Salvezza.

Aperto da Magnopèl, 29 Nov 2015, 20:03

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meanwhile

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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Nov 2015, 22:45
Il nostro obiettivo in classifica deve essere il Milan e il sesto posto per rimanere in EL.
Questo topic è la solita tragedia di cui il Laziale non può proprio fare a meno.

Scusami, dissento.
Quello che hai scritto lo potrei condividere, se riferito ad altri momenti.
La tragedia di cui il laziale oggi farebbe volentieri a meno, è un punto raccolto nelle ultime 5 partite, e le prestazioni (e gli arbitri) che non fanno certo pensare ad un'inversione di rotta, perlomeno a breve.

cosmo

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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Nov 2015, 22:45
Il nostro obiettivo in classifica deve essere il Milan e il sesto posto per rimanere in EL.
Questo topic è la solita tragedia di cui il Laziale non può proprio fare a meno.

Quest'estate si diceva che la Lazio doveva stare tranquilla perché essendo arrivata terza erano le altre che avrebbero dovuto colmare il gap con noi. Inter, Napoli, Milan, Fiorentina. Come se i punti si portassero in dote da un campionato all'altro. Mi sembra che il gap lo abbiano colmato anche altre, purtroppo.
Passare dal terzo posto all'inseguimento del Milan per arrivare forse sesti è già una prova del fallimento.
Per restare in topic, la Lazio è una squadra in crisi con valori - tutto compreso: cioè giocatori, allenatore, ambiente, carattere, sfortuna, società ridicola - da metà classifica e corrispondiamo perfettamente al profilo di squadra che non può permettersi di rimanere invischiata in cattive acque, sennò finiamo giù in picchiata.
Facciamo 4 punti fra Carpi e Sampdoria e cerchiamo di chiudere il girone di andata a 23 e di essere tranquilli alla vigilia della partita di ritorno con la juventus quando bianconeri, inter  e florentia si giocheranno scudetto o champions e noi potremmo affrontarle, ci si augura, senza patemi d'animo.

valente

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* 44
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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Nov 2015, 22:45
Il nostro obiettivo in classifica deve essere il Milan e il sesto posto per rimanere in EL.
Questo topic è la solita tragedia di cui il Laziale non può proprio fare a meno.

la solita tragedia è l'ennesimo campionato buttato nel cesso a novembre, perchè ad agosto non si hanno le capacità per costruire una squadra competitiva..o non si vuole.....

AutumnLeaves

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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Nov 2015, 22:45
Il nostro obiettivo in classifica deve essere il Milan e il sesto posto per rimanere in EL.
Questo topic è la solita tragedia di cui il Laziale non può proprio fare a meno.
La tragedia è aspirare a fare la corsa al milan (col quale già partiamo battuti vista la sveja all'andata). Ad inizio anno le aspirazioni mi sembravano ben diverse.

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lastoriasiamonoi

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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Nov 2015, 22:45
Il nostro obiettivo in classifica deve essere il Milan e il sesto posto per rimanere in EL.
Questo topic è la solita tragedia di cui il Laziale non può proprio fare a meno.

E' preferibile sempre l'equilibrio.  A Roma ci si sposta da un estremo all'altro.
Non so quale possa essere l'obiettivo di questa squadra, adesso.
Oggettivamente il Bologna è a -6 e deve rappresentare una misura, non altro.
Sta di fatto che giochiamo male e non da sesto posto, siamo onesti con questo  (sbaglio?)

Abbiamo vinto con le più scarse, con un calendario favorevole eravamo secondi e li non erano tragedie, ma c'era aria di baccanali.

Il fatto che m'inquieta e mi da fastidio è l'atteggiamento del nostro allenatore e di conseguenza dei nostri giocatori.

Abbiamo vissuto e viviamo un equivoco fondamentale: ci crediamo belli e vincenti e in virtù di questa forza, imponiamo il nostro gioco senza se e senza ma. E così abbiamo perso contro squadra più motivate e con tanta fame
(Napoli, Chievo, Sassuolo, Atalanta, Empoili e ci metterei pure il St Etienne che in 9 ci ha fatto vedere i sorci verdi)

Il nostro atteggiamento è quello presuntuoso che in forza del bel gioco di cui eravamo portatori potevamo guardare tutti dall'alto in basso (atteggiamento che ci è costato il 2-2 al derby dello scorso anno e la sconfitta in questo)

Ecco qual'è adesso l'identità emotiva dei nostri giocatori? Avete visto il viso gelido del nostro allenatore, mimica di una defunta sicurezza? E' legittimo preoccuparsi almeno sul loro stato psico-fisico?
Come riusciaranno a reagire alla negatività che li sta travolgendo?

Saranno capaci di vestirsi da "operari", sporcarsi, sudare?

cosmo

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 29 Nov 2015, 23:16
E' preferibile sempre l'equilibrio.  A Roma ci si sposta da un estremo all'altro.
Non so quale possa essere l'obiettivo di questa squadra, adesso.
Oggettivamente il Bologna è a -6 e deve rappresentare una misura, non altro.
Sta di fatto che giochiamo male e non da sesto posto, siamo onesti con questo  (sbaglio?)

Abbiamo vinto con le più scarse, con un calendario favorevole eravamo secondi e li non erano tragedie, ma c'era aria di baccanali.

Il fatto che m'inquieta e mi da fastidio è l'atteggiamento del nostro allenatore e di conseguenza dei nostri giocatori.

Abbiamo vissuto e viviamo un equivoco fondamentale: ci crediamo belli e vincenti e in virtù di questa forza, imponiamo il nostro gioco senza se e senza ma. E così abbiamo perso contro squadra più motivate e con tanta fame
(Napoli, Chievo, Sassuolo, Atalanta, Empoili e ci metterei pure il St Etienne che in 9 ci ha fatto vedere i sorci verdi)

Il nostro atteggiamento è quello presuntuoso che in forza del bel gioco di cui eravamo portatori potevamo guardare tutti dall'alto in basso (atteggiamento che ci è costato il 2-2 al derby dello scorso anno e la sconfitta in questo)

Ecco qual'è adesso l'identità emotiva dei nostri giocatori? Avete visto il viso gelido del nostro allenatore, mimica di una defunta sicurezza? E' legittimo preoccuparsi almeno sul loro stato psico-fisico?
Come riusciaranno a reagire alla negatività che li sta travolgendo?

Saranno capaci di vestirsi da "operari", sporcarsi, sudare?

bel post.

Il Mitico™

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 29 Nov 2015, 23:16
Abbiamo vissuto e viviamo un equivoco fondamentale: ci crediamo belli e vincenti e in virtù di questa forza, imponiamo il nostro gioco senza se e senza ma.

Si contano sulle dita di una mano le volte in cui quest'anno abbiamo imposto il nostro gioco.

Omar65

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Citazione di: cosmo il 29 Nov 2015, 23:02
Come se i punti si portassero in dote da un campionato all'altro.

Questo è il punto. Pensavamo tutti, me compreso, di ripartire da là. Manco per niente.
E la cosa grave è che l'hanno creduto pure la società (quest'anno, col doppio impegno, servivano giocatori pronti, non promesse) e i giocatori, a cui qualcuno doveva far capire che, in fondo, non avevano poi vinto niente, e che bisognava ricominciare con più fame di prima. Questo, secondo me, spiega molto della stagione attuale.

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COLDILANA61

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Juve 24 (+5) gol fatti 20 gol subiti 11
Lazio 19 (+0) gol fatti 17 gol subiti 22
Frosi 14 (-5) gol fatti 14 gol subiti 24 

IL GIOCO , L'ALLENATORE , IL MERCATO , IL CENTRAVANTI , GLI ARBITRI .

E magari tutto , o quasi , si riduce ad un centrale difensivo che si e' fatto male ed altri abili ed intollerabili in campo .

Esattamente come l'anno scorso .

In europa , conta di piu' la fase offensiva e la propensione all'attacco .

Ad altri livelli , e' la differenza fra la juve di Allegri e quella di Conte .

Io , OGGI ed anche il prossimo campionato sto con Pioli .

A parte i punti , sotto di noi sono dieci squadre e c'e' anche un girone di ritorno (ad oggi 21 punti) .

Salvezza ? ma state male .... ma male male .

La variabile impazzita e' quello che non vuole mollare la poltrona federale , per cosa poi ? UN CATSO . 

Alcares

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Secondo me, alla luce di quanto intravisto oggi e data la difficoltà delle prossime 3 gare, non mi stupirei se vedessi una sorprendente inversione di tendenza.

AutumnLeaves

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 29 Nov 2015, 23:16
E' preferibile sempre l'equilibrio.  A Roma ci si sposta da un estremo all'altro.
Non so quale possa essere l'obiettivo di questa squadra, adesso.
Oggettivamente il Bologna è a -6 e deve rappresentare una misura, non altro.
Sta di fatto che giochiamo male e non da sesto posto, siamo onesti con questo  (sbaglio?)

Abbiamo vinto con le più scarse, con un calendario favorevole eravamo secondi e li non erano tragedie, ma c'era aria di baccanali.

Il fatto che m'inquieta e mi da fastidio è l'atteggiamento del nostro allenatore e di conseguenza dei nostri giocatori.

Abbiamo vissuto e viviamo un equivoco fondamentale: ci crediamo belli e vincenti e in virtù di questa forza, imponiamo il nostro gioco senza se e senza ma. E così abbiamo perso contro squadra più motivate e con tanta fame
(Napoli, Chievo, Sassuolo, Atalanta, Empoili e ci metterei pure il St Etienne che in 9 ci ha fatto vedere i sorci verdi)

Il nostro atteggiamento è quello presuntuoso che in forza del bel gioco di cui eravamo portatori potevamo guardare tutti dall'alto in basso (atteggiamento che ci è costato il 2-2 al derby dello scorso anno e la sconfitta in questo)

Ecco qual'è adesso l'identità emotiva dei nostri giocatori? Avete visto il viso gelido del nostro allenatore, mimica di una defunta sicurezza? E' legittimo preoccuparsi almeno sul loro stato psico-fisico?
Come riusciaranno a reagire alla negatività che li sta travolgendo?

Saranno capaci di vestirsi da "operari", sporcarsi, sudare?
La sensazione che mi danno è che sanno già che con la juve so 3 fischioni minimo, e con questa cosa scenderanno in campo già morti ammazzati. Un po' come le provinciali che vanno a giocarsela con le grandi.
La verità è che non facciamo paura a NESSUNO e che tutti sanno che possono sbranarci. Vedi chievo, atalanta, milan, empoli e anche il palermo.

AutumnLeaves

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Citazione di: Alcares il 29 Nov 2015, 23:32
Secondo me, alla luce di quanto intravisto oggi e data la difficoltà delle prossime 3 gare, non mi stupirei se vedessi una sorprendente inversione di tendenza.
Ho visto la juve stasera. Se fossi uno di loro, ed avessi visto la Lazio oggi, verrei a roma consapevole che nemmeno avrò bisogno di portarmi l'accappatoio per la doccia. E lo sanno pure i nostri eroi.

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lastoriasiamonoi

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Citazione di: Il Mitico™ il 29 Nov 2015, 23:21
Si contano sulle dita di una mano le volte in cui quest'anno abbiamo imposto il nostro gioco.

Infatti, è la nostra falsa coscienza.

Forse non ricordate le dichiarazioni programmatiche di Pioli ad inizio stagione.
Diceva giustamente " dobbiamo ripartire da zero e dimenticare quanto di buono abbiamo fatto".

Al 30 Novembre possiamo dire con certezza che lui per primo questa buona intenzione, questa base di lavoro, non l'ha perseguita. E come non ricordare che già dopo la sconfitta col Leverkusen ha scaricato i suoi giocatori "non all'altezza".  (trapattoni una cosa del genere non l'ha mai detta ai suoi giocatori, credo)

Creando di fatto un dualismo e una frattura.
Lui da una parte, allenatore moderno, vincente (?!) che fa la zone-press asfissiante (soprattutto per le nostre ali e i nostri mediani) e dall'altra parte il gruppo che ovviamente non può accettare questo stato di cose.

Prima di tutto perché nello sport si perde insieme, e un allenatore "adulto" (non dico Maestrelli... però magari :( ) si sarebbe preso tutte le responsabilità, e in secondo luogo perché loro stessi si credono bravi e splendidi allo stesso modo.

Ecco che il nostro allenatore si è messo in una competizione negativa e lacerante coi suoi stessi giocatori.

Questo confronto interno (quanti episodi di divergenze e pseudo dissociazioni abbiamo avuto Radu, Cataldi, Keita, Candreva (narciso mille volte più di Pioli), ma anche il DeVrij incredibilmente assente di inizio stagione) è arrivato fino ad Empoli. Dove evidentemente qualche cosa è cambiato.

Ma nei volti di questi protagonisti oggi si è letto qualcosa di non piacevole, paura, smarrimento, preoccupazione.

Io sono preoccupato ora di una cosa, cioè del panico.

Alcares

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Citazione di: AutumnLeaves il 29 Nov 2015, 23:39
La sensazione che mi danno è che sanno già che con la juve so 3 fischioni minimo, e con questa cosa scenderanno in campo già morti ammazzati. Un po' come le provinciali che vanno a giocarsela con le grandi.
Veramente le provinciali con le grandi danno er fritto.

Per questo sono fiducioso.

Il Mitico™

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 29 Nov 2015, 23:44
Infatti, è la nostra falsa coscienza.

Forse non ricordate le dichiarazioni programmatiche di Pioli ad inizio stagione.
Diceva giustamente " dobbiamo ripartire da zero e dimenticare quanto di buono abbiamo fatto".

Al 30 Novembre possiamo dire con certezza che lui per primo questa buona intenzione, questa base di lavoro, non l'ha perseguita. E come non ricordare che già dopo la sconfitta col Leverkusen ha scaricato i suoi giocatori "non all'altezza".  (trapattoni una cosa del genere non l'ha mai detta ai suoi giocatori, credo)

Creando di fatto un dualismo e una frattura.
Lui da una parte, allenatore moderno, vincente (?!) che fa la zone-press asfissiante (soprattutto per le nostre ali e i nostri mediani) e dall'altra parte il gruppo che ovviamente non può accettare questo stato di cose.

Prima di tutto perché nello sport si perde insieme, e un allenatore "adulto" (non dico Maestrelli... però magari :( ) si sarebbe preso tutte le responsabilità, e in secondo luogo perché loro stessi si credono bravi e splendidi allo stesso modo.

Ecco che il nostro allenatore si è messo in una competizione negativa e lacerante coi suoi stessi giocatori.

Questo confronto interno (quanti episodi di divergenze e pseudo dissociazioni abbiamo avuto Radu, Cataldi, Keita, Candreva (narciso mille volte più di Pioli), ma anche il DeVrij incredibilmente assente di inizio stagione) è arrivato fino ad Empoli. Dove evidentemente qualche cosa è cambiato.

Ma nei volti di questi protagonisti oggi si è letto qualcosa di non piacevole, paura, smarrimento, preoccupazione.

Io sono preoccupato ora di una cosa, cioè del panico.

Io invece continuo a pensare che questi siano semplicemente "i figli di Reja". Sia Petkovic che Pioli hanno fatto meglio di Reja alla prima stagione alla Lazio, però Reja ha avuto una cosa che è mancata a Petkovic ed è mancata a Pioli: la continuità. Perché? Io penso che sia perché Reja ha ottenuto buonissimi risultati senza farli ammazzare di fatica, però gli mancava sempre un soldo per fare una lira, ma ha dato la colpa dei suoi fallimenti a tutti tranne che a se stesso e alla squadra. Colpa dei tifosi che non si accontentano, colpa della società che non ha comprato Honda (che sfracelli che ha fatto poi al Milan, eh...), colpa degli infortunati, per lui invece era normale che una Lazio al terzo posto, alla 33° e 34° di campionato, prende un punto tra Lecce e Novara (soprattutto contro il Lecce in casa, quando passi in vantaggio negli ultimi minuti e li fai pareggiare nel recupero), quando alla fine l'Udinese ci fregò il terzo posto per 2 punti. Non parliamo poi delle coppe... ancora mi chiedo come abbiamo potuto farci eliminare dal Milan ai quarti di Coppa Italia per poi batterlo appena una settimana dopo in campionato (e con la squadra piena di infortuni), oppure mi chiedo perché Hernanes era in campo nella sua ultima partita giocata contro la Juve, ma non fu schierato in Coppa Italia contro il Napoli sapendo che comunque non avrebbe giocato un'eventuale semifinale. Pensa che Rossi, Ballardini e Petkovic hanno vinto una coppa nazionale con noi, Pioli ha giocato due finali, Reja invece non c'è mai andato neanche vicino... e vogliamo parlare dell'Europa League? Marchetti che deve giocare perché è il titolare, pure con i suoi problemi ed era appena rientrato, e ti bruci la qualificazione agli ottavi di Europa League proprio per colpa di Marchetti.

Cosa abbiamo qui invece? Un allenatore che ha fatto una grande stagione con un Calcio propositivo, ma i calciatori evidentemente, così come accadde con Petkovic, si sono stancati di correre. E' faticoso seguire a lungo un allenatore che dopo una grande stagione dice: "non abbiamo ancora fatto nulla, è il momento di vincere qualcosa", o anche dopo l'ultima vittoria in Europa League: "siamo ancora in corsa su tre fronti, io ci credo". Più facile stare dietro a uno che risultati minori di quello ottenuto l'anno scorso li fa passare come un'impresa, o che continuava a parlare di squadre più attrezzate anche riferendosi a squadre a cui la sua Lazio dava una pista in campionato.

Io continuo a sostenere Pioli, anche perché lui, a differenza di Petkovic che si era disinteressato della Lazio da un po, sembrerebbe essere l'unico del gruppo che vuole andare avanti. Quindi io comincerei a fare un discorso già adesso con la squadra: o si risolvono le questioni (contratti di Biglia, Lulic, Marchetti, i cazzi di Candreva, ecc...) e si ricomincia a fare risultati, oppure già a gennaio rivoluzioniamo la squadra, perché non devono essere i calciatori a comandare.

Alcares

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Citazione di: Il Mitico™ il 30 Nov 2015, 00:23
Io invece continuo a pensare che questi siano semplicemente "i figli di Reja". Sia Petkovic che Pioli hanno fatto meglio di Reja alla prima stagione alla Lazio, però Reja ha avuto una cosa che è mancata a Petkovic ed è mancata a Pioli: la continuità. Perché? Io penso che sia perché Reja ha ottenuto buonissimi risultati senza farli ammazzare di fatica, però gli mancava sempre un soldo per fare una lira, ma ha dato la colpa dei suoi fallimenti a tutti tranne che a se stesso e alla squadra. Colpa dei tifosi che non si accontentano, colpa della società che non ha comprato Honda (che sfracelli che ha fatto poi al Milan, eh...), colpa degli infortunati, per lui invece era normale che una Lazio al terzo posto, alla 33° e 34° di campionato, prende un punto tra Lecce e Novara (soprattutto contro il Lecce in casa, quando passi in vantaggio negli ultimi minuti e li fai pareggiare nel recupero), quando alla fine l'Udinese ci fregò il terzo posto per 2 punti. Non parliamo poi delle coppe... ancora mi chiedo come abbiamo potuto farci eliminare dal Milan ai quarti di Coppa Italia per poi batterlo appena una settimana dopo in campionato (e con la squadra piena di infortuni), oppure mi chiedo perché Hernanes era in campo nella sua ultima partita giocata contro la Juve, ma non fu schierato in Coppa Italia contro il Napoli sapendo che comunque non avrebbe giocato un'eventuale semifinale. Pensa che Rossi, Ballardini e Petkovic hanno vinto una coppa nazionale con noi, Pioli ha giocato due finali, Reja invece non c'è mai andato neanche vicino... e vogliamo parlare dell'Europa League? Marchetti che deve giocare perché è il titolare, pure con i suoi problemi ed era appena rientrato, e ti bruci la qualificazione agli ottavi di Europa League proprio per colpa di Marchetti.

Cosa abbiamo qui invece? Un allenatore che ha fatto una grande stagione con un Calcio propositivo, ma i calciatori evidentemente, così come accadde con Petkovic, si sono stancati di correre. E' faticoso seguire a lungo un allenatore che dopo una grande stagione dice: "non abbiamo ancora fatto nulla, è il momento di vincere qualcosa", o anche dopo l'ultima vittoria in Europa League: "siamo ancora in corsa su tre fronti, io ci credo". Più facile stare dietro a uno che risultati minori di quello ottenuto l'anno scorso li fa passare come un'impresa, o che continuava a parlare di squadre più attrezzate anche riferendosi a squadre a cui la sua Lazio dava una pista in campionato.

Io continuo a sostenere Pioli, anche perché lui, a differenza di Petkovic che si era disinteressato della Lazio da un po, sembrerebbe essere l'unico del gruppo che vuole andare avanti. Quindi io comincerei a fare un discorso già adesso con la squadra: o si risolvono le questioni (contratti di Biglia, Lulic, Marchetti, i cazzi di Candreva, ecc...) e si ricomincia a fare risultati, oppure già a gennaio rivoluzioniamo la squadra, perché non devono essere i calciatori a comandare.
Ti quoto.

E aggiungo: la grande psicologia di Reja.
Uno che coi giovani c'annava tanto d'accordo.
Uno che toglie FA dopo il rigore sbagliato col Ludogorets.

Poi se critica Pioli per Morrison...

Tifo sfrenato

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Citazione di: Il Mitico™ il 30 Nov 2015, 00:23
Io invece continuo a pensare che questi siano semplicemente "i figli di Reja". Sia Petkovic che Pioli hanno fatto meglio di Reja alla prima stagione alla Lazio, però Reja ha avuto una cosa che è mancata a Petkovic ed è mancata a Pioli: la continuità. Perché? Io penso che sia perché Reja ha ottenuto buonissimi risultati senza farli ammazzare di fatica, però gli mancava sempre un soldo per fare una lira, ma ha dato la colpa dei suoi fallimenti a tutti tranne che a se stesso e alla squadra. Colpa dei tifosi che non si accontentano, colpa della società che non ha comprato Honda (che sfracelli che ha fatto poi al Milan, eh...), colpa degli infortunati, per lui invece era normale che una Lazio al terzo posto, alla 33° e 34° di campionato, prende un punto tra Lecce e Novara (soprattutto contro il Lecce in casa, quando passi in vantaggio negli ultimi minuti e li fai pareggiare nel recupero), quando alla fine l'Udinese ci fregò il terzo posto per 2 punti. Non parliamo poi delle coppe... ancora mi chiedo come abbiamo potuto farci eliminare dal Milan ai quarti di Coppa Italia per poi batterlo appena una settimana dopo in campionato (e con la squadra piena di infortuni), oppure mi chiedo perché Hernanes era in campo nella sua ultima partita giocata contro la Juve, ma non fu schierato in Coppa Italia contro il Napoli sapendo che comunque non avrebbe giocato un'eventuale semifinale. Pensa che Rossi, Ballardini e Petkovic hanno vinto una coppa nazionale con noi, Pioli ha giocato due finali, Reja invece non c'è mai andato neanche vicino... e vogliamo parlare dell'Europa League? Marchetti che deve giocare perché è il titolare, pure con i suoi problemi ed era appena rientrato, e ti bruci la qualificazione agli ottavi di Europa League proprio per colpa di Marchetti.

Cosa abbiamo qui invece? Un allenatore che ha fatto una grande stagione con un Calcio propositivo, ma i calciatori evidentemente, così come accadde con Petkovic, si sono stancati di correre. E' faticoso seguire a lungo un allenatore che dopo una grande stagione dice: "non abbiamo ancora fatto nulla, è il momento di vincere qualcosa", o anche dopo l'ultima vittoria in Europa League: "siamo ancora in corsa su tre fronti, io ci credo". Più facile stare dietro a uno che risultati minori di quello ottenuto l'anno scorso li fa passare come un'impresa, o che continuava a parlare di squadre più attrezzate anche riferendosi a squadre a cui la sua Lazio dava una pista in campionato.

Io continuo a sostenere Pioli, anche perché lui, a differenza di Petkovic che si era disinteressato della Lazio da un po, sembrerebbe essere l'unico del gruppo che vuole andare avanti. Quindi io comincerei a fare un discorso già adesso con la squadra: o si risolvono le questioni (contratti di Biglia, Lulic, Marchetti, i cazzi di Candreva, ecc...) e si ricomincia a fare risultati, oppure già a gennaio rivoluzioniamo la squadra, perché non devono essere i calciatori a comandare.

Mitico, de nome e de fatto!

imperatorlatium

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Citazioneperché non devono essere i calciatori a comandare.
sacrosanto. Anche se Pioli non mi entusiasma così tanto non riesco a credere che la Lazio attuale può essere così brutta.  Non è possibile perdere certe partite come l'abbiamo perse con la rosa a disposizione. Ve beh, che ne so io. Sono disperato. Cmq forza Lazio.

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Kredskin

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Non so se si renda più ridicolo che si preoccupa per la salvezza o chi credeva nello scudetto dopo mezza vittoria. Il dubbio mi rimane.
Però mi pare che li se non eri d'accordo diventavi romanista, disfattista, gufo.

Detto ciò, la salvezza non è certo a rischio. Questa squadra, anche con tutti i problemi che ha, non potrà mai andare peggio del verona, del carpi e del frosinone. Impossibile.


sweeper77

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* 14.227
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Dipende a quanto giri kred. Ora hai Juve fiorentina inter samp e carpi.
Se non fai almeno 3 punti, c'è poco da pensare al ridicolo, anche perché i punti che ti serviranno dovrai farli subito con le prime di ritorno.

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