Scontri

Aperto da Mr. Mojo, 18 Apr 2010, 22:16

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Aquila Romana

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Citazione di: happyeagle il 21 Apr 2010, 15:06

Il peggio è arrivato ( tornato?!? ) , barriere e tornelli hanno solo spostato i confini dello scempio


A proposito, visto che ora ci sono i famosi biglietti nominativi, questi saranno stati già tutti identificati ed inibiti a vita



Vero Pisanu ?

WhiteBluesBrother

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La soluzione è semplice:
fate gestire l'ordine pubblico al derby alla polizia tedesca.
Suggerisco in particolare quella di Monaco.
Carta bianca.
Je fanno passa' la voja a tutti. Per sempre.
Io me ricordo dei tifosi del Bochum, 22 anni fa, secondo me stanno ancora a core. :lol:

happyeagle

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Citazione di: Kalle il 21 Apr 2010, 15:20

Manco per niente.

Abbi pazienza.

Lo Stato deve garantire alla Lazio a quell'altri a chiunque di poter rendere visibile il proprio marchio ANCHE giocando il derby in notturna.

Ogni volta  che si obbligano le società a cambiare orario o giorno per PAURA si regala una vittoria ai violenti ed agli incivili.

Basta. Lo Stato deve essere più forte di chi lo ricatta. E non deve regalargli né lo stadio né altro.

Domenica c'erano più di mille agenti in servizio,

e forse almeno cinquecento arresti da fare, prima durante e dopo la partita,

l'ordine pubblico è ingestibile in queste condizioni, o si inventano qualcosa o la gente per bene è meglio che si tenga alla larga dall'Olimpico, molto alla larga imho,

Io sono cresciuto negli anni 70' "gli anni di piombo" , molotov e lacrimogeni erano quasi giornalieri ed ho imparato ad evitarli ma quì abbiamo a che fare com potenziali assassini per caso, organizzati per uccidere, se qualcuno ancora non se ne è accorto, la tragedia a forza di evocarla si rappresenterà,

NON HANNO NEANCHE VIETATO LA VENDITA DI ALCOOL ,
ma in mano a chi è la sicurezza, lo sai quante bottiglie vuote c'erano intorno allo stadio e come le hanno usate?


Kalle

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Tessera del tifoso. Stadi di proprietà. Iniziative per le famiglie.

Vedrai gli stadi che se riempiono come al cinema. Fanculo i violenti che ce vogliono rovinare le domeniche.

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fish_mark

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No alla tessera del tifoso - No agli stadi di proprietà -

Sì a una nuova cultura sportiva, per sconfiggere finalmente definitivamente il fenomeno ultras.

Il problema delal violenza dentro e fuori degli stadi è un problema culturale, non di polizia, altrimenti si scambia l'effetto per la causa. Le immagini e le notizie di domenica sera sono avvilenti e preoccupanti. Il prefetto aveva posto un problema serio ma, come sempre accade in Italia quando ci sono interessi non comprimibili, si è data una soluzione che ha risolto a metà. In questo senso, è evidente l'inadeguatezza di un potere sportivo e di certe istituzioni di sapersi imporre di fronte agli interessi delle TV, perchè la scelta adeguata sarebbe stata di giocare a mezzogiorno.

In ogni caso, il problema non è questo, così come non è questione di mandare 2000 o ventimila poliziotti ion tenuta antisommosa. Staremmo più sicuri con i carri armati o i caschi blu dell'ONU?
Lo stadio è diventato soltanto lo sfogatoio di una società violenta e vuota.
Mi chiedo e chiedo perché nei famosi anni 70, con il terrorismo brigatista che attaccava lo Stato, con le strade e le piazze dove morivano, quasi giornalmente, poliziotti, carabinieri, giornalisti e tanti giovani, gli stadi non erano interessati se non in minima parte dalla violenza che infestava e copriva la società italiana?
il fenomeno comincia a verificarsi nel momento del riflusso, quando comincia a rientrare la contestazione studentesca e il terrorismo brigatista subisce i primi colpi da parte dello Stato dopo il rapimento di Moro, anche perchè entra in crisi per non aver ottenuto l'appoggio del mondo operaio e studentesco, preludio della svolta rivoluzionaria nelle speranze degli strateghi del terrorismo.

Da qui, dalla morte di Paparelli (che non è la prima in assoluto nel mondo del calcio: ricordate un certo Plaitano nel 1963 a Salerno per un Salarnitana-Potenza), gli stadi cominciano a raccogliere come spugne la violenza crescente del mondo giovanile.

Pertanto, meno polizia e più comunicazione per cercare di riprendere quello che abbiamo perso. Il senso vero di un evento: quello sportivo.

Alexia68

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Citazione di: Aquila Romana il 21 Apr 2010, 15:23
A proposito, visto che ora ci sono i famosi biglietti nominativi, questi saranno stati già tutti identificati ed inibiti a vita



Vero Pisanu ?

ieri la Digos ne ha arrestati altri 6 proprio visionando le immagini registrate dalle telecamere dell'Olimpico.

Kalle

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Citazione di: fish_mark il 21 Apr 2010, 16:29
No alla tessera del tifoso - No agli stadi di proprietà -

Sì a una nuova cultura sportiva, per sconfiggere finalmente definitivamente il fenomeno ultras.

Il problema delal violenza dentro e fuori degli stadi è un problema culturale, non di polizia, altrimenti si scambia l'effetto per la causa. Le immagini e le notizie di domenica sera sono avvilenti e preoccupanti. Il prefetto aveva posto un problema serio ma, come sempre accade in Italia quando ci sono interessi non comprimibili, si è data una soluzione che ha risolto a metà. In questo senso, è evidente l'inadeguatezza di un potere sportivo e di certe istituzioni di sapersi imporre di fronte agli interessi delle TV, perchè la scelta adeguata sarebbe stata di giocare a mezzogiorno.

In ogni caso, il problema non è questo, così come non è questione di mandare 2000 o ventimila poliziotti ion tenuta antisommosa. Staremmo più sicuri con i carri armati o i caschi blu dell'ONU?
Lo stadio è diventato soltanto lo sfogatoio di una società violenta e vuota.
Mi chiedo e chiedo perché nei famosi anni 70, con il terrorismo brigatista che attaccava lo Stato, con le strade e le piazze dove morivano, quasi giornalmente, poliziotti, carabinieri, giornalisti e tanti giovani, gli stadi non erano interessati se non in minima parte dalla violenza che infestava e copriva la società italiana?
il fenomeno comincia a verificarsi nel momento del riflusso, quando comincia a rientrare la contestazione studentesca e il terrorismo brigatista subisce i primi colpi da parte dello Stato dopo il rapimento di Moro, anche perchè entra in crisi per non aver ottenuto l'appoggio del mondo operaio e studentesco, preludio della svolta rivoluzionaria nelle speranze degli strateghi del terrorismo.

Da qui, dalla morte di Paparelli (che non è la prima in assoluto nel mondo del calcio: ricordate un certo Plaitano nel 1963 a Salerno per un Salarnitana-Potenza), gli stadi cominciano a raccogliere come spugne la violenza crescente del mondo giovanile.

Pertanto, meno polizia e più comunicazione per cercare di riprendere quello che abbiamo perso. Il senso vero di un evento: quello sportivo.

In questa maniera le cose rimarranno in eterno così.

L'unica differenza sarà che persone come .dani. se romperanno gli zebedei come altre prima di lei ed altre ancora dopo di lei.

E lo stadio (o quello che ne resterà) sarà il loro regno.

Basta.

SFL


fish_mark

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Citazione di: Kalle il 21 Apr 2010, 16:34
In questa maniera le cose rimarranno in eterno così.

L'unica differenza sarà che persone come .dani. se romperanno gli zebedei come altre prima di lei ed altre ancora dopo di lei.

E lo stadio (o quello che ne resterà) sarà il loro regno.

Basta.

SFL

Io non ne faccio un problema di ordine pubblico, perché il problema non è soltanto di ordine pubblico.
Ovvio, che concentrare 60 mila persone per un evento, sportivo o meno, significa mettere insieme una miscela esplosiva che può esplodere.
Domanda. Perché in un raduno religioso che riempie un intero stadio non succede nulla di tutto questo, anche se i problemi di servizio d'ordine ci sono sempre?
Quali furono le cause di Heysel oppure del disastro di Liverpool del 1989? Per la cattiveria di certi hooligans? No, assolutamente no! Accade per una pessima organizzazione e l'inadeguatezza delle strutture di quegli stadi (Bruxelles) e nella scellerata decisione delle forze di polizia di far entrare i tifosi in un altro ingresso per accelerare l'afflusso prima dlel'inizio della partita.
Quindi, il problema è complesso e non si risolve raddoppiando le forze di polizia.
I provvedimenti come il DASPO possono essere efficaci, ma se tu esci da casa con il coltello in tasca significa che c'è un problema a monte che te lo porti da casa. La polizia di arresterà poi ma il problema è di natura culturale, perché le domande da porre saranno le seguenti:
Perché porti il coltello in tasca? Nello specifico, perché lo porti allo stadio?

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dopesmokah

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Ora che ho letto l'intervista al decerebrato ho capito la gravità della situazione. Ero tentato di dire: "visto il loro livello, riapriamo il colosseo e lasciamoli lì a scannarsi, il QI medio della città di Roma ne beneficerà enormemente".
Però noi il giocattolo della Lazio non glielo lasciamo, quindi sì alla tessera del tifoso, al raddoppiamento delle forze dell'ordine, alle telecamere in ogni centimetro quadrato per un raggio di 5 km, all'inasprimento delle pene.

Kim Gordon

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Citazione di: fish_mark il 21 Apr 2010, 16:29
No alla tessera del tifoso - No agli stadi di proprietà -

Sì a una nuova cultura sportiva, per sconfiggere finalmente definitivamente il fenomeno ultras.

Il problema delal violenza dentro e fuori degli stadi è un problema culturale, non di polizia, altrimenti si scambia l'effetto per la causa.


Pertanto, meno polizia e più comunicazione per cercare di riprendere quello che abbiamo perso. Il senso vero di un evento: quello sportivo.

Buongiorno Pesch, ti quoto. Mi sembrano osservazioni condivisibili, che arricchiscono il dibattito.

Usciamo dal guado politico-culturale eredità di questi ultimi 30 anni di involuzione culurale in cui i media non hanno fatto che ripetere al mondo che non esista altra azione possibile che la REPRESSIONE.

E non perchè sia questa una brutta parola. Basterebbe arrendersi all'evidenza. NON SERVE, NON BASTA.

Ce lo insegna la storia. LA nostra, quella degli altri.

p.s. Si fà presto a dire "l'hanno fatto gli inglesi..." , noi siamo altro, non si può andare avanti a colpi di "copia e incolla"...i "formati" sono diversi..

SoWatax

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Agli italiani prima della cultura sportiva bisognerebbe inculcare il senso civico. Servirebbero almeno tre generazioni, ma soprattutto la voglia di farlo...

Kalle

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Citazione di: SoWatax il 22 Apr 2010, 10:02
Agli italiani prima della cultura sportiva bisognerebbe inculcare il senso civico. Servirebbero almeno tre generazioni, ma soprattutto la voglia di farlo...

Infatti. Si può benissimo lavorare sulla doppia direzione. Leggi più severe sul breve che non creino problemi a chi vuole solo vivere la propria passione in maniera SANA, sul lungo periodo rieducazione civica a cominciare dalla scuola con lezioni che spazino dalla conoscenza dello Stato e delle sue Leggi all'educazione al rispetto nei confronti di tutti gli abitanti di questo pianeta.


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RubinCarter

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Citazione di: fish_mark il 21 Apr 2010, 16:29
No alla tessera del tifoso - No agli stadi di proprietà -

Sì a una nuova cultura sportiva, per sconfiggere finalmente definitivamente il fenomeno ultras.
Citazione

Si alla tessera del tisofo e allo stadio di proprieta'

e nell'attesa

Si a una nuova cultura sportiva.

Cominciamo a non mandare allo stadio chi viene coinvolto in certe situazioni., indubbie (vedi foto teppaglia con cinture in mano...)

Kim Gordon

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Citazione di: Kalle il 22 Apr 2010, 10:10
Infatti. Si può benissimo lavorare sulla doppia direzione. Leggi più severe sul breve che non creino problemi a chi vuole solo vivere la propria passione in maniera SANA, sul lungo periodo rieducazione civica a cominciare dalla scuola con lezioni che spazino dalla conoscenza dello Stato e delle sue Leggi all'educazione al rispetto nei confronti di tutti gli abitanti di questo pianeta.

sono d'accordo. basta tenere ben presente che, una cultura diversa non si impone, semmai si facilita.

e che il tempo è una condizione inprescindibile ad ogni cambiamento, e che la durata di questo tempo dipende dall'impegno profuso da tutte le istituzione coinvlte nel processo di crescita.

elemnti che non mi sembrano vivano nella nostra realtà peculiare.




Kalle

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Citazione di: Kim Gordon il 22 Apr 2010, 10:18
sono d'accordo. basta tenere ben presente che, una cultura diversa non si impone, semmai si facilita.

e che il tempo è una condizione inprescindibile ad ogni cambiamento, e che la durata di questo tempo dipende dall'impegno profuso da tutte le istituzione coinvlte nel processo di crescita.

elemnti che non mi sembrano vivano nella nostra realtà peculiare.

Appunto perché ci vorrà tempo c'è bisogno di TUTTE e due le soluzioni. La prima per 'proteggere' adesso chi vuole vivere l'avvenimento sportivo in maniera SANA. La seconda per un futuro (speriamo il più vicino possibile) dove non ci sia bisogno della prima.

Kim Gordon

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Citazione di: Kalle il 22 Apr 2010, 10:27
Appunto perché ci vorrà tempo c'è bisogno di TUTTE e due le soluzioni. La prima per 'proteggere' adesso chi vuole vivere l'avvenimento sportivo in maniera SANA. La seconda per un futuro (speriamo il più vicino possibile) dove non ci sia bisogno della prima.

concord  ;)

fish_mark

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In Italia si invoca sempre l'inasprimento delle pene e il manganello più pesante, tipica reazione latina a problemi sociali molto complessi, tipica reazione di chi salta a piè pari una crisi che ha origini ben lontane.
Si invoca la severità della repressione, magari cercando di imitare gli esempi che vengono da Oltralpe.
Un poliziotto deve fare il suo dovere, ma quando arresta un 15enne che partecipa a scontri da stadio certifica un fallimento generale (della famiglia e della società) e non risolve il problema, che anzi talvolta si acuisce.

Dunque, mano più dura per violenti da stadio e - perchè no? - anche per spacciatori di periferia e allora poi magari scoppia il caso Cucchi dove un ragazzo muore ma non si è ancora capito bene perché: forse perchè abbandonato da medici e infermieri? Oppure perché percosso da personale dell'arma o del penitenziario? Mistero, per ora. Intanto uno Stato spesso e volentieri inefficiente si lascia andare menando le mani, mostrando per questo tutta la sua debolezza.

La settimana scorsa il prefetto ha posto una questione seria. La risposta è stata la partita alle 18,30 ed in questo è sicura l'influenza degli interessi televisivi: dunque le istituzioni (anche politiche) che non si sanno imporre neanche di fronte a ragioni di sicurezza serie. Nel dopo partita ci sono stati incidenti che solo per un miracolo non hanno provocato morti (al plurale, perché potevano essere più di uno con il ragazzo sgozzato e la madre che fugge con i suoi bambini per l'auto in fiamme) ed ora il Casms da il tana libera tutti.

Di fronte a tutto questo che senso ha inasprire le pene e aumentare i poliziotti!!!
Perché non portiamo i carri armati alle prossime partite?

Kalle

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Citazione di: fish_mark il 22 Apr 2010, 10:39
In Italia si invoca sempre l'inasprimento delle pene e il manganello più pesante, tipica reazione latina a problemi sociali molto complessi, tipica reazione di chi salta a piè pari una crisi che ha origini ben lontane.
Si invoca la severità della repressione, magari cercando di imitare gli esempi che vengono da Oltralpe.
Un poliziotto deve fare il suo dovere, ma quando arresta un 15enne che partecipa a scontri da stadio certifica un fallimento generale (della famiglia e della società) e non risolve il problema, che anzi talvolta si acuisce.

Dunque, mano più dura per violenti da stadio e - perchè no? - anche per spacciatori di periferia e allora poi magari scoppia il caso Cucchi dove un ragazzo muore ma non si è ancora capito bene perché: forse perchè abbandonato da medici e infermieri? Oppure perché percosso da personale dell'arma o del penitenziario? Mistero, per ora. Intanto uno Stato spesso e volentieri inefficiente si lascia andare menando le mani, mostrando per questo tutta la sua debolezza.

La settimana scorsa il prefetto ha posto una questione seria. La risposta è stata la partita alle 18,30 ed in questo è sicura l'influenza degli interessi televisivi: dunque le istituzioni (anche politiche) che non si sanno imporre neanche di fronte a ragioni di sicurezza serie. Nel dopo partita ci sono stati incidenti che solo per un miracolo non hanno provocato morti (al plurale, perché potevano essere più di uno con il ragazzo sgozzato e la madre che fugge con i suoi bambini per l'auto in fiamme) ed ora il Casms da il tana libera tutti.

Di fronte a tutto questo che senso ha inasprire le pene e aumentare i poliziotti!!!
Perché non portiamo i carri armati alle prossime partite?

Abbi pazienza o leggi quello che ti pare oppure non leggi affatto. Il mio punto di vista non prevede né più polizia né tanto meno carro armati.

Ma non vuole neanche lasciare le cose come stanno e vedere tanta gente che lascia lo stadio per paura di ogni tipo di violenza.

Basta.

SFL


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Seleco

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Citazione di: Kalle il 22 Apr 2010, 10:47
Basta.

per quanto concerne gli scontri all'interno dello stadio, mi chiedo come sia possibile che in inghilterra il primo idiota che compie un gesto fuori luogo venga preso e portato via senza batter ciglio e come mai qui non sia attuabile qualcosa di simile. come funzionano le cose lì, oltremanica?

al di fuori dello stadio, invece, non vedo soluzioni. il problema è culturale e più che tifosi, quelli sono delinquenti.
Bisognerebbe pertanto a) sconfiggere l'ignoranza, b) prevenire e reprimere la delinquenza. cose che, se si inziassero oggi ad affrontare seriamente (educazione, scuola, tv, famiglia, periferie, degrado sociale, ecc...ecc....), i primi segnali di miglioramento si potrebbero verificare forse tra una ventina di anni.
l'unica soluzione sarebbe quella di favorire gli scontri.
Sì di favorire gli scontri, ma garantendo al contempo la sicurezza di tutti i tifosi normali che vogliono andare allo stadio solo per vedere la partita.
Si organizzassero dei campi di battaglia veri e propri dove scontrarsi, in qualche bosco appena fuori città. Ai bordi del campo sponsor (es. opinel, beretta). Da una parte 100 Ultras armati di tutto punto, dall'altra 100 Ultras armati di tutto punto.
Pronti? Via! Scannatevi tra di voi e non rompete il cazzo al resto del mondo.

fish_mark

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* 15.968
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Citazione di: Kalle il 22 Apr 2010, 10:47
Abbi pazienza o leggi quello che ti pare oppure non leggi affatto. Il mio punto di vista non prevede né più polizia né tanto meno carro armati.

Ma non vuole neanche lasciare le cose come stanno e vedere tanta gente che lascia lo stadio per paura di ogni tipo di violenza.

Basta.

SFL

Non ti accuso di volere la mano più dura, facevo soltanto un ragionamento.
Il dispositivo di polizia presente nel derby è di per sé sufficiente, non serve aumentarlo. Peraltro, va fatto presente che il numero di forze di polizia di stanza nella città di Roma - sede di Governo, di ambasciate e della Città del Vaticano, nonché di 2,5 milioni di persone - si aggira attorno ai 10 mila uomini (chiedo conferma, ma del dato sono abbastanza certo).
Quindi, reperire 1000 uomini significa mettere a dura prova le risorse delle forze dell'ordine per una giornata intera, mentre il resto della città va avanti con i suoi mille problemi.

Queste cifre servono a dimostrare che le leggi in Italia sono già severe e che il dispositivo di polizia è già adeguato alle necessità. Non serve fare la faccia più feroce, ma occorre una risposta ragionevolmente severa, autorevole e credibile.
Un pensiero va anche a chi invoca la mano dura con leggi che puniscano severamente spacciatori di droga e i clandestini (ah i clandestini!), si indignano per le violenze da stadio e poi chiedono clemenza per il giudice sportivo oppure predispongono una benevolente tana libera tutti per i tifosi che devono essere lasciati in pace di andare a festeggiare il prossimo titolo.

In ogni caso, una partita di calcio, con i problemi organizzativi e il carico di tensioni che si porta, è pur sempre un evento spettacolare, uno svago, un momento di gioia collettiva. Uno stadio presidiato da 10 mila poliziotti non mi farebbe sentire al sicuro. Anzi, semmai il contrario. Uno scenario del genere, con uno stadio blindato, mi rovinerebbe la gioia di godermi quello spettacolo.
Pertanto, torniamo alla casella iniziale. Il problema è culturale e responsabilità ne hanno la comunicazione romana e nazionale, e la società ingenerale. Ci si indigna per gli scontri in Tevere, ma poi ci si dimentica di cosa succede nei campi di periferia nelle partite dei giovanissimi tra i genitori dei ragazzi oppure durante una partita di calcetto, magari finale del torneo del bar dello sport.
E magari la soluzione per gli scontri dello stadio è quella di balcanizzare l'impianto con la tevere numerata ai romanisti, la Monte Mario alta ai laziali con una bella zona cuscinetto presidiata dai poveri stewards.
Così sfondiamo il muro del ridicolo.

PS L'operazione che ha portato alla scoperta di un SUV parcheggiato nei pressi dello stadio con all'interno un carico di coltelleria da cucina è frutto - sicuramente - di una operazione di intelligence.
E' questa la risposta adatta, l'uunica, a un problema del genere. Non serve bombardare la curva nord con l'aviazione. E' sufficiente seguire con operazioni mirate i vari personaggi - veri e propri avanzi di galera - che animano questo mondo di sottocultura violenta.

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