Citazione di: happyeagle il 24 Giu 2010, 15:58
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Caro Happyeagle,
le opinioni si rispettano sempre, da chiunque provengano. Per essere autorevoli hanno bisogno di elementi a supporto.
In ogni caso i giornali non sono fatti soltanto di notizie, ma anche e soprattutto di opinioni, specie nel mondo attuale dei media dove una notizia viene acquisita praticamente in tempo reale.
Sulla deriva di alcuni giornalisti ne convengo: ed essere tifosi non fa loro onore.
Citazione di: robylele il 24 Giu 2010, 15:25
Ma cosa stai insinuando? Ma non ti prendere troppo sul serio..
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Cosa sto insinuando? Semplice che il "calcio è la continuazione della politica con altri mezzi", non soltanto un gioco. E ' diventato molto altro, troppo altro.
Quanto ai pericoli per i giovani netter credo che quelli provengano semmai dai tuoi post dove in tema di informazione metti insieme ex-capotifosi ora dediti alla comunicazione radiofonica, il presidente e una nota attrice dell'agro romano ex-laziale ora romanista a tassametro. Insomma una bella insalata dove hai messo troppi ingredienti il che la rende immangiabile.
Chi ti scrive ama il calcio nella maniera più intima possibile: provo piacere a giocare a pallone, a fare un cross, a provare un colpo di testa a fare un lancio per un mio compagno, a fare un contrasto. Il merchandising e i diritti tv sono altro, così come la questa retorica guerresca fatta di onore e fede (le maglie bagnate di sangue e di sudore), mi fa soltanto ridere, così come la deriva scientifica della tattica applicata al calcio.
La mia concezione e passione verso questo sport è pasoliniana, di amore verso questo sport, verso un gioco che accomuna tutti e deve proprio a questo il suo successo negli strati più popolari. Il grande intellettuale friulano amava girare per la periferia romana, dal tuscolano a centocelle, da Pietralata al Pigneto, per vedere i ragazzini giocare per le strade.
Bertolucci, che gli fece da aiuto regia, raccontò che un giorno durante la lavorazione di un film organizzarono spontanemante una partitella con la troupe e altra gente di Bologna. Ad un certo punto cominciarono a entrare in campo giocatori di serie A della Roma e del Bologna; Pisolini usci fuori dal campo arrabbiatissimo: non sopportava la presenza di quei giocatori professionisti.
Quindi caro il mio Robylele, non mi prendo sul serio, ma so che il calcio, specie quello di oggi – e qui mi rivolgo proprio ai giovani netters - è un gioco maledettamente serio e dove però la pressione ed il controllo della stampa sono molto importanti. Tutto questo aumenta di importanza proprio quando alcuni personaggi che usano il calcio per motivi di affermazione personale per poi proporsi sulla scena politica, oppure lo strumentalizzano per far passare alcune iniziative imprenditoriali di grosso impatto per la collettività (Stadi di proprietà).
Ad esempio, in tema di mondiali, vale la pena di ricordare quelli del 1978 organizzati in Argentina.

Bella, bellissima foto, in un tripudio di folla l'Argentina per la prima volta è compione del mondo.
In quel periodo sempre a Buenos Aires si potevano scattare anche queste foto