Porto il mio contributo di cronaca. Ero alla stadio, tribuna monte mario. All'uscita, io e chi era con me, ci siamo trovati coinvolti negli scontri sul vialone di marmo, poco prima dell'obelisco. Migliaia di riomanisti scappavano all'indietro, come se a piazza de bosis o a ponte dica d'aosta stesse accadendo qualcosa. Poi abbiamo saputo che proprio lì erano avvenuti gli accoltellamenti e la macchina bruciata. Ci siamo defilati e abbiamo continuato la strada. Ponte duca, un po' incasinato ma percorribile. Prendiamo la macchina, sul lungotevere, e andiamo via. Tutto abbastanza tranquillo, a parte degli scoppi alle nostre spalle, altezza ponte, che sembravano di lacrimogeni lanciati. Poi, abbiamo scoperto che erano petardi lanciati dai tifosi e che gli scontri continuavano altezza piazza mancini. Circa un'ora e mezzo dopo, a piazza re di rioma, baccanale di qualche centinaio di riomanisti "euforici". Avevano bloccato la piazza, che era piena di macchine in transito, all'altezza della svolta per via aosta, ballavano e esultavano. Molti sembravano ubriachi. Bloccavano le macchine e guardavano dentro per vedere se c'erano segni di riconoscimento "nemici". Presa di petto una bella macchina nuova con passeggeri dentro, sballottata da una parte e dall'altra da una decina di energumeni e presa a calci all'altezza delle portiere; presa a calci una macchina dei vigili urbani con i vigili dentro che, appena possibile è scappata; spaccato a calci lo specchietto di una macchina parcheggiata davanti a una paninoteca della piazza. Molti degli energumeni filmavano con i cellulari. Siamo riusciti a fuggire, prendendo una via laterale, perché se avessimo proseguito (dovevamo prendere via appia per arrivare a san giovanni) la forca caudina sarebbe toccata anche a noi. In via aosta, ho avvertito una pattugkia della polizia di quello che accadeva in piazza, a cento metri da lei. Uno dei due poliziotti stava al telefono di bordo e chiedeva rinforzi alla centrale. Il poliziotto cui mi sono rivolto mi ha risposto: "Sono in duecento, che possiamo fare?"
Prepariamoci...