c'è un tifoso della Lazio, dovrebbe avere circa 14 o 15 anni, che da 8 anni non può mettere piede allo stadio. perché sono 8 anni che suo padre, il presidente della Lazio, in quello stadio, viene insultato e minacciato. nell'indifferenza generale, quando va bene. troppo impegnati, tifosi e media, a spulciare i bilanci, a soppesare le interviste, a misurare quanto ce l'ha lungo, troppo impegnati per dedicare briciole di tempo e di intelligenza per chiedere il rirpristino di margini minimi di civiltà. allo stadio olimpico, durante le partite casalinghe della Lazio
il vento sta cambiando, sembra, adesso. adesso, sembra, è arrivato il tempo degli abbracci, della Lazio innanzi tutto, del tifo che unisce, del tifo che abbatte la differenze
bene, molto bene, benissimo, in fondo è quello che tutti noi (più o meno) aspettavamo da anni, Lazio, solo Lazio, Lazio e basta. lo si potrebbe invitare, allora, quel ragozzo, il figlio del presidente della Lazio, in curva nord, una voce in più, una sciarpa in più. si dirà, la curva è aperta, venga quando vuole, la curva è di tutti. sì, però, capirete che non deve essere proprio piacevole trovarsi (a saltellare) in mezzo a quelli che augurano a tuo padre un bel viaggio (senza ritorno) a prima porta. per avere quel tifoso in più, quella sciarpa in più, serve una curva diversa, un tifo diverso. e un invito, semplice, semplice, dai, vieni a Lazio-genoa, questa è la nord, quella è la Lazio, il nostro grande amore
mi associo a questa speranza :))
magari :since :asrm
Bello...ma è un'utopia...
C'è anche un padre che non porta i suoi figli a vedere la Lazio, perchè altrimenti dovrebbe spiegargli troppe cose che nulla hanno a che fare con la Lazio e con il Calcio.
Sono io.
forse a Beirut se potrebbe fa
:(
Mi associo a questa bella proposta. Il clima sta cambiando, si vive il cambiamento frequentando lo stadio. Speriamo non sia soltanto un'impressione. Purtroppo qualche idiota c'è sempre, ne ho uno poche file dietro di me che non fa che gridare "pippe" ai giocatori e "colleoni" ai tifosi che incitano la squadra. Una volta gli ho detto "Ma visto che i giocatori sono pippe e i tifosi colleoni, tu che ci vieni a fare allo stadio?" mi sarei aspettato dicesse "Lo faccio per la Lazio" o cose del genere e invece mi sono sentito dire "Lo faccio perchè almeno posso di' Lotito testa de c@zzo". Sono andato via a testa bassa e quasi mi sono vergognato che nel mio stadio a tifare la mia Lazio ci possa essere uno così.
Beh, nella speranza che la nostra Comunità possa diventare qualcosa di meglio che un minestrone di tifosi, io continuo a vivere lo stadio e la Lazio come dico io, come voglio io e spero vivamente che questo cambiamento diventi un nuovo punto di partenza.
La Lazio ne ha bisogno, i Tifosi, quelli veri, ne hanno bisogno.
FORZA LAZIO!
Mi associo anch'io!
:ssl
:band1:
Bravo Aquilante.
se Lotito jr venisse allo stadio con le cuffie e una maglietta con su scritto: ''Lotito è il mio papà'' secondo me non ci sarebbero più cori.
se lotito gli da un angolino nei lazio style per i prodotti original fans in curva nord ce pò andà pure lui e lo abbracciano tutti.
:lol:
L'assenza allo stadio di un ragazzino di 14 anni è sempre un brutta notizia. Il problema è che in questo caso parliamo di un ragazzino speciale, visto che è il figlio del presidente della SSLazio.
A leggere certe ricostruzioni sulle ragioni di questa prolungata assenza sembra che lo Stadio Olimpico di Roma si situato sulla striscia di Gaza o che i viali antistanti lo stadio siano pieni di tensione e di violenza come le strade di Londonderry. Sarebbe opportuna una maggiore misura.
Il figlio del presidente della Lazio è il figlio di un personaggio pubblico esposto in questa maniera a tutti i rischi del caso.
La sua assenza è dovuta a scelte che liberamente il padre (e prima ancora la madre) hanno preso per non esporlo a inutili rischi. Una decisione giusta, saggia e opportuna, in ogni caso insindacabile perché indiscutibile.
Non trasformiamo un bambino in un simbolo per una battaglia che non è sua né può esserlo.
Rispettare il bambino significa tutelare la sua riservatezza, vale a dire la sua libertà e quindi la sua sicurezza.
E' una questione che non appartiene a nessuno: appartiene soltanto alla famiglia di Claudio Lotito.
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 14:43
L'assenza allo stadio di un ragazzino di 14 anni è sempre un brutta notizia. Il problema è che in questo caso parliamo di un ragazzino speciale, visto che è il figlio del presidente della SSLazio.
A leggere certe ricostruzioni sulle ragioni di questa prolungata assenza sembra che lo Stadio Olimpico di Roma si situato sulla striscia di Gaza o che i viali antistanti lo stadio siano pieni di tensione e di violenza come le strade di Londonderry. Sarebbe opportuna una maggiore misura.
Il figlio del presidente della Lazio è il figlio di un personaggio pubblico esposto in questa maniera a tutti i rischi del caso.
La sua assenza è dovuta a scelte che liberamente il padre (e prima ancora la madre) hanno preso per non esporlo a inutili rischi. Una decisione giusta, saggia e opportuna, in ogni caso insindacabile perché indiscutibile.
Non trasformiamo un bambino in un simbolo per una battaglia che non è sua né può esserlo.
Rispettare il bambino significa tutelare la sua riservatezza, vale a dire la sua libertà e quindi la sua sicurezza.
E' una questione che non appartiene a nessuno: appartiene soltanto alla famiglia di Claudio Lotito.
mica tanto.
appartiene anche a chi costringe
la famiglia di Claudio Lotito a non far andare il proprio ragazzo allo stadio a vedere la propria squadra.
cosa comune, tra l'altro, a molti altri padri di ragazzini meno..speciali (cit.).
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 15:11
mica tanto.
appartiene anche a chi costringe la famiglia di Claudio Lotito a non far andare il proprio ragazzo allo stadio a vedere la propria squadra.
cosa comune, tra l'altro, a molti altri padri di ragazzini meno..speciali (cit.).
Questo è un tema serio, serissimo, caro Robylele.
Io ho detto la mia.
Io questo clima da Belfast anni 70 allo stadio non ce lo vedo,
Come vedo mille ragazzini normali accompagnati da mille papà.
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 15:18
Questo è un tema serio, serissimo, caro Robylele.
Io ho detto la mia.
Io questo clima da Belfast anni 70 allo stadio non ce lo vedo,
Come vedo mille ragazzini normali accompagnati da mille papà.
Addirittura Belfast anni 70 :D
E' semplicemente un clima dove spesso e volentieri si abusa di canzoni politicizzate, gesti poco consoni e dove spesso e volentieri si apostrofano con termini poco lodevoli i Dirigenti della Società.
Tutto qui nessuna Belfast è a discrezione dei genitori portare o meno i propri figli allo stadio, questo è indubbio.
Citazione di: Air il 04 Set 2012, 13:51
C'è anche un padre che non porta i suoi figli a vedere la Lazio, perchè altrimenti dovrebbe spiegargli troppe cose che nulla hanno a che fare con la Lazio e con il Calcio.
Sono io.
io pure ... purtroppo
Citazione di: maverickiv2007 il 04 Set 2012, 15:23
Addirittura Belfast anni 70 :D
E' semplicemente un clima dove spesso e volentieri si abusa di canzoni politicizzate, gesti poco consoni e dove spesso e volentieri si apostrofano con termini poco lodevoli i Dirigenti della Società.
Tutto qui nessuna Belfast è a discrezione dei genitori portare o meno i propri figli allo stadio, questo è indubbio.
Certo, che è a discrezione dei genitori, ma un figlio adolescente spesso è molto più "preparato" del padre.
Andai allo stadio a 8 anni nel 1975: sentivo cantare "o surdato innamurato", ma anche altre cose non altrettanto riferibili. Ce l'ho fatta (come tanti altri) a superare quel trauma.
80 mila persone sono tante, sono troppe da controllare.
Se si hanno problemi di sorta, allora si portino i bambini a vedere l'opera (e già questo è un risultato eroico), ma anche in quel caso, se il tenore stecca partono i "buuu".
a 15 anni sono andato in trasferta a Taranto.
C'erano i seggiolini che volavano, sembrava guerre stellari.
certo, i miei ancora adesso non lo sanno, ma anche avendo vissuto abbastanza nella bambagia ero consapevole di quello cui andavo incontro.
secondo me e' un falso problema, volto a rafforzare l'idea di questo povero cristo martoriato e villipeso ingiustamente.
tema , questo, che aquilante non e' la prima volta che affronta.
e' un personaggio pubblico, antipatico ai piu', da molti addirittura odiato, da qualcuno idolatrato.
fa un "mestiere" che lo espone a osannazione ma anche a ferocia.
lo sa perfettamente.
e pare anche che se ne fotta allegramente.
sta sulla stessa barca di tantissimi, berlusconi in primis.
ma ste levate di scudi quando si augurava la morte a berlusconi io non l'ho viste.
ne' qui ne' su illustri quotidiani a tiratura nazionale.
anzi.
ps: ma se il figlio di lotito andasse in curva nord, ma chi lo riconoscerebbe?
presumo nessuno.
aggiungo: conosco personalmente bambini tifosi della Lazio di origini ebraiche, di colore, partenopei, calabresi e via discorrendo.
vanno allo stadio tranquillamente.
a scanso di equivoci.
si', sarebbe bello se potesse andare allo stadio felice e spensierato.
per farlo servirebbe un passo indietro da parte di tutti.
anche del padre.
anche perche' se dici che di quello che pensa e fa la tifoseria non te ne frega nulla, c'e' qualcosa che non torna.
(magari evitando anche di esibire diti medi)
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 15:51
aggiungo: conosco personalmente bambini tifosi della Lazio di origini ebraiche, di colore, partenopei, calabresi e via discorrendo.
vanno allo stadio tranquillamente.
sarebbe bellissimo che la lazio si impegnasse a integrare le minoranze partendo dai bambini,
i napoletani no, però :D
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 15:45
secondo me e' un falso problema, volto a rafforzare l'idea di questo povero cristo martoriato e villipeso ingiustamente.
da qualcuno idolatrato.
quanto sarcasmo e quante parolone al vento. Idolatrato poi....... :)
Idolatrato è Plastino da F_M, che lo ammira anche adesso che è un ex tifoso annichilito dalla figura del rozzo imprenditore. Quella è idolatrìa.
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 16:08
(magari evitando anche di esibire diti medi)
ancora con quella scemenza?
sei sicuro di sapere a chi fosse rivolta e che Tare e Ciani ridessero per quello?
se non sei sicuro anche tu potresti evitare (cit.).
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:27
ancora con quella scemenza?
sei sicuro di sapere a chi fosse rivolta e che Tare e Ciani ridessero per quello?
se non sei sicuro anche tu potresti evitare (cit.).
niente eh?
e' piu' forte di te.
continui a etichettare le opinioni altrui.
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 15:33
80 mila persone sono tante, sono troppe da controllare.
e che è? una partita della roma? :)
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 15:33
Se si hanno problemi di sorta, allora si portino i bambini a vedere l'opera (e già questo è un risultato eroico), ma anche in quel caso, se il tenore stecca partono i "buuu".
un conto sono i buuu per una stecca, un conto Lotito pdm e devi morire.
p.s.: ma come mai questa difesa accanita da parte tua e di E70 per negatività oggettivamente indiscutibili?
forse soffrite la figura di Lotito niente niente? ;)
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:27
quanto sarcasmo e quante parolone al vento. Idolatrato poi....... :)
Idolatrato è Plastino da F_M, che lo ammira anche adesso che è un ex tifoso annichilito dalla figura del rozzo imprenditore. Quella è idolatrìa.
Io non idolatro nessuno.
Roba da matti. Il bue che dice cornuto all'asino ...
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:27
ancora con quella scemenza?
sei sicuro di sapere a chi fosse rivolta e che Tare e Ciani ridessero per quello?
se non sei sicuro anche tu potresti evitare (cit.).
Un personaggio pubblico sa di non avere margini di errore. Ricorda tanto quella donna che esibì quel gesto in una piazza di Roma rispondendo a dei cori di alcuni manifestanti.
E' comprensibile, è umano rispondere in quella maniera, specie quando le offese superano la soglia di tolleranza, ma quel gesto poi, una volta fotografato, ti si ritorce contro.
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:30
p.s.: ma come mai questa difesa accanita da parte tua e di E70 per negatività oggettivamente indiscutibili?
forse soffrite la figura di Lotito niente niente? ;)
aridaje co sta litania.
ma chi lo soffre.
facesse quello che deve fare, basta che se sta zitto.
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:27
ancora con quella scemenza?
sei sicuro di sapere a chi fosse rivolta e che Tare e Ciani ridessero per quello?
se non sei sicuro anche tu potresti evitare (cit.).
ma posso dire la mia?
ti devo portare una cartografia con riscontro satellitare o posso pensare che sia rivolto alla curva?
posso?
Citazione di: aquilante il 04 Set 2012, 13:26
c'è un tifoso della Lazio, dovrebbe avere circa 14 o 15 anni, che da 8 anni non può mettere piede allo stadio. perché sono 8 anni che suo padre, il presidente della Lazio, in quello stadio, viene insultato e minacciato. nell'indifferenza generale, quando va bene. troppo impegnati, tifosi e media, a spulciare i bilanci, a soppesare le interviste, a misurare quanto ce l'ha lungo, troppo impegnati per dedicare briciole di tempo e di intelligenza per chiedere il rirpristino di margini minimi di civiltà. allo stadio olimpico, durante le partite casalinghe della Lazio
il vento sta cambiando, sembra, adesso. adesso, sembra, è arrivato il tempo degli abbracci, della Lazio innanzi tutto, del tifo che unisce, del tifo che abbatte la differenze
bene, molto bene, benissimo, in fondo è quello che tutti noi (più o meno) aspettavamo da anni, Lazio, solo Lazio, Lazio e basta. lo si potrebbe invitare, allora, quel ragozzo, il figlio del presidente della Lazio, in curva nord, una voce in più, una sciarpa in più. si dirà, la curva è aperta, venga quando vuole, la curva è di tutti. sì, però, capirete che non deve essere proprio piacevole trovarsi (a saltellare) in mezzo a quelli che augurano a tuo padre un bel viaggio (senza ritorno) a prima porta. per avere quel tifoso in più, quella sciarpa in più, serve una curva diversa, un tifo diverso. e un invito, semplice, semplice, dai, vieni a Lazio-genoa, questa è la nord, quella è la Lazio, il nostro grande amore
Bellissima idea :))
eagle 70, il paragone con berlusconi e famiglia regge fino a un certo punto
perché berlusconi era insultato, vilipeso, odiato dai suoi avversari politici, in particolare dai più radicali di essi. ma questo fa parte della dinamica politica, in particolare fa parte della dinamica politica italiana del 900 (matteotti e piazzale loreto, la morte in carcere di gramsci e l'attentato a togliatti, dalla chiesa e aldo moro, per citare alcuni dei casi più tragicamente famosi). berlusconi era, oppure è, amato dalla sua parte e odiato, più o meno, dalla parte avversa. esattamente come accadeva, o accade, per occhetto, per dalema o per bersani. c'è da augurarsi che si passi a una dinamica di maggiore tolleranza (a me non sembra che si stia andando nella direzione desiderata), ma i fatti questo dicono
nel calcio però io non conosco - o comunque faccio fatica a ricordare - episodi di presidenti cui si è teso, da parte dei tifosi della squadra stessa che lui presiede, a rendere impraticabile lo stadio, o quanto meno a renderglielo ostile, non per un periodo più o meno breve (tutti i presidenti hanno subito periodi di contestazione), bensì costantemente, per tutti gli anni della presidenza, indipendentemente dai risultati
lotito certamente non è un "povero cristo martoriato e villipeso", giustamente o ingiustamente poco conta; lotito è il presidente di una società di calcio contro il quale è in atto da anni una mobilitazione costante e organizzata, finalizzata a costringerlo a dismettere la proprietà della società stessa. oggi la forza che in questi anni più di altri ha promosso la contestazione, sostiene di voler abbandonare questa fase. io giudico positivamente questo passaggio e siccome sono convinto che la proposta viene da persone serie e consapevoli, invito queste persone a scelte e comportamenti conseguenti ed esemplari. ad uscirne rafforzata sarebbe la loro proposta, la loro iniziativa. oltre che la nostra amata Lazio, naturalmente
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 14:43
L'assenza allo stadio di un ragazzino di 14 anni è sempre un brutta notizia. Il problema è che in questo caso parliamo di un ragazzino speciale, visto che è il figlio del presidente della SSLazio.
A leggere certe ricostruzioni sulle ragioni di questa prolungata assenza sembra che lo Stadio Olimpico di Roma si situato sulla striscia di Gaza o che i viali antistanti lo stadio siano pieni di tensione e di violenza come le strade di Londonderry. Sarebbe opportuna una maggiore misura.
Il figlio del presidente della Lazio è il figlio di un personaggio pubblico esposto in questa maniera a tutti i rischi del caso. La sua assenza è dovuta a scelte che liberamente il padre (e prima ancora la madre) hanno preso per non esporlo a inutili rischi. Una decisione giusta, saggia e opportuna, in ogni caso insindacabile perché indiscutibile.
Non trasformiamo un bambino in un simbolo per una battaglia che non è sua né può esserlo.
Rispettare il bambino significa tutelare la sua riservatezza, vale a dire la sua libertà e quindi la sua sicurezza.
E' una questione che non appartiene a nessuno: appartiene soltanto alla famiglia di Claudio Lotito.
no mark questa cosa non ha, non puo' avere e non avra mai giustificazione alcuna... e non si tratta di essere situati sulla striscia di gaza perche non si spara.... un bambino non puo' andare allo stadio perche in quello stadio "qualcuno" si augura del padre questa è la realta', forse ci sara anche qualcun altro che cerca di trasformare questa faccenda e questo bambino in simboli per una battaglia ma cio' non puo' comportare, in nessun modo, una giustificazione per questo tipo di incivilta'!
Perchè un ragazzodi 15 anni dovrebbe andare in una curva dove si auspica la presenza a prima porta del padre?
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 16:30
niente eh?
e' piu' forte di te.
continui a etichettare le opinioni altrui.
ti chiedo scusa, non era mia intenzione etichettarti.
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 16:35
ma posso dire la mia?
ti devo portare una cartografia con riscontro satellitare o posso pensare che sia rivolto alla curva?
posso?
pensarlo lo puoi pensare, ma tu lo avevi postato quasi come fosse una prova.
checchè ne dica F_M quel gesto lo può fare eccome un personaggio pubblico. Si capisce benissimo che stanno scherzando.
Fosse stato rivolto alla curva il Presidente si sarebbe alzato in piedi ingrugnito, mentre, come giustamente sottolinei tu, a quello gli frega poco o niente dei cori.
Evidentemente la moglie non la pensa così e il figlio resta a casa.
Ma tu ce lo.porteresti tuo figlio in uno ztadio che urla markfish pezzo di merrrda?
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 16:32
...
Un personaggio pubblico sa di non avere margini di errore. Ricorda tanto quella donna che esibì quel gesto in una piazza di Roma rispondendo a dei cori di alcuni manifestanti.
E' comprensibile, è umano rispondere in quella maniera, specie quando le offese superano la soglia di tolleranza, ma quel gesto poi, una volta fotografato, ti si ritorce contro.
Il paragone lascia il tempo che trova; il gesto della signora fu ostentato, qui si tratta di un attimo rubato, di nascosto, ad uno che stava scherzando con un suo conoscente in tribuna.
Mi rendo conto che credere quel gesto rivolto alla curva insultante accumuli acqua al proprio mulino ma non è verbo!
Per finire, sul ritorcersi contro, sbaglio, o quella famosa signora ce la dobbiamo cibare tutt'oggi in ogni dove?
Dai su...siamo seri.
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:30
e che è? una partita della roma? :)
un conto sono i buuu per una stecca, un conto Lotito pdm e devi morire.
p.s.: ma come mai questa difesa accanita da parte tua e di E70 per negatività oggettivamente indiscutibili?
forse soffrite la figura di Lotito niente niente? ;)
Ma chi difende accanitamente negatività oggettivamente indiscutibili?!?
si parla di personaggi pubblici per ciò stessi esposti più di altri, più di te e di me.
Il presidente della Lazio, già di per sè sarebbe esposto a questo genere di rischi; il personaggio poi nel concreto non fa della discrezione e dell'understatement la sua cifra espressiva più ricorrente e insistita e quindi è un personaggio già di per sé pubblico che si espone al centro anche più di altri.
Ho fatto un discorso diverso lo stesso che anche 70 ha fatto. Non mettiamo in mezzo persone che vogliono stare da parte: nessuno tocchi il figlio di Claudio Lotito. Non ne facciamo un simbolo.
Mai sentito di un attore, un cantante, un uomo politico, un imprenditore, un pilota di formula 1, un personaggio pubblico famoso "parliamo di tutto, ma la mia famiglia lasciamola fuori"?
Per gaizka.
Il bambino può andare dove vuole. Anche allo stadio.
Se vuole portarlo il suo genitore lo farà quando e se lo vorrà. Se non lo fa ha i suoi buoni motivi.
Immagino deve essere triste e indigeribile sentire quelle frasi rivolte al padre, ma purtroppo - E SOTTOLINEO ALMENO TRE VOLTE PURTROPPO - non è molto comune essere il figlio del presidente della Lazio.
E non credo ci saranno rischi di sorta il giorno che vorrà andare allo stadio. Non posso pensarlo, mi rifiuto di pensarlo.
Siamo a Roma, mica nel Burundi.
Citazione di: Jeffry il 04 Set 2012, 16:47
Il paragone lascia il tempo che trova; il gesto della signora fu ostentato, qui si tratta di un attimo rubato, di nascosto, ad uno che stava scherzando con un suo conoscente in tribuna.
Mi rendo conto che credere quel gesto rivolto alla curva insultante accumuli acqua al proprio mulino ma non è verbo!
Per finire, sul ritorcersi contro, sbaglio, o quella famosa signora ce la dobbiamo cibare tutt'oggi in ogni dove?
Dai su...siamo seri.
Infatti quella signora è famosissima per questi gesti "provocatori" che poi - digiamolo - si commentano da sè e non ti mettono in bellissima mostra.
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 16:43
pensarlo lo puoi pensare, ma tu lo avevi postato quasi come fosse una prova.
checchè ne dica F_M quel gesto lo può fare eccome un personaggio pubblico. Si capisce benissimo che stanno scherzando.
una prova....
stiamo su un forum, mica in tribunale.
e' un posto di liberi pensatori, se non si scende al livello della querela si possono anche fare delle ipotesi no?
magari tare e ciani ridevano per altro, magari gli stava traducendo in francece il coro della curva, mica dovevano per forza ridere del gesto...
ma questa e' una mia ipotesi.
vado a controllare le registrazioni satellitari :)
ps: mi pare fosse la gazzetta dello sport non ricordo bene, specificavano che il gesto era quasi contemporaneo al solito coro della curva.
mo' che anche la gazzetta se debba inventa' le calle mi pare strano...
Citazione di: aquilante il 04 Set 2012, 13:26
c'è un tifoso della Lazio, dovrebbe avere circa 14 o 15 anni, che da 8 anni non può mettere piede allo stadio. perché sono 8 anni che suo padre, il presidente della Lazio, in quello stadio, viene insultato e minacciato. nell'indifferenza generale, quando va bene. troppo impegnati, tifosi e media, a spulciare i bilanci, a soppesare le interviste, a misurare quanto ce l'ha lungo, troppo impegnati per dedicare briciole di tempo e di intelligenza per chiedere il rirpristino di margini minimi di civiltà. allo stadio olimpico, durante le partite casalinghe della Lazio
il vento sta cambiando, sembra, adesso. adesso, sembra, è arrivato il tempo degli abbracci, della Lazio innanzi tutto, del tifo che unisce, del tifo che abbatte la differenze
bene, molto bene, benissimo, in fondo è quello che tutti noi (più o meno) aspettavamo da anni, Lazio, solo Lazio, Lazio e basta. lo si potrebbe invitare, allora, quel ragozzo, il figlio del presidente della Lazio, in curva nord, una voce in più, una sciarpa in più. si dirà, la curva è aperta, venga quando vuole, la curva è di tutti. sì, però, capirete che non deve essere proprio piacevole trovarsi (a saltellare) in mezzo a quelli che augurano a tuo padre un bel viaggio (senza ritorno) a prima porta. per avere quel tifoso in più, quella sciarpa in più, serve una curva diversa, un tifo diverso. e un invito, semplice, semplice, dai, vieni a Lazio-genoa, questa è la nord, quella è la Lazio, il nostro grande amore
Scusa per la schiettezza..........ma se proprio si vuole combattere un'ingiustizia questa da te descritta è sicuramente condivisibile.............ma non è certo ai primi posti nella mia classifica personale..............opinione mia chiaramente !!!!
E' il contesto in cui inquadri la cosa che fa la differenza.
Tutto li.
io concordo con chi rifiuta di portare i propri figli allo stadio. L'ultima partita che ho visto era quella in casa col Napoli: quel week end ero a Roma ed avrei potuto portare mio figlio (6 anni), poi ci ho ripensato e ritengo di aver fatto bene. A seguito dei soliti botti sparati dai napoletani, tutto lo stadio (ero in Tevere) inneggiava al "candeggio del Vesuvio". Mi direte: ma dai si canta così per sfottò. Sarà pure sfottò, ma il clima di odio che si respira in certe (non tutte ovviamente) partite non si può negare a meno di non mettere la testa sotto la sabbia
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 16:53
una prova....
stiamo su un forum, mica in tribunale.
e' un posto di liberi pensatori, se non si scende al livello della querela si possono anche fare delle ipotesi no?
magari tare e ciani ridevano per altro, magari gli stava traducendo in francece il coro della curva, mica dovevano per forza ridere del gesto...
ma questa e' una mia ipotesi.
vado a controllare le registrazioni satellitari :)
ps: mi pare fosse la gazzetta dello sport non ricordo bene, specificavano che il gesto era quasi contemporaneo al solito coro della curva.
mo' che anche la gazzetta se debba inventa' le calle mi pare strano...
NOOOOOOOOOOooooooooooo
E infatti pure la Gazzetta diceva che RAdu faceva il saluto fascista, ma mica inventava, Noooooooooooo
Ma è possibile che dobbiate SEMPRE abboccare ai giornalai ?
Ma secondo me lo fate solo se ve conviene quello che dicono....
:asrm :asrm
(per i giornalai)
Citazione di: pandev66 il 04 Set 2012, 17:03
NOOOOOOOOOOooooooooooo
E infatti pure la Gazzetta diceva che RAdu faceva il saluto fascista, ma mica inventava, Noooooooooooo
Ma è possibile che dobbiate SEMPRE abboccare ai giornalai ?
Ma secondo me lo fate solo se ve conviene quello che dicono....
:asrm :asrm
(per i giornalai)
e a chi devo credere?
a lazio style radio?
io non abbocco a niente.
io giudico con i miei occhi.
forse posso darti ragione su una cosa, che giudico a secondo della convenienza.
ma presumo lo faccia anche tu, anzi lo fanno tutti.
cosa ti da' la certezza che non fosse rivolto alla curva?
che te l'ha detto lui?
che te l'ha detto lsr?
c'eri?
con questo criterio sei un abboccone anche tu.
oppure ragioni per convenienza.
come me.
secondo me era rivolto alla curva.
e anzi ti aggiungo pure che se anche fosse, sarebbe stata una reazione del tutto legittimo.
EPICUREISMO, tessera n. 1
:)
Citazione di: aquilaspezzina il 04 Set 2012, 16:58
io concordo con chi rifiuta di portare i propri figli allo stadio. L'ultima partita che ho visto era quella in casa col Napoli: quel week end ero a Roma ed avrei potuto portare mio figlio (6 anni), poi ci ho ripensato e ritengo di aver fatto bene. A seguito dei soliti botti sparati dai napoletani, tutto lo stadio (ero in Tevere) inneggiava al "candeggio del Vesuvio". Mi direte: ma dai si canta così per sfottò. Sarà pure sfottò, ma il clima di odio che si respira in certe (non tutte ovviamente) partite non si può negare a meno di non mettere la testa sotto la sabbia
Io ho portato mio figlio per la prima volta allo stadio a Lazio - Parma campionato 2010\2011............lui aveva solo 7 anni...........i cori contro lotito si sono sentiti forti e chiari dalla Tevere.....però quel giorno c'era anche da commemorare la morte di Bob Lovati...........il minuto di raccoglimento fu da brividi un silenzio che io definirei "assordante" .............gli spiegai chi era stato Lovati e cosa rappresentasse per la Lazio..........quando uscendo dallo stadio gli chiesi, con una punta di ansia, cosa le fosse piaciuto di più lui mi rispose "quando nessuno parlava"..........
Citazione di: eaglesforever il 04 Set 2012, 17:16
Bob Lovati...........il minuto di raccoglimento fu da brividi un silenzio che io definirei "assordante" .............gli spiegai chi era stato Lovati e cosa rappresentasse per la Lazio..........quando uscendo dallo stadio gli chiesi, con una punta di ansia, cosa le fosse piaciuto di più lui mi rispose "quando nessuno parlava"..........
paro paro è successo a me! ce n'avevo due e non era la loro prima volta ma mi risposero più o meno così.
Citazione di: robylele il 04 Set 2012, 17:45
paro paro è successo a me! ce n'avevo due e non era la loro prima volta ma mi risposero più o meno così.
Sono bambini, belli, sinceri e innocenti, come solo loro sanno essere.
Se ti avessero detto che gli era piaciuto il Lotito pdm sarebbe stato strano, anzi preoccupante.
E poi, suvvia, si cresce anche ascoltando con le peggiori nefandezze, le parolacce e i
giornaletti zozzi!
Quante volte hai letto Jacuzia dal barbiere? Dimmelo che non lo racconto a nessuno!
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 17:12
io non abbocco a niente.
io giudico con i miei occhi.
E quindi tu dalla curva hai visto Lotito che ti faceva il dito medio...
(giudichi con i tuoi occhi, no?)
Ammazza che vista che c'hai
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 17:12
forse posso darti ragione su una cosa, che giudico a secondo della convenienza.
ma presumo lo faccia anche tu, anzi lo fanno tutti.
Sbagli a presumere questo, ma vabbè, questo si che è un "frutto avvelenato" del clima "di m3rda" creato in Italia dai nostri ultimi politici, ma questo è abbondantemente OT
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 17:12
cosa ti da' la certezza che non fosse rivolto alla curva?
che te l'ha detto lui?
che te l'ha detto lsr?
c'eri?
con questo criterio sei un abboccone anche tu.
oppure ragioni per convenienza.
come me.
secondo me era rivolto alla curva.
e anzi ti aggiungo pure che se anche fosse, sarebbe stata una reazione del tutto legittimo.
E qui ti dico che hai passato un TUO GIUDIZIO come prova provata (appoggiandoti al giudizio di altri, che, ti ho già indicato, sono AMPIAMENTE [...] di fede per quel che riguarda la nostra squadra).
Io non sono abboccone perchè evito il ragionamento "secondo me è successo così QUINDI è successo così".
Io mi fermo a "secondo me è successo così".
Ma grazie al cielo, siamo tutti differenti, e quindi tu puoi tenerti le tue "certezze".
:since :since :since :since :since
Citazione di: pandev66 il 04 Set 2012, 17:50
E quindi tu dalla curva hai visto Lotito che ti faceva il dito medio...
(giudichi con i tuoi occhi, no?)
Ammazza che vista che c'hai
Sbagli a presumere questo, ma vabbè, questo si che è un "frutto avvelenato" del clima "di m3rda" creato in Italia dai nostri ultimi politici, ma questo è abbondantemente OT
E qui ti dico che hai passato un TUO GIUDIZIO come prova provata (appoggiandoti al giudizio di altri, che, ti ho già indicato, sono AMPIAMENTE [...] di fede per quel che riguarda la nostra squadra).
Io non sono abboccone perchè evito il ragionamento "secondo me è successo così QUINDI è successo così".
Io mi fermo a "secondo me è successo così".
Ma grazie al cielo, siamo tutti differenti, e quindi tu puoi tenerti le tue "certezze".
:since :since :since :since :since
ma dove l'ho detto che stavo in curva?
ho visto la foto su internet.
aridaje co sta prova provata!
ma stamo in tribunale o su un forum?
ho citato la gazzetta perche' la reputo sopra ogni sospetto.
ma anche questa e' opinione mia.
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 17:48
Sono bambini, belli, sinceri e innocenti, come solo loro sanno essere.
Se ti avessero detto che gli era piaciuto il Lotito pdm sarebbe stato strano, anzi preoccupante.
E poi, suvvia, si cresce anche ascoltando con le peggiori nefandezze, le parolacce e i giornaletti zozzi!
Quante volte hai letto Jacuzia dal barbiere? Dimmelo che non lo racconto a nessuno!
capisco cosa vuoi dire, ma quelle che tu chiami 'parolacce' bisogna vedere pure da chi provengono e verso chi (in questo caso il massimo rappresentante della squadra per la quale tifa il padre).
ot
forse intendevi dire Jacula. Sì, ricordo che talvolta davo un'occhiata, ma non dal barbiere.
eot
Citazione di: aquilante il 04 Set 2012, 13:26
c'è un tifoso della Lazio, dovrebbe avere circa 14 o 15 anni, che da 8 anni non può mettere piede allo stadio. perché sono 8 anni che suo padre, il presidente della Lazio, in quello stadio, viene insultato e minacciato. nell'indifferenza generale, quando va bene. troppo impegnati, tifosi e media, a spulciare i bilanci, a soppesare le interviste, a misurare quanto ce l'ha lungo, troppo impegnati per dedicare briciole di tempo e di intelligenza per chiedere il rirpristino di margini minimi di civiltà. allo stadio olimpico, durante le partite casalinghe della Lazio
il vento sta cambiando, sembra, adesso. adesso, sembra, è arrivato il tempo degli abbracci, della Lazio innanzi tutto, del tifo che unisce, del tifo che abbatte la differenze
bene, molto bene, benissimo, in fondo è quello che tutti noi (più o meno) aspettavamo da anni, Lazio, solo Lazio, Lazio e basta. lo si potrebbe invitare, allora, quel ragozzo, il figlio del presidente della Lazio, in curva nord, una voce in più, una sciarpa in più. si dirà, la curva è aperta, venga quando vuole, la curva è di tutti. sì, però, capirete che non deve essere proprio piacevole trovarsi (a saltellare) in mezzo a quelli che augurano a tuo padre un bel viaggio (senza ritorno) a prima porta. per avere quel tifoso in più, quella sciarpa in più, serve una curva diversa, un tifo diverso. e un invito, semplice, semplice, dai, vieni a Lazio-genoa, questa è la nord, quella è la Lazio, il nostro grande amore
Secondo me al figlio di Lotito neanche gli piace il calcio...
Citazione di: Aquila Romana il 04 Set 2012, 18:31
Secondo me al figlio di Lotito neanche gli piace il calcio...
pure per me! :)
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 17:56
ma dove l'ho detto che stavo in curva?
ho visto la foto su internet.
non per essere pedante, ma, secondo te, allora, quella volta, Radu faceva il saluto romano (il fotogramma è moooooolto più equivoco della foto di Lotito)?
Citazione di: MadBob79 il 04 Set 2012, 18:38
non per essere pedante, ma, secondo te, allora, quella volta, Radu faceva il saluto romano (il fotogramma è moooooolto più equivoco della foto di Lotito)?
non per avvalorare la mia ipotesi....
avevo visto il video su youtube prima della foto sul quotidiano, e cmq mi avevano raccontato la sera stessa che radu aveva fatto il pazzo sotto la curva.
ma altrettanto sinceramente ti dico che era effettivamente molto equivoco.
ripeto, pero', una cosa.
non ci sono testimoni oculari.
quindi ogniuno pensa quello che vuole.
se non devo credere alla gazzetta non posso neanche credere a lotito o de martino o chi sostiene che ce l'aveva con un suo amico.
Citazione di: colosseo2000 il 04 Set 2012, 16:39
Perchè un ragazzodi 15 anni dovrebbe andare in una curva dove si auspica la presenza a prima porta del padre?
a 17 anni me lo scrissero sul muro sotto casa che dovevo andare a Prima Porta, 2 volte.
però la mattina andavo al liceo senza la scorta di mio padre.
personalmente concentrerei l'attenzione su discriminazioni più gravi, rispetto a quella di un ragazzo che non ha nessuna colpa, ma che purtroppo (e per fortuna sua...) è il figlio di un personaggio che polarizza gli umori.
La discriminazione c'è Anche nei riguardi dei figli di B.
Infatti, con tutte le robe che gli dicono, non li ha mai portati con lui a mignotte ...
Questo topic mi da l'opportunità di aggiungermi nella lista di questi genitori che rinunciano purtroppo a portare i propri figli allo stadio:
Citazione di: Air il 04 Set 2012, 13:51
C'è anche un padre che non porta i suoi figli a vedere la Lazio, perchè altrimenti dovrebbe spiegargli troppe cose che nulla hanno a che fare con la Lazio e con il Calcio.
Sono io.
Citazione di: ciccio_er_meticcio il 04 Set 2012, 15:27
io pure ... purtroppo
Citazione di: aquilaspezzina il 04 Set 2012, 16:58
io concordo con chi rifiuta di portare i propri figli allo stadio. L'ultima partita che ho visto era quella in casa col Napoli: ..., tutto lo stadio (ero in Tevere) inneggiava al "candeggio del Vesuvio".
Mi direte: ma dai si canta così per sfottò. Sarà pure sfottò, ma il clima di odio che si respira in certe (non tutte ovviamente) partite non si può negare a meno di non mettere la testa sotto la sabbia
Ai miei figli (10 e 8 anni) ho insegnato che seguo il calcio per passione, che vado (quando riesco) alla stadio per divertimento e per condividere con alcuni amici questa passione e questo divertimento. Gli ho anche spiegato che tifo Lazio perchè essendo di Roma mi è venuto naturale tifare per una squadra di Roma e ho scelto quella che meno si scontrava con alcuni miei valori (sportività, onestà intellettuale, consapevolezza della propria dimensione, si parla di "Fede" dando il giusto peso considerato il contesto, ...)
Il problema, dal mio punto di vista, non è quindi quello descritto sarcasticamente (lecitamente!) da fish_mark, la volgarità,
Citazione di: fish_mark il 04 Set 2012, 15:33
...
Se si hanno problemi di sorta, allora si portino i bambini a vedere l'opera (e già questo è un risultato eroico), ma anche in quel caso, se il tenore stecca partono i "buuu".
e neanche quello raccontato da Eagle70, la violenza,
Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 15:45
a 15 anni sono andato in trasferta a Taranto.
C'erano i seggiolini che volavano, sembrava guerre stellari.
...
quanto piuttosto la paura/certezza che non riuscirei a far capire ai miei figli la mia capacità di divertirmi in quel contesto e la mia passione per Il Mondo Lazio.
Troppa pesantezza, troppa acrimonia, dov'è il divertimento? Di quale passione e di quali valori parla loro padre?
Condivido quindi sia questi pensieri con voi e sia il messaggio che Aquilante propone soprattutto perchè:
Citazione di: aquilante il 04 Set 2012, 16:37
...
oggi la forza che in questi anni più di altri ha promosso la contestazione, sostiene di voler abbandonare questa fase. io giudico positivamente questo passaggio e siccome sono convinto che la proposta viene da persone serie e consapevoli, invito queste persone a scelte e comportamenti conseguenti ed esemplari. ad uscirne rafforzata sarebbe la loro proposta, la loro iniziativa. oltre che la nostra amata Lazio, naturalmente
e mi piace pensare che potrei cambiare idea e portare finalmente i miei figli a vedere la Lazio (così potrei andarci anche io ;-) ).
Specifico che non chiedo un luogo paradisiaco, ma un tantinello
più migliore!
Citazione di: MisterFaro il 05 Set 2012, 11:30
quanto piuttosto la paura/certezza che non riuscirei a far capire ai miei figli la mia capacità di divertirmi in quel contesto e la mia passione per Il Mondo Lazio.
Troppa pesantezza, troppa acrimonia, dov'è il divertimento? Di quale passione e di quali valori parla loro padre?
Condivido quindi sia questi pensieri con voi e sia il messaggio che Aquilante propone soprattutto perchè:
e mi piace pensare che potrei cambiare idea e portare finalmente i miei figli a vedere la Lazio (così potrei andarci anche io ;-) ).
Specifico che non chiedo un luogo paradisiaco, ma un tantinello più migliore!
Non credo sia possibile per un padre spiegare tutte le inestricabili complessità del mondo, anche quello della Lazio, perché è un compito al di sopra delle umane possibilità di qualsiasi genitore, fosse anche il più stimato dei premi Nobel. Un padre può spiegargli soltanto una parte, quella che comprende meglio e che sa meglio riferire.
Per il resto, può soltanto avvicinarlo alla genuina passione per il calcio, quella che si viveva da ragazzini nei campacci e sull'asfalto delle strade di periferia perché è lì e soltanto lì che nasce la passione.
Gli basta questo a un bambino di 8-10 anni. Non gli serve altro.
Siamo noi che siamo troppo adulti e che da tempo abbiamo scoperto che non esiste Babbo Natale.
Allo stadio si vedono mille bambini. Dovrebbero essere molti di più e dovrebbe venire anche il figlio di Lotito Claudio. Nel più completo anonimato e nella più completa libertà: per vedersi una partita di calcio, insieme ad altri anonimi ragazzini, magari calciando un pallone, come si faceva nel parterre delle curve nei famosi anni 70, quando per le strade si sparava sul serio, ma la domenica ci si fermava un attimo.
Poi cominciò ad esaursi il terrorismo e arrivò l'omicidio Paparelli. Da allora lo stadio è diventata la cloaca massima della società italiana.
Per un bambino uno stadio di calcio è un luogo fantastico. Ricordo ancora l'emozione quando salivo le scale e vedevo il campo dell'Olimpico verde e colorato (all'epoca c'era la TV in BN).
Al bambino non devi spiegargli cosa c'è nel retrobottega. Basta e avanza il palcoscenico.
Citazione di: fish_mark il 05 Set 2012, 11:52
Per un bambino uno stadio di calcio è un luogo fantastico. Ricordo ancora l'emozione quando salivo le scale e vedevo il campo dell'Olimpico verde e colorato (all'epoca c'era la TV in BN).
Al bambino non devi spiegargli cosa c'è nel retrobottega. Basta e avanza il palcoscenico.
sono completamente d accordo
:D
Citazione di: fish_mark il 05 Set 2012, 11:52
Non credo sia possibile per un padre spiegare tutte le inestricabili complessità del mondo, anche quello della Lazio, perché è un compito al di sopra delle umane possibilità di qualsiasi genitore, fosse anche il più stimato dei premi Nobel. Un padre può spiegargli soltanto una parte, quella che comprende meglio e che sa meglio riferire.
Per il resto, può soltanto avvicinarlo alla genuina passione per il calcio, quella che si viveva da ragazzini nei campacci e sull'asfalto delle strade di periferia perché è lì e soltanto lì che nasce la passione.
Gli basta questo a un bambino di 8-10 anni. Non gli serve altro.
Siamo noi che siamo troppo adulti e che da tempo abbiamo scoperto che non esiste Babbo Natale.
Allo stadio si vedono mille bambini. Dovrebbero essere molti di più e dovrebbe venire anche il figlio di Lotito Claudio. Nel più completo anonimato e nella più completa libertà: per vedersi una partita di calcio, insieme ad altri anonimi ragazzini, magari calciando un pallone, come si faceva nel parterre delle curve nei famosi anni 70, quando per le strade si sparava sul serio, ma la domenica ci si fermava un attimo.
Poi cominciò ad esaursi il terrorismo e arrivò l'omicidio Paparelli. Da allora lo stadio è diventata la cloaca massima della società italiana.
Per un bambino uno stadio di calcio è un luogo fantastico. Ricordo ancora l'emozione quando salivo le scale e vedevo il campo dell'Olimpico verde e colorato (all'epoca c'era la TV in BN).
Al bambino non devi spiegargli cosa c'è nel retrobottega. Basta e avanza il palcoscenico.
In parte condivido e infatti non critico i genitori che fanno la scelta diversa dalla mia.
Rilevo solo un'incomprensione nel tuo post: quello che auspico "migliori un tantinello" fa parte del palcoscenico e non del retrobottega. Mica ho detto che devo spiegare ai miei figli gli intrallazzi dei presidenti, dei procuratori, del doping, delle combine, dei giornalisti sportivi, eccetera.
Citazione di: MisterFaro il 05 Set 2012, 12:45
In parte condivido e infatti non critico i genitori che fanno la scelta diversa dalla mia.
Rilevo solo un'incomprensione nel tuo post: quello che auspico "migliori un tantinello" fa parte del palcoscenico e non del retrobottega. Mica ho detto che devo spiegare ai miei figli gli intrallazzi dei presidenti, dei procuratori, del doping, delle combine, dei giornalisti sportivi, eccetera.
A parte il fatto che non sono io che posso dirti cosa devi spiegargli (sei liberissimo di parlargli anche delle beghe di curva, per dire), ma quando gli dici chi è in campo, dove sta la panchina e le bandiere con i fumogeni, gli hai detto tutto ciò che gli serve e anche (e soprattutto) tutto ciò che ti chiede.
Avevo 8 anni in un Lazio-Torino 1-5 del 1975. Ricordo i tafferugli in sud con i lacrimogeni lanciati dai carabinieri durante la partita. Non capivo il perché di tutto questo, anche se la partita andava maledettamente male. Soltanto anni dopo ho saputo e capito il perché.
Ricordo una delle volte in cui andai allo stadio durante una delle mie regolari visite dall'estero.
All'epoca non avevo ancora figli.
Mentre entravamo allo stadio, abbastanza serrati gli uni con gli altri, un bambino che avra' avuto 6 anni vicino a me comincio' a cantare "sete la romaa sete la romaaa na squadra de negri". Il padre, [...] bello gnorante, ridacchiava e guardava il figlio con orgoglio, orgoglio che cercava di dividere con i vicini.
Ora, io sono il primo a dire che l'educazione si fa a casa, e quel bambino ha pochissime speranze.
Ma a cosa sono esoposti, i bimbi, deve deciderlo un genitore, per poter gestire le specifiche "sessioni" educative (a meno che non scelga di evitare il soggetto) quando e come preferisce.
Andare allo stadio oggi (meno che un tempo, devo dire) con un bambino significa dover improvvisare discussioni atte a spiegare concetti che un bambino, spesso, non dovrebbe essere costretto ad affrontare, o comunque non quando lo decide uno stadio e con quelle basi.
Per me lo stadio, per quanto esperienza meravigliosa e affascinante in un contesto normale (ha ragione chi dice che e' li' che si vivono le emozioni) non e' un posto per bambini.
Mia molto modesta opinione.
Mi dispiace Tarallo, ma il tuo post è bellissimo con una conclusione per niente condivisibile.
Lo stadio è un posto per bambini. Per la precisione 80 mila.
Alcuni sanno di esserlo; altri sanno di non esserlo più.
Citazione di: Tarallo il 05 Set 2012, 12:54
Ricordo una delle volte in cui andai allo stadio durante una delle mie regolari visite dall'estero.
All'epoca non avevo ancora figli.
Mentre entravamo allo stadio, abbastanza serrati gli uni con gli altri, un bambino che avra' avuto 6 anni vicino a me comincio' a cantare "sete la romaa sete la romaaa na squadra de negri". Il padre, [...] bello gnorante, ridacchiava e guardava il figlio con orgoglio, orgoglio che cercava di dividere con i vicini.
Ora, io sono il primo a dire che l'educazione si fa a casa, e quel bambino ha pochissime speranze.
Ma a cosa sono esoposti, i bimbi, deve deciderlo un genitore, per poter gestire le specifiche "sessioni" educative (a meno che non scelga di evitare il soggetto) quando e come preferisce.
Andare allo stadio oggi (meno che un tempo, devo dire) con un bambino significa dover improvvisare discussioni atte a spiegare concetti che un bambino, spesso, non dovrebbe essere costretto ad affrontare, o comunque non quando lo decide uno stadio e con quelle basi.
Per me lo stadio, per quanto esperienza meravigliosa e affascinante in un contesto normale (ha ragione chi dice che e' li' che si vivono le emozioni) non e' un posto per bambini.
Mia molto modesta opinione.
Non sono d'accordo. Lo stadio è la vera occasione di dialogo e di incontro tra genitore e figlio. Spetta al genitore insegnare i valori dello sport, il rispetto dell'avversario e l'accettazione della sconfitta con variabile del gioco.
Si deve andare allo stadio per tifare la propria squadra ma anche per apprezzare eventualmente l'avversario.
E se ci sono esempi negativi come quello da te riportato, devono appunto servire da esempio e base di discussione per convincere tuo figlio che così non si deve fare.
Ma io non mi sto preoccupando nello specifico dell'educazione dei miei figli.
So benissimo che non posso preservarli dalle brutture della vita, anche perchè visto il padre... , e neanche voglio a dirla tutta.
Io mi sto preoccupando della considerazione che loro hanno di me!
Oltre al fatto che mi piacerebbe condividessero almeno in parte questa mia passione e allora aspetto fiducioso tempi migliori. Non dico idilliaci, dico migliori.
Citazione di: volerevolare il 05 Set 2012, 14:08
Si deve andare allo stadio per tifare la propria squadra ma anche per apprezzare eventualmente l'avversario.
scusate, forse è OT citare questa frase estrapolandola dal contesto ma è troppo bella!!!
Citazione di: MisterFaro il 05 Set 2012, 16:05
scusate, forse è OT citare questa frase estrapolandola dal contesto ma è troppo bella!!!
concordo.
ma con un'eccezione, un club di recente fondazione e per il quale fa il tifo tale Fotìa.
Citazione di: volerevolare il 05 Set 2012, 14:08
Spetta al genitore insegnare i valori dello sport, il rispetto dell'avversario e l'accettazione della sconfitta con variabile del gioco.
Sarebbe perfetto già se passassero questi semplici concetti di sport, di cui fa parte il calcio, che invece è diventato molto altro, troppo altro.
Il rispetto per qualsiasi avversario, anche quello che abita nella scala di fianco.
Invece, la retorica
daa maja, der sudore, der sangue ci ha portato molto lontano, anche se poi ci riempiamo la bocca di terzi tempi e di scambi di maglia con l'avversario.
A quando un derby
zero incidenti?