Citazione di: Pomata il 29 Mag 2010, 18:11
magari su 10 ne becchi 1 buono, ma con quello buono ti ripaghi tutto il settore giovanile se lo vendi o se risparmi perche' non ne devi comprare un altro in prima squadra.
Secondo me, il punto non è economico: da quel punto di vista i conti non tornerebbero quasi mai... il vivaio è e deve essere parte del "legame" tra tifosi e squadra.
Io avevo fatto qualche conto, tempo fa, sul rapporto tra giocatori della Primavera e serie A: a occhio, considerando che in A giocano, diciamo, 500 giocatori (24 per squadra), di cui gli italiani sono a occhio il 60% (qui sono ottimista...), che il turn-over è del 20% per anno (una cifra a spanne, ma credibile), e che di squadre primavera ce ne sono 42 nel campionato TIM, significa che ogni anno vengono "messe a concorso" grossomodo 1,5 "posizioni" per squadra Primavera.
A spanne, di ogni squadra primavera riusciranno ad arrivare in A ogni anno 1 o 2 giocatori, a essere fortunati. La rosa di una squadra primavera è ampia (sopra i 24), quindi il rapporto è sopra 10:1, siamo quasi a 20:1.
Le cifre sono occhiometriche, correggetele, se ne avete di più accurate: per esempio, qualcuno ha una statistica del numero di esordienti italiani sotto i 20 anni per ogni campionato?Dei 40-50 che riescono a passare in A, il grosso ci resteranno lo spazio di un mattino: il nostro vivaio, negli ultimi 20 anni, ha prodotto un fuoriclasse (Nesta), qualche buon giocatore (Di Vaio, Roma, De Silvestri... magari Diakitè e Perpetuini, speriamo!), e qualche onesto professionista (come Franceschini).
Mettere sotto contratto
oneroso un giovane significa prendersi di questi rischi: potresti beccare un fuoriclasse, ma è una eventualità remota, anche quando apparentemente la scommessa sembra sicura (pensate a Russotto, che sembrava il nuovo Maradona e oggi gioca nel Crotone... magari esploderà, ma certo al momento non è all'altezza delle aspettative).
Più frequentemente, quello che si è fatto crescere è, se è andata bene, un onesto professionista, come molti di quelli lanciati in A dai dirimpettai. Anche lì è giusto ricordare i campioni (loro ne hanno pescati almeno 2, in questi ultimi 20 anni) e i buoni giocatori... ma poi, a fare il numero che qualifica il vivaio come "prolifico", sono soprattutto gli onesti professionisti (penso a Rosi, Corvia e compagnia).
Far firmare un contratto da 100-200.000 euro a 5 primavera (dei quali, statistiche alla mano, forse 1-2 resteranno in A, e probabilmente saranno solo degli onesti professionisti) costa 7-800.000 euro/anno: con questa cifra non ci si piglia Cristiano Ronaldo... ma certo, di onesti professionisti se ne pagano serenamente 2, e di affermati.
Il fatto che tra i giocatori persi ce ne sia qualcuno che poi fa una carriera (come Di Vaio) è tra i rischi della gestione del vivaio: e comunque, per un Di Vaio (o un Pandev per l'Inter) che ti esplode quando è scappato, ci sono 100 giocatori che saranno stati scartati, o saranno scappati, senza nessun effetto collaterale.
Per me, il valore aggiunto della primavera non è quindi tanto il risparmio, ma semmai:
- la possibilità (remota, da lotteria) di trovarsi in casa il nuovo Messi, una eventualità che fa sognare noi tifosi;
- l'aumento della "identificazione" tra noi tifosi e la squadra, grazie alla presenza di una percentuale di giocatori "locali" nella rosa (perché dover andare a pescare gli onesti mestieranti in sud America, onestamente, fa un po' tristezza).
Ciao!
D