vabbe', olandese, però forse un paio di rinforzi servivano...
intendiamoci, la Lazio non doveva prendere due titolari assoluti, ma due rincalzi di esperienza e spessore sì. me va bene candreva, uno che in fin dei conti s'era già fatto una ventina di partite durante ilcampionato, poi servivano un altro paio di giocatori come lui, a centrocampo e in attacco. la morìa dei difensori non era prevista, per cui stavamo comunque bene così, l'emergenza ci sta e la devi affrontare. ma da cc in su qualcosa andava fatto.
intendiamoci, non staremo parlando di una differenza abissale a fine anno... forse si sta parlando di un paio di punti massimo... che però già lo scorso anno avrebbero fatto la differenza.
vediamo come si mette: ho sempre stimato la Lazio di Reja perché è una squadra che gioca a calcio, o meglio, gioca il suo calcio, ed ha un'identità spiccata e inconfondibile. coloro che detraggono sulla base de "non c'ha schemi offensivi", "non crossamo mai", "ledesma sbaglia il 90% dei palloni", "semo troppo lenti" et similia, per me non vogliono (o non possono) capire che questa squadra è ben lungi dall'essere una macchina perfetta da gol senza mai subire.
Reja ha fatto crescere un gruppo attorno alla sua idea di calcio, che prevede l'esaltazione delle qualità singole affiancata a una grande limitazione del rischio. Reja ha fatto sposare la sua idea all'intero gruppo, che adesso reagisce consapevolmente e in maniera compatta alle sue sollecitazioni. un allenatore che tatticamente non goda del sostegno incondizionato della squadra non sarebbe mai riuscito a fare l'impresa di ieri. segno che i ragazzi credono in lui, e sono convinti che il suo progetto sia in grado di valorizzarli al massimo sia individualmente che collettivamente. una convinzione che si tramuta in spessore psicologico che si spera sarà la vera arma in più da qui a fine anno.
ora Reja deve far fare alla squadra l'ulteriore salto di qualità: la media punti come al solito sta lì a dimostrare la bontà del suo lavoro. è però una media punti che non potrà permetterti di sognare più di una qualificazione in EL, esattamente come lo scorso anno, ma con in più una campagna acquisti estiva sontuosa, parzialmente rovinata da quella invernale.
da Reja ora mi aspetto i punti che sono mancati lo scorso anno: attualmente è in una botte di ferro, se non dovesse riuscire nell'intento c'è la giustificazione massima del mercato di gennaio. io vorrei che lui uscisse da questo equivoco, senza farne più riferimento, e porti comunque la squadra a salire questo gradino fondamentale, non solo per un discorso di obiettivi, ma anche di crescita mentale del collettivo.
mi aspetto qualcosa in più, adesso, caro mister Reja. nonostante tutto e nonostante le mille difficoltà.
ma la Lazio deve farcela.