Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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italicbold

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Citazione di: FatDanny il 27 Ott 2017, 15:55
È bastato che centinaia di studenti normali si armasse di coraggio e semplicemente tirasse "via, basta, avete rotto il Cazzo".

Quindi mi stai dicendo che basta che il resto dello stadio dica loro "Via, basta, avete rotto il Cazzo" e questi se ne vanno ?
Se é cosi sono d'accordo.
Se basta questo sono d'accordo.
Io la pensavo più complicata...

Brujita76

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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 15:59
«Chi è della Lazio si vergogni». La rivelazione di un'insegnante agli alunni

Di Luca Palmieri - 27 ottobre 2017

@LazioNews24

Singolare l'episodio accaduto in una scuola di Roma, dove una professoressa si è rivolta in modo offensivo verso dei ragazzi laziali


Discriminazione, razzismo, antisemitismo. Non solo negli stadi e verso altre religioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. E' singolare e lascia alquanto basiti ciò che è successo in una scuola di Roma. A denunciare l'accaduto è stato un papà di una ragazzina di 13 anni, ripresa nei giorni precedenti dalla propria insegnante. Il genitore ha voluto mettere a conoscenza la società biancoceleste, segnalando il fatto alla radio ufficiale: «Chi sono i tifosi della Lazio in classe?» – la domanda della professoressa. Alla risposta degli alunni, la risposta della docente è chiara ed inequivocabile: «Vergognatevi». Il riferimento è ovviamente ai fatti accaduti quasi una settimana fa in Curva Sud. E' consuetudine ormai nota di fare tutta l'erba un fascio quando si parla dei tifosi laziali, ancor di più nell'ultimo periodo, ma cosa c'entrano dei bambini di 13 anni? A proposito di discriminazioni, dovrebbe esserlo anche differenziare dai ragazzi da altri loro compagni, soltanto in base alla fede calcistica. La Lazio comunque nella persona di Stefano De Martino, ha voluto ascoltare il papà che ha denunciato il fatto, promettendo il massimo impegno della società sulla questione.
Alla faccia dell'educazione che dovrebbe venire dalla scuola!! Ma non lo sanno che i ragazzini, se provocati, reagiscono in modo contrario per rivalsa?
Grazie a queste cose poi è normale che un ragazzino di 12/13 anni possa crescere con una voglia rivoluzionaria che lo potrebbe portare in futuro a sposare quelle idee!
Professoressa da prendere a pizze in faccia, dalla mattina alla sera

italicbold

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Citazione di: MisterFaro il 27 Ott 2017, 15:59
Allora facciamo prima a evitare le riprese audio-televisive dentro lo stadio o a imporre di non parlare di altro che non sia il gioco del pallone.
Se si ha il potere di vietare a gran parte della popolazione di assistere a un evento sportivo si ha anche quello di imporre il silenzio sul contorno e sanzionare pesantemente chi viola il divieto.
O al limite vietare il gioco del calcio su tutto il territorio italiano, vorrà dire che il lunedì sera ci daremo alla pallastrada (il nome della squadra è già registrato)
Mah.

Non ridicolizzare quello che ho scritto. Non é bello. E si inaspriscono i toni.
Non ho mia scritto nulla sulle riprese né sul fatto che si deve parlare solo di pallone.
Ho scritto altro.

Quando é scoppiata questa storia avevo pensato di non  partecipare al dibattito, perché mi é sembrata, fin da subito, una immensa sceneggiata (cit.) in cui avrebbero trovato spazio solo paradossi e frontalismi senza costrutto. Con insulti reciprochi da una parte e dall'altra. Una lunga maratona a chi ce l'ha più lungo dialetticamente.
Me sa che avevo fatto bene.

La chiudo qui.


MisterFaro

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Citazione di: Brujita76 il 27 Ott 2017, 15:58
Posso dire che, se pur rispettando il tuo modo di vedere la cosa, ritengo questo tipi di problemi una scusa per non andare allo stadio?
Mi spiego: finchè all'inizio dici che dedicare il 50% delle domeniche allo stadio per 10 mesi non fa per te....ok
Finchè dici che hai dei problemi (che giustamente per motivi tuoi non condividi)....ok

Ma che poi ci butti in mezzo la vergogno per i tuoi figli...bah, mi lascia perplesso!

Mi permetto di fare questo appunto perchè, essendo padre di due figli (una del 2009 e uno del 2013) ed essendo un padre che cerca di portarli allo stadio appena possibile (molte volte vado da solo per via di orari o comunque temperature invernali),  posso dirti che esiste un settore allo stadio olimpico che è un piccolo paradiso terrestre se vuoi stare tranquillo senza subirti certe cose: il distinto sud/est!
Quando vado con i piccoli, vado spesso li! Mai avuto problemi o mai dovuto spiegare determinate cose...semplicemente i settori più a rischio (per queste cose) sono lontani e non si sentono cosi bene da doversi tappare le orecchie!

Diciamo che se lo stadio della Lazio oggi è vuoto, è colpa anche di queste situazioni che mai capirò (anche se le rispetto)

Certo che puoi dirlo, finché ci si confronta con educazione sono sempre disponibile.
Però può anche essere che io e te abbiamo sensibilità differente sulle questioni, io ad esempio una volta che sono stato allo stadio con un mio caro amico e il figlio, amico di mio figlio, vedere padre e figlio che urlavano "merda" a ogni rinvio del portiere avversario ho provato un enorme disagio. Potrebbe essere che abbiamo esperienze diverse e che l'incoerenza percepita tra il papà fuori e dentro lo stadio sia potenzialmente diversa tra i nostri due casi.
Ma più probabilmente hanno inciso:
- la diversa età dei nostri figli, i miei avrei potuto portarli quando i tuoi nascevano e il clima era peggiore di ora.
- avere una moglie che odia il calcio


PS: avevo l'abbonamento proprio al distinto sud/est  ;)

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 27 Ott 2017, 15:55

Quando invece percepisci ostilità dal tuo contesto largo è dura.


Come far percepire ostilità ai razzisti dal loro "contesto largo"?
Dentro lo stadio? Fuori lo stadio?
COME, senno' ha ragione ib: è velleitarismo

porga

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Citazione di: calimero il 26 Ott 2017, 18:00
Ma hai letto il pezzo? Leggilo, è ossigeno puro.

gli ci voleva un po' di ossigeno a Mentana
soprattutto dopo l'apnea mefitica della tavola rotonda con il leader di CPI

Brujita76

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Citazione di: MisterFaro il 27 Ott 2017, 16:11
Certo che puoi dirlo, finché ci si confronta con educazione sono sempre disponibile.
Però può anche essere che io e te abbiamo sensibilità differente sulle questioni
, io ad esempio una volta che sono stato allo stadio con un mio caro amico e il figlio, amico di mio figlio, vedere padre e figlio che urlavano "merda" a ogni rinvio del portiere avversario ho provato un enorme disagio. Potrebbe essere che abbiamo esperienze diverse e che l'incoerenza percepita tra il papà fuori e dentro lo stadio sia potenzialmente diversa tra i nostri due casi.
Ma più probabilmente hanno inciso:
- la diversa età dei nostri figli, i miei avrei potuto portarli quando i tuoi nascevano e il clima era peggiore di ora.
- avere una moglie che odia il calcio


PS: avevo l'abbonamento proprio al distinto sud/est  ;)
ti sottolineo la prima parte perchè è il motivo che mi permette anche di rispettare le tue idee.
purtroppo o per fortuna (propendo più per la seconda) siamo tutti diversi...ma le diversità non dovrebbero mai creare posizioni troppo rigide e portare quindi allo scontro
:beer:

AquilaCalva

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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 15:59
«Chi è della Lazio si vergogni». La rivelazione di un'insegnante agli alunni

Di Luca Palmieri - 27 ottobre 2017

@LazioNews24

Singolare l'episodio accaduto in una scuola di Roma, dove una professoressa si è rivolta in modo offensivo verso dei ragazzi laziali


Discriminazione, razzismo, antisemitismo. Non solo negli stadi e verso altre religioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. E' singolare e lascia alquanto basiti ciò che è successo in una scuola di Roma. A denunciare l'accaduto è stato un papà di una ragazzina di 13 anni, ripresa nei giorni precedenti dalla propria insegnante. Il genitore ha voluto mettere a conoscenza la società biancoceleste, segnalando il fatto alla radio ufficiale: «Chi sono i tifosi della Lazio in classe?» – la domanda della professoressa. Alla risposta degli alunni, la risposta della docente è chiara ed inequivocabile: «Vergognatevi». Il riferimento è ovviamente ai fatti accaduti quasi una settimana fa in Curva Sud. E' consuetudine ormai nota di fare tutta l'erba un fascio quando si parla dei tifosi laziali, ancor di più nell'ultimo periodo, ma cosa c'entrano dei bambini di 13 anni? A proposito di discriminazioni, dovrebbe esserlo anche differenziare dai ragazzi da altri loro compagni, soltanto in base alla fede calcistica. La Lazio comunque nella persona di Stefano De Martino, ha voluto ascoltare il papà che ha denunciato il fatto, promettendo il massimo impegno della società sulla questione.
Io sono professore. Se qualcuno mi fa avere l'indirizzo di questa mia purtroppo collega (o della sua scuola) non avrò difficoltà a scriverle che è lei che deve vergognarsi.

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FatDanny

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Citazione di: italicbold il 27 Ott 2017, 16:02
Quindi mi stai dicendo che basta che il resto dello stadio dica loro "Via, basta, avete rotto il Cazzo" e questi se ne vanno ?
Se é cosi sono d'accordo.
Se basta questo sono d'accordo.
Io la pensavo più complicata...

più o meno si.
Senza semplificare troppo, ma si.
Non vuol dire che non ce vengono più, ma fidate che prima di fare qualsiasi cazzata ce pensano.
Perché vivono di consensi anche loro nonostante quel che si dica.
E Perché pesa. Un clima di ostilità perenne pesa tanto a qualsiasi essere umano.
E, incredibile rivelazione, non sono mostri, sono esseri umani.

Kelly allo stadio.
Ma non facendo a botte o diventando vigilantes. E nemmeno chiedendo repressione o interventi violenti.
Sembra incredibile ma per me basta molto meno.

Il punto è che, come detto da qualcuno, dentro lo stadio hanno ampio consenso o almeno accettazione. Questo è il vero problema che ci riguarda come tifoseria.
E attenzione, non sto parlando della curva nord o degli irriducibili ma dei singoli individui che fanno certe cose, in nord in Tevere o in distinti.
In nord sono di più per il semplice fatto che si tratta del settore più caldo e in cui ci sono meno "spettatori semplici"

MisterFaro

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Citazione di: italicbold il 27 Ott 2017, 16:08
Non ridicolizzare quello che ho scritto. Non é bello. E si inaspriscono i toni.
Non ho mia scritto nulla sulle riprese né sul fatto che si deve parlare solo di pallone.
Ho scritto altro.

Quando é scoppiata questa storia avevo pensato di non  partecipare al dibattito, perché mi é sembrata, fin da subito, una immensa sceneggiata (cit.) in cui avrebbero trovato spazio solo paradossi e frontalismi senza costrutto. Con insulti reciprochi da una parte e dall'altra. Una lunga maratona a chi ce l'ha più lungo dialetticamente.
Me sa che avevo fatto bene.

La chiudo qui.

Sei entrato a gamba tesa invocando una soluzione classista e poi ti offendi se ti si risponde con sarcasmo? Tu e io dobbiamo impuntarci sul sarcasmo?

Comunque non mi sono spiegato bene (mode "diplomatico"="on"), quando ho parlato di riprese o del fatto che si deve parlare solo di pallone erano MIE proposte, questa volta provocatorie, alla TUA proposta che conoscendoti e stimandoti (mode "sincero"="on") ritenevo precedentemente provocatoria a sua volta.

Un saluto

MisterFaro

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* 17.996
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Citazione di: Brujita76 il 27 Ott 2017, 16:15
ti sottolineo la prima parte perchè è il motivo che mi permette anche di rispettare le tue idee.
purtroppo o per fortuna (propendo più per la seconda) siamo tutti diversi...ma le diversità non dovrebbero mai creare posizioni troppo rigide e portare quindi allo scontro
:beer:

:beer:

carib

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Citazione di: italicbold il 27 Ott 2017, 15:26
La questione non era esattamente legata al censo. Ne era solo un aspetto.
Comunque se il giocattolo non é rotto allora qual é il problema ?
Tutte le battaglie, l'antirazzismo, la rivoluzione e il sovvertimento del sistema non le possiamo fare tutte insieme e tutte allo stesso posto. Tra monte mario e via delle medaglie d'oro.
Mi sembra riduttivo. O velleitario. Sto ruolo alla Lazio e ai laziali mi sembra complicato darlo.
Se ci riusciamo ci danno il Nobel d'onore. E la direzione dell'ONU.
Poi si passerà ai problemi del medio oriente e alla pace nel mondo, passando per la cura contro il cancro. Altrimenti squalifica del campo per la prossima gara in caso fino a che non la troviamo.
Più seriamente, se queste ennesima soluzioni sono state scritte qui sopra o altrove, bisognerebbe dargli più pubblicità. Perché non le ha viste nessuno. Nessuno. Ma nessuno nessuno.
Nessuno nessuno nessuno nessuno. Se le hai tirale fuori, le mettiamo in pratica e finiamo sta sceneggiata. Perché é una sceneggiata. Lotito non so se consapevolmente o meno, ma non aveva torto.
Non abbiamo i mezzi, in quanto tifosi della Lazio per risolvere il problema del razzismo nel mondo.
Non li abbiamo neanche per risolvere il razzismo tra di noi. A parte menaje o prenderli a sprangate.
Io questa soluzione al momento la escluderei. Più che altro per mancanza di allenamento.
Possiamo fare striscioni, iniziative. Ma resta velleitario. Sono stati fatti, anche e soprattutto qua dentro.
Ma ha funzionato poco, perché si resta tributari di una volontà di comunicazione dell'evento che non dipende da noi. Se i giornali non vogliono parlare del mondiale antirazzista non ne parlano.
Non dipende comunque da noi.
Resta lo stadio. Io sono d'accordo che il problema é interno. Si, tra le 25 mila persone che entrano allo stadio ci sono parecchie centinaia che hanno un secondo fine. Quello di ululare, quello di attaccare adesivi, quello di urlare romanista ebreo, quello che vuoi. Ecco, il problema iniziale é escludere quelle centinaia di persone dallo stadio. Come ? La questione é complessa. Ridurre la mia proposta solo a una questione borghesi/proletariato é riduttivo e anche un'anticchia ridicolo. Io credo che la politica dei prezzi bassi, da una parte non ha ottenuto il risultato di riempire lo stadio, anche a fronte di risultati sportivi eccellenti, dall'altra ha reso oltremodo economico l'acquisto di visibilità e di cassa di risonanza per chi, in fondo, della Lazio se ne frega se non come strumento.
Lo stadio a meno di 10 euro rende lo stadio un agorà dove chiunque puo' entrare sapendo di riuscire a ottenere un'audience a prezzi stracciati. Oggi ululare a una persona di colore costa pochissimo. Con meno di 1000 euro l'associazione violentatori di vecchiette piene di rughe puo' far entrare in uno stadio almeno 50 aderenti e cantare a squarciagola "Viva la fic.a di Tina Pica". Una pagina di giornale, con meno seguito e meno cassa di risonanza, costa almeno 20 mila euro. Smontiamo questa logica.
Rendiamo lo stadio ininteressante per essere utilizzato come cassa di risonanza alla marmaglia che della Lazio se ne strafotte.
Rivalorizziamo l'atto di andare allo stadio. Rendiamolo un prodotto migliore e facciamolo pagare per quello che vale.
Attraverso un miglioramento delle condizioni di accoglienza e di arrivo, attraverso un servizio parallelo migliore e, non si deve aver paura di questo, anche un sostanziale rialzo dei prezzi.
Lo stadio, oggi, subisce il fenomeno della finestra rotta. Le curve sono diventate zone franche anche perché sono state lasciate al loro destino. Entrarci costa sempre meno anche perché i cessi sono cloache, il seggiolino é sporco, la visibilità é stocastica, dentro c'é di tutto e di più.
Rimettiamo mano a tutto questo. Io, come ho proposto più sopra, se é vero che faccio pagare di più, ho anche l'intenzione di non mandarti più in curva. Almeno in una curva come quella che c'é oggi allo stadio olimpico. Io per il momento ti mando il tribuna tevere, con una visibilità migliore, con servizi migliori, magari con offerte alternative migliori. Te lo faccio pagare di più, ma ti offro di più.
Se tu ci vieni é perché tieni a questo prodotto, non hai secondi fini.
IB, per me il senso del tuo discorso è chiaro e lo condivido anche. Solo non penso che il prezzo del biglietto possa incidere più di tanto su una precisa strategia politica. Che è quella di utilizzare lo stadio come cassa di risonanza per veicolare certe idee e intimorire la parte sana della società civile. Come abbiamo visto, bastano 15 persone per mettere in scacco una società che fattura oltre 100mln di euro e un'intera tifoseria. Pensi che il capomanipolo di turno non trovi 1500 euro ogni due settimane per pagare il biglietto a 15 energumeni disposti a metterci la faccia in nome di un ideale?

nb. la frase sottolineata è sarcastica

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GoodbyeStranger

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Citazione di: Adler Nest il 27 Ott 2017, 14:34

Scandalo dei ben pensanti ad orologeria (dove erano fino all'altro ieri?)


dici quando succedeva ad esempio questo?

http://www.romatoday.it/foto/cronaca/testaccio-scritte-antisemite/1.html

erano distratti o l'hanno reputato un episodio goliardico

Nico

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Citazione di: FatDanny il 27 Ott 2017, 16:19
......Un clima di ostilità perenne pesa tanto a qualsiasi essere umano.....
Allora lotito dev'esse un replicante scappato dar set de Blade Runner! :)

Thorin

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* 3.081
Registrato
Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 15:59
«Chi è della Lazio si vergogni». La rivelazione di un'insegnante agli alunni

Di Luca Palmieri - 27 ottobre 2017

@LazioNews24

Singolare l'episodio accaduto in una scuola di Roma, dove una professoressa si è rivolta in modo offensivo verso dei ragazzi laziali


Discriminazione, razzismo, antisemitismo. Non solo negli stadi e verso altre religioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. E' singolare e lascia alquanto basiti ciò che è successo in una scuola di Roma. A denunciare l'accaduto è stato un papà di una ragazzina di 13 anni, ripresa nei giorni precedenti dalla propria insegnante. Il genitore ha voluto mettere a conoscenza la società biancoceleste, segnalando il fatto alla radio ufficiale: «Chi sono i tifosi della Lazio in classe?» – la domanda della professoressa. Alla risposta degli alunni, la risposta della docente è chiara ed inequivocabile: «Vergognatevi». Il riferimento è ovviamente ai fatti accaduti quasi una settimana fa in Curva Sud. E' consuetudine ormai nota di fare tutta l'erba un fascio quando si parla dei tifosi laziali, ancor di più nell'ultimo periodo, ma cosa c'entrano dei bambini di 13 anni? A proposito di discriminazioni, dovrebbe esserlo anche differenziare dai ragazzi da altri loro compagni, soltanto in base alla fede calcistica. La Lazio comunque nella persona di Stefano De Martino, ha voluto ascoltare il papà che ha denunciato il fatto, promettendo il massimo impegno della società sulla questione.

Io credo che un/a professore/essa che, da una posizione di potere, si permette di umiliare dei ragazzini al limite del bullismo andrebbe preso e sbattuto in prima pagina con nome e cognome, giusto per fargli capire cosa significa essere esposti al pubblico ludibrio.

Nico

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Citazione di: Thorin il 27 Ott 2017, 16:35
Io credo che un/a professore/essa che, da una posizione di potere, si permette di umiliare dei ragazzini al limite del bullismo andrebbe preso e sbattuto in prima pagina con nome e cognome, giusto per fargli capire cosa significa essere esposti al pubblico ludibrio.
A parti invertite sarebbe successo..... fidate!

Thorin

*
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* 3.081
Registrato
Citazione di: Nico il 27 Ott 2017, 16:39
A parti invertite sarebbe successo..... fidate!
E avrebbero avuto ragione.

Nico

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* 1.135
Registrato
Citazione di: Thorin il 27 Ott 2017, 16:44
E avrebbero avuto ragione.
Assolutamente.... ma "discriminare un Laziale non è reato" (semicit.) :X(

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FMSSL

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Una persona che si comporta e parla così non dovrebbe nemmeno insegnare.

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Citazione di: carib il 27 Ott 2017, 16:22
[...]Solo non penso che il prezzo del biglietto possa incidere più di tanto su una precisa strategia politica.[...]

Vorrei giusto farvi notare (a te, a FD e a Misterfaro, faccio i nomi io, mica c'ho paura de voi... ;) ) che di quello che ho scritto avete letto solo il "prezzo del biglietto".
Riuscendo a farmi guadagnare, in poche ore l'epiteto di "Borghese" (che detto da FD é praticamente come una orazione di Andrej Januar'evič Vyšinskij) e "classista" (questa l'ha detto Misterfaro che poi ha cercate di recuperare con qualche complimento personale ma questo non gli basterà a impedire che je rigo la maghina appena c'ho tempo...)
Io dicevo ben altro. O almeno, il prezzo del biglietto né é solo un aspetto.

Sulla questione del capopopolo, ma solo per rispondere a questo aspetto, rivendico la convinzione che già che già il fatto di passare da 100 persone a 15 persone con 1500 euro significherebbe l'85% di teste di cazzo in meno in uno stadio.
Ho visto iniziative meno efficaci vincere premi Nobel dell'economia.

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