Lazio, la rivincita di Reja
Ha vinto una partita che sembrava persa. Sotto di due gol e con un uomo in meno. Grazie soprattutto alle sue mosse, a quei cambiamenti nell'intervallo (Ledesma difensore, Kozak vicino a Klose) che hanno ridato un'anima alla Lazio. E strappato un coro tutto per lui, da quell'Olimpico abituato invece a fischiarlo e contestarlo. Lazio-Cesena, ovvero la rivincita di Reja: un allenatore che anche a Napoli è stato molto criticato, ma poi se n'è andato tra le lacrime. Conosco bene Edy, magari non sempre ho condiviso le sue scelte, il suo calcio non è certo entusiasmante, eppure il suo lavoro è straordinariamente redditizio. Sa soprattutto leggere in maniera efficace le partite dalla panchina, ricordo tante gare risolte con cambiamenti determinanti fatti in corsa, ne ho avuto la riprova poche ore fa. Il pubblico laziale l'ha capito, quel coro l'ha testimoniato, lui ha ringraziato dimenticando subito le incomprensioni. Perché Reja non è un uomo che porta rancore, almeno per come lo conosco io. Porta solo le sue squadre il più lontano possibile. E poi, nonostante le critiche, si fa rimpiangere. Edy Reja l'incompreso: un allenatore che ama le rivincite.
Gianluca di Marzio