sempre dalla parte del torto

Aperto da aquilante, 03 Gen 2014, 11:28

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legionale73

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Una LAZIO di epurati

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO - La storia parte da lontano, come ricorda Il Tempo. Nel 2004, la pretesa di tagliare ulteriormente gli ingaggi ai calciatori fa scoccare le preme scintille. Dino Baggio e Paolo Negro decidono di non assecondare la proposta del presidente: spalmare 2,3 milioni di ingaggio annuo in quattro anni, rinunciando anche a trecentomila euro. I due calciatori vengono messi ai margini della prima squadra. Si va davanti al tribunale, i giocatori denunciano il club per mobbing, alla fine la Lazio è condannata a risarcire i due calciatori. Altro giro, altra corsa. Estate del 2005, Lotito si presenta nel ritiro di Fiuggi per tagliare gli ingaggi di Sereni, Dabo, Cesar, Zauri, Liverani e Baronio. Nessuno ha intenzione di adeguarsi. Behrami entra in rotta di collisione con la dirigenza, sfrutta l'articolo 17 per liberarsi dal vincolo ma trova in extremis un accordo che lo porta a vestire la maglia del West Ham. Poi è la volta di Mutarelli, Bonetto e Manfredini. Il centrocampista ivoriano vince l'arbitrato, la Lazio è condannata a pagare 80 mila euro. Mutarelli chiede lo svincolo alla Lega e ottiene un indennizzo di 180 mila euro, Bonetto ne ottiene 45 mila. L'anno successivo sulla graticola ci sono Ledesma, Pandev e De Silvestri: anche loro si allenano a parte, anche loro vengono epurati. Una causa dopo l'altra, sempre in guerra col mondo intero. Anche Guglielmo Stendardo non è esente da epurazione. Viene messo fuori rosa, vince la causa contro la Lazio e costringe Lotito a devolvere in beneficienza l'intera somma del risarcimento. La squadra degli epurati si ingrossa di anno in anno. Nella passata stagione sono entrati a far parte del club anche Foggia, Barreto, Diakitè, Cavanda e Zarate. L'argentino si è rivolto direttamente alla Fifa ottenendo lo svincolo contrattuale. Tante, troppe cause. Alcuni procedimenti si perdono anche per strada, come quello intentato da Lucas Correa, e vinto dallo stesso giocatore che ha anche ottenuto 15 mila euro di indennizzo. Ma le liti abbracciano anche ex personaggi del mondo Lazio, come Roberto Mancini, denunciato dal presidente Lotito nell'agosto del 2004 "per comportamento sleale nei confronti della società". Stessa situazione per quanto riguarda l'ex direttore generale Giuseppe De Mita. Tante cause perse, e ancor più litigi: storico quello con Angelo Peruzzi. Per finire l'ultima controversia in casa Lazio quella tra il presidente Lotito e il tecnico Vladimir Petkovic.

http://www.[...]eu/2014/01/04/una-lazio-di-epurati/

Gioxx

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Citazione di: legionale73 il 04 Gen 2014, 13:25
Una LAZIO di epurati

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO - La storia parte da lontano, come ricorda Il Tempo. Nel 2004, la pretesa di tagliare ulteriormente gli ingaggi ai calciatori fa scoccare le preme scintille. Dino Baggio e Paolo Negro decidono di non assecondare la proposta del presidente: spalmare 2,3 milioni di ingaggio annuo in quattro anni, rinunciando anche a trecentomila euro. I due calciatori vengono messi ai margini della prima squadra. Si va davanti al tribunale, i giocatori denunciano il club per mobbing, alla fine la Lazio è condannata a risarcire i due calciatori. Altro giro, altra corsa. Estate del 2005, Lotito si presenta nel ritiro di Fiuggi per tagliare gli ingaggi di Sereni, Dabo, Cesar, Zauri, Liverani e Baronio. Nessuno ha intenzione di adeguarsi. Behrami entra in rotta di collisione con la dirigenza, sfrutta l'articolo 17 per liberarsi dal vincolo ma trova in extremis un accordo che lo porta a vestire la maglia del West Ham. Poi è la volta di Mutarelli, Bonetto e Manfredini. Il centrocampista ivoriano vince l'arbitrato, la Lazio è condannata a pagare 80 mila euro. Mutarelli chiede lo svincolo alla Lega e ottiene un indennizzo di 180 mila euro, Bonetto ne ottiene 45 mila. L'anno successivo sulla graticola ci sono Ledesma, Pandev e De Silvestri: anche loro si allenano a parte, anche loro vengono epurati. Una causa dopo l'altra, sempre in guerra col mondo intero. Anche Guglielmo Stendardo non è esente da epurazione. Viene messo fuori rosa, vince la causa contro la Lazio e costringe Lotito a devolvere in beneficienza l'intera somma del risarcimento. La squadra degli epurati si ingrossa di anno in anno. Nella passata stagione sono entrati a far parte del club anche Foggia, Barreto, Diakitè, Cavanda e Zarate. L'argentino si è rivolto direttamente alla Fifa ottenendo lo svincolo contrattuale. Tante, troppe cause. Alcuni procedimenti si perdono anche per strada, come quello intentato da Lucas Correa, e vinto dallo stesso giocatore che ha anche ottenuto 15 mila euro di indennizzo. Ma le liti abbracciano anche ex personaggi del mondo Lazio, come Roberto Mancini, denunciato dal presidente Lotito nell'agosto del 2004 "per comportamento sleale nei confronti della società". Stessa situazione per quanto riguarda l'ex direttore generale Giuseppe De Mita. Tante cause perse, e ancor più litigi: storico quello con Angelo Peruzzi. Per finire l'ultima controversia in casa Lazio quella tra il presidente Lotito e il tecnico Vladimir Petkovic.

http://www.[...]eu/2014/01/04/una-lazio-di-epurati/

daje lotito continua cosi,
ah...
a proposito lo sai che il mercato è aperto

Laziale1900

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Citazione di: Gioxx il 04 Gen 2014, 13:42
daje lotito continua cosi,
ah...
a proposito lo sai che il mercato è aperto
________________

E c'è chi ancora chi lo giustifica e che non comprende che se non cambierà metodo di gestione,  per la Lazio negli anni a venire c'è un futuro da settimo posto se tutto và bene,,,

strike

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Erano le 2 di notte e ho dato l'impressione di voler rivelare chissà che, non è così, era un accenno a un discorso banalissimo, che non riguarda la Lazio se non incidentalmente

V.  diceva questo e altre cose condivisibili

Citazione di: V. il 04 Gen 2014, 01:36
...
La domanda che mi faccio è che cosa abbia in testa Lotito per non restare da solo a Roma.
...
Ma guardare solo dentro testa di Lotito è sbagliato: nessuno è così onnipotente a Roma. Chi c'è intorno a Lotito? che peso ha oggi l'area politica intorno al presidente?

gli unici articoli veri che ho letto sulla Lazio sono state le bordate di un noto e storico settimanale politico di sinistra e gli elogi sulla gazzetta quando Lotito ha vinto qualcosa e ridotto gli ingaggi. Poi c'è il nulla.
I giornalisti sportivi romani al massimo ci raccontano voci di spogliatoio, litigi, conticini, tutta roba che va da Lotito in giù. di quali alleanze disponga Lotito su Roma non è dato sapere, ma è lì che si gioca la partita.
...

Bisognerebbe fare un lavoro serio, molto impegnativo, per capire come è messo Lotito in una mappa del potere che cambia velocemente e cambierà ancor più velocemente nei prossimi mesi e anni: i tagli sugli appalti, lo stadio che non si farà mai (io la vedo così ma magari sbaglio) e i rapporti con i costruttori, la guerra di posizione all'interno di Figc e Lega dove è presente tutto il capitalismo italiano che conta, o forse che contava...

Per fare questo lavoro bisogna saperlo fare ed essere motivati (e pagati) per farlo. Ma nessuno fa davvero inchiesta nei giornali, specie a Roma (a Milano e in genere al Nord è un po' meglio), salvo Report e magari il Fatto, se non su temi giganteschi o ritenuti giganteschi o molto specifici o molto corrispondenti a interessi degli editori o agli orientamenti di certe testate. Nello sport è ancora più drammatico, dilagano lo specialismo demenziale (pensate a Varsavia: sono ripartiti tutti, 200 arresti non erano affare loro, ma come se fa??), il localismo con le sue mafiette, l'attenzione a non disturbare mai. A Roma peggio che altrove.

I giornali grandi avrebbero pure i giornalisti capaci, ma che gliene frega del personaggio Lotito, della Lazio, ma tutto sommato anche del Trigoria se resta quello che è stato in questi anni? Forse è pure meglio, almeno non rischiamo inchieste ostili. Così, senza un input di direttori e caporedattori, anche quelli che sarebbero capaci restano in superficie, magari pompano le inchieste altrui, per il resto "chi me lo fa fa'?". A lavorare seriamente sono sempre rogne, questo nel giornalismo è accertato

Citazione di: blow il 04 Gen 2014, 10:29
l'equilibrio finanziario e' stato raggiunto da lotito, ma sbandierao oggi come strategia non ha senso, e' un atto dovuto.


Per quanto riguarda Lotito, il punto è questo
Secondo me solo una cosa si può esigere, e anche qui ci vorrebbe un'informazione seria: la Lazio dovrebbe dare indicazioni chiare sui suoi obiettivi a breve e a medio termine
Basta chiacchiere, basta monologhi
Lotito deve dire che se quest'anno non andiamo in EL licenzia tutti o se ne va lui, oppure no, ci deve spiegare che potrebbe anche succedere e per quali motivi, uno per uno
E' fin troppo evidente che la Lazio deve rispettare l'equilibrio finanziario, ma non mi pare che la Florentia o il Napoli, che pure hanno capitali più consistenti alle spalle, abbiano i conti meno in ordine di noi
All'interno di questo margine, Lotito deve spiegarci se sbagliamo noi tifosi a pretendere di andare in Europa tutti gli anni e di puntare allo scudetto prima del 2020, o se invece qualcosina l'ha sbagliata lui

Altre cose sono meno importanti, ma certo anche questa litigiosità esasperata non si giustifica
Citazione di: legionale73 il 04 Gen 2014, 13:25
Una LAZIO di epurati

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO - La storia parte da lontano, come ricorda Il Tempo. Nel 2004, la pretesa di tagliare ulteriormente gli ingaggi ai calciatori fa scoccare le preme scintille. Dino Baggio e Paolo Negro decidono di non assecondare la proposta del presidente: spalmare 2,3 milioni di ingaggio annuo in quattro anni, rinunciando anche a trecentomila euro. I due calciatori vengono messi ai margini della prima squadra. Si va davanti al tribunale, i giocatori denunciano il club per mobbing, alla fine la Lazio è condannata a risarcire i due calciatori. Altro giro, altra corsa. Estate del 2005, Lotito si presenta nel ritiro di Fiuggi per tagliare gli ingaggi di Sereni, Dabo, Cesar, Zauri, Liverani e Baronio. Nessuno ha intenzione di adeguarsi. Behrami entra in rotta di collisione con la dirigenza, sfrutta l'articolo 17 per liberarsi dal vincolo ma trova in extremis un accordo che lo porta a vestire la maglia del West Ham. Poi è la volta di Mutarelli, Bonetto e Manfredini. Il centrocampista ivoriano vince l'arbitrato, la Lazio è condannata a pagare 80 mila euro. Mutarelli chiede lo svincolo alla Lega e ottiene un indennizzo di 180 mila euro, Bonetto ne ottiene 45 mila. L'anno successivo sulla graticola ci sono Ledesma, Pandev e De Silvestri: anche loro si allenano a parte, anche loro vengono epurati. Una causa dopo l'altra, sempre in guerra col mondo intero. Anche Guglielmo Stendardo non è esente da epurazione. Viene messo fuori rosa, vince la causa contro la Lazio e costringe Lotito a devolvere in beneficienza l'intera somma del risarcimento. La squadra degli epurati si ingrossa di anno in anno. Nella passata stagione sono entrati a far parte del club anche Foggia, Barreto, Diakitè, Cavanda e Zarate. L'argentino si è rivolto direttamente alla Fifa ottenendo lo svincolo contrattuale. Tante, troppe cause. Alcuni procedimenti si perdono anche per strada, come quello intentato da Lucas Correa, e vinto dallo stesso giocatore che ha anche ottenuto 15 mila euro di indennizzo. Ma le liti abbracciano anche ex personaggi del mondo Lazio, come Roberto Mancini, denunciato dal presidente Lotito nell'agosto del 2004 "per comportamento sleale nei confronti della società". Stessa situazione per quanto riguarda l'ex direttore generale Giuseppe De Mita. Tante cause perse, e ancor più litigi: storico quello con Angelo Peruzzi. Per finire l'ultima controversia in casa Lazio quella tra il presidente Lotito e il tecnico Vladimir Petkovic.

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porgascogne

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Ottimo strike, ottimo
va detto, sollecitato da aquilante e dagli ottimi blow e vuppunto (one love)

anni buttati

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claudi' ce stai a rende ridicoli in italia in europa e nel mondo, quanto te manca pe porta' a compimento l'opera che ciai in mente?
come gia detto in un altro topic come rimpiango i tempi 'poveri ma belli e signori' del povero presidente Giancasoni :s

AguilaRoja

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Non serve alcuna analisi politica per leggere il momento Lotito, semplicemente perchè dal 2004 a oggi, a parte qualche eccezione, la gestione della Lazio è stata sempre identica a se stessa.
Adesso, semplicemente, sta cambiando l'ambiente calcistico e il Presidente non è in grado di adeguarsi.
Per forma mentis e per formazione manageriale: la Lazio deve tornare ad essere brand internazionale, pensare che questo possa avvenire con Lotito è pura utopia.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: AguilaRoja il 04 Gen 2014, 15:41
Non serve alcuna analisi politica per leggere il momento Lotito, semplicemente perchè dal 2004 a oggi, a parte qualche eccezione, la gestione della Lazio è stata sempre identica a se stessa.
Adesso, semplicemente, sta cambiando l'ambiente calcistico e il Presidente non è in grado di adeguarsi.
Per forma mentis e per formazione manageriale: la Lazio deve tornare ad essere brand internazionale, pensare che questo possa avvenire con Lotito è pura utopia.
Tutto giusto, perfetto, e allora che facciamo?
Nulla direte voi.
Invece ci sarebbe da fare, eccome, lo dico da anni ormai, e sempre inascoltato, niente cori, contestazioni, lotito pdm e banalità inutili assortite, ma qualcosa di MOLTO pratico che metta Lotito in condizioni di mettere (segretamente, privatamente) in vendita il suo pacchetto azionario. Il SUO unico obiettivo rimasto va DISNINTEGRATO (nell'interesse della Lazio), va coinvolta la politica romana a tutti i livelli adeguati (astenersi comparse e chiaccheroni) e la stampa POLITICA, va detta la verità sulla Tiberina una volta per tutte, ai quattro venti, coi megafoni. Poi, svanita l'ultima illusione, sarà solo una questione di tempo. Entro un paio d'anni, se non ci dice troppo male, poteremmo uscire da questo inferno di ambiente.

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strike

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Citazione di: AguilaRoja il 04 Gen 2014, 15:41
Non serve alcuna analisi politica per leggere il momento Lotito, semplicemente perchè dal 2004 a oggi, a parte qualche eccezione, la gestione della Lazio è stata sempre identica a se stessa.
Adesso, semplicemente, sta cambiando l'ambiente calcistico e il Presidente non è in grado di adeguarsi.
Per forma mentis e per formazione manageriale: la Lazio deve tornare ad essere brand internazionale, pensare che questo possa avvenire con Lotito è pura utopia.

Molte cose sono identiche a loro stesse dal 2004, altre no

Lotito ha condotto un obiettivo risanamento finanziario, ha rilanciato il settore giovanile, ha messo in campo iniziative importanti che devono durare tipo la radio e la tv. Fino a un certo punto l'obiettivo è stata la sopravvivenza, da qualche anno non è più così (anche se nel 2010 rischiavamo di andare in b), ma la Lazio ha ancora la struttura societaria costruita per puntare alla sopravvivenza, non ha investito neanche nella guida tecnica come ha detto Blow e questo molto importante

Non possiamo chiederlo a Lotito? Può darsi, ma qui c'è anche chi pensa, come Aquilante, che Lotito stia già operando per il famoso salto di qualità, magari tra avanzamenti e arretramenti come sempre avviene, ma con obiettivi e strategie ben chiari. Altri sono meno fiduciosi. Ma comunque, per ora, c'è solo Lotito.

Nel frattempo è cambiato anche il contesto, calcistico e non. Lotito è un vecchio dc che ha fatto i soldi con gli appalti pubblici a Roma, un tipico prodotto di una città che vive di politica come scriveva V., legato a una famiglia di costruttori, coinvolto in alleanze varie a livello federale, ad ambienti che stanno ridisegnando le loro gerarchie. E' molto importante capire che appoggi ha

Zanzalf

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Ripeto una considerazione che nessuno ha recepito: i presidenti della A, a trattare del rinnovo dei diritti, ovvero dei soldi, ovvero della loro VITA, ci hanno mandato Andrea Agnelli e Lotito.
Vi sembra uno scenario compatibile con il quadretto di presidente isolato, di altri tempi, superato, incapace di capire il cambiamento, ecc?

Mi dite UN presidente, nella storia della Lazio, che ha mai avuto un ruolo simile?

porgascogne

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Zanzalf, magari gli riconoscono di essere una specie di mr. Wolf
se uno è bravo a trattare, serve che sia simpatico, empatico o gradito?

chi dovevano mda'?
Quel 3palle1soldo di ghirardi?
HarryPotter del chievo?

Eddaie su, non stressare sempre i concetti

Zanzalf

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Citazione di: porgascogne il 04 Gen 2014, 16:58
Zanzalf, magari gli riconoscono di essere una specie di mr. Wolf
se uno è bravo a trattare, serve che sia simpatico, empatico o gradito?

Ma serve che sia "simpatico, empatico o gradito" per avere un progetto di sviluppo del calcio all'altezza?

Se Lotito viene delegato a rappresentare il rinnovo, non si può dire che è ai margini degli "ambienti che stanno ridisegnando le loro gerarchie". Non solo non è ai margini, è al cuore. Stamoce.

Poi sarà pure antipaticissimo e dilapiderà tutto con una fastidiosa filippica. Ma non è quello il punto.

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strike

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Citazione di: Zanzalf il 04 Gen 2014, 16:47
Ripeto una considerazione che nessuno ha recepito: i presidenti della A, a trattare del rinnovo dei diritti, ovvero dei soldi, ovvero della loro VITA, ci hanno mandato Andrea Agnelli e Lotito.
Vi sembra uno scenario compatibile con il quadretto di presidente isolato, di altri tempi, superato, incapace di capire il cambiamento, ecc?

Mi dite UN presidente, nella storia della Lazio, che ha mai avuto un ruolo simile?

isolato no, magari ha amici meno potenti di prima
incapace di capire il cambiamento nemmeno, anzi a volte lo anticipa, ma magari è meno capace (anche finanziariamente, non lo so) di andare al di là di un certo dignitoso galleggiamento
di limiti ne ha anche altri, certo non è un cretino

AguilaRoja

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Citazione di: Zanzalf il 04 Gen 2014, 17:10
Ma serve che sia "simpatico, empatico o gradito" per avere un progetto di sviluppo del calcio all'altezza?

Se Lotito viene delegato a rappresentare il rinnovo, non si può dire che è ai margini degli "ambienti che stanno ridisegnando le loro gerarchie". Non solo non è ai margini, è al cuore. Stamoce.

Poi sarà pure antipaticissimo e dilapiderà tutto con una fastidiosa filippica. Ma non è quello il punto.

Il punto è che gli fanno fare il lavoro sporco, per poi prenderlo per il culo e metterlo in mezzo non appena volta loro le spalle.
Questo è lo stato delle cose.
Un capo cordata, come lo definisci tu, non sarebbe costretto a fare mercato fuori dall'Italia ormai da anni.
Un capo cordata, non avrebbe litigato con la maggior parte dei presidenti di serie A.
E' come a scuola, quando hai un compagno cacacazzi e antipatico. Vai, vai a chiedere alla Prof. se ci sposta il compito in classe, te che sei mezzo secchione.
Quando poi la sera c'andiamo a prende una birra tutti insieme, te rimani a casa a fatte le pippe davanti a T9.
E conta si prendere bei voti e diplomarsi in fretta, ma pure i rapporti con i tuoi pari hanno una certa importanza nella tua crescita.

V.

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AR, ma tu hai presente quanto è cambiato e quali numeri ha oggi il centrodestra a Roma?
Se ripenso a come è stato convinto Reja a venire la prima volta ti dico che gli stessi protagonisti politici non ci sono piú, sono scomparsi. Dal 2004 ê cambiato tutto. Anche Lotito si è defilato da chi lo aveva sostenuto all'epoca. Ma ora?

AguilaRoja

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Citazione di: V. il 04 Gen 2014, 17:36
AR, ma tu hai presente quanto è cambiato e quali numeri ha oggi il centrodestra a Roma?
Se ripenso a come è stato convinto Reja a venire la prima volta ti dico che gli stessi protagonisti politici non ci sono piú, sono scomparsi. Dal 2004 ê cambiato tutto. Anche Lotito si è defilato da chi lo aveva sostenuto all'epoca. Ma ora?

Certo che ho presente ma, ripeto, questo con la gestione sportiva e tecnica della Lazio non ha alcun legame, se non periferico e marginale.

Anzi, provo a trovare un collegamento: Lotito non ha più appoggi e riferimenti politici, il suo piano espansionistico che aveva la Lazio come mezzo sta sfumando e lui, di conseguenza, ha perso interesse nel portare avanti la gestione di una squadra di calcio.
Ecco, questo è forse l'unico link tra il mondo esterno e quello interno alla Lazio.
Ma lui, il Presidente, è rimasto sempre uguale a sè stesso.

legionale73

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Citazione di: V. il 04 Gen 2014, 17:36
AR, ma tu hai presente quanto è cambiato e quali numeri ha oggi il centrodestra a Roma?
Se ripenso a come è stato convinto Reja a venire la prima volta ti dico che gli stessi protagonisti politici non ci sono piú, sono scomparsi. Dal 2004 ê cambiato tutto. Anche Lotito si è defilato da chi lo aveva sostenuto all'epoca. Ma ora?
per non parlare del "progetto stadio" che con leggi attuali se lo scorda.....

come ripeto....... in tutti questi anni di Lotito fosse stato meno astioso e meno presuntuoso e orgoglioso forse la storia sarebbe stato diversa e non ci'era questa assurda spaccatura della tifoseria Laziale!!!!!!

mò ricominciate con la storia della CN ........


Zanzalf

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Citazione di: AguilaRoja il 04 Gen 2014, 17:16
Un capo cordata, come lo definisci tu, non sarebbe costretto a fare mercato fuori dall'Italia ormai da anni.

Fare mercato in Italia è una follia. A parità di prezzi si prende molto meglio all'estero.

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triboLazio

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Citazione di: Zanzalf il 04 Gen 2014, 17:10
Non solo non è ai margini, è al cuore. Stamoce.

ok, ce stamo.
mejo me sento.
quindi, quando lottamo per lo scudetto?
(io so' piuttosto prosaico, bado al sodo).

V.

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Tu continui a vedere soltanto gli sgarbi che avvengono a formello. A me del personaggio lotito non me ne frega nulla, gli errori tecnici e sportivi che fa li pago ogni domenica allo stadio da abbonato. C'è chi lo vuole morto, chi lo vuole bannato per sempre. vorrei invece sapere perchè e da dove qualcuno a roma dovrebbe mettere le.mani sulla Lazio. Non c'entra la polisportiva nè vaccaro, nè fiorini nè cava de tirreni nè piazza della libertá. Ora che la Lazio è salva e non piú indebitata e legata a doppi fili con molte realtá, a chi davvero interessa? Ha ragione Strike, bisognerebbe lavorare.

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