Morabito e il retroscena del mancato ritorno di Nesta alla Lazio: "Che rimpianto, sarebbe stata una squadra fantastica"
Nel giorno in cui firma insieme a Philippe Piola il trasferimento di Djibril Cissè alla Lazio, Vincenzo Morabito toglie definitivamente il velo su una vicenda che noi di "Millenovecento" vi avevamo raccontato il 18 maggio scorso, tra lo scetticismo e l'ilarità generale, prendendoci anche qualche insulto, come capita sempre più spesso in questo ambiente quando si racconta una verità. Ed in anticipo sulla massa.
"Il mio rimpianto più grande? Non essere riuscito a convincere Alessandro Nesta a tornare alla Lazio, peccato. Il fratello Fernando era entusiasta e Lotito lo avrebbe preso. Ci ho provato era la sorpresa di tre mesi fa ai tifosi. Con lui, oltre all'arrivo di Klose, Cissé, Cana e Marchetti, sarebbe stata veramente una splendida Lazio, sulla carta la più bella dopo quella dell'era-Cragnotti".
Ed allora, per chi se l'è persa, andiamola a raccontare nuovamente nei dettagli questa vicenda che ho vissuto in prima persona in quei giorni. Venerdì 18 marzo, Vincenzo Morabito e mi chiama e mi dice di aver ricevuto dalla società il mandato per riportare Alessandro Nesta alla Lazio, in silenzio. Non ha il numero del cellulare Nesta (che hanno in pochissimi) e non vuole chiamare troppo in giro per averlo per non correre il rischio che la cosa esca fuori. "Mi dai una mano? Mi fido di te, so quanto sei laziale, quanto ci tiene al ritorno di Sandro, che sei uno che si tiene le cose e che sei molto legato a Volfango Patarca".
Gli dico subito di sì, quindi ci dividiamo i compiti: lui prova a contattare direttamente Nesta (che sta in ritiro a Palermo dove il Milan il 19 affronta i rosaneri siciliani) tramite un giocatore del Milan amico, io provo a contattare tramite Volfango Patarca, Fernando, il fratello-procuratore di Nesta. Riusciamo entrambi: Alessandro è vago, il fratello invece è entusiasta dell'idea, perché l'offerta è quella di un contratto biennale da giocatore e poi da dirigente, con l'idea di far diventare in futuro Nesta il punto di riferimento del settore giovanile della Lazio.
Dopo qualche giorno di telefonate ed sms, arriva la doccia gelata. Fernando Nesta comunica a Vincenzo Morabito che il fratello ha deciso di restare per un altro anno al Milan. Una scelta di vita, non di natura economica, perché non si è mai parlato di cifre e perché comunque un contratto biennale da calciatore con la prospettiva di diventare dirigente vale comunque più del contratto annuale da calciatore firmato a fine campionato da Nesta con il Milan: sia dal punto di vista economico che di prospettiva.
Questi sono i fatti. Perché Nesta abbia deciso di dire di NO, lo sa solo lui. Di certo, uno che vuole seriamente Nesta, sapendo che va in scadenza di contratto, non si sveglia all'improvviso a metà marzo. Se uno ha intenzione di riportare seriamente uno come Nesta a Roma, facendolo diventare un punto di riferimento di un progetto, questi discorsi li inizia mesi prima, senza pretendere una risposta su due piedi a poco più di due mesi dalla scadenza del contratto. Ma questa è un'opinione strettamente personale. Fatto sta che, mai come in passato, c'è stata la possibilità di riportare Alessandro Nesta a casa, che Lotito aveva deciso di provare a prenderlo chiudendo una volta per tutte una ferita destinata, probabilmente, a non rimarginarsi mai. Ma è andata male, cose da Lazio....
Fonte LLSN
Bah..
'Sto topic darà grosse soddisfazioni :D
ma il soggetto narrante chi è?
Non ho mai creduto tanto in un ritorno di Nesta, per cui non ho seguito tanto i rumors a suo tempo e non ho un'opinione su come sia andata.
Questa parte però è fantastica:
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:16
una vicenda che noi di "Millenovecento" vi avevamo raccontato il 18 maggio scorso, tra lo scetticismo e l'ilarità generale, prendendoci anche qualche insulto, come capita sempre più spesso in questo ambiente quando si racconta una verità. Ed in anticipo sulla massa.
[...]
Non ha il numero del cellulare Nesta (che hanno in pochissimi) e non vuole chiamare troppo in giro per averlo per non correre il rischio che la cosa esca fuori. "Mi dai una mano? Mi fido di te
Peccato .... :(
è voluto rimanere a Milano , c'è poco altro da dire , chiamarlo a marzo era giusto , ne presto ne tardi ,
quelli più contenti saranno quei tizi che gli riservarono una splendida accoglienza , a base di lancio di bottigliette , alla sua prima partita da avversario all'Olimpico .
Sticazzi
io non ho capito chi è che racconta e mi pare una stronzata tutta la storia del cellulare che hanno in pochissimi.. su dai.. stiamo parlando di un Nazionale!!!
Citazione di: Pag il 07 Lug 2011, 20:42
io non ho capito chi è che racconta e mi pare una stronzata tutta la storia del cellulare che hanno in pochissimi.. su dai.. stiamo parlando di un Nazionale!!!
Stefano Greco
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
Nooooo... ma daiiiii!! :rotflol: :rotflol:
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
Mo ce credo.
prima nun ce credevo.
Mo ce credo.
:cool4:
Quindi mi confermate che Nesta viene alla Lazio?
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
:lol: :lol: :lol: :lol: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
Citazione di: Baldrick il 07 Lug 2011, 20:55
Quindi mi confermate che Nesta viene alla Lazio?
No, perché j'era finita la ricarica.
Citazione di: italicbold il 07 Lug 2011, 20:58
No, perché j'era finita la ricarica.
Ma se il numero suo ce l'hanno in pochi, chi chiama?
Appunto, chiama lui con l'anonimo.
"Pronto Hotel Cicerone?"
"Sìììì?"
"Famme 'n bel raspone!"
click
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:16tra lo scetticismo e l'ilarità generale
Ma che strano!! :)
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 21:01
Ma se il numero suo ce l'hanno in pochi, chi chiama?
Appunto c'ha la ricarica a ogni chiamata che riceve.
Non lo chiama nessuno e quindi er credito era finito.
Citazione di: Baldrick il 07 Lug 2011, 21:02
Appunto, chiama lui con l'anonimo.
"Pronto Hotel Cicerone?"
"Sìììì?"
"Famme 'n bel raspone!"
click
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
Ma sei serio????? :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
E chi è?
Oddio non ce posso pensà...
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: quindi Lotito ho dato indicazioni a Morabito di riportare Nesta alla Lazio e Morabito ha chiesto aiuto a nientepopòdimeno di wearesailinggreco per rintracciarlo????
Ma qualcuno di crede ancora???? :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Ah ah ah ah ah, grande ellenico!
Citazione di: arturo il 07 Lug 2011, 21:07
Ah ah ah ah ah, grande ellenico!
tornato sulla cresta dell'onda!!!
:sink: :sink: :sink: :sink:
(ricordo quel periodo con grande tenerezza.. mi fece fare una marea di risate...!!!)
Comunque volevo svelarvi un retroscena: l'altro giorno m'ha chiamato Obama affinché io e il mio amico Peppe er Tracina intercedessimo presso Berlusconi per fermare la guerra in Libia.
Purtroppo il cellulare di Berlusconi (che hanno in molte, e quasi tutte mignotte) era sempre occupato quindi non se n'è fatto nulla.
(http://www.spaghettitaliani.com/Etichette/ViniBasilicata/EllenicoMini.jpg)
Il problema è che ormai non "abbocca" più nessuno
Comunque se ci si pensa.. è la prima volta che dice qualcosa che si avvicina alla verità.... Nesta non sta alla Lazio!
Citazione di: PDB il 07 Lug 2011, 21:06
E chi è?
E' un tale che nel mezzo di un mercato spumeggiante e ad una soddisfazione estesa del popolo laziale pensa a questo:
Citazione06 Luglio 2011 - Ieri sera, riascoltando l'intervista dell'altro giorno, quella in cui Lotito attaccava la Roma per aver usurpato il simbolo della Lupa, con annessi Romolo e Remo, e rivendicando l'utilizzo di un altro simbolo della romanità da legare al nome della Lazio, mi è venuta in mente la singolare vicenda del Colosseo. Già, il Colosseo, da sempre il vero simbolo di Roma nel mondo, il monumento più visitato e fotografato di Roma insieme a San Pietro, ma quello è di proprietà del Papa e dello Stato Vaticano. E ripensando al Colosseo, non ho potuto non riflettere sull'ottusità degli imprenditori romani, soprattutto di quelli che cercano vetrina mediatica attraverso lo sport e il calcio, ma possibilmente a costo zero o spendendo poco o niente. E quindi ho pensato a Lotito e all'occasione persa proprio con il Colosseo, quel simbolo di Roma che Lotito vorrebbe mettere (chiaramente a costo zero) sulle maglie biancocelesti per vendere meglio l'immagine della Lazio in giro per il mondo, come prima squadra della Capitale.
E la riflessione, da uomo della strada, da modesto giornalista che non si è laureato in marketing e comunicazione, è stata: che occasione che abbiamo perso. Vi chiederete. che cosa c'entra il Colosseo e perché la Lazio avrebbe perso un'occasione? Semplice. I meno distratti, qualche settimana fa avranno letto sui giornali o visto in qualche servizio in televisione la grande kermesse andata in scena proprio al Colosseo per la presentazione ufficiale della sponsorizzazione da parte della Tod's del maxi-restauro dell'Anfiteatro Flavio. I fratelli Della Valle, finanziando con 25 milioni di euro il costo dell'opera di restauro e della costruzione della nuova area servizi (negozi, bar, ristoranti, biglietterie) del monumento visitato ogni anno da oltre 5 milioni di turisti, si sono assicurati per 15 anni l'esclusiva sul logo del Colosseo. Ma come, i Della Valle? Che c'entrano i Della Valle che sono fiorentini e proprietari della Fiorentina con il Colosseo e il simbolo della romanità? Forse è uno scambio alla pari, della serie visto che Lotito porta la Lazio a giocare al Franchi di Firenze noi ci prendiamo in cambio il Colosseo che il presidente biancoceleste vorrebbe legare al nome Lazio per rivendicare la primogenia sulla romanità della sua società? No. E' che i Della Valle ci vedono lungo. A meno di 2 milioni di euro all'anno, si sono assicurati per tre lustri lo sfruttamento di un logo che se utilizzato e sfruttato in modo intelligente può valere anche 5 volte di più. Cosa, chiaramente, a cui non hanno pensato né i nuovi proprietari della Roma né il prode presidente della Lazio. Perché chi si avvicina al calcio per prima cosa non pensa ad investire, ma a come arraffare soldi facili. Quindi, invece che studiare un piano di marketing e varare un piano industriale, è meglio litigare in Lega per ottenere qualche milione di euro sui diritti tv, oppure trovare qualche procuratore o intermediario compiacente per un "affare" con un illustre sconosciuto proveniente da qualche club Sudamericano. Perché pensare di investire 25 milioni di euro per utilizzare il marchio del Colosseo e per poter rivendere ad altri sponsor le centinaia di metri di spazi pubblicitari a disposizione sulla maxi-recinsione (alta due metri e mezzi) che a partire dall'autunno circonderà l'anfiteatro Flavio fino alla conclusione dei lavori di restauro? Perché buttare 1,7 milioni di euro all'anno (scalabili dalle tasse in quanto donazione) per offrire a qualche partner commerciale un accordo di sponsorizzazione della Lazio per i prossimi 15 anni con la possibilità attraverso questa sponsorizzazione di sfruttare il marchio del Colosseo, ovvero uno dei monumenti più importanti del mondo? Pensate solo che appeal avrebbe potuto avere il marchio Lazio nei prossimi 5 lustri se solo Lotito o qualcuno dei qualcuno dei geni che lo circondano (bravi solo a vantarsi di aver creato una rivista della Lazio che nessuno legge o una web-radio che nessuno ascolta) avesse pensato di fare questo tipo di investimento. Avremmo potuto produrre materiale con il marchio-Lazio abbinato al Colosseo da vendere ai 5 milioni di visitatori all'anno dell'Anfiteatro Flavio come potenziali clienti più facilmente raggiungibili, oppure producendo materiale Lazio-Colosseo da vendere tramite la Puma in giro per il mondo. Forse ci saremmo assicurati finalmente quello sponsor che manca oramai da quattro stagioni (quale multinazionale non sarebbe interessata ad abbinare il proprio marchio oltre che ad una squadra di calcio a un monumento come il Colosseo), forse avremmo potuto quasi raddoppiare il fatturato della società, svincolando il futuro della Lazio dalle entrate legate a quello che versa SKY per i diritti-tv. Ma perché perdere tempo per buttare giù un piano del genere, perché rischiare, meglio passare il tempo a litigare con Petrucci perché il CONI pretende troppi biglietti omaggio, meglio passare le giornate in Lega a litigare con Galliani e la Juventus, meglio braccare deputati di tutti i colori politici e membri del Governo per far approvare la "Legge sugli stadi" cancellando quei vincoli che rendono inutilizzabili i terreni sulla Tiberina. Meglio raccontare a tutti di avere pronti 500 milioni di euro per costruire una cittadella dello sport del futuro, ma non pensare a come lanciare in tutto il mondo l'immagine e il marchio Lazio con un investimento da 1,7 milioni di euro, ovvero quello che guadagnava fino al 30 giugno Christian José Manfredini Sisostri per sgambettare solitario ed emarginato dal resto del gruppo sui campi di Formello.
Voglio essere chiaro, questo non è un attacco a Lotito, è un attacco all'ottusità di tutti i presunti imprenditori romani, quelli che sono spariti quando Unicredit è entrata nella fase decisiva per la vendita della Roma, quelli che hanno fatto fare ai fiorentini Della Valle l'affare del secolo con la sponsorizzazione del restauro del Colosseo. Lotito c'entra, perché secondo me la Lazio (come la Roma del resto, ma loro sono agevolati dal nome che portano) ha perso un'occasione storica per essere riconosciuta all'estero nei prossimi tre lustri come emblema della romanità, potendo sfruttare l'immagine simbolo della città, il Colosseo. Sì, proprio quel monumento che i tifosi che hanno appoggiato l'iniziativa di Lotito dell'altro giorno propongono di mettere sulle maglie della Lazio a costo zero. Spiacenti geni del marketing dalla memoria corta, quel marchio non più è disponibile. C'era l'occasione per averlo ma bisognava investire e varare un piano per sfruttare alla grande quel piccolo investimento. Peccato. Ma magari non è detta l'ultima parola, forse si potrebbe provare a chiederlo ai Della Valle, che so, acquistandolo in cambio di Floccari e Mauri. Ma forse i Della Valle non hanno l'orecchino al naso, forse hanno fiutato quell'affare che avevano appunto sotto il naso tutti gli imprenditori romani ma che si sono fatti sfuggire. Peccato. Ma restano ancora il Campidoglio, Fontana di Trevi, piazza Navona, i Fori Imperiali e il Circo Massimo. Purché senza dover pensare troppo e soprattutto a costo zero, sia chiaro.....
Quanto gli rode il fegato a certi presunti Laziali
Tornando in tema...
nulla di nuovo sotto al sole.
Alessandro non vuole venire per una scelta di vita e l'estensore dell'articolo non perde l'occasione per polemizzare sulla "lentezza" dei metodi lotitiani.
E meno male che al 7 luglio 2011 5/6 acquisti sono ufficiali.
Tre minuti della mia vita sprecati per leggere 'sto topic, finché non sono arrivato qua:
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
Ma va a caghér :)
Citazione di: grazielazio! il 07 Lug 2011, 21:49
E' un tale che nel mezzo di un mercato spumeggiante e ad una soddisfazione estesa del popolo laziale pensa a questo:
Quanto gli rode il fegato a certi presunti Laziali
Haha. Grazie
CitazioneE la riflessione, da uomo della strada, da modesto giornalista che non si è laureato in marketing e comunicazione, è stata: che occasione che abbiamo perso.
Il famoso uomo della strada di viale parioli... ma vai a lavorare, buff0ne.
Io a certi personaggi,sconsiglierei di giocare a poker, i loro bluff non sono credibili, consiglierei invece di giocare in borsa,basta un po` di inventiva, un po` di scaltrezza, mettere in giro qualche "cazzata", e ipoteticamente, si potrebbe guadagnare qualche......spiccio.
"Perché chi si avvicina al calcio per prima cosa non pensa ad investire, ma a come arraffare soldi facili."
hai capito l'ellenico... allora lo ammette che si è avvicinato al calcio per arraffare soldi facili (cit.), ma il prode lotito (cit.) gli ha chiuso i rubinetti e adesso 'je tocca da lavorà' ( :wall: )
un altro paio di anni buoni e gente come questa sparirà a causa dei loro dolori di fegato.
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
:rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol:
non capisco il perchè di tutta questa "ilarità generale".....
:prr:
che squallore.....
Glie poteva da il numero di Bertarelli no?
In fondo l'unica volta che lo svizzero ha parlato di Lazio è stato per dire che era tifoso di Nesta.
Al momento mi fiderei più di Vanna Marchi...
Leggere questo:
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:16
una vicenda che noi di "Millenovecento" vi avevamo raccontato il 18 maggio scorso, tra lo scetticismo e l'ilarità generale, prendendoci anche qualche insulto, come capita sempre più spesso in questo ambiente quando si racconta una verità. Ed in anticipo sulla massa.
sapendo che l'ha detto questo:
Citazione di: Wire il 07 Lug 2011, 20:44
Stefano Greco
è davvero troppo per me.
Giuro, non ce la faccio, ho voglia di uccidermi.
Non escludo un tentativo già in giornata.
Non capisco tutto questo sarcasmo su uno dei giornalisti migliori che ci sono in circolazione.
:wc:
Citazione di: Adler Nest il 08 Lug 2011, 09:57
Non capisco tutto questo sarcasmo su uno dei giornalisti migliori che ci sono in circolazione.
:wc:
Pensa che te stavo a risponne male... poi ho visto l'emoticon... giornalista?
Forza Lazio
******* ***** non andrebbe neanche nominato, la storia è palesemente inventata, il pezzo è scritto con i piedi.
Citazione di: telegraph road il 08 Lug 2011, 09:31
che squallore.....
Lo squallore delle olive si unisce ai mestatori di professione lazialunti che , a proposito del simbolo, hanno dichiarato che la Lazio voleva sostituire il simbolo dell'aquila.
GENTAGLIA.
Nesta ha fatto c...zi propri. Punto. Stop.
Lo dico con sincerità, senza ilarità. Chi cazzo é stefano greco??? :oo :? :? :?
Io di greco "conosco" l'ex giocatore della Lazio, quello delle merde e quello che fa tv e radio, altri no.
Comunque anche Morabito secondo voi ha detto una cazzata? :?
Citazione
Perché pensare di investire 25 milioni di euro per utilizzare il marchio del Colosseo e per poter rivendere ad altri sponsor le centinaia di metri di spazi pubblicitari a disposizione sulla maxi-recinsione
Dedicato a tutti gli ellenici: i versi immortali di Archiloco, soldato e poeta del 600 A.C.
Qualcuno dei Sai si vanta del mio scudo, che presso un cespuglio
- arma gloriosa - lasciai non volendo.
Ma salvai la mia vita. Quello scudo, che importa?
Vada in malora. Un altro ne acquisterò, non meno bello.
Citazione di: Nesta idolo il 08 Lug 2011, 10:56
Comunque anche Morabito secondo voi ha detto una cazzata? :?
ehm... no comment... comunque sono entrambi ex netter che ci hanno lasciato... peccato...
Ricapitolando:
A Lotito viene questa meravigliosa idea: "Riportiamo Nesta nella Lazio!"
A questo punto che fa'?
Contatta il procuratore? Macchè... troppo complicato!
Chiama Oddo o Favalli come tramite e dir loro se può comunicargli che la Lazio lo sta cercando? Seee... vabbè!
Niente di tutto questo...Chiama Morabito! Perchè? Boh!! Forse pensa che lui conosca Nesta ed ha il suo numero... Invece non è così.
A questo punto Morabito, che dovrebbe conoscere tutto il mondo del calcio italiano, non trova meglio da fare che chiamare il famosissimo Stefano Greco per ottenere un contatto telefonico con Nesta.
Perchè proprio lui? Semplice, è uno che tiene le cose per se e non le spara ai quattro venti! Vabbè... purtroppo neanche il portavoce di Bertarelli lo ha.. figuriamoci se uno come Nesta dà il proprio numero a Greco...
Poi però il mitico Morabito si ricorda che al milan giocano Favalli e Oddo e pensa che può percorrere quella strada. Nel frattempo Greco contatta il fratello di Nesta! Una corte spietata...
Per ottenere cosa? Nulla, alla fine Nesta firma per il Milan per una scelta personale e di vita...
Indovinate di chi è la colpa di tutto questo? Ma di Lotito ovviamente!!!
Vi rendete conto questo come sta messo? Ci scrive anche un articolo, in un italiano pessimo, per dire queste nefandezze? Magari lo pagano pure.....
Citazione di: Beijing09 il 08 Lug 2011, 13:23
Ricapitolando:
A Lotito viene questa meravigliosa idea: "Riportiamo Nesta nella Lazio!"
A questo punto che fa'?
Contatta il procuratore? Macchè... troppo complicato!
Chiama Oddo o Favalli come tramite e dir loro se può comunicargli che la Lazio lo sta cercando? Seee... vabbè!
Niente di tutto questo...Chiama Morabito! Perchè? Boh!! Forse pensa che lui conosca Nesta ed ha il suo numero... Invece non è così.
A questo punto Morabito, che dovrebbe conoscere tutto il mondo del calcio italiano, non trova meglio da fare che chiamare il famosissimo Stefano Greco per ottenere un contatto telefonico con Nesta.
Perchè proprio lui? Semplice, è uno che tiene le cose per se e non le spara ai quattro venti! Vabbè... purtroppo neanche il portavoce di Bertarelli lo ha.. figuriamoci se uno come Nesta dà il proprio numero a Greco...
Poi però il mitico Morabito si ricorda che al milan giocano Favalli e Oddo e pensa che può percorrere quella strada. Nel frattempo Greco contatta il fratello di Nesta! Una corte spietata...
Per ottenere cosa? Nulla, alla fine Nesta firma per il Milan per una scelta personale e di vita...
Indovinate di chi è la colpa di tutto questo? Ma di Lotito ovviamente!!!
pare la storia di beautifull!!!
Stefano Greco ahahahah
Citazione di: Pag il 08 Lug 2011, 13:29
pare la storia di beautifull!!!
Ricorda pure la storia di Pinocchio... ci sono pure il gatto e la volpe.... ed ovviamente Mangiafuoco!!!
Citazione di: Beijing09 il 08 Lug 2011, 13:23
ehm... no comment... comunque sono entrambi ex netter che ci hanno lasciato... peccato...
Ricapitolando:
A Lotito viene questa meravigliosa idea: "Riportiamo Nesta nella Lazio!"
A questo punto che fa'?
Contatta il procuratore? Macchè... troppo complicato!
Chiama Oddo o Favalli come tramite e dir loro se può comunicargli che la Lazio lo sta cercando? Seee... vabbè!
Niente di tutto questo...Chiama Morabito! Perchè? Boh!! Forse pensa che lui conosca Nesta ed ha il suo numero... Invece non è così.
A questo punto Morabito, che dovrebbe conoscere tutto il mondo del calcio italiano, non trova meglio da fare che chiamare il famosissimo Stefano Greco per ottenere un contatto telefonico con Nesta.
Perchè proprio lui? Semplice, è uno che tiene le cose per se e non le spara ai quattro venti! Vabbè... purtroppo neanche il portavoce di Bertarelli lo ha.. figuriamoci se uno come Nesta dà il proprio numero a Greco...
Poi però il mitico Morabito si ricorda che al milan giocano Favalli e Oddo e pensa che può percorrere quella strada. Nel frattempo Greco contatta il fratello di Nesta! Una corte spietata...
Per ottenere cosa? Nulla, alla fine Nesta firma per il Milan per una scelta personale e di vita...
Indovinate di chi è la colpa di tutto questo? Ma di Lotito ovviamente!!!
Vi rendete conto questo come sta messo? Ci scrive anche un articolo, in un italiano pessimo, per dire queste nefandezze? Magari lo pagano pure.....
Ti sei diomenticato di Patarca. Pure lui gioca un ruolo chiave: è l'intermediario tra ******** ***** ed il fratello di Nesta, Fernando.
Citazione di: Iker77 il 08 Lug 2011, 13:45
Ti sei diomenticato di Patarca.
A lui facciamo fare il grillo parlante... :)
ma l'ellenico scrive da qualche parte? non trovo niente in rete, se non vecchi articoli sulla famosa storia nautica
Tra l'altro una delle ragioni per cui Sandro non si muove da Milano è proprio per aiutare nel lavoro il fratello Fernando.
Io lo voglio proprio vedè l'entusiasmo del fratello quando l'hanno contattato.
O forse era entusista vedendo CHI lo stava contattando?
(http://lh4.ggpht.com/_0B3V6Yr_HnA/SUpbqrXzlzI/AAAAAAAAAFA/B5K_aYeoiys/x-files_855_18336795_0_0_7007147_300.jpg)
- guarda. ci credi, ora?
- non può essere: un'astronave di vega con il logo di alinghi che porta nesta a roma con tutte le coppe della Lazio che sono sparite dopo la partita di ritorno di coppa italia col torino a torino
Più indietro ho postato un saggio di marketing e comunicazione aziendale con tanto di riferimento a piani industriali (!) di questo Pulitzer del "giornalismo" sportivo.
Citazione di: porgascogne il 08 Lug 2011, 14:39
- guarda. ci credi, ora?
- non può essere: un'astronave di vega con il logo di alinghi che porta nesta a roma con tutte le coppe della Lazio che sono sparite dopo la partita di ritorno di coppa italia col torino a torino
Tu ci scherzi... se questi si accorgono che quella partita non fu mai giocata, ci revocano pure quella coppa Italia... ed ovviamente la danno alla rioma, campione morale come sempre!