Citazione di: happyeagle il 25 Giu 2010, 00:26
3) investire sui giovani italiani è quasi impossibile per le quotazioni esagerate (vedi punto 2)
OT ( Boh, non lo , tanto qua ormai si parla di tutto

)
Senza sentire le dischiarazione di Lo Monaco e Leonardi di cui prendo atto leggendo questo topic, questa cosa l'ho scritta poco fa in un topic (su "calcio") sui motivi che hanno portato alla disfatta della nazionale.
In Italia non c'è ricambio generazionale (ecco il motivo di una 15ina di mummie in azzurro) perchè investire sul prodotto nazionale costa troppo. Qualsiasi giocatore anche di serie inferiori che imbrocca una stagione , viene ipervalutato dalle società di appartenenza. Secondo il principio del "in Italia semo li mejo, i maestri del pallone, la scuola di portieri, la tradizione " e tutto il corollario conosciuto.
Per questo si preferisce investire all'estero su un mercato molto più ampio, quasi "infinito". Spendere la metà ed ottenere gli stessi risultati in termine di qualità.
Per fare un'esempio: se Lichsteiner fosse stato italiano (Listano

), prodotto del vivaio dell'Atalanta ed avesse giocato nel Siena, all'età di 23 anni, a meno di 15 milioni non te lo avrebbero dato. Motta (

) per esempio è stata un'operazione da 8 milioni, mi sembra.
Richieste esagerate e gente valida che non fa mai il grande salto. O non lo fa al momento giusto. I giocatori italiani in serie A sono sempre gli stessi da anni, la nazionale si presenta con i Iaquinta, i Cannavaro ed i Gattuso ed esce al primo turno contro gente abituata a giocare con il pallone ovale.
Logico e lineare.