Citazione di: ciceruacchio il 16 Set 2013, 10:34
e come no. pensa che l'appuntamento con lo psicologo mi è stato spostato recentemente proprio a ridosso del derby.. 
a parte gli scherzi, da quanto vedo, a parte i "marionidi" di turno, sta coppainfaccia è stata digerita molto in fretta.
mi sbatti la coppainfaccia? ed io invece che saltare da un settore all'altro come gli ultimi due anni, vado e compro all'istante il voucher curva sud e come dire, torno ad essere in prima linea. se lo scontro si alza, sale il livello.
ricordo ai primi di giugno apparire una delle tante (poche, meglio così che a me i muri delle case piacciono lindi..
scritte riguardo la finale, più o meno vicino casa (via latina altezza piazza galeria) "26 maggio, Roma è nostra!"
tempo una notte e arriva la risposta...."manco ad agosto".
come diceva sempre un mio amico, riferendosi ai milanesi, se Dio (o la natura per i non credenti) ha fornito taluni popoli di qualità culinarie (cotolettari) o sartoriali (cucire tailleurs per mig.notte di gran classe) ed altri di capacità militari (tipo fare del Mediterraneo la piscina di casa) ci sarà un motivo. ci deve essere un motivo.
il paragrafo suddetto è chiaramente un ironico esempio. niente a che vedere con cazzate tipo "eredi di un grande impero e simili...e non c'entra nulla con Voi. anche perchè siete Romani.
è solo per dire che per "farci fuori" non ne basterebbero dieci di 26 maggio.
Ciceruacchio fa il suo dovere di romanista (ammesso che sia un dovere iscriversi ad un forum di Laziali) e cioè apparire la settimana prima del derby per ricordarci che per loro il 26 non è successo niente. In realtà, proprio dal 26 maggio, dopo ogni derby giocato, anche solo pareggiato avranno sempre quella strana sensazione che gli farà pensare "ma non potevamo pareggiare/vincere quell'altro?". Le ulteriori sconfitte invece, gli risulteranno più dolci perchè faranno sempre meno male di quella del 26. Per Noi accadrà l'esatto contrario con la differenza che la goduria per la vittoria sarà ogni volta decuplicata.
Dovrebbe svegliarsi dal sogno (o dal sonno), il "se lo scontro si alza sale il livello", detto alla terza giornata, ne è la prova.
Lo invito, se ne ha la forza, a rileggersi l'articolo che allego (mi scuso con tutti i netters per questo,

) e che conservo avendolo nominato "Manifesto romico". Abbiamo bisogno di voi. Coraggio.
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Roma, Roma, Roma
Scritto da Redazione
Giovedì 18 Aprile 2013 08:28
STEFANO ROMITA
Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.
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Sempre Forza lazio