A un certo punto, mentre i giocatori nel cerchio di centrocampo attendevano Pedro per le foto finali, ho visto inquadrato per un momento anche Gigot. Solita barba, capelli più lunghi di come ricordavo, sguardo spaesato, sembrava uno che si era imbucato per caso in una festa nella confusione generale giusto per rimediare una fetta di torta e lo spumante.
Sinceramente ho provato pena per lui. Leggo più sopra che ha il contratto in scadenza nel 2027. Valutate le sue condizioni fisiche, dato il consolidarsi del nostro ridimensionamento e il presumibile cambio della guida tecnica della squadra, ci penserei prima di lasciare andare un difensore di esperienza che potrebbe tornare utile in caso di necessità.
Se poi il latinista, previo colpo di sole, decidesse di fare una campagna acquisti sfarzosa per portare la squadra a livelli più competitivi, ovvero se ben protetto dall'ombra e dal condizionatore valutasse razionalmente che occorre raggranellare anche le risorse attualmente destinate al suo ingaggio, allora grazie di tutto e arrivederci.
Non so se lo ricorderò di più per l'esultanza dopo il gol a Bologna o per l'intervento su Nico Paz che ci ha impedito di prendere una probabile imbarcata contro il Como nello scorso campionato.