Citazione di: cartesio il 24 Giu 2025, 08:42
Lascia perdere.
Partendo da capitali consistenti è molto facile perderli.
Non è questione di essere o non essere geni, ma di saper fare un lavoro. Una persona capace di far prosperare un'azienda agricola può affossare una ditta di trasporti, e viceversa. Anche per questo quando leggevo di noti medici o altri imprenditori che volevano rilevare la Lazio mi preoccupavo. Basta vedere che "riuscita" hanno avuto certi nomi accostati alla Lazio tempo fa.
ideologia pura.
Questa cosa vale per la minoranza della minoranza della minoranza degli imprenditori che si colloca su produzioni di frontiera e ad altissima innovazione. Tutti gli altri guardano semplicemente il rendimento medio e si buttano dove ha trend sopra la media o crescenti.
E sei rimasto all'impresa personale, una roba vecchia di cento anni, in cui hai l'imprenditore agricolo, quello dei trasporti, quello che fa scarpe e quello che fa mobili.
Oggi di base chi fa impresa fa cose variegate (lotito in primis) e non si basa sul saper fare un lavoro.
Ma più semplicemente ad applicare alcune regolette del cazzo, che anche un primate di media intelligenza riuscirebbe ad apprendere.
Non ci vuole né una scienza né un saper fare un lavoro nell'assumere persone a bassissimo valore aggiunto per dargli quattro spicci e impiegarli nelle pulizie e nelle guardianie delle pubbliche amministrazione.
Zero investimenti di capitale, zero innovazione, zero particolari competenze.
Basta comprare scope, detersivi, forza lavoro migrante e avere i contatti giusti. Che no, non è una competenza anche quella, ma ormai l'economia fuffosa spaccia pure gli impicci per know-how.
è semplice narrazione ideologica.
perché ovviamente se ti convinci che sono persone capaci ti convinci che se lo meritino.
E dunque accetti la loro condizione di privilegio.
pensare che siano degli inetti semplicemente fortunati renderebbe molto più instabile la società.
Ed ecco perché hai queste belle storielle sulle capacità imprenditoriali.
Fregnacce. In larga parte fregnacce. Se non per una ristrettissima minoranza.
Citazione di: ThomasDoll il 24 Giu 2025, 08:50
Il problema, al solito, è l'asimmetria.
Per cui un presidente che porta una squadra fino a ieri di fascia medio-alta a rompere il monopolio delle strisciate è un cugghiune, mentre un anonimo analizzatore di numeri di estrazione accademica è espressione di cultura alta alla stregua di un primario che, lui sì, sta tutto il giorno col vento nei capelli con tanto di nome, cognome e faccia visibile a tutti.
Così non si fa tanta strada, tant'è vero che la premessa al ragionamento è quella di "tirare la coperta dall'altra parte": cioè, si sta ragionando su due parti idealmente contrapposte di una barricata.
Io però parto da altri presupposti: il punto è la Lazio, Lotito è il presidente della Lazio, io ho interesse a capire cosa fa. Che ci sia un allarme, faccio un esempio, con l'indice di liquidità succede da anni. Non è necessario farselo dire da questo o da quello, esperti o meno che siano: si vede da fuori, si legge nei commenti della stampa, si capisce dall'immobilismo della società.
Houston, abbiamo un problema.
Che negli anni passati di riffa o di raffa abbiamo risolto, con più o meno successo.
Io gradisco che mi si spieghino le regole, serve sempre capire.
Non gradisco l'asimmetria, vorrei che ragionando senza paraocchi si dicesse, mentre si maledice il borsellino a chiocciola ma comunque di piccolo cabotaggio del nostro, anche che si ragioni della brillante intuizione che porta Rovella a giocare nella Lazio quasi gratis per due anni proprio in forza del problema dell'idl, in salsa, a quanto si disse, juventina.
Perché stiamo parlando della Lazio, quindi dovremmo essere tutti sintonizzati sul bene comune. Che non è Lotito, il quale però a oggi è la realtà della Lazio. E quindi non può nemmeno essere il nemicco.
Perciò leggiamoli, i bilanci, senza dire a Lotì, qua hai fatto la metà der dovere tuo, qua sei stato un [...], me pari un pizzicarolo, e piete sto mutuo, e falla na colletta chiamandola fondo d'investimento.
Guardiamo ai fatti, che non sono le filippiche su twitter o su Lazionet.
Se poi attenersi ai fatti significa "tirare la coperta dall'altra parte" mi arrendo.
Ma si possono avere le proprie opinioni, non i propri fatti.
Aspettiamo di vedere cosa ci porta questo 30 giugno.
P.S. su ADL: non stiamo parlando di scrivere il libro d'oro dell'alta finanza e della gestione aziendale.
Quello che si chiede a una squadra di calcio è di competere al livello più alto possibile.
ADL ha vinto due scudetti in tre anni. E si avvia a dominare anche l'anno prossimo.
Se parliamo di vincere, dobbiamo dargliene atto.
Poi se facciamo la gara dell'eloquio forbito o della citazione accademica allora diciamocelo.
no, non si sta ragionando di due parti contrapposte e una barricata.
ma del fatto che per dare valore ad un ragionamento si fa passare una persona altamente competente per un commercialista che gioca con excel. E questo è tirare la coperta all'eccesso per costruire una narrazione favorevole.
E lo dico essendo uno degli ultimi, in ordine temporale, ad aver discusso con LS per i suoi modi da esperto alla burioni. Inaccettabili, ripeto. Però
manco a fa così, come si dice a Roma.
Al netto dei modi insopportabili, parliamo di una persona che non solo sa quel che dice, ma che sa anche quel che può dire e in cosa incorrerebbe nel dire cose giuridicamente rilevanti.
A me pare che, come altre volte, quando si arriva ad elementi sgraditi (che si tratti di Akpa Akpro, della cessione della Salernitana o della semestrale) la si butta sul "compito del tifoso che è tifare", non stiamo qua a fare i commercialisti con le tabelline,
scurdammoc o passat, simm e napul paisàOssia si usa un espediente retorico che sposta la discussione su un altro tema, legittimo ma che è oggetto di altri topic, per non battere dove il dente duole.
Ma siccome il topic è proprio sul dente non si capisce l'invito. Che può essere risolto semplicemente non partecipando a quello specifico topic andando su altri.
E invece fatta così ha quel retrogusto di
straw man argument, per usare un termine di quelli bravi, che tende a persistere al palato.
Come se stessi parlando dei limiti imprenditoriali di lotito e mi si rispondesse con il panino con la frittata all'olimpico, la bellezza perduta di essere solo tifosi che guardano il campo e di stare incollati a Tutto il calcio minuto per minuto in attesa dell'aggiornamento da Marassi.
Tutto bello, tutto giusto, ma stiamo semplicemente sviando.