Questo famoso spogliatoio

Aperto da charlie, 21 Set 2015, 10:44

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inquisitor

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Citazione di: Monsieur Opale il 21 Set 2015, 19:35
con Novaretti, Higuain avrebbe penato, è stato detto?
No. E ora che ci penso manca pure Kozak che avrebbe preso a sportellate la difesa mapoletana ^-^

gaizkamendieta

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Citazione di: gesulio il 21 Set 2015, 18:00
............. la carta d'identità della Lazio scesa in campo domenica sera a Napoli parla chiaro: è una squadra tagliata in due, ci sono i ventenni e gli ultratrentenni, in mezzo un gran canyon di differenza, roba di almeno 6 anni. il più vecchio tra i giovani, Onazi è del 92, il più giovane tra i vecchi è Radu, un 86... in mezzo a loro, tra i titolari di domenica c'è il solo Mauricio, un 88. la Lazio ha questa forbice davvero pronunciata, ancora di più quando in campo troviamo i Felipe Anderson (93) o i Cataldi (94) o i Sergej (95) da una parte, e i Biglia (86), i Gentiletti (85), i Braahfeid (83)  dall'altra.

alla squadra vista ieri al S. paolo mancava la gente pronta e contemporaneamente reattiva, quei due o tre 25/28enni che possono alternare esperienza a prestanza atletica, in grado davvero di caricarsi la squadra sulle spalle e farla girare come si deve.
invece tra Hoedt (95) preso per culo da Higuain e un Mauri (80) che arrancava dietro ai laterali napoletani o un Matri (84) che non l'ha mai strusciata, avevamo una vera e propria voragine generazionale che in serie A paghi a caro prezzo.
.......................

questa bè una cosa a cui non avevo pensato ma che ci sta tutta tra le plausibili spiegazioni, soprattutto se si considera che nel calcio (almeno cosi' dicono) il meglio di se si da tra i 25 ed i 30 anni
Questo comunque sarebbe un gran problema, visto che i giovani tropppo devono crescere per arrivare a quell'eta', e che i giocatori tra i 25 ed i 29 anni son quelli che in genere costano di più.

carib

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A me ieri ha fatto simpatia XXXX che appena è uscito XXXX ha cominciato a correre come un indemoniato. E la tenerezza che ho provato per XXXXX vedendolo simulare scatti e ripiegamenti rimanendo praticamente sul posto o perdendo il pallone in modo goffo. Adorabilissimo anche XXXX che interpretava una trance agonistica da attore consumato. Pochi avrebbero saputo fare meglio di lui "l'uomo che voleva essere espulso a tutti i costi già nel primo tempo".

Si tratta di tre giocatori che ho adorato e sempre difeso. Ieri mi hanno fatto schifo, sportivamente e professionalmente parlando. Non ho mai scritto una cosa del genere, forse me ne pentirò semmai dovessero uscir fuori delle motivazioni convincenti. Ma vedere quel ragazzino lasciato deliberatamente in balia di Higuain, e assistere alla "finta" reazione rabbiosa di almeno 5 maglie bandiera, mi ha fatto "male" più del risultato. Anzi, sticaxxi del risultato.

Per il resto quoto pentiux.

vaz

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a naso direi radu mauri lulic

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pantarei

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ci sara' un motivo se non abbiamo i 25/28enni..e' pure facile da capire.

spook

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Citazione di: pantarei il 21 Set 2015, 21:24
ci sara' un motivo se non abbiamo i 25/28enni..e' pure facile da capire.

Cioè quelli "boni" li paghi? Ci sono pure quelli intermedi però...

sergione

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Citazione di: Thunder il 21 Set 2015, 16:55
Nulla di tutto questo, secondo me.

La Lazio senza De Vrij e Biglia è come una machina senza freni e senza volante. Lo si è capito benissimo lo scorso anno, quando senza De Vrij non vincevi mai e senza Biglia la squadra non girava. Non ci si può stupire se questa Lazio perde male in trasferta, considerando quali sono in questo momento i loro sostituti: un difensore centrale con 20 partite di Eredivise sulle spalle e un Onazi inventato regista, che al massimo può organizzare una cena, non certo il gioco di una squadra di serie A.

Veramente ci vogliamo raccontare che tra la formazione di ieri e il Napoli non ci siano almeno 3 gol di scarto? Sarebbe una bugia. Purtroppo ci stanno, anche se la rigiocassimo 100 volte, la perderesti sempre.
Ce lo dimostra questo inizio di campionato, dalle amichevoli in poi, che non si tratta di un caso isolato:

Anderlecht-Lazio 3 gol subiti solo nel primo tempo. Presi a pallonate e poi si sono fermati.

Sigma Olomuc-Lazio 3 a 2, contro una squadra non certo di livello.

Mainz-Lazio 3 a 0.

In tutte queste partite mancavano sia De Vrij che Biglia. Ma queste erano amichevoli e non contavano niente, così ci dicevano.

Arriviamo alle partite serie:

Leverkusen-Lazio 3-0 umiliati.

Chievo-Lazio 4-0 contro un Chievo che avrebbe meritato di vincere anche contro la Juve a Torino. Umiliati anche a Verona.

Napoli-Lazio 5-0 che poteva essere anche 8 a 0, se non ci fosse stato Marchetti in porta. Mancavano i 5 giocatori complessivamente piu forti della squadra.

È evidente che questa Lazio non riesce a sopperire a queste assenze in questo momento. Aggrapparsi a problemi di spogliatoio è fuorviante. Ci sono giocatori in ruoli chiave impresentabili a certi livelli.

Immaginate cosa sarebbe potuto accadere se avessimo passato il preliminare e ci fossimo presentati con questa formazione "difficilmente migliorabile" al Bernabeu o all'Allianz Arena.

Trattasi semplicemente di problema tecnico, come con il povero Petkovic, anche allora furono contestati tecnico e squadra perché non riusciva a vincere con Cavanda-Cana-Novaretti-Pereirinha in difesa, Ledesma-Onazi-Ederson a centrocampo e Brayan Perea in attacco. Giocatori poi che hanno fatto sfracelli appena andato via quel "somaro" di Petkovic...o no?! Questo è quanto.
:up:

Charlot

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L'altezza, il peso, l'età...  oh, son passati 3 mesi da maggio.
Dnipro e Napoli vi son sembrate la stessa cosa?
Siamo al 21 settembre, sono (?!?!?) atleti, non impiegati del catasto...

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Sliver

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Citazione di: gesulio il 21 Set 2015, 18:00
ma poi quali segnali. era forse l'ambiente che aspettava dei segnali (giustamente o meno, non è questo il punto).
un gruppo che fa particolarmente bene durante la stagione precedente, non ha bisogno di segnali che in qualche modo lo mettano in discussione.
anzi, è proprio il contrario che è deleterio.
non esiste rivoluzionare una squadra che è arrivata a un pelo dai gironi CL diretti.
non credo ci sia bisogno di spiegarlo neanche, il perché le motivazioni diventano negative, nel caso si decida di rivoluzionare una squadra che l'anno precedente ha fatto bene.
la Lazio senza cosiddetta spina dorsale, senza Biglia, De Vrij e Klose, più talvolta qualcun altro, anche se ha perso alcune partite verso la fine della stagione, era una signora squadra. stiamo parlando di maggio, 4 mesi e mezzo, non secoli fa.

è quindi ovvio che, al di là delle sempre discutibili strategie societarie, ci sia qualcosa in più che è possibile solo in parte spiegare con i soliti stucchevoli dischi rotti che qualcuno si ostina a suonare, indifferente ai rigonfiamenti scrotali che provoca alla maggiorparte dell'utenza.
la società non doveva dare nessun messaggio al gruppo, meno che mai di smobilitazione. anzi, la società aveva il dovere di confermare un gruppo che lo scorso anno aveva concesso un rendimento sul piano del gioco e dei punti davvero ragguardevole. cosa peraltro fatta.
e punto, non è che ci sono altre considerazioni che reggano. se non quelle basate sul tanto adorato senno del poi (a settimane alterne, beninteso).

la società però aveva il dovere di essere sincera con se stessa ed intervenire meglio e con più tempestività  rinforzando quelle caselle sullo scacchiere in cui, parlando con Pioli, si erano evidenziate alcune lacune.
c'è anche di più: la carta d'identità della Lazio scesa in campo domenica sera a Napoli parla chiaro: è una squadra tagliata in due, ci sono i ventenni e gli ultratrentenni, in mezzo un gran canyon di differenza, roba di almeno 6 anni. il più vecchio tra i giovani, Onazi è del 92, il più giovane tra i vecchi è Radu, un 86... in mezzo a loro, tra i titolari di domenica c'è il solo Mauricio, un 88. la Lazio ha questa forbice davvero pronunciata, ancora di più quando in campo troviamo i Felipe Anderson (93) o i Cataldi (94) o i Sergej (95) da una parte, e i Biglia (86), i Gentiletti (85), i Braahfeid (83)  dall'altra.

alla squadra vista ieri al S. paolo mancava la gente pronta e contemporaneamente reattiva, quei due o tre 25/28enni che possono alternare esperienza a prestanza atletica, in grado davvero di caricarsi la squadra sulle spalle e farla girare come si deve.
invece tra Hoedt (95) preso per culo da Higuain e un Mauri (80) che arrancava dietro ai laterali napoletani o un Matri (84) che non l'ha mai strusciata, avevamo una vera e propria voragine generazionale che in serie A paghi a caro prezzo.

questo dato secondo me fa il paio, e poi il tris con le assenze contemporanee dei tre già citata e la solita incomprensibile amnesia del mister, che non riesce più ad azzeccare un modulo, una sostituzione né tantomeno a ridestare quelle motivazioni che lo scorso anno si erano caratterizzate come vero e proprio 12simo in campo.

qui poi mi pare che le analisi, alcune anche abbastanza raffinate e centrate, pecchino di questo sguardo d'insieme: ci sono una serie di concause, in realtà, ma qui a volte sembra una gara a far pesare quella che si ritiene più idonea al proprio punto di vista, in ottica non tanto di una reale comprensione dell'accaduto, ma soltanto per poter rinfrescare ataviche battaglie verbali tra utenti i cui presupposti si perdono nella notte dei tempi.

Il passaggio in grassetto, assolutamente condivisibile, è ciò che molti stanno dicendo (che io ho provato ad argomentare) ed è il pezzo del puzzle di questa crisi, fatta anche di infortuni e scelte tecniche-tattiche sbagliate. Uno sguardo d'insieme non può ammettere né è solo colpa di Lotito" ma nemmeno mettere esclusivamente tecnico e giocatori sul patibolo. "I segnali" sono le scelte sbagliate, parziali, maldestre, insufficienti (ognuno scelga la sua) della società che, ripeto per me, non doveva smobilitare proprio niente - nessuno lo dice - ma puntellare, rinforzare, consolidare. Le prime parole post 31 maggio - "dquadra difficilmente migliorabile" - vanno in tutt'altra direzione. E poi le trattative infinite, gli acquisti in ritardo, i buchi non colmati, le querelle sui rinnovi in pieno agosto e i mugugni per la fascia di capitano, la preparazione sbagliata, fino ai buchi nell'acqua che diventano allagamenti.

Adesso tocca scuotere la squadra, non dare alibi a mister e giocatori davanti allo spettacolo osceno di quei 15 gol presi in cinq

Sliver

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Adesso tocca scuotere la squadra, non dare alibi a mister e giocatori davanti allo spettacolo osceno di quei 15 gol presi in cinque partite, per rispetto verso se stessi e i tifosi, mettendo un po' d'anima in questo mestiere. Ma non si può analizzare una valanga solo a valle, se in futuro vuoi evitarne una simile.

charlie

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Ma a voi il fatto che nessuno si sia presentato dai tifosi fuori formello che effetto fa?
Eppure sono cose che nel calcio succedono ovunque e da sempre: I tifosi che contestano e la rappresentativa della squadra che ci parla.
Direttiva da parte della società? Nessuno se l'é sentita?


arturo

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Citazione di: inquisitor il 21 Set 2015, 19:19
Nei 300 e più motivi postati per spiegare la disfatta di ieri poteva mancare l'assenza di Ledesma? Certo che no, d'altronde si sono anche scomodati Pereirinha e Ederson che col loro buonumore tenevano alto il morale dello spogliatoio.
Penso che all'appello non manchi più nessuno...

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solo non si vedono i due leocorni..  :DD

Citazione di: carib il 21 Set 2015, 20:40
A me ieri ha fatto simpatia XXXX che appena è uscito XXXX ha cominciato a correre come un indemoniato. E la tenerezza che ho provato per XXXXX vedendolo simulare scatti e ripiegamenti rimanendo praticamente sul posto o perdendo il pallone in modo goffo. Adorabilissimo anche XXXX che interpretava una trance agonistica da attore consumato. Pochi avrebbero saputo fare meglio di lui "l'uomo che voleva essere espulso a tutti i costi già nel primo tempo".

Si tratta di tre giocatori che ho adorato e sempre difeso. Ieri mi hanno fatto schifo, sportivamente e professionalmente parlando. Non ho mai scritto una cosa del genere, forse me ne pentirò semmai dovessero uscir fuori delle motivazioni convincenti. Ma vedere quel ragazzino lasciato deliberatamente in balia di Higuain, e assistere alla "finta" reazione rabbiosa di almeno 5 maglie bandiera, mi ha fatto "male" più del risultato. Anzi, sticaxxi del risultato.

Per il resto quoto pentiux.

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Ranxerox

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Citazione di: Thunder il 21 Set 2015, 16:55
Nulla di tutto questo, secondo me.

La Lazio senza De Vrij e Biglia è come una machina senza freni e senza volante. Lo si è capito benissimo lo scorso anno, quando senza De Vrij non vincevi mai e senza Biglia la squadra non girava. Non ci si può stupire se questa Lazio perde male in trasferta, considerando quali sono in questo momento i loro sostituti: un difensore centrale con 20 partite di Eredivise sulle spalle e un Onazi inventato regista, che al massimo può organizzare una cena, non certo il gioco di una squadra di serie A.

I sostituti di De Vrij, sono Gentiletti, Mauricio, Hoedt e Radu all'occorrenza, non solo Hoedt. Qual'è una squadra in Italia che ha cinque centrali di questo livello? Se la squadra "gira" Onazi o Cataldi due, tre, quattro partite da registi le possono pure giocare. Magari se tutti sanno in automatico cosa fare

Veramente ci vogliamo raccontare che tra la formazione di ieri e il Napoli non ci siano almeno 3 gol di scarto? Sarebbe una bugia. Purtroppo ci stanno, anche se la rigiocassimo 100 volte, la perderesti sempre.
Ce lo dimostra questo inizio di campionato, dalle amichevoli in poi, che non si tratta di un caso isolato:

Anderlecht-Lazio 3 gol subiti solo nel primo tempo. Presi a pallonate e poi si sono fermati.
3-5-2

Sigma Olomuc-Lazio 3 a 2, contro una squadra non certo di livello.
3-5-2

Mainz-Lazio 3 a 0.
3-5-2

In tutte queste partite mancavano sia De Vrij che Biglia. Ma queste erano amichevoli e non contavano niente, così ci dicevano.

Arriviamo alle partite serie:
Lazio-Juve 0 a 2
3-5-2

Qui, dopo aver capito che l'assetto che hai provato per un mese non tiene, al di la delle assenze, cambi modulo e
Lazio-Leverkusen 1 a 0
4-3-3

Lazio-Bologna 2-1
4-3-3

Ma, incredibilmente

Leverkusen-Lazio 3-0 umiliati.
3-5-2


Chievo-Lazio 4-0 contro un Chievo che avrebbe meritato di vincere anche contro la Juve a Torino. Umiliati anche a Verona.
4-3-3


Lazio -Udinese 2 a 0
4-2-3-1

Dnipro - Lazio 1 -1
4-2-3-1 partita in cui sei stato in vantaggio fino al 93°


Napoli-Lazio 5-0 che poteva essere anche 8 a 0, se non ci fosse stato Marchetti in porta. Mancavano i 5 giocatori complessivamente piu forti della squadra.
4-3-1-2. Difesa a quattro ma per la prima volta della gestione Pioli il trequartista e due punte.

È evidente che questa Lazio non riesce a sopperire a queste assenze in questo momento. Aggrapparsi a problemi di spogliatoio è fuorviante. Ci sono giocatori in ruoli chiave impresentabili a certi livelli.
È evidente che non abbiamo giocato tre partite di seguito con lo stesso modulo. Che per tutta la preparazione hai lavorato su un modulo e, dopo la prima partita ufficiale, l'hai accannato. Che sotto l'aspetto tattico la confusione regna sovrana visto che si cambia continuamente assetto. Dipendera' dalla fascia, dai mancati acquisti, dagli infortuni?
Può essere, per me stanno in confusione e ancora sotto fisicamente. Soprattutto in brillantezza, che è un elemento basilare del gioco di Pioli qualsiasi modulo possa mettere in campo.
Aggressività, pressing alto, velocità, anticipo in marcatura e sulle seconde palle, corse negli spazi, sovrapposizioni.
È importante la corsa ma di più la reattività e la brillantezza. Non mi pare che siano in questo tipo di condizione fisica.



Immaginate cosa sarebbe potuto accadere se avessimo passato il preliminare e ci fossimo presentati con questa formazione "difficilmente migliorabile" al Bernabeu o all'Allianz Arena.

Trattasi semplicemente di problema tecnico, come con il povero Petkovic, anche allora furono contestati tecnico e squadra perché non riusciva a vincere con Cavanda-Cana-Novaretti-Pereirinha in difesa, Ledesma-Onazi-Ederson a centrocampo e Brayan Perea in attacco. Giocatori poi che hanno fatto sfracelli appena andato via quel "somaro" di Petkovic...o no?! Questo è quanto.

Per evitare un Petkovic due infatti Tare gli ha messo a disposizione giocatori migliori di Cavanda-Cana-Novaretti-Peteirinha-Ederson e Perea. Questi sono stati sostutuiti in tre anni e implementati con giocatori piu' forti. Ledesma ha deciso di andare via.
Infortuni: Biglia contro il Bologna l'ha fatto giocare lui mica io. Io (che non ho giocato a nessun livello) l'avevo scritto che non doveva schierarlo per nessun motivo al mondo e che col Bologna non doveva rischiare nessuno dei migliori anche a costo di perdere.
E se hai vinto la prima di andata, per cui hai la possibilità di avere spostato l'ago della bilancia visto che pure con un pareggio ti qualificavi, perché, scientemente, hai rigiocato il ritorno con un modulo che fino a quel momento ti aveva portato a quattro brutte sconfitte?
Solo per l'assenza di un giocatore, seppur importante?
Continuo a pensare che non sia riuscito a gestire al meglio questa prima fase di stagione con eventi e situazioni del tutto nuovi per lui.
La fascia, il mercato, e tutta l'altra serie di cose, secondo me, non c'entrano nulla.
Tutto sto turbillion di cambiamenti non supportato dai risultati, molto più semplicemente, ha fatto perdere l'orientamento alla squadra che  ha perso fiducia nelle indicazioni del tecnico, per cui vanno tutti un po' a braccio, ognuno per i cazzi suoi.


Il nostro Giorgione

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Citazione di: charlie il 21 Set 2015, 23:08
Ma a voi il fatto che nessuno si sia presentato dai tifosi fuori formello che effetto fa?
Eppure sono cose che nel calcio succedono ovunque e da sempre: I tifosi che contestano e la rappresentativa della squadra che ci parla.
Direttiva da parte della società? Nessuno se l'é sentita?

Grande Charlie, quoto in pieno.

Dove cazz.o sono i nostri ragazzi? Perché non sono usciti a parlare? Qualcuno ha il garbo di spiegare? Tare.....?

Tarallo

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Neanche commento la cacata del faccia a faccia coi tifosi a Formello, ma per restare in topic per me è palese che ci sia qualcosa nello spogliatoio. Non mi piacciono le insinuazioni di carib se sono basate solo sulle impressioni in TV, sarebbe simpatico portare prove ma capisco che è difficile. Comunque qui il responsabile sarebbe Pioli. Lo spogliatoio lo gestisce lui.
Il secondo problema, sono d'accordo con Thunder, è il bordello tattico. Per capire quanto è importante evitare confusione e far giocare la squadra col metodo giusto basterebbe vedere le ultime due partite del Napoli. Il peccato originale di Leverkusen si sta ripetendo a ogni occasione possibile.
Responsabile? Pioli, di nuovo.
Il terzo fattore sono gli infortuni; la società, che ha commesso l'errore di non chiedere a Pioli "scusa ce lo abbiamo in squadra il sostituto di Biglia?" ne doveva prendere uno e prendere Matri prima (visto che il sogno di nomi di primo livello non possiamo coltivarlo).
Ecco, per me, i problemi.
Pioli deve svegliarsi, e tra le altre cose riprendere in mano questo cazzo di spogliatoio.

alkz

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Citazione di: gesulio il 21 Set 2015, 18:00
ma poi quali segnali. era forse l'ambiente che aspettava dei segnali (giustamente o meno, non è questo il punto).
un gruppo che fa particolarmente bene durante la stagione precedente, non ha bisogno di segnali che in qualche modo lo mettano in discussione.
anzi, è proprio il contrario che è deleterio.
non esiste rivoluzionare una squadra che è arrivata a un pelo dai gironi CL diretti.
non credo ci sia bisogno di spiegarlo neanche, il perché le motivazioni diventano negative, nel caso si decida di rivoluzionare una squadra che l'anno precedente ha fatto bene.
la Lazio senza cosiddetta spina dorsale, senza Biglia, De Vrij e Klose, più talvolta qualcun altro, anche se ha perso alcune partite verso la fine della stagione, era una signora squadra. stiamo parlando di maggio, 4 mesi e mezzo, non secoli fa.

è quindi ovvio che, al di là delle sempre discutibili strategie societarie, ci sia qualcosa in più che è possibile solo in parte spiegare con i soliti stucchevoli dischi rotti che qualcuno si ostina a suonare, indifferente ai rigonfiamenti scrotali che provoca alla maggiorparte dell'utenza.
la società non doveva dare nessun messaggio al gruppo, meno che mai di smobilitazione. anzi, la società aveva il dovere di confermare un gruppo che lo scorso anno aveva concesso un rendimento sul piano del gioco e dei punti davvero ragguardevole. cosa peraltro fatta.
e punto, non è che ci sono altre considerazioni che reggano. se non quelle basate sul tanto adorato senno del poi (a settimane alterne, beninteso).

la società però aveva il dovere di essere sincera con se stessa ed intervenire meglio e con più tempestività  rinforzando quelle caselle sullo scacchiere in cui, parlando con Pioli, si erano evidenziate alcune lacune.
c'è anche di più: la carta d'identità della Lazio scesa in campo domenica sera a Napoli parla chiaro: è una squadra tagliata in due, ci sono i ventenni e gli ultratrentenni, in mezzo un gran canyon di differenza, roba di almeno 6 anni. il più vecchio tra i giovani, Onazi è del 92, il più giovane tra i vecchi è Radu, un 86... in mezzo a loro, tra i titolari di domenica c'è il solo Mauricio, un 88. la Lazio ha questa forbice davvero pronunciata, ancora di più quando in campo troviamo i Felipe Anderson (93) o i Cataldi (94) o i Sergej (95) da una parte, e i Biglia (86), i Gentiletti (85), i Braahfeid (83)  dall'altra.

alla squadra vista ieri al S. paolo mancava la gente pronta e contemporaneamente reattiva, quei due o tre 25/28enni che possono alternare esperienza a prestanza atletica, in grado davvero di caricarsi la squadra sulle spalle e farla girare come si deve.
invece tra Hoedt (95) preso per culo da Higuain e un Mauri (80) che arrancava dietro ai laterali napoletani o un Matri (84) che non l'ha mai strusciata, avevamo una vera e propria voragine generazionale che in serie A paghi a caro prezzo.

questo dato secondo me fa il paio, e poi il tris con le assenze contemporanee dei tre già citata e la solita incomprensibile amnesia del mister, che non riesce più ad azzeccare un modulo, una sostituzione né tantomeno a ridestare quelle motivazioni che lo scorso anno si erano caratterizzate come vero e proprio 12simo in campo.

qui poi mi pare che le analisi, alcune anche abbastanza raffinate e centrate, pecchino di questo sguardo d'insieme: ci sono una serie di concause, in realtà, ma qui a volte sembra una gara a far pesare quella che si ritiene più idonea al proprio punto di vista, in ottica non tanto di una reale comprensione dell'accaduto, ma soltanto per poter rinfrescare ataviche battaglie verbali tra utenti i cui presupposti si perdono nella notte dei tempi.

A sta cosa non ci ho pensato, in effetti mettendo da parte la partita di Napoli a noi mancano proprio i calciatori dai 25 ai 28 anni nel pieno della maturità calcistica con discreto curriculum ed esperienza e anche bravi dal punto di vista tecnico..credo l'unico sia Candreva.

Il problema principale di questi calciatori è che li paghi tanto

fabrizio1983

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Citazione di: eaglemiky il 21 Set 2015, 17:03
E' vero che a Biglia e DV non sopperisci facilmente ma anche l'anno scorso hai fatto buone partite tipo contro la Samp con Cataldi e Gentiletti senza stravolgere la squadra.
Forse l'unica di una serie di partite negative del finale di stagione.  Purtroppo l'importanza di biglia e de vrij  già la si era capita lo scorso anno.  Per questo serviva un vice biglia e un difensore pronto

inquisitor

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Citazione di: Ranxerox il 21 Set 2015, 23:50
La fascia, il mercato, e tutta l'altra serie di cose, secondo me, non c'entrano nulla.
Tutto sto turbillion di cambiamenti non supportato dai risultati, molto più semplicemente, ha fatto perdere l'orientamento alla squadra che  ha perso fiducia nelle indicazioni del tecnico, per cui vanno tutti un po' a braccio, ognuno per i cazzi suoi.

Al di là di tutte le supercazzole, eventi metafisici od altro questa è la motivazione migliore per spiegare il pessimo andamento di stagione. Lo so, è una spiegazione semplice semplice, elementare direi, che mal si concilia con i complotti ed i conflitti interiori, ma sovente la verità è sotto gli occhi in tutta la sua evidenza, senza scavare nel profondo.

Citazione di: Tarallo il 22 Set 2015, 06:45
Neanche commento la cacata del faccia a faccia coi tifosi a Formello, ma per restare in topic per me è palese che ci sia qualcosa nello spogliatoio. Non mi piacciono le insinuazioni di carib se sono basate solo sulle impressioni in TV, sarebbe simpatico portare prove ma capisco che è difficile. Comunque qui il responsabile sarebbe Pioli. Lo spogliatoio lo gestisce lui.
Il secondo problema, sono d'accordo con Thunder, è il bordello tattico. Per capire quanto è importante evitare confusione e far giocare la squadra col metodo giusto basterebbe vedere le ultime due partite del Napoli. Il peccato originale di Leverkusen si sta ripetendo a ogni occasione possibile.
Responsabile? Pioli, di nuovo.
Il terzo fattore sono gli infortuni; la società, che ha commesso l'errore di non chiedere a Pioli "scusa ce lo abbiamo in squadra il sostituto di Biglia?" ne doveva prendere uno e prendere Matri prima (visto che il sogno di nomi di primo livello non possiamo coltivarlo).
Ecco, per me, i problemi.
Pioli deve svegliarsi, e tra le altre cose riprendere in mano questo cazzo di spogliatoio.

Riguardo i 3 problemi posti da Tarallo concordo con gli ultimi due anche se il vice-Biglia c'è, ma evidentemente non rientra nei gusti di mr. Pioli.
Sul primo punto, i presunti problemi di spogliatoio, siamo alle solite: che il pessimo gioco ed i pessimi risultati, abbinati alla rosa più ampia rispetto allo scorso anno che ha portato come conseguenza più panchina per tutti (tranne per qualche cocchetto di Pioli) abbiano portato malumori ed incazzature varie nella squadra è pacifico.
Quelle che si sono contestate sono le altre motivazioni addotte per giustificare lo spogliatoio dilaniato (addirittura..), alcune francamente grottesche come la favola della fascia di capitano ed il mancato arrivo di nuovi titolari forti, quando è noto che da quando è stato inventato il calcio tutti i calciatori sperano esattamente nel contrario.

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charlie

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Citazione di: Tarallo il 22 Set 2015, 06:45
Neanche commento la cacata del faccia a faccia coi tifosi a Formello,

E no Tarallo.
Scusa, fammi capire.
A prescindere da quando possano effettivamente servire certe cose (e parlo da tifoso che non si sognerebbe mai di andare a Formello a prendere di petto nessuno) volevo solo far notare come ci sia stata una risposta nulla ad un qualcosa che nel calcio succede da sempre., e che sempre vede la parte accusata rispondere, ma anche solo presenziare per dare il famoso 'contentino'.
La domanda che mi viene da fare è: perchè?
C'è una linea, imposta o condivisa dai giocatori, non saprei, per la quale il tesserato non deve rispondere a certe cose?
Oppure non se l'è semplicemente sentita nessuno?
O magari attualmente la squadra stessa non è in grado di delegare nessuno in particolare per rappresentarla di fronte a cento tifosi inferociti?

Stiamo parlando di niente, lo sò. Il discorso spogliatoio è effimero, idealistico, impossibile da inquadrare nella sua totalità perchè, com'è giusto che sia, nessuno di noi ci ficca il naso dentro.

Però non possiamo nemmeno pensare che il fattore umano, in uno sport giocato da uomini, non conti. Che il calcio sia solo tattica e bilanci...che Pioli si sveglia una mattina e cambia modulo o che tiene fuori il giocatore migliore della partita del giovedì perchè s'è rin[...]to.
Il fatto è che l'esclusione di SMS, per fare un esempio, non era nemmeno una sorpresa. Io credo che tanti di noi se l'aspettassero proprio. E che tanti di noi immaginano anche che dietro a certe scelte non c'è nè tattica nè turnover.


Gio

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L'allenatore non può nulla nello spogliatoio se la societá non lo supporta. Ad esempio se la societá non cede quelli che l'allenatore non vuole o difende i giocatori contro ilmtecnico.
Per me, la causa di tutto é nei rapporti tra Pioli e societá, il resto consegue, come giá fu con Pektovic in un copione che si ripete nel tempo.
Se la.societá non parla prima di mercoledì per me Pioli é bello che andato.

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