Buona vittoria.
Certo una Lazio che, pur con tutte le assenze, dimostra sul campo di essere nettamente superiore al Catania, avrebbe dovuto chiudere molto prima la partita: troppi patemi, troppe palle perse, troppi regali. Con squadre più forti ti avrebbero punito.
Buone le prove di alcuni rincalzi: Ederson, Onazi e Pereirina. Molto meno Floccari.
L'atteggiamento in campo è, forse, un limite:
1) certi tocchetti, certi passaggetti, anche spesso la scelta di non fare le cose più semplici, denotano sufficienza, poca determinazione o un po' di superbia, come se alcuni si sentissero campioni superiori agli avversari.
2) Piangere e simulare lo lasciamo agli altri, ma farsi sentire in campo è cosa diversa e, ieri soprattutto sulla gomitata ad Ederson, ci si doveva ribellare ad un ingiustizia palese. Troppo spesso la signorilità sfocia in mollezza.
Questi gli aspetti negativi, ma la squadra c'è ancora e, se riesce ad inserire bene gli elementi nuovi, ha margini di crescita. Manca un attaccante d'area, lo sappiamo. Non siamo all'altezza delle prime, ma per ora l'importante è rimanere sopra a chi ci è inferiore e lavorare per migliorare.