Seleco vs SPQR

Aperto da anderz, 01 Mag 2017, 02:57

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seagull

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Citazione di: anderz il 01 Mag 2017, 02:57
Mi perdonerete senz'altro questa elucubrazione post derby, però riguardando le immagini della partita non ho potuto fare a meno di ri-notare le magliette. Quelle nostre con il logo desueto e vintage di un'azienda fallita anni e anni fa e quelle loro, con quel SPQR dorato in stile imperial-posticcio.
Beh, non penso di aver mai visto niente di più lampante circa le differenze tra noi e loro. Noi, piacevolmente sorpresi di rivedere un marchio che pare uscito da un museo del design e che ci ricorda una Lazio povera, una promozione in A e l'inizio di un periodo di battaglie durissime; loro che, invece, si esaltano con una sigla che sottraggono in modo vile alla città e alla sua storia millenaria. Una sigla che era il marchio della potenza di un popolo che ha plasmato il mondo, un simbolo svilito su una brutta maglia senza stile, una copia fatta male della paccottiglia per i turisti stranieri in centro. Noi, che ci emozioniamo, spesso in modo infantile, per la nostra storia, anche quella difficile e sofferta; loro, che si esaltano per qualcosa che non gli appartiene, in nome di una storia di (vana)gloria sognata e fittizia. Perché loro, sotto sotto, si fanno schifo da soli per non essere all'altezza di ciò che credono di essere. Noi, invece, sappiamo chi siamo e non ci serve altro.

Forza Lazio e buona notte

Leggo 24 ore dopo e mi alzo, applaudendo  :band1: :band1:

italicbold

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È la prima volta nella storia che una squadra di calcio gioca con maglie taroccate

pentiux

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Citazionehttp://sport.ilmessaggero.it/calcio/spqr_roma_onorato_magli_derby_lazio_virginia_raggi-2413628.html

SPQR sulle maglie della Roma nel derby, Onorato: «Presenterò interrograzione al Sindaco»

«Perché la OfficialAsRoma aveva sulla maglia #Spqr? Chi li ha autorizzati? Domani presenterò un'interrogazione a Virginia Raggi #RomaLazio». Così in un tweet il capogruppo della lista Marchini in Campidoglio Alessandro Onorato in merito alla maglia indossata dai calciatori della Roma durante il derby. «Diritti di #Spqr sono della città di Roma - aggiunge Onorato in un altro tweet - non può utilizzarlo per far credere all'estero che a Roma ci sia solo una squadra».

Staremo a vedere.

porga

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Citazione di: anderz il 01 Mag 2017, 02:57loro, sotto sotto, si fanno schifo da soli per non essere all'altezza di ciò che credono di essere. Noi, invece, sappiamo chi siamo e non ci serve altro

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alex73

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Citazione di: anderz il 01 Mag 2017, 02:57
Mi perdonerete senz'altro questa elucubrazione post derby, però riguardando le immagini della partita non ho potuto fare a meno di ri-notare le magliette. Quelle nostre con il logo desueto e vintage di un'azienda fallita anni e anni fa e quelle loro, con quel SPQR dorato in stile imperial-posticcio.
Beh, non penso di aver mai visto niente di più lampante circa le differenze tra noi e loro. Noi, piacevolmente sorpresi di rivedere un marchio che pare uscito da un museo del design e che ci ricorda una Lazio povera, una promozione in A e l'inizio di un periodo di battaglie durissime; loro che, invece, si esaltano con una sigla che sottraggono in modo vile alla città e alla sua storia millenaria. Una sigla che era il marchio della potenza di un popolo che ha plasmato il mondo, un simbolo svilito su una brutta maglia senza stile, una copia fatta male della paccottiglia per i turisti stranieri in centro. Noi, che ci emozioniamo, spesso in modo infantile, per la nostra storia, anche quella difficile e sofferta; loro, che si esaltano per qualcosa che non gli appartiene, in nome di una storia di (vana)gloria sognata e fittizia. Perché loro, sotto sotto, si fanno schifo da soli per non essere all'altezza di ciò che credono di essere. Noi, invece, sappiamo chi siamo e non ci serve altro.

Forza Lazio e buona notte
quoto pure i sospiri....aggiungerei solo che tutto ciò si e' visto in mondovisione

italicbold

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Citazione di: pentiux il 01 Mag 2017, 21:51
Staremo a vedere.

Onorato pero' prende la cosa dal senso sbagliato.
La motivazione della sua interrogazione fa ridere. E' da asilo nido.
Fa subito capire che é della Lazio e che il problema é la Lazio. Dando la sponda perché gli rispondano con una sonora pernacchia. Anche giustamente.  Il sindaco Raggi, istituzionalmente, non ha nessuna competenza e non gliene importa nulla se una delle due squadre romane fa credere "al resto del mondo" che c'é una sola squadra a Roma. Che cosa gliene dovrebbe importare a un sindaco ?
La questione DOVREBBE essere prettamente economica. Se l'asroma, società quotata in borsa e che fattura quasi 160 milioni di euro l'anno, utilizza un simbolo intellettuale del comune di Roma, per una ragione che non ce può' fregare di meno, deve pagarlo.
DEVE PAGARLO.
A un comune in rosso con le casse disperatamente vuote, non può' e non deve passare questa cosa.
Anche fossero due spicci (e non sarebbero due spicci) il comune di Roma, per poter utilizzare un suo simbolo DEVE farsi pagare.
Onorato, la sola cosa che dovrebbe chiedere al comune é se le merde hanno pagato l'utilizzo di SPQR.
E nel caso perché il comune non interviene.

La supremazia calcistica, una squadra o due in città, sono discorsi da bar sport...

paolo1971

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Citazione di: pentiux il 01 Mag 2017, 21:51
Staremo a vedere.
Ho letto ora della presa di posizione di questo consigliere comunale, qui bisogna finirla con queste iniziative arroganti di cui nessuno rende notizia alla cittadinanza. E come è stato detto dal mio omonimo, sarebbe ora che ci spiegassero anche il logo della lupa.

Rugiule

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Ottimi Anderz e Cliath

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pentiux

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Citazione di: italicbold il 02 Mag 2017, 10:55Onorato pero' prende la cosa dal senso sbagliato.
La motivazione della sua interrogazione fa ridere. E' da asilo nido.
Fa subito capire che é della Lazio e che il problema é la Lazio. Dando la sponda perché gli rispondano con una sonora pernacchia. Anche giustamente.  Il sindaco Raggi, istituzionalmente, non ha nessuna competenza e non gliene importa nulla se una delle due squadre romane fa credere "al resto del mondo" che c'é una sola squadra a Roma. Che cosa gliene dovrebbe importare a un sindaco ?

Beh in altri momenti però Virgy dimostrava ben altra sensibilità, tenendoci particolarmente all' "imparzialità calcistica"...
Citazionehttp://www.huffingtonpost.it/2016/09/14/raggi-rifiuta-maglia-lazio-ma-incontrapallotta_n_12006424.html

Niente maglia della SS Lazio per Matteo, il figlio della sindaca capitolina Virginia Raggi che è un piccolo tifoso della squadra di proprietà di Claudio Lotito, tanto che nei giorni scorsi aveva sfoggiato la casacca della sua squadra preferita. Nonostante le simpatie del figlioletto, la mamma è stata però irremovibile e ha declinato il regalo per "imparzialità calcistica".

La società biancoceleste, infatti, aveva inviato in regalo al primo cittadino la nuova versione della maglia indossata dalla squadra, visto che quella posseduta dal piccolo veniva utilizzata in una precedente annualità calcistica e riportava il nome di Candreva, un giocatore ora non più tesserato. Nella maglia spedita in Campidoglio dalla società biancoceleste, infatti, c'era stampato il nome di un nuovo acquisto: Ciro Immobile.

La società di Lotito non ha preso di buon grado il rifiuto della sindaca pentastellata - che ha seguito la linea dell'imparzialità anche per una questione legata allo sport più amato dagli italiani - tanto più che il diniego è arrivato nello stesso giorno in cui la Raggi ha invece incontrato e discusso a lungo con James Pallotta, il presidente della Roma, in merito allo stadio giallorosso il cui progetto è da anni sul tavolo degli uffici capitolini.

"Dopo aver visto la foto pensavamo potesse essere 'carino' inviare una nuova maglia al figlio del sindaco" spiega il capo della comunicazione della società biancoceleste, Arturo Diaconale. "Il Campidoglio ha rifiutato ritenendo doveroso mantenere l'imparzialità calcistica. La scelta di non accettare il nostro dono è assolutamente legittima, la nostra voleva essere solo un'iniziativa carina. Nessuna polemica" ha chiosato poi.

Dal canto suo, invece, l'incontro con numero uno del club giallorosso ha soddisfatto le aspettative del presidente Pallotta, che si è detto "ottimista". La realizzazione dell'impianto sportivo di proprietà dell'AS Roma sembra quindi più vicino, anche perché la stessa sindaca ha confermato che "l'incontro è andato bene, ma non abbiamo parlato di dettagli tecnici". Oggi il derby tra Roma e Lazio è andato a favore dei giallorossi.

Comunque rispondesse sull'aspetto economico.
Ma prima ancora ci dicesse se è stata concessa o meno autorizzazione preventiva all'uso del logo o meno.
Se no, e se non ci dovesse essere una denuncia specifica, da domattina vorrà dire che si potrà usare pure per sponsorizzare la partita a calcetto tra scapoli e ammogliati sotto casa.
Poi, e solo poi, ci dica per quale somma.

italicbold

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Citazione di: pentiux il 02 Mag 2017, 13:18
Comunque rispondesse sull'aspetto economico.

Dai tempi di Al Capone alla fine, anche il più incallito dei banditi, crolla sui soldi.
Se mettiamo la questione sull'imparzialità calcistica, sulla Roma e sulla Lazio, rischiamo di trasformare la questione in una questione da BarSport. E alla fine il rischio é che questa questione finisca a "undiciannidebbbi!!!".
Qui non c'é il figlio della Raggi in questione, che é una questione privata e la Raggi può rispondere come vuole senza dar conto a nessuno, qui c'é l'utilizzo di un simbolo, una proprietà intellettuale del comune di Roma che é stato utilizzato da una persona giuridica per un obiettivo commerciale.
Siamo in una fattispecie configurabile simile all'occupazione di suolo pubblico da parte di un esercizio commerciale. Un bar che mette i tavolini per strada paga una concessione.
Una società sportiva, anche se si chiama Roma, DEVE pagare per poter sfruttare un simbolo che appartiene alla città.
Questo é l'unico appiglio giuridicamente ragionevole sul quale si può' ottenere una risposta utile.

WernerHeisenberg

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Citazione di: italicbold il 02 Mag 2017, 10:55
Onorato pero' prende la cosa dal senso sbagliato.
La motivazione della sua interrogazione fa ridere. E' da asilo nido.
Fa subito capire che é della Lazio e che il problema é la Lazio. Dando la sponda perché gli rispondano con una sonora pernacchia. Anche giustamente.  Il sindaco Raggi, istituzionalmente, non ha nessuna competenza e non gliene importa nulla se una delle due squadre romane fa credere "al resto del mondo" che c'é una sola squadra a Roma. Che cosa gliene dovrebbe importare a un sindaco ?
La questione DOVREBBE essere prettamente economica. Se l'asroma, società quotata in borsa e che fattura quasi 160 milioni di euro l'anno, utilizza un simbolo intellettuale del comune di Roma, per una ragione che non ce può' fregare di meno, deve pagarlo.
DEVE PAGARLO.
A un comune in rosso con le casse disperatamente vuote, non può' e non deve passare questa cosa.
Anche fossero due spicci (e non sarebbero due spicci) il comune di Roma, per poter utilizzare un suo simbolo DEVE farsi pagare.
Onorato, la sola cosa che dovrebbe chiedere al comune é se le merde hanno pagato l'utilizzo di SPQR.
E nel caso perché il comune non interviene.

La supremazia calcistica, una squadra o due in città, sono discorsi da bar sport...
Ho sentito alcune dichiarazioni di Onorato. È un ragazzo per me in gamba, si è anche espresso a favore dello stadio dei peperoni. Fa a pezzi ogni volta i 5s (che ho votato disgraziatamente) e anche qui ha totalmente ragione.

Precisione

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Roma, Cesa (Udc): Spqr e' storia di un popolo, non di una squadra

"Perche' domenica durante il derby sulle maglie della Roma c'era la scritta Spqr? Non credo sia giusto appropriarsi di un simbolo che riguarda la citta' perche' nella capitale ci sono due importanti societa' ugualmente rappresentative che vanno tutelate, la scritta Spqr e' storia di un popolo, non di una squadra. Mi chiedo chi abbia autorizzato questo utilizzo improprio e vorrei sapere se il sindaco Virginia Raggi ha preso parte alla decisione. In passato, per non creare situazioni spiacevoli, aveva giustamente rifiutato una maglia della Lazio, ora chiarisca la sua posizione in merito a quanto avvenuto". Lo dichiara Lorenzo Cesa dell'Udc.

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GiPoda

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Assolutamente d'accordo con Italic.
La domanda, legittima, o meglio l'interrogazione, è se l acronimo spqr può essere utilizzato liberamente da tutti (ovvero nn è un marchio registrato) e, in caso negativo, diffidare ufficialmente l asroma dall utilizzarlo in futuro senza autorizzazione e pagamento delle royalties.
Spero che Onorato, se nn l ha ancora presentata, la formuli in questo senso.

StylishKid

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Che brutto mondo quello in cui il figlio (piccolo immagino) di un sindaco non può ricevere in regalo lo maglia della sua squadra del cuore per chissà quali motivi di equidistanza.

Chissà cosa sarebbe successo a parti (o a tifi) invertite.

GiPoda

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Sul tema, va detto però che anni fa il Comune di Capri perse la causa contro i produttori delle sigarette "Capri" in quanto "il marchio "Capri", usato per contraddistinguere sigarette, è valido in quanto non è marchio geografico, debitamente considerando che Capri non è luogo di produzione del tabacco, sicchè il collegamento con il prodotto è del tutto di fantasia".
Questa la sentenza sul caso "Capri", ora toccherebbe capire se SPQR può essere utilizzato dalla Nike per vendere meglio le magliette di ASROMA.
Certo è, fossi il Sindaco, girerei il quesito all Avvocatura Capitolina.

Jeffry

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La cosa bella è che sta maglietta l'hanno preparata in virtù del fatto che se lo sentivano caldo sto derby.
Bello in saccoccia.
Di solito le magliette ce l'hanno appizzate sotto.
Stavolta no; tanto è straripante la loro boria.
In fondo è stato un gettare la maschera; un fare outing.
Sappiamo da sempre che sono squadra di regime.
Una municipalizzata, appunto.
Ecco. Hanno realizzato.

Neal

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Citazione di: GiPoda il 02 Mag 2017, 15:01
Sul tema, va detto però che anni fa il Comune di Capri perse la causa contro i produttori delle sigarette "Capri" in quanto "il marchio "Capri", usato per contraddistinguere sigarette, è valido in quanto non è marchio geografico, debitamente considerando che Capri non è luogo di produzione del tabacco, sicchè il collegamento con il prodotto è del tutto di fantasia".
Questa la sentenza sul caso "Capri", ora toccherebbe capire se SPQR può essere utilizzato dalla Nike per vendere meglio le magliette di ASROMA.
Certo è, fossi il Sindaco, girerei il quesito all Avvocatura Capitolina.


Ecco il punto.
Il marchio SPQR, oltre che dalla storia, è commercialmente registrato?
Se non lo fosse ogni uso potrbbe essere lecito, inopportuno ma lecito. Se invece fosse registrato la questione esulerebbe dalla rivalità tra Lazio e roma.
Sarebbe come se io domani decidessi di vendere frigoriferi marchiati Adidas o Nike.
Non si può fare e lede un diritto di qualsiasi cittadino romano (o almeno di quelli non ancora assuefatti all'idiotidina giallorossa)

paolo71

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anderz

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A me che abbiano messo SPQR sulla maglia non smuove praticamente nulla, se non, appunto,  il senso del ridicolo.
Voglio dire, siamo così sicuri che l'utilizzo della sigla debba avere per forza un'autorizzazione da parte del comune? Cosa ha fatto di diverso la roma (o la Nike) rispetto alla ditta Zhang Jin di Guangzhou che ogni settimana consegna tonnellate di orrendi souvenir con la stessa sigla ai negozi di piazza Navona e via del Corso? Volumi e visibilità a parte, è la stessa squallida operazione, con la differenza che, in questo caso, vogliono trattare dei "romani" alla stregua del turista giapponese che fa il gran Tour dell'Italia in quattro giorni. Farli fessi e cojo.nati, insomma. Visti i soggetti non è così difficile, in fin dei conti.

Ovvio che, in caso di provata approvazione indebita di un marchio di proprietà del comune, vorrei che vengano diffidati dal farlo di nuovo, ma vorrei spostare l'attenzione su un altro fatto, per me altamente indicativo circa la loro "natura": la roma è una delle poche squadre al mondo a non avere dei simboli propri. Tutto ciò che è romoletto, dai colori al logo, non è altro che la trasposizione calcistica del comune. Addirittura sono arrivati ad avere lo stesso font! Ma roba che nemmeno le altre squadre nate dalla carta di Viareggio hanno questa aderenza totale allo stemma cittadino. Il Napoli ha scelto l'azzurro al posto del giallo rosso, la Fiorentina ha il giglio ma le maglia è viola e non bianco rossa ecc. Nemmeno all'estero esiste una squadra totalmente anonima come la loro, una municipalizzata del calcio, l'Atac del pallone.

A questo punto mi sorge un legittimo dubbio: esistono? Se sì, chi o cosa sono?

StylishKid

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In genere una squadra incassa un corrispettivo per mettere un logo, un'immagine, un nome sulle proprie maglie. In alternativa si può fare per beneficenza.

Questi sono i primi a rischiare di pagare per aver messo indebitamente una scritta sulla loro carta da culo. Sarà record pure questo.


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