Superato l'ostacolo confronto Perea-Cavani, ripartiamo da qui
Citazione di: Ranxerox il 26 Mar 2014, 09:36
CI HAI RA GI ON E. L'ho scritto che il peccato originale è il mancato acquisto di Ylmaz. Perea nel caso non sarebbe dovuto venire o doveva essere la quarta scelta. Ed invece, a volte, è diventata la prima. Francamente insopportabile per il tifoso Laziale. Come tutto d'altronde.
Però FA TE PA CE.
Molti tritano i cocomeri da anni perché la squadra era vecchia, era un istant team, non si era in grado di allestire un settore giovanile all'altezza. Non eravamo in grado di fare cose mirabolanti come il "modello Udinese" o meglio il "modello Arsenal". Cominciano ad arrivare i primi risultati su questa nuova politica, cosi tanto auspicata ed invece altri cocomeri così grossi perché comiciamo a prendere giovani interessanti ma A) Reja non vede i giovani non abbiamo prospettiva, B) servono giocatori fatti, coi giovani ce famo er brodo perché non siamo l'Udinese, il Genoa o il Palermo. Devono gioca' se no non crescono, ma non devono gioca' perché a noi ce servono i risultati subito.
Noi siamo già ME GL IO DI QU EL LE CHE IN DI CHI, per merito di Lotito, ed il rischio di andare in B proprio non lo corriamo. Anche grazie a Lotito. Ma sempre sotto alle tre strisciate rimaniamo. Difficile da digerire, lo so. Ma è così. Colpa di Lotito ovviamente ma pure degli altri presidenti che lo hanno preceduto, tranne un paio, che ci hanno regalato in tutto sei o sette stagioni di gloria su 114 anni. Hanno fatto altre politiche di gestione. Entrambi, per mantenere il livello, hanno poi portato la società al collasso.
Ormai è chiaro che Tare e Lotito se ne devono anna', tanto quello che fanno è sempre sbagliato. Tutto, indistintamente. Per principio assoluto. Potranno pure porta' l'acqua con le orecchie. Non servirà a nulla.
Un giusto mix tra vecchi, giovani e intermedi era la cosa migliore ed infatti, sebbene sia evidente che manchi Ylmaz (27) in attacco (e l'abbiamo capito) e che sarebbe stato "il colpaccio" per un mercato da 8, insieme a Perea (20) e Felipe Anderson (21) sono arrivati in prima squadra anche Biglia (27), Novaretti (28) (tutti a pisciasse sotto da ride ovviamente, 'sta pippa), Berisha (25), Onazi (22) recente campione d'Africa promosso stabilmente in prima squadra e Cavanda (23) veniva reintegrato. Inoltre non era stato venduto nessuno di quelli "forti". Il giusto mix ci poteva stare tutto.
Le condizioni per fare comunque bene c'erano lo stesso. Ma la stagione è andata per storto.
Pensavano di mettere una toppa con Postiga (29) a Gennaio, giocatore smaliziato e d'esperienza, ma proprio per far incazz.are i tifosi, l'hanno preso rotto per due mesi, così, per fare dispetto.
Perea, non sarà mai Cavani, ha stoffa e si vede. Ma è ancora un ragazzo. Troppe pagnotte deve magna'.
Lascia perdere l'esegesi delle chiacchiere di Lotito. Te fai male da solo. Non lo sopportate, ma state sempre li a misurargli ogni alito che gli esce dalla bocca. Nel 50% dei casi stronzate. Dovreste averlo capito.
La squadra non poggera' su una nidiata di primavera, tanto che il primo acquisto in entrata della stagione c'ha 27 anni e, guarda caso, è un centravanti. Nonostante ciò i fatti dimostrano che, comunque, stiamo tirando fuori da tutto il mondo alcuni tra i migliori ragazzini. Alcuni cresceranno con noi, altri andranno in prestito. Nel medio termine tutto questo lavoro darà i suoi frutti. Se li goderanno il nuovo presidente ed il nuovo DS.
MAGARI fosse come dici, MAGARI.
Ma non è così, non c'è una strategia dietro alle ultime sessioni di mercato della Lazio.
Non era una strategia "voluta" neppure l'instant team. Lotito neppure sa cos'è un instant team e sospetto neppure Tare.
Instant team è stata una definizione adottata dai tifosi per trovare una maniera per definire "quella" squadra, comunque costruita con un minimo di saggezza. Sembrava che dopo l'esperienza e il disastro del 2009-2010, qualcosa avessero imparato, invece è stato anche quello un episodio isolato, dopo ci sono stati solo disastri, dove è stato sperperato un patrimonio che sta riducendo ai minimi termini il capitale giocatori della Lazio, senza contare che questa rosa ci costa un patrimonio in ingaggi, vale poco in termini di valore di mercato e ci costra troppo. E' una cosa che la Lazio, società in autofinanziamento, non può permettersi.
Quello che traspare dai movimenti di mercato appare improntato sull'improvvisazione, non c'è una programmazione precisa.
Ed è, a mio avviso, sbagliato trovare delle giustificazioni.
E' un progetto affascinante quello di far crescere i giovani, ma è al contempo molto rischioso e richiede tempo.
La Lazio gioca oggi, oggi deve vincere, mica può aspettare che crescono i giovani prospetti di belle speranze.
I giovani bisogna pure saperli gestire (ottima in questo verso, la mossa Bollini) ma devono fare esperienza e non la puoi far fare a tutti in prima squadra, devi poterli prestare ad altre squadre, come fanno tutti, magari utilizzandoli come parziale contropartita per arrivare a giocatori già più esperti ed affermati.
La Lazio trasferisce soldi, diverse centinaia di migliaia di euro l'anno, alla Salernitana, lega pro, qualcuno sostiene, per far giocare i suoi giovani. Fosse vero sarebbe qualcosa di incredibile, qualcosa di inusitato, gli altri prestano i propri giovani, al limite gratuitamente, per fargli fare esperienza, la Lazio addirittura paga? Ma siamo matti?
Questa stagione ci sta segnalando un ottimo Keita, che già aveva dato ottimi segnali in primavera, dovrà confermarsi, così come dovrà confermarsi Berisha, che ha dimostrato di essere un secondo affidabile, speriamo diventi un ottimo titolare (personalmente avevo delle prevenzioni, ma riconosco che erano tali). Di contro, Onazi, non è assolutamente migliorato, ha ancora denotato limiti, non è all'altezza di essere un titolare fisso, così come Felipe Anderson e Pera, hanno dimostrato nulla. E' solo un problema di esperienza e ambientamento? Non si poteva puntare su questi due giovinotti con altre metodologie?
I giovani, lo dovremmo sapere, sono una incognita, la Lazio non può più permettersi troppi azzardi. Così come non può più permettersi errori tipo Alfaro, Novaretti, Vinicius. Gli errori li commettono tutti, vero, ma tutti cercano di riparare gli errori commessi, Lotito invece sembra volerli li ripete con voluttà.