non sto facendo processi, non sto parlando di colpe, non mi interessa il colore dei vestiti, né il taglio dei capelli
e francamente credo sia abbastanza strumentale questo voler spostare la discussione sul politico
credo di saperne abbastanza sul calcio inglese, su quello tedesco e su quello spagnolo. nel forum però ci sarà sicuramente qualcuno che ne sa più di me. allora chiedo: ci sono trasferte in Inghilterra, in Germania o in Spagna in cui un papà o un marito evita, unicamente per timore della sua e della loro incolumità, di andare allo stadio con i figli o con la moglie? per quanto ne so io, no; se si vuole andare, si va. se qualcuno può smentirmi, mi smentisca
ci sono nel campionato italiano trasferte modello Atene (per i tifosi laziali)? a quei livelli sicuramente no, epperò trasferte a rischio esistono anche qui. di Pescara per noi, si è detto; ma una famiglia juventina al san paolo può andarci tranquillamente? e le sciarpe rosanero a Catania quanto sono gradite? insomma, senza perdersi nella geopolitica del tifo italiano, appare evidente la differenza con altre realtà europee citate prima. non è sempre stato così, conosciamo la storia drammatica di violenza, di caduta, di abbandono, di crisi vissuta dal calcio tedesco o da quello inglese. le cose però lì sono cambiate, con tutta evidenza, prepotentemente
perché? nella risposta a questa domanda sta il senso delle questioni che io ho voluto porre in questo topic. questioni che non sono né di natura politica, né di natura estetica. in Inghilterra e in Germania il calcio è cambiato sotto l'egemonia, meglio sotto il dominio totale delle società di calcio e del sistema economico e politico. lo stesso, per chi vuole essere attento al dibattito in corso nel sistema calcistico nostrano, accadrà inevitabilmente in Italia. ne va del futuro del nostro calcio, nella legacalcio lo hanno capito benissimo, la situazione attuale ha margini di durata brevissimi
gli ultras italiani, che sono sempre stati altra cosa dagli hooligans inglesi, meno muscolo più testa per intenderci, possono decidere se stare dentro o fuori questo processo che si annuncia radicale di rinnovamento (nuovi stadi, nuove regole, nuova economia). la proposta del terzo tempo prospetta gli ultras dentro i processi di trasformazione. la foto di ieri, no. la foto di ieri, per quanto mi riguarda, non è né bella né brutta. semplicemente, quella foto racconta di un tifo destinato a scomparire. lo dico senza voler turbare alcuna sensibilità, è una foto ingiallita, roba vecchia, da album dei ricordi, il calcio italiano sta andando altrove