riguarda noi

Aperto da porga, 06 Mag 2022, 10:59

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AquiladiMare

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Citazione di: Biafra il 06 Mag 2022, 16:05
Il problema non è la mitropa cup, il problema è che di la c'hanno una proprietà che sgancia 25 milioni al mese cash per mantenere la società reparto marketing e comunicazione inclusi.
Da noi c'è una proprietà che pensa prima ai caxxi suoi (Apka docet), che per rispettare l'indice di liquidità venderà il giocatore più forte della serie A e che per marketing e comunicazione sta al livello della Sambenedettese

Tutto qua imho  8)


Non dimenticare la SIAE

Goceano

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Citazione di: SoloLatium il 06 Mag 2022, 21:45
Perché voleva costruire o qualcosa del genere ma non hanno mantenuto le promesse le istituzioni mi sembra.

Si è andata cosi, ha litigato con le istituzioni del luogo e in quattro e quattro 8 ha smantellato la squadra, che si è ritrovata dai quarti di Champions alla Segunda Division spagnola (serie B di Spagna).

Goceano

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Citazione di: venezuelano il 06 Mag 2022, 15:05
Ma tu pensi che una società di calcio faccia il mercato rabbioso perché c'è una rivale che vince la Conference?

Che tu sia "condannato" soltanto  a sperare nelle sconfitte altrui è una percezione personale che cozza con quello che è il rendimento e la realtà della Lazio.

È un dato. È una coppa di poco valore.

Attendi la burrasca. Intanto la Lazio attende a qualificarsi in EL.

Certo, dopo qualche mese che sparisce Lui e si consolida la nuova realtà,  ci troveremmo con la solita narrazione mesta fatta di disgrazie varie che attendono il marchio. Magari fosse così semplice.

Secondo me questo ragionamento vede il dito e non la Luna, il problema non è il non qualificarsi o il qualificarsi in EL che è comunque importante per le nostre casse, ma qui il problema è più profondo: c'e una spaccatura tra tifosi stessi, tra società e tifosi che non si era mai vista prima, colpa di una società assente sotto tutti i punti di vista, non rendersene conto significa non volerlo vedere o ammettere.

RG-Lazio

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Citazione di: PARISsn il 06 Mag 2022, 16:40
i nostri problemi restano ( Lotito e Tare ) a prescindere dalla vittoria di una coppetta delle merde...io come ho scritto all'inizio direi di aspettare 24 maggio e  queste  ultime 3 giornate di campionato...le cose possono andare in un verso o nell'altro...magari la coppa non la vincono e arrivano settimi e allora tutti sti discorsi su loro che grazie al marketing pagato 25  milioni al mese dai Friedkin e ai 9 milioni di tifosi su instagram diventano il nuovo Barcellona mentre noi diventiamo l' Espanol quando, sempre magari, con lo stadio vuoto e senza instagram gli arriviamo sopra, andranno a farsi fottere...abbiamo i nostri problemi, crescere in tutti i settori, campo e fuori, non sara' facile con questa dirigenza, pero' cazzo forse  sta narrazione da piagnisteo non è che aiuta eh ! nonostante tutto domani ci giochiamo il 5 posto che morammazzato non sara' lo scudetto ma visto chi hai davanti al momento è forse il massimo che  potevi fare, invece pare che ci giochiamo la salvezza di fronte ai trionfi ( ancora tutti da venire ) dell'altra sponda...

esatto...sono anni che si "sentono" il barcellona riespetto all´Espanyol e poi sono costretti a celebrare un trofeo europeo che vincerebbe anche l´Espanyol e il Barcellona non giocaherá mai nella vita.
Parliamo di un trofeo (europeo si) che ha una difficoltá tecnica inferiore ad una coppa nazionale, in cui erano i favoriti (come lo saremmo noi o la Fiorentina)

Per caritá bravi a cantarsela e a costruire una bella scultura di stucco. Ma lo stucco é stucco, non é né marmo, né tanto meno marmo...e attenti che in questi casi poi il passo dal trianfale al patetico e al grottesco é piú breve di quanto si pensi...6 mesi hanno beccato un 6-1!! in questa trionfale campagna europea...che come al solito hanno giá vinto prima di giocare.

Con tutti i limiti da tale pagliacciamento l´unica cosa che ho o abbiamo da imparare é guardate "questo é tutto ció che non  dovremmo e non dobbiamo mai essere".  :asrm :asrm
 

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LeastSquares

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Secondo me quello tra EL e Lazio è, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un rapporto "tossico". La Lazio ha grande bisogno dei ricavi da diritti tv UEFA per sostenere i propri costi. Ma i ricavi da diritti tv non sono abbastanza, evidentemente, per allestire una squadra capace di competere sui due fronti. Inevitabilmente si finisce quindi per sacrificare la competizione europea, nel tentativo di riguadagnarsi lo stesso gettone (o uno addirittura più succulento) per l'anno successivo.

RG-Lazio

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Citazione di: LeastSquares il 07 Mag 2022, 10:26
Secondo me quello tra EL e Lazio è, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un rapporto "tossico". La Lazio ha grande bisogno dei ricavi da diritti tv UEFA per sostenere i propri costi. Ma i ricavi da diritti tv non sono abbastanza, evidentemente, per allestire una squadra capace di competere sui due fronti. Inevitabilmente si finisce quindi per sacrificare la competizione europea, nel tentativo di riguadagnarsi lo stesso gettone (o uno addirittura più succulento) per l'anno successivo.

Basterebbe/sarebbe bastato lavorare bene nel settore giovanile per potersi permettere una rosa un pó piú lunga e non dover far giocare a Ciro, Sergej, Acerbi ogni singolo minuto.

UNa squadra come la Lazio non puó assolutamente non avere un settore giovanile produttivo. 

FatDanny

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Citazione di: Gulp il 06 Mag 2022, 11:42
Parzialmente OT
Per me quindi non me menate pls

No no, è che per me se ci sono 3 (4) trofei europei in paio all'anno l'ultimo non può essere una coppa demmerda, un intertoto aripulito.
Così come se in Italia ci sono 2 (3) trofei, in cui in entrambi se si vincono si arriva sopra a milanesi, juventus, napoli, merde e sensazione annuale (bergamasca, viola) non può essere un portaombrelli.
E' stato e continua ad essere motivo di vanto averne vinti tre durante gli anni di Inzaghi. Che siano solo attestazione e non trampolino, citando Vaz (con il quale ho già parlato estensivamente della Conference), per me è colpa della dirigenza ed è una delle cose che "contesto".
Tornando a parlare dei trofei, idem con patate in ambito di nazionali. Abbiamo la punta titolare campione d'Europa ed è solo una piccola parte del campione che è.

I trofei sono pochi, parto l'anno sperando di vincerne uno, anche il meno prestigioso. Che comunque decine di squadre allo stesso livello o addirittura più forti non vinceranno. Fossimo una milanese capirei, ma non lo siamo.

Fine OT

Totalmente d'accordo con porga emendato da Gulp.

Capisco il discorso di vaz ma il 95% delle cose che leggo sti giorni è roba da rosiconi certificati con tanto di bollino DOCG validato

vaz

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Citazione di: FatDanny il 07 Mag 2022, 11:01
Totalmente d'accordo con porga emendato da Gulp.

Capisco il discorso di vaz ma il 95% delle cose che leggo sti giorni è roba da rosiconi certificati con tanto di bollino DOCG validato

Ma infatti sarebbe molto più onesto dirlo, non ci sarebbe niente di strano.

Ao a me i romanisti non cacano il cazzo perche sulla conference sono stato sempre cristallino.

Beninteso, se tra 2 mesi ci trovassimo squadra per attaccare campionato ed EL io sarei strafelice.

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hafssol

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Sì, riguarda noi non soltanto perché purtroppo con inquelli ci è dato convivere, ma anche perché la "denegata ipotesi" di una loro affermazione nella coppetta delle settime interromperebbe comunque la loro lunga astinenza, per di più con quello che al di là di tutto è comunque un trofeo europeo ufficiale.

Ciò premesso - che non implica alcun tentativo di sminuire e tanto meno meno invidia ma semplice indifferenza - sappiamo bene dalla storia che la vittoria di una rivale diretta può spesso dar luogo a un cambio di marcia nell'ottica di gestione e programmazione di una società. Il punto è dunque se nel nostro caso questo sia possibile e se ve ne sia la volontà e la capacità.
Purtroppo abbiamo tutti la sensazione che una loro vittoria toccherà noi tifosi ma non scalfirà minimamente l'andazzo gestionale, sia per limiti oggettivi che per mancanza di idee alternative rispetto alla riproposizione di dinamiche che ormai conosciamo a memoria.
Il fatto è che il calcio è cambiato e che alcuni (mer.de comprese) si sono adeguate ai tempi, sui diversi piani economico, comunicativo e di marketing. In questo senso poter esibire un trofeo, per quanto "minore" rafforza la loro narrazione consolidando una posizione sul mercato (inteso in senso ampio), sul quale noi invece fatichiamo.

Ovviamente non c'è nulla di paragonabile, ma ripensando alla reazione al nostro scudetto del 2000 da parte di una loro gestione comunque in essere da parecchi anni e oggetto di contestazioni, resta sempre da cullare il sogno di un cambio di passo, dopo diciott'anni. Un sogno appunto, che prescinde da una loro eventuale affermazione, ma che se mai questa dovesse verificarsi diventerebbe ancora più impellente di quanto non sia già.

FantaTare

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Citazione di: LeastSquares il 07 Mag 2022, 10:26
Secondo me quello tra EL e Lazio è, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un rapporto "tossico". La Lazio ha grande bisogno dei ricavi da diritti tv UEFA per sostenere i propri costi. Ma i ricavi da diritti tv non sono abbastanza, evidentemente, per allestire una squadra capace di competere sui due fronti. Inevitabilmente si finisce quindi per sacrificare la competizione europea, nel tentativo di riguadagnarsi lo stesso gettone (o uno addirittura più succulento) per l'anno successivo.

Citazione di: RG-Lazio il 07 Mag 2022, 10:34
Basterebbe/sarebbe bastato lavorare bene nel settore giovanile per potersi permettere una rosa un pó piú lunga e non dover far giocare a Ciro, Sergej, Acerbi ogni singolo minuto.

UNa squadra come la Lazio non puó assolutamente non avere un settore giovanile produttivo. 

Tutto condivisibile.

Per me ci sono tre "però", tuttavia:

1) Al di là delle risorse a disposizione (la stragrande maggioranza delle squadre europee si basa in termini relativi ma pure assoluti sui diritti tv nazionali ed europei - stadio e commerciale sono un fattore solo in GB e soprattutto in GER, top-club europei a parte) conta molto anche come vengono spese, queste risorse.
Qui, torniamo al discorso del metodo di lavoro nell'area sportiva (d.t./d.s.: Tare, su cui io comunque non sputo).

Un esempio, a prescindere dal suo avverarsi effettivamente - m'interessa il metodo: per il vice-Immobile, pare che la Lazio stia puntando seriamente il 34enne Ciccio Caputo - ottimo rincalzo, per me, e magari ci casca per un paio di stagioni.
Altre società probabilmente - grazie alla loro rete di scouting con decine di profili monitorati più o meno giovani a seconda delle necessità, oltre ai normali rapporti con agenti e intermediari - tirerebbero fuori probabilmente un giovane di valore e prospettiva, fra i tanti profili disponibili. Difficilmente, un attaccante 34enne verrebbe preso in considerazione, neppure dalla stampa.
Ripeto: non è che (Caputo) non andrebbe bene e Tare è stupido (per me, non lo è). Il singolo colpo, oltre che sensato, potrebbe portare anche grandi vantaggi! Però nell'insieme (la costruzione della rosa: età, caratteristiche, ruolo del "player trading" in tutto ciò, etc) e per la durata di un ciclo sportivo, lavorare in termini "scientifici" (lo scouting professionalizzato) permetterebbe in teoria di ridurre il margine di errore: sia in termini quantitativi che qualitativi, specie se si alza il livello della competizione interna ed esterna (Muriqi, Jony, Berisha, Durmisi, Badelj, Fares, etc, etc sino alla sfilza di Primavera a pascolo: sono tanti soldi sprecati, fra ammortamenti e ingaggio).

2) Avere 25 titolari è impossibile. Spesso, le squadre "minori" che vanno avanti in Europa infatti "concedono" in campionato: Villareal, Siviglia, Eintracht, West Ham, etc, etc - soprattutto all'inizio del possibile percorso di crescita.
L'ideale sarebbe perciò quello di "calibrare" la squadra nel tempo - sulla base del buon gruzzolo garantito ad oggi dal "marchio-Lazio" a prescindere da tutto, se rapportato alle 8-9 migliori squadre della Serie A - calibrare la squadra nel tempo per renderla sempre più competitiva su entrambi i fronti.

La Lazio - vado a memoria - si gioca con il Villareal il primato delle partite giocate in Europa League, a livello continentale.
Non siamo mai andati oltre i quarti di finale, raggiunti solo due volte. Probabilmente, questa non è una priorità per la Lazio (Tare/Lotito), che preferisce puntare tutto sulla rincorsa in Italia al bersaglio grosso (quarto posto), sminuendo in genere la competizione europea minore. Non parlo solo e tanto in termini di "turnover". Bensì, soprattutto in termini di "mentalità" aziendale (l'Atalanta - per dire - con la metà delle partecipazioni europee della Lazio ha fatto tanto quanto, se non di più, della nostra squadra in 15 anni: solo un caso?).
Per me, si potrebbe vivere con dignità e soddisfazione divertendosi tutti gli anni in EL/ConfL - cercando il colpo grosso con convinzione - se raggiungere la CL via via diventa difficile, in campionato: a costo di perdere qualche punto in più. È dura competere con chi fattura molto più di te, per scelta (Napoli) o per privilegio (i marchi calcistici importanti o pompati ad arte).

3) Più soldi per il settore giovanile - Meno soldi per ingaggi, ammortamenti, commissioni - In un contesto, quello della Lega di A/Figc che non incentiva fortemente questa soluzione, per n-motivi (dalla carenza cronica di infrastrutture private a quelle federali): nel breve e medio periodo contano gli stipendi dei giocatori o dell'allenatore, per fare bene e mantenere competitiva la squadra; nel lungo periodo, però, gli investimenti in (infrastrutture con indebitamento a carico della società che riduce le risorse a disposizione, settore giovanile, management, etc) possono moltiplicare ricavi e risultati - se si è speso e formato con criterio.
Cosa privilegiare, allora?
Lungo, medio o breve periodo?

I tifosi (breve periodo) forse accetterebbero un taglio agli ingaggi e agli ammortamenti, di fronte ad un piano di crescita complessiva della società-azienda Lazio: ma tutto ciò dovrebbe essere detto chiaramente, creando unità d'intenti.
N.B. Spesa Lazio nel settore giovanile: 2.5M annui / Villarreal: circa 10M annui.
Ne avevo parlato qui:
Citazione di: FantaTare il 04 Mag 2022, 10:30
IL RELATIVO (CL) E ASSOLUTO (EL) SUCCESSO EUROPEO DEL VILLARREAL VIENE DA LONTANO E NON È SOLO MERITO DI UNAI EMERY (che resta comunque il mio allenatore preferito : D)

Dunque: in che direzione guarda l'imprenditore Lotito?
Privilegia l'oggi, il domani, oppure il dopodomani?

Aquila Romana

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Citazione di: FantaTare il 07 Mag 2022, 13:38

Dunque: in che direzione guarda l'imprenditore Lotito?
Privilegia l'oggi, il domani, oppure il dopodomani?


Privilegia sia l'oggi, sia il domani che il dopodomani, senza alcuna distinzione, adoperandosi in tal senso 24 h ore al giorno per 350 giorni l'anno (al netto dei 15 gg che si concede in quel di Cortina)

Il problema è che guarda in un'altra direzione rispetto a quella di noi tifosi Laziali

AquiladiMare

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Citazione di: FantaTare il 07 Mag 2022, 13:38
Tutto condivisibile.

Per me ci sono tre "però", tuttavia:

1) Al di là delle risorse a disposizione (la stragrande maggioranza delle squadre europee si basa in termini relativi ma pure assoluti sui diritti tv nazionali ed europei - stadio e commerciale sono un fattore solo in GB e soprattutto in GER, top-club europei a parte) conta molto anche come vengono spese, queste risorse.
Qui, torniamo al discorso del metodo di lavoro nell'area sportiva (d.t./d.s.: Tare, su cui io comunque non sputo).

Un esempio, a prescindere dal suo avverarsi effettivamente - m'interessa il metodo: per il vice-Immobile, pare che la Lazio stia puntando seriamente il 34enne Ciccio Caputo - ottimo rincalzo, per me, e magari ci casca per un paio di stagioni.
Altre società probabilmente - grazie alla loro rete di scouting con decine di profili monitorati più o meno giovani a seconda delle necessità, oltre ai normali rapporti con agenti e intermediari - tirerebbero fuori probabilmente un giovane di valore e prospettiva, fra i tanti profili disponibili. Difficilmente, un attaccante 34enne verrebbe preso in considerazione, neppure dalla stampa.
Ripeto: non è che (Caputo) non andrebbe bene e Tare è stupido (per me, non lo è). Il singolo colpo, oltre che sensato, potrebbe portare anche grandi vantaggi! Però nell'insieme (la costruzione della rosa: età, caratteristiche, ruolo del "player trading" in tutto ciò, etc) e per la durata di un ciclo sportivo, lavorare in termini "scientifici" (lo scouting professionalizzato) permetterebbe in teoria di ridurre il margine di errore: sia in termini quantitativi che qualitativi, specie se si alza il livello della competizione interna ed esterna (Muriqi, Jony, Berisha, Durmisi, Badelj, Fares, etc, etc sino alla sfilza di Primavera a pascolo: sono tanti soldi sprecati, fra ammortamenti e ingaggio).

2) Avere 25 titolari è impossibile. Spesso, le squadre "minori" che vanno avanti in Europa infatti "concedono" in campionato: Villareal, Siviglia, Eintracht, West Ham, etc, etc - soprattutto all'inizio del possibile percorso di crescita.
L'ideale sarebbe perciò quello di "calibrare" la squadra nel tempo - sulla base del buon gruzzolo garantito ad oggi dal "marchio-Lazio" a prescindere da tutto, se rapportato alle 8-9 migliori squadre della Serie A - calibrare la squadra nel tempo per renderla sempre più competitiva su entrambi i fronti.

La Lazio - vado a memoria - si gioca con il Villareal il primato delle partite giocate in Europa League, a livello continentale.
Non siamo mai andati oltre i quarti di finale, raggiunti solo due volte. Probabilmente, questa non è una priorità per la Lazio (Tare/Lotito), che preferisce puntare tutto sulla rincorsa in Italia al bersaglio grosso (quarto posto), sminuendo in genere la competizione europea minore. Non parlo solo e tanto in termini di "turnover". Bensì, soprattutto in termini di "mentalità" aziendale (l'Atalanta - per dire - con la metà delle partecipazioni europee della Lazio ha fatto tanto quanto, se non di più, della nostra squadra in 15 anni: solo un caso?).
Per me, si potrebbe vivere con dignità e soddisfazione divertendosi tutti gli anni in EL/ConfL - cercando il colpo grosso con convinzione - se raggiungere la CL via via diventa difficile, in campionato: a costo di perdere qualche punto in più. È dura competere con chi fattura molto più di te, per scelta (Napoli) o per privilegio (i marchi calcistici importanti o pompati ad arte).

3) Più soldi per il settore giovanile - Meno soldi per ingaggi, ammortamenti, commissioni - In un contesto, quello della Lega di A/Figc che non incentiva fortemente questa soluzione, per n-motivi (dalla carenza cronica di infrastrutture private a quelle federali): nel breve e medio periodo contano gli stipendi dei giocatori o dell'allenatore, per fare bene e mantenere competitiva la squadra; nel lungo periodo, però, gli investimenti in (infrastrutture con indebitamento a carico della società che riduce le risorse a disposizione, settore giovanile, management, etc) possono moltiplicare ricavi e risultati - se si è speso e formato con criterio.
Cosa privilegiare, allora?
Lungo, medio o breve periodo?

I tifosi (breve periodo) forse accetterebbero un taglio agli ingaggi e agli ammortamenti, di fronte ad un piano di crescita complessiva della società-azienda Lazio: ma tutto ciò dovrebbe essere detto chiaramente, creando unità d'intenti.
N.B. Spesa Lazio nel settore giovanile: 2.5M annui / Villarreal: circa 10M annui.
Ne avevo parlato qui:
Dunque: in che direzione guarda l'imprenditore Lotito?
Privilegia l'oggi, il domani, oppure il dopodomani?


Privilegia il bilancio... Solo che non puntando ad incrementare le entrate, le uscite saranno sempre limitate.

Per andare (veramente) in CL occorre investire qualcosina nella rosa se no non solo non ci vai mai ma nemmeno ti ci avvicini..

Abbiamo sprecato gli anni della crisi milan-inda.

Ora che sono tornate devi duellare con

Napoli, riomma e dea per l'ultimo posto disponbile.

Ma sono 2 anni che nemmeno rientriamo realmente nella lotta al 4° posto

Quindi si va in EL già sapendo che non hai le risorse per farla...

Diventa un circolo vizioso se la società non lo spezza cercando di fare qualcosa a livello di investimento..

Tutto piatto e ben definito... Solide realtà che poi portano 35k allo stadio solo mettendo i biglietti a poco prezzo

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FantaTare

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Citazione di: Aquila Romana il 07 Mag 2022, 14:42
Privilegia sia l'oggi, sia il domani che il dopodomani, senza alcuna distinzione, adoperandosi in tal senso 24 h ore al giorno per 350 giorni l'anno (al netto dei 15 gg che si concede in quel di Cortina)

Il problema è che guarda in un'altra direzione rispetto a quella di noi tifosi Laziali

Ma noi contiamo relativamente, Aquila - perchè non siamo soci del club e non possiamo eleggere nessuno per mezzo di regolari assemblee, come al Barcellona o all'Eintracht Francoforte.
Certo, un po' di tatto (un po' di furbizia) a volte non guasterebbe, da parte di Claudio...
Naturalmente Lotito guarda sia all'oggi, che al domani, che al dopodomani - come tutti noi facciamo e non solo gli imprenditori.
Il punto è come il "mondo" a cui appartiene (quello sportivo, italiano e internazionale: tecnico, economico, politico - culturale) guarda. E in che direzione lo fa.
Citazione di: AquiladiMare il 07 Mag 2022, 14:51
Quindi si va in EL già sapendo che non hai le risorse per farla...

A quel livello - non parliamo dunque della CL - specie all'inizio di un percorso di crescita (che non può essere comunque nè "stabile" nè "acquisito" ma solo duraturo, per carenze strutturali rispetto alla concorrenza) contano molto anche le idee e l'organizzazione (il metodo) di lavoro, per far fruttare al meglio le risorse a disposizione - oppure farle lievitare con raziocinio (Siviglia prima dell'arrivo dei fondi con le loro quote / non la ASPallotta: Monchi era sempre lui, ma nel secondo caso lavorava con la pressione di non far fallire la baracca) attraverso un uso dinamico ma anche equilibrato "player trading"
Citazione di: FantaTare il 07 Mag 2022, 13:38
Dunque: in che direzione guarda l'imprenditore Lotito?
Privilegia l'oggi, il domani, oppure il dopodomani?


Una volta domandato ciò, per far divertire @Gulp mi autocito - non per narcisismo questa volta - e sulla base di questo...



... mi chiedo pure:

Quale valore dà l'imprenditore Lotito alla affermazione e valorizzazione europea del suo club, a prescindere dal prestigio della competizione?
Oggi il calcio si "gioca" in Europa.
Il prestigio (soldi = potere) di una coppa europea supera qualsiasi torneo nazionale.

Al di là del ridurre tutto al semplice incasso economico.
In termini piuttosto di: affermazione sportiva; prestigio; possibile leva di sviluppo della società
(non solo contabile: dunque quanto a moltiplicatore di visibilità e dunque di potenziali incassi) anche dal punto di vista tecnico (pure in termini di crescita di "mentalità" del parco giocatori e di tutti coloro che lavorano nella Lazio).

Ora.
Io Lotito non lo conosco.
E - come noto - l'abito non fa il presidente.
Però
il fatto che non spiccichi due parole d'inglese (e ragioni in latino: pure se quello del Basso Impero! ma sempre sia lodato) mi fa riflettere.
Così come fa riflettere il modo in cui la Lazio si rapporta al mondo mediatico - profili e messaggi in lingua straniera dei social compresi (sì, lo so, questo non sposta niente nel complesso - ma forse la somma fa il totale, alla fine).

Concludo con una bestemmia.
Sto per sfidare un tabù.
Chi non la vuole leggere, si fermi qui. E dunque non me ne voglia.

In un calcio (mondo) fatto soprattutto di plastica (si spera riciclabile) una coppa senza Storia come la Conference League vale più di una Tradizionale Coppa Italia o di una Supercoppa Italiana - sempre siano lodate pure loro, dal momento che il 95% dei club professionistici le vede col binocolo.
Tuttavia: sul piano strettamente legato al gioco, la ConfL dà accesso alla medesima competizione per la stagione successiva (EL) - ma sul piano sportivo (dunque pure economico e del prestigio, della visibilità internazionale, etc, in un mondo fatto di recycled plastic) la differenza è sostanziale.
Qui, un paragone:
ConfL: https://www.money.it/Quanto-guadagna-Roma-vittoria-Conference-League-montepremi
C.I.: https://www.socialmediasoccer.com/it/articolo/quanto-vale-la-coppa-italia-in-termini-di-ricavi-per-lega-e-club.html

Insomma: È l'Europa che ce lo chiede!

Warp

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Citazione di: Rorschach il 06 Mag 2022, 12:21
Parziale OT

Le nostre statistiche di quest'anno mi dicono che difficilmente avremmo potuto andare in avanti in qualsivoglia coppa, non per livello qualitativo complessivo ma per continuità: non siamo MAI riusciti a vincere 3 partite di fila, con figure magrissime con chiunque capitasse contro di noi in quelle giornate no...
L'anno prossimo potrebbe andare meglio proprio grazie alla rivoluzione di un gruppo ormai alla frutta, tra scontenti, partenti e vecchietti; magari meno picchi ma più continuità.

EOT

Questo per dire (tornando in topic) che purtroppo non possiamo considerare la nostra come una stagione di transizione, ma piuttosto potrebbe forse essere una stagione di assestamento per una transizione ragionata il prossimo anno.
Hai sistemato l'attacco (per almeno un altro anno considerando Pedro e l'età di King Ciro), ma devi coprire voragini dietro e a centrocampo.
E io lo collegherei anche al resto (marketing, comunicazione etc...): come fai a impostare una campagna di successo se non fornisci una spinta attraverso il mercato?
Hai Binance, Mizuno, una Società di 122 anni con tante storie importanti da raccontare... prendi qualche signor giocatore, comunicalo al mondo e fai storytelling positivo, non rispondere come un [...] rancoroso agli attacchi che ti fanno (che in parte sono poi assolutamente giustificati!). Non permettere al tuo DS di approcciarsi sempre negativamente coi media, fai qualcosa cavolo!

Niente, più scrivo più mi deprimo...

Penso che questo sia uno dei migliori post degli ultimi mesi. almeno uno di quelli che esprime meglio il mio sentimento.
Dopo anni di assenza ho ricominciato a scrivere su Lazionet preso dall'entusiasmo dell'arrivo di Sarri. Immaginavo nuovi calciatori, non necessariamente grossi nomi, ma gente che ci facesse entusiasmare e divertire guidati da un allenatore che è uno degli ultimi "insegnanti di calcio" rimasti in giro. Entusiasmo che pian piano è scemato (non certo per colpa di Sarri che cucina con quello che ha in dispensa), fino a farmi tornare nel silenzio depresso del Laziale, che tira a campare cosi, anno dopo anno, con la consapevolezza che rimarrai cosi, in questo eterno limbo.

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