Si, non penso che qualcuno rimpianga d'aver vinto il 26 maggio..
Tutto mi ricorda quando giocavo con un amico a Fifa alla PlayStation, perdeva sempre e lo prendevo in giro bellamente, finchè un giorno non m'ha fatto 3 a 0 e io sono andato a dormire con la coda fra le gambe.. E' ovvio, quando c'hai un avversario, forte o meno che sia, se continui a provocarlo e a prenderlo in giro, poi il conto arriva.. Pure io pensavo che non m'avrebbe mai battuto, d'altronde io avevo molta piu' esperienza nel gioco e molta piu' abilità di lui, eppure quella volta neanche un gol riuscì a fargli.
Sia chiaro che da quella volta in poi io sono tornato ad essere il vincitore e lui il simpatico perdente (ogni tanto qualche vittoria qua e la), ma quella sera che non mi aveva mai battuto e m'ha fatto 3 a 0 penso che ce la ricorderemo a lungo.
Irritare e provocare l'avversario porta sempre quest'ultimo a farsi forza, ad avere maggiori motivazioni.. Ci sono tanti altri casi nella storia del calcio di formazioni che partivano battute e che proprio per questo poi hanno giocato al 200%, il Lecce contro la Roma di Eriksson che stava per vincere lo scudetto, la Juventus 2011\2012 che era inferiore al Milan di Ibra e Thiago Silva (e altri campioni), oppure l'Italia del 2006 che avvolta da mille polemiche ha vinto il Mondiale, e via discorrendo, la storia del calcio ne è piena.. Forse qualcuno quando parla di "sindrome del 26 maggio" intende proprio questo.