Citazione di: LeastSquares il 07 Mag 2022, 10:26
Secondo me quello tra EL e Lazio è, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un rapporto "tossico". La Lazio ha grande bisogno dei ricavi da diritti tv UEFA per sostenere i propri costi. Ma i ricavi da diritti tv non sono abbastanza, evidentemente, per allestire una squadra capace di competere sui due fronti. Inevitabilmente si finisce quindi per sacrificare la competizione europea, nel tentativo di riguadagnarsi lo stesso gettone (o uno addirittura più succulento) per l'anno successivo.
Citazione di: RG-Lazio il 07 Mag 2022, 10:34
Basterebbe/sarebbe bastato lavorare bene nel settore giovanile per potersi permettere una rosa un pó piú lunga e non dover far giocare a Ciro, Sergej, Acerbi ogni singolo minuto.
UNa squadra come la Lazio non puó assolutamente non avere un settore giovanile produttivo.
Tutto condivisibile.
Per me ci sono tre "però", tuttavia:
1) Al di là delle risorse a disposizione (la stragrande maggioranza delle squadre europee si basa in termini relativi ma pure assoluti sui
diritti tv nazionali ed europei - stadio e commerciale sono un fattore solo in GB e soprattutto in GER, top-club europei a parte)
conta molto anche come vengono spese, queste risorse.
Qui, torniamo al discorso del metodo di lavoro nell'area sportiva (d.t./d.s.: Tare, su cui io comunque non sputo).Un esempio, a prescindere dal suo avverarsi effettivamente - m'interessa il metodo: per il vice-Immobile, pare che la Lazio stia puntando seriamente il 34enne
Ciccio Caputo - ottimo rincalzo, per me, e magari ci casca per un paio di stagioni.
Altre società probabilmente - grazie alla loro
rete di scouting con decine di profili monitorati più o meno giovani a seconda delle necessità, oltre ai normali rapporti con agenti e intermediari - tirerebbero fuori probabilmente un giovane di valore e prospettiva, fra i tanti profili disponibili. Difficilmente, un attaccante 34enne verrebbe preso in considerazione, neppure dalla stampa.
Ripeto: non è che (Caputo) non andrebbe bene e Tare è stupido (per me, non lo è). Il singolo colpo, oltre che sensato, potrebbe portare anche grandi vantaggi!
Però nell'insieme (la costruzione della rosa: età, caratteristiche, ruolo del "player trading" in tutto ciò, etc) e per la durata di un ciclo sportivo, lavorare in termini "scientifici" (lo scouting professionalizzato)
permetterebbe in teoria di ridurre il margine di errore: sia in termini quantitativi che qualitativi, specie se si alza il livello della competizione interna ed esterna (Muriqi, Jony, Berisha, Durmisi, Badelj, Fares, etc, etc sino alla sfilza di Primavera a pascolo: sono tanti soldi sprecati, fra ammortamenti e ingaggio).
2) Avere 25 titolari è impossibile. Spesso, le squadre "minori" che vanno avanti in Europa infatti "concedono" in campionato: Villareal, Siviglia, Eintracht, West Ham, etc, etc - soprattutto all'inizio del possibile percorso di crescita.
L'ideale sarebbe perciò quello di "calibrare" la squadra nel tempo - sulla base del buon gruzzolo garantito ad oggi dal "marchio-Lazio" a prescindere da tutto, se rapportato alle 8-9 migliori squadre della Serie A - calibrare la squadra nel tempo per renderla sempre più competitiva su entrambi i fronti.La Lazio - vado a memoria - si gioca con il Villareal
il primato delle partite giocate in Europa League, a livello continentale.
Non siamo mai andati oltre i quarti di finale, raggiunti solo due volte.
Probabilmente, questa non è una priorità per la Lazio (Tare/Lotito), che preferisce puntare tutto sulla rincorsa in Italia al bersaglio grosso (quarto posto), sminuendo in genere la competizione europea minore.
Non parlo solo e tanto in termini di "turnover". Bensì, soprattutto in termini di "mentalità" aziendale (l'Atalanta - per dire - con la metà delle partecipazioni europee della Lazio ha fatto tanto quanto, se non di più, della nostra squadra in 15 anni: solo un caso?).
Per me, si potrebbe vivere con dignità e soddisfazione divertendosi tutti gli anni in EL/ConfL - cercando il colpo grosso con convinzione - se raggiungere la CL via via diventa difficile, in campionato: a costo di perdere qualche punto in più. È dura competere con chi fattura molto più di te, per scelta (Napoli) o per privilegio (i marchi calcistici importanti o pompati ad arte).
3) Più soldi per il settore giovanile - Meno soldi per ingaggi, ammortamenti, commissioni - In un contesto, quello della Lega di A/Figc che non incentiva fortemente questa soluzione, per n-motivi (dalla carenza cronica di infrastrutture private a quelle federali): nel breve e medio periodo contano gli stipendi dei giocatori o dell'allenatore, per fare bene e mantenere competitiva la squadra; nel lungo periodo, però, gli investimenti in (infrastrutture con indebitamento a carico della società che riduce le risorse a disposizione, settore giovanile, management, etc) possono moltiplicare ricavi e risultati - se si è
speso e formato con criterio.
Cosa privilegiare, allora?
Lungo, medio o breve periodo?I tifosi (breve periodo) forse accetterebbero un taglio agli ingaggi e agli ammortamenti, di fronte ad un piano di crescita complessiva della società-azienda Lazio: ma tutto ciò dovrebbe essere detto chiaramente, creando unità d'intenti.
N.B. Spesa Lazio nel settore giovanile: 2.5M annui / Villarreal: circa 10M annui.
Ne avevo parlato qui:
Citazione di: FantaTare il 04 Mag 2022, 10:30
IL RELATIVO (CL) E ASSOLUTO (EL) SUCCESSO EUROPEO DEL VILLARREAL VIENE DA LONTANO E NON È SOLO MERITO DI UNAI EMERY (che resta comunque il mio allenatore preferito : D)
Dunque: in che direzione guarda l'imprenditore Lotito?
Privilegia l'oggi, il domani, oppure il dopodomani?