Francamente non so come finirà questa vicenda.
Quello che spero con tutto me stesso è che, se dovessimo uscirne puliti, schifose mèrde come questo qui paghino per tutta la vita per le vergognose frasi scritte
Calcioscommesse, c'è anche la Lazio.
«È la storia che vi condanna». Frase letta..., sentita, gridata. Ieri, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, è arrivato un nuovo sentore di conferma. La Lazio è finita ufficialmente nel mirino della Procura di Cremona a causa del risultato di Lecce-Lazio del maggio scorso, un 2-4 che sa tanto di over programmato. Il quadro è ancora disordinato, ma il sospetto che la squadra di Lotito sia direttamente coinvolta con la presunta combine è sempre più concreto. Loro, che si vantano di essere l'"ente morale" di Roma. Loro, che già in passato sono stati condannati negli scandali legati alla manipolazione delle partite. È successo nel 1980, quando in carcere sono finiti ben cinque giocatori biancocelesti, che avevano indotto a scommettere su alcune gare di Serie A definite "combinate". Pena: 10 milioni di ammenda e retrocessione in serie B. È successo di nuovo 6 anni dopo, quando la Lazio fu nuovamente coinvolta in uno scandalo sempre su illecite scommesse, che implicava il capitano Claudio Vinazzani. Pena: 9 punti di penalizzazione e dura lotta contro la retrocessione, stavolta in C.
Ed anche in quest'ultima parentesi buia del calcio italiano, la Lazio sembra essersi ritagliata uno spazio tutto suo. Tra le ventidue partite di serie A a rischio combine, infatti, spicca la gara dei biancocelesti contro il Lecce. Dopo un'intera giornata di accertamenti specifici, gli inquirenti hanno deciso di verificare alcune indiscreszioni direttamente chiedendo notizie ad uno degli arrestati nella retata di lunedì, Alessandro Zamperini, ex calciatore cresciuto nelle giovanili della Lazio e poi invischiato tra le fila dell'organizzazione del singaporiano Den, il "boss del calcioscommesse". L'indagato, in manette per aver tentato di corrompere il calciatore "pentito" del Gubbio Simone Farina, avrebbe trascorso quattro giorni nell'albergo in cui soggiornava il Lecce alla vigilia della gara contro il club di Lotito. Fatto irrilevante all'apparenza, se non fosse che quella di alloggiare per qualche giorno insieme alle squadre con cui si era organizzata una combine - in modo da avere sempre i giocatori complici sotto mano - era una consuetudine dell'associazione. Dal canto suo, Zamperini ha dichiarato di trovarsi lì a Lecce «solo perché un amico mi aveva invitato a vedere la partita».
Oltre alla Lazio, le squadre tenute sotto controllo dalla Procura di Cremona sono Brescia, Bari, Sampdoria, Genoa, Bologna, Cagliari, Napoli e (naturlamente) Lecce. Per alcune si tratterebbe "semplicemente" di taciti accordi tra squadre su cui qualcuno ha lucrato. Per altre, invece, di partite dal risultato già deciso in partenza e il cui scopo si allargava dal lucro al riciclaggio di denaro sporco.
IL ROMANISTA (V. VERCILLO)