.
Tutto qui nessuna Belfast è a discrezione dei genitori portare o meno i propri figli allo stadio, questo è indubbio.

Certo, che è a discrezione dei genitori, ma un figlio adolescente spesso è molto più "preparato" del padre.
Andai allo stadio a 8 anni nel 1975: sentivo cantare "o surdato innamurato", ma anche altre cose non altrettanto riferibili. Ce l'ho fatta (come tanti altri) a superare quel trauma.

80 mila persone sono tante, sono troppe da controllare.
Se si hanno problemi di sorta, allora si portino i bambini a vedere l'opera (e già questo è un risultato eroico), ma anche in quel caso, se il tenore stecca partono i "buuu".

Eagle70

a 15 anni sono andato in trasferta a Taranto.
C'erano i seggiolini che volavano, sembrava guerre stellari.
certo, i miei ancora adesso non lo sanno, ma anche avendo vissuto abbastanza nella bambagia ero consapevole di quello cui andavo incontro.

secondo me e' un falso problema, volto a rafforzare l'idea di questo povero cristo martoriato e villipeso ingiustamente.
tema , questo, che aquilante non e' la prima volta che affronta.
e' un personaggio pubblico, antipatico ai piu', da molti addirittura odiato, da qualcuno idolatrato.
fa un "mestiere" che lo espone a osannazione ma anche a ferocia.
lo sa perfettamente.
e pare anche che se ne fotta allegramente.
sta sulla stessa barca di tantissimi, berlusconi in primis.
ma ste levate di scudi quando si augurava la morte a berlusconi io non l'ho viste.
ne' qui ne' su illustri quotidiani a tiratura nazionale.
anzi.

ps: ma se il figlio di lotito andasse in curva nord, ma chi lo riconoscerebbe?
presumo nessuno.