Se crei qualcosa dal caso, terminato il suo naturale percorso ti troverai punto e a capo, forse nel frattempo avrai vinto qualcosa, ti sarai tolto qualche soddisfazione ma senza programmare il dopo, che è sempre fondamentale nell'imprenditoria, ancora di più nello sport dove la pianificazione, negli anni, ha assunto un ruolo sempre più centrale, fino a diventare decisivo.
La Lazio di Lotito è stata per lo più frutto di fortuna e qualche intuizione di Tare, che capisce certamente più di calcio rispetto a Fabiani. Credo abbia pagato la sempre il sempre più ridotto raggio di azione economica e anche una stanchezza fisiologica data dai 15 anni di collaborazione con Lotito, senza avere mai la possibilità di crescere. Al netto di errori, gli ultimi anche in serie, che hanno appesantito le casse della società. Da quanto tempo cerchiamo due terzini validi?
Questa società non è in grado di pianificare, perchè la gestione non lo consente, per farlo dovresti investire in idee (pochissime) e soldi (variabili). Oggi, direi che la società più vicina a questo concetto, dal quale dovremmo prendere esempio sia il Bologna. Dirigenza equilibrata, un DS competente e di esperienza, che fa scouting anche con i suoi uomini (cosa inaccettabile per Lotito) pagati dal Bologna e un allenatore in crescita, che dopo Firenze, personalmente, vedevo limitato, invece si è messo in gioco e ha sfruttato quell'esperienza non del tutto negativa per riprendere a studiare. Italiano la prossima estate potrebbe essere un tecnico di grande appeal per panchine più importanti. Acquistare e vendere credo sia imprescindibile, ma come è stato detto tante volte, dietro ci deve essere un'organizzazione che non improvvisa ma esplora e studia le alternative, poi nel calcio puoi sbagliare, è nei fatti, ma non darai mai l'impressione d'inadeguatezza che sta dando questa gestione.