Non è soddisfatto neanche Petkovic che, però, in conferenza stampa prova a dare una spiegazione alla prova non proprio esaltante dei suoi. "Stiamo portando avanti un processo e che stiamo portando avanti e che è diverso da quello che la squadra faceva lo scorso anno. Oggi c'era un po' di stanchezza e per fare un pressing alto, per giocare veloce ci vuole un certo tipo di condizione che oggi non c'era. Della prestazione sono abbastanza soddisfatto, anche se per fare una grande partita ci vuole che tutti i giocatori siano in forma. Oggi dovevo fare delle scelte, perché molti hanno giocato tre giorni fa e hanno speso tanto contro il Galatasaray". Petkovic parla con tono pacato ma deciso. Sa che questa non è la vera Lazio, non può esserlo. La partita di Istanbul, il viaggio di ritorno, le doppie sedute di allenamento e il viaggio in pullman per Salerno, sono dettagli che –tutti insieme- pesano, soprattutto al 7 agosto: "Abbiamo giocato tre giorni fa, abbiamo viaggiato, poi a Fiuggi abbiamo fatto doppia seduta di allenamento e infine siamo venuti qua. E' normale che non ci sia condizione. Anche se non mi è piaciuto, nel primo tempo vedere i centrocampisti molto bassi e gli attaccanti venire a prendere la palla in zona mediana". Da generale, Petkovic passa allo specifico. "Klose è giusto che si alleni bene e migliori la sua condizione di giorno in giorno, domani si allenerà a Formello mentre gli altri avranno un giorno di riposo. Zarate ha fatto bene, anche se deve migliorare in certi meccanismi ed essere costante per fare cose che sono nelle sue corde. Lulic non è ancora al meglio, paga la preparazione dura ed è un diesel. Entrerà in forma a piccoli passi. La condizione migliore arriverà per tutti, metteteci anche che questa partita arrivava dopo nove giorni di ritiro ed è un mese che i giocatori sono fuori casa, non vedevano l'ora di rientrare in famiglia. Ma la forza mentale è importante per un gruppo e si deve sopperire con questa quando le gambe non girano al meglio".