La Lazio a Rebibbia
un sorriso ai detenuti
Il presidente Lotito, Reja e una delegazione della squadra in visita nel carcere romano. Siparietto tra il tecnico e alcuni detenuti napoletani: ''Quest'anno in Champions ci andiamo noi''. Allarme Klose, in forte dubbio per Lecce
di ALBERTO ABBATE
ROMA - Un anelito di libertà a Rebibbia. La Lazio visita i detenuti del carcere romano, Reja è travolto dall'amore dei napoletani: "Ma il prossimo anno, andiamo noi in Champions", li avverte. Il tecnico deve fare i conti con l'ultimo allarme: Klose è quasi out per la sfida di sabato a Lecce. Brutta tegola.
LA LAZIO AL CARCERE DI REBIBBIA - E' una mattinata di gioia, c'è una speranza in un calcio. La Lazio regala un sorriso, poco prima di Natale, ai carcerati: "Siamo venuti qui per dare la forza a questa gente per uscire da un momento di difficoltà - spiega Lotito - perché lo sport deve servire da sprone per un'ambizione diversa. Campioni si diventa nella vita". Il presidente biancoceleste riceve una targa e i complimenti della governatrice della Regione, Renata Polverini: "Lo ringrazio davvero perché è sempre presente quando viene chiamato a sostenere iniziative di solidarietà". Come tutta la Lazio: Reja, il suo vice Lopez, il preparatore Febbrari, ma anche Sculli, Rocchi, Gonzalez, Stankevicius e Cisse. La delegazione biancoceleste assiste da bordo campo alla sfida di calciotto fra detenuti, poi si trattiene oltre un'ora a firmare autografi e rispondere alle curiosità dei tanti.
REJA: "OGGI IL NAPOLI, DOMANI NOI IN CHAMPIONS" - Ci sono diversi napoletani a Rebibbia, Reja è un idolo, il più acclamato. Ma il tecnico ormai pensa solo alla Lazio: "Questa stagione è toccata
a voi, il prossimo anno c'andiamo noi in Champions", sussurra divertito. Qualcuno però prova a metterlo in crisi: "Torna a Napoli, sei uno di noi", grida un tifoso durante la conferenza stampa. Risponde Lotito con ironia: "Non c'inquinate il mister. I colori sono gli stessi, ma gli ideali sono molto diversi". E' un derby biancazzurro, ma guai a tralasciare la rivalità stracittadina. Un detenuto di fede giallorossa accoglie i cori di lunedì sera all'Olimpico ("Luis Enrique uno di noi, vi manda in B") e propone il baratto: "Lotito facciamo lo scambio - urla - che a noi ci serve proprio un allenatore". E' un clima goliardico, nessun veleno. Solo la gioia di poter vivere un raggio di sole, una compagnia d'eccezione, una giornata speciale.
GONZALEZ: "KLOSE PIU' FORTE DI CAVANI" - C'è persino chi lascia un bigliettino col proprio nome a Cisse: "Ti prego, ricordati di me. Quando uscirò, ti vengo a trovare". E' una scena commovente, il francese lo abbraccia. Gli scalda il cuore con un cenno d'intesa. Non parla ancora l'italiano, risponde Reja alla voglia d'Europa dei detenuti laziali: "Un regalo giovedì sera? Noi daremo tutto per vincere con lo Sporting, ma la qualificazione a questo punto non dipende più solo da noi. Incrociamo le dita". Sul cammino biancoceleste in campionato c'è poco da dire, l'entusiasmo è alle stelle, ma c'è una smorfia: "Peccato per sconfitta contro la Juve", confessa un fan a Stankevicius. E il lituano: "Al ritorno cercheremo di non ripetere certi errori". Sculli e Rocchi firmano miriadi di autografi, i napoletani accerchiano Gonzalez per chiedere informazioni sul loro mito: il matador Cavani, connazionale uruguagio. Il Tata però risponde col sorriso: "Edinson è forte, ma Klose lo è di più".
KLOSE VERSO IL FORFAIT, BIAVA IN PANCHINA - Figuriamoci allora quanto Reja possa essere angosciato: il panzer ha rimediato una botta alla caviglia destra contro il Novara. E' ai box da due giorni, ma è quasi out - nelle previsioni - per la sfida di sabato pomeriggio a Lecce. Sarebbe un'assenza pesantissima, ma Reja risolverebbe ogni dubbio: dentro Rocchi e Cisse insieme dal primo minuto, con Hernanes alle loro spalle. Straordinari per Gonzalez, Ledesma e Lulic a centrocampo. Il tecnico - è emerso dalle prove tattiche del pomeriggio - potrebbe invece risparmiare Biava in vista dell'Europa League di giovedì: al centro Stankevicius e Diakité, Radu e Konko sulle fasce. Il terzino francese ce la farà per la sfida dello Stadio del Mare: solo un affaticamento muscolare alla coscia destra. Salvo altri imprevisti, la formazione è praticamente già fatta.
Bravo Abbate! Bell'articolo, questa volta mi é piaciuto.